Udinese - Cesena 4-1 | Video Gol e Highlights Serie A
8 Gennaio 2012 - Non si ferma più l’Udinese di Francesco Guidolin. I bianconeri friulani hanno battuto con grande facilità il Cesena, conservando l’imbattibilità casalinga e riportandosi temporaneamente in testa alla classifica in attesa di sapere cosa faranno alle 15:00 il Milan e la Juventus. Le marcature sono state aperte dopo neanche un minuto di gioco dal solito Antonio Di Natale ben smarcato da un passaggio di Antonio Floro Flores. Al 38′ minuto Eder ha trovato il pareggio per il Cesena dopo una traversa colpita da Lauro. Al 54′ minuto Asamoah ha riportato in vantaggio i padroni di casa con la complicità di Antonioli che si è lasciato sfuggire sotto le gambe un tiro non irresistibile del centrocampista africano.
Al 74′ il serbo Basta ha segnato ancora per i padroni di casa con una bellissima conclusione da fuori area di esterno destro che ha beffato ancora una volta il portiere del Cesena. Ma l’Udinese non si è fermata qui, anzi ha continuato ad attaccare ed ha trovato anche il gol del 4-1 ancora una volta con Di Natale. Nel finale Isla e Floro Flores avrebbero potuto rendere ancora più pesante il punteggio, ma per fortuna per i romagnoli sono stati fermati dalla traversa e da Antonioli. Ormai la squadra di Guidolin è entrata a far parte a tutti gli effetti del gruppo delle “grandi” di questo campionato.
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Campedelli, Marin, Minotti: sono questi i cognomi dei tre moschettieri del Cesena, presidente, direttore sportivo e direttore tecnico che stanno lavorando alacremente per portare in Romagna buoni giocatori e tanta più tranquillità. La stagione passata non è stata tutta rose e fiori per i bianconeri, salvatisi sul filo di lana e oggetto anche di pesanti contestazioni da parte della tifoseria; merito della società quella di non scomporsi mai, tanto nel mercato estivo quanto in quello di riparazione, fino alla madre di tutte le scelte azzeccate: rimanere, fino alla fine, con Ficcadenti. Ora sulla panchina del Cesena c’è Marco Giampaolo, tipino esigente, e dalle parti del Manuzzi c’è la convinzione di fare un campionato ancor migliore del precedente.
Anche in questo senso stanno lavorando gli uomini di mercato del club romagnolo, gli acquisti di Adrian Mutu e di Eder sono molto molto esplicativi in questo senso. Se a loro due si aggiunge Giaccherini, la qualità e i piedi buoni di certo non mancano; a mancare è forse la prima punta, l’attaccante di peso: va bene Bogdani (ma occhio allo Spezia), vanno bene Malonga e il neo arrivato Vincenzo Rennella, però… In ogni modo Maurizio Marin, ds del club, è ottimista e così parla ai microfoni di tuttomercatoweb:
“Nessuno può dire quello che succederà l’anno prossimo. Vorremmo allestire una squadra per soffrire molto meno rispetto all’anno scorso. La serie A non perdona, è un campionato selettivo e noi dobbiamo farci trovare pronti. Abbiamo delle direttive da parte dell’allenatore, con cui siamo sempre in contatto, e cerchiamo di andargli incontro. Puntiamo molto sulla qualità”.
E se si parla di qualità, non si può non parlare di Adrian Mutu:
“Mutu è un ragazzo straordinario, che ha sposato in pieno il progetto del Cesena. Per noi è un calciatore importantissimo, forse il più importante che vestirà e ha vestito questa maglia. Sarà il giocatore simbolo e un grande trascinatore. Lo abbiamo preso perché è un leader, un grande uomo e un grande professionista. Lui ha sposato il nostro progetto. È ovvio che è un giocatore importante e va al di là dei soliti parametri. Però su di lui puntiamo tantissimo. Non dobbiamo comunque perdere le qualità che ci hanno contraddistinto l’anno scorso, ovvero determinazione, umiltà e voglia di lottare”.
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La Juve non va oltre l’1-1 al Rigamonti, contro un Brescia aggressivo e ben organizzato che senza timori reverenziali ha cercato di impensierire i bianconeri, riuscendoci a più riprese. Partita non eccelsa ma comunque ben giocata, in cui l’agonismo ha sicuramente giocato il ruolo del protagonista, un match decisosi in appena 120 secondi: siamo poco dopo la metà della ripresa quando Quagliarella porta in vantaggio gli ospiti, passano due minuti e Diamanti pesca dal cilindro una magia delle sue, il gol del pari che fa esplodere l’impianto bresciano.
Nella prima frazione le emozioni, in ogni modo, non sono mancate; merito soprattutto delle Rondinelle che fanno del pressing e delle conclusioni fulminee, precise e da fuori il leit-motiv del match. Eder e Diamanti sono gli avanti bresciani coi piedi più caldi, è pronto Storari (anche se non sicurissimo) a respingere gli attacchi avversari; Caracciolo è impreciso. La Juve fatica a impostare gioco, sfrutta le fasce ma spesso è approssimativa, si affida dunque come gli avversari ai tiri dai 30 metri su cui Arcari, prima su Aquilani quindi su Sissoko, fa buona guardia. Da segnalare, sempre nei primi 45 minuti, anche la traversa dalla lunghissima di un ispirato Eder.
Le migliori foto di Brescia-Juve 1-1




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No, non è il classico protagonista a sorpresa della terza giornata di Serie B: la doppietta contro il Lecce di Caetano Prosperi Calil, per altro splendida come potrete vedere nel video, è frutto di una classe cristallina che il fantasista brasiliano aveva già messo in mostra nelle prime due vittoriose uscite del Frosinone, a Salerno e in casa contro il Mantova. E’ un longilineo, un fantasista moderno che assomiglia anche fisicamente a Kakà; e proprio con l’ex Pallone d’Oro è cresciuto calcisticamente, insieme giocavano nel San Paolo: “Giocavo nelle giovanili del San Paolo e con me c’era Kakà . Abbiamo giocato insieme per due anni, poi lui ha preso la strada che conosciamo. Ci assomigliamo, e dalle tribune dove giocavamo ci confondevano anche per il modo di giocare“.
Le strade si sono separate, vuoi per la sfortuna vuoi per altri intellegibili disegni del destino; ma Calil ha un grande estimatore, il suo allenatore Checco Moriero, che gli ripete da un anno e più che il lavoro paga e un giorno arriverà in alto anche lui. Venticinque anni, dopo le ottime referenze da adolescente, inizia a peregrinare per il Brasile tra un infortunio e l’altro fino a quando nel 2007 la sua vita cambia all’improvviso: lo ingaggia la Fiorentina che lo gira al Siena, col quale esordisce in Serie A disputando in tutto due spezzoni di partita, noto allora come Caetano. L’anno passato la discesa in Lega Pro, a Crotone, dove sboccia.
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“Siamo primi in classifica, ma non montiamoci la testa, è la cosa peggiore che potremmo fare in questo momento” parole di Fabrizio Castori, allenatore della Salernitana da stasera capolista della Serie B. I neopromossi campani hanno vissuto una tribolata serata all’Arechi, culminata coi sospirati tre punti ai danni di un volenteroso Frosinone, preso per mano ma non abbastanza da Eder. Proprio il brasiliano porta in vantaggio i suoi con un gol da cineteca; poi, come ammesso dallo stesso tecnico Braglia, i ciociari abbassano troppo il baricentro.
Così i granata pareggiano con Tricarico al 41°, subentrato al posto di Pestrin e lui stesso con una caviglia malconcia: bravo il centrocampista a ribattere in rete dopo l’errore dal dischetto di Di Napoli. L’ex messinese si riscatta nella ripresa, firmando il gol del vantaggio, quindi Scarpa si guadagna il secondo penalty venendo atterrato da Sicignano, per altro espulso. Dagli undici metri Fava sigla il suo primo gol con la nuova maglia, inutile a pochi minuti dalla fine il 3-2 siglato ancora su rigore e ancora da Eder, coi padroni di casa per altro in 10 (espulso Peccarisi).
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