
Edgar Davids è sempre stato un personaggio dal carattere abbastanza irascibile, nel corso della sua carriera non sono stati pochi i momenti di black out che lo hanno portato a perdere la pazienza e rimediare eventualmente un cartellino rosso. Ora il suo temperamento è noto anche ai suoi compagni del Crystal Palace, la sua attuale squadra, in particolare ne ha avuto dimostrazione pratica Julian Bennett che un paio di settimane fa ha addirittura sfiorato la colluttazione con l’olandese.
La notizia è stata diffusa dal Sun, il tabloid inglese abile come al solito a raccogliere le indiscrezioni che filtrano dagli spogliatoi delle squadre di calcio. Tutto è avvenuto quando il Crystal Palace stava sostenendo una normalissima sessione di allenamento, secondo un testimone ad un certo punto Bennett ha richiamato con decisione il centrocampista ex Juventus e Milan per una palla persa. Davids non ha digerito il rimprovero e si è scagliato contro il compagno con veemenza, iniziando a urlargli contro.
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Ieri festa a metà per i tifosi del Crystal Palace: per salutare il debutto casalingo al Selhurst Park, i tifosi del club londinese si sono precipitati in massa nell’impianto cittadino, non solo per assistere all’affascinante match contro l’Ipswich Town, ma anche per vedere dal vivo Edgar Davids. L’indimenticato pitbull olandese, come è noto, ha firmato un contratto annuale con i rossoblu e ieri, tra un tempo e l’altro, è sceso sul terreno di gioco per salutare i suoi nuovi supporters, già impazziti per l’ex juventino. Indosserà il numero 20 e, a dispetto delle voci della vigilia, ieri si è dovuto accontentare della tribuna.
Dopo due anni di inattività, il pittoresco centrocampista è ritornato a calcare i campi da gioco: dopo i debutti con l’Ajax, l’esperienza italiana con Milan, Juve e Inter, il Barcellona in Spagna e il Tottenham in Inghilterra, e infine il ritorno coi lancieri di Amsterdam, sembrava che per Davids fosse davvero giunta l’ora di appendere gli scarpini al chiodo. Partecipava a rimpatriate d’esibizione, partite per beneficenza coi vecchi compagni, comparsate in televisione; aveva rifiutato contratti sia col Levski Sofia che con la squadra di MLS di Dallas. Poi a sorpresa ha accettato l’offerta dal Palace, Serie B inglese o meglio League Championship.
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Una vita spesa tra Fiorentina e Bologna, l’anno scorso all’Ascoli in Serie B: stiamo parlando del centrocampista Christian Amoroso che durante questa sessione di mercato è corteggiato da molte squadre, soprattutto in cadetteria. Ha 33 anni ma non ha ancora nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo, la squadra che pareva maggiormente interessata alle sue prestazioni era il Livorno, fresco di retrocessione in seconda serie e quindi una delle principali candidate a darsi battaglia nel prossimo campionato per accedere, nuovamente, in Serie A. Ma come, un pisano che veste la maglia amaranto del Livorno?
Vi immaginereste un Francesco Totti con i colori biancocelesti della Lazio? Si, va bene, Cristiano Doni passò dal Brescia all’Atalanta, ma lui è comunque di Roma. E non fanno testo i trasferimenti dei vari Davids, Vieira, Vieri e Baggio, capaci di vestire in carriera le maglie di Juve, Milan e Inter. Perché quella tra Pisa e Livorno è forse la rivalità più sentita dell’intera penisola, quasi uno status: le due città sono praticamente una la continuazione dell’altra, ma se sei di Pisa, no, proprio non puoi giocare all’Ardenza per difendere i colori degli “odiati” livornesi. Amoroso, vicinissimo ai labronici, alla fine non se l’è sentita: “Ho rifiutato il trasferimento al Livorno. Non me la sono sentita di andare a giocare lì. Io sono un pisano ad hoc e ho fatto una scelta di cuore“.
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Il primo settembre scorso, alle ore 19, pensavamo di averle viste tutte, almeno per il 2008. E invece no, perché il mercato non va mai in letargo e i presidenti delle squadre di calcio spulciano la lista dei giocatori svincolati per rimpolpare ancora la rosa. Tra ieri e l’altro ieri sono state concluse due operazioni molto interessanti: la prima riguarda Cristiano Lupatelli, l’ex Chievo, Roma e Fiorentina, che s’è accasato a Cagliari dove farà a gara con Marchetti per un posto da titolare tra i pali dei sardi; la seconda invece vede protagonista Stefano Fiore, l’ex azzurro che Lillo Foti ha fatto suo, portandolo al Granillo di Reggio Calabria.
Ma le sorprese potrebbero non essere finite, anche perché nella prestigiosa lista dei giocatori senza contratto ci sono nomi niente male. Un paio di esempi? Ronaldo e Cesar, ma anche Edgar Davids, il cui contratto con l’Ajax è scaduto lo scorso giugno e che Enrico Preziosi vorrebbe regalare al Genoa di Gasperini. Trentacinque anni e un passato da autentico pittbull nel centrocampo dei lancieri e della Juve (più ombre che luci le avventure al Milan, Inter, Barcellona e Tottenham), potrebbe tornare molto utile al Grifone, ammesso che ritrovi una condizione se non proprio ottimale, almeno accettabile.
Peccato. Peccato che quel piccolo bambino, dieci anni appena compiuti proprio ieri, ha smesso di vivere mentre stava andando a Parigi a vedere la generazione d’oro del calcio francese, quella che alzò la Coppa del Mondo al cielo la sera stessa in cui lui veniva al mondo. Beffardo il destino, il bus che lo trasportava è uscito fuori strada: un morto e 29 feriti. E da questa tragedia è iniziata la “festa” al St.Denis, dove 80mila francesi sono accorsi per vedere gli eroi di Parigi, a 10 anni esatti dalla conquista del primo Mondiale della storia transalpina.
Tutti presenti tranne tre: non c’era Petit, autore del terzo gol nella finalissima contro il Brasile, perché ha litigato un po’ con tutti dopo l’uscita della sua autobiografia, non c’erano Vieira e Henry impossibilitati per impegni personali. In compenso si è unito alla banda Giuly, il romanista in procinto di passare al PSG per 2 milioni di euro. Contro Zidane e soci una rappresentativa internazionale molto variegata: da Boban e Suker, da Butragueno a Zola, da Karpin a Davids. Dopo il minuto di silenzio in memoria del piccolo tifoso scomparso, è iniziata la partita che ha mostrato ottimi spunti e campioni ancora validissimi (Fotogallery).
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Ha cambiato un paio di squadre Edgar Davids da quando ha lasciato la Juventus, ma l’istinto per le silurate da fuori area, quello è rimasto.
Se vi siete dimenticati cosa era capace di fare il centrocampista olandese, guardatevi questo video, che risale al 18 marzo dell’anno in corso, durante la partita Psv - Ajax, nella quale i lancieri erano riusciti a vincere 5 a 1 (impresa poi vanificata ai fini dello scudetto dato che per un solo gol in più nella differenza reti il Psv ha vinto l’Eredivisie)