Highlights Napoli - Inter 2-0 | Video Gol Coppa Italia (Cavani rig.)
25 Gennaio 2012 - L’Inter è fuori dalla Tim Cup. Ai quarti di finale il Napoli prevale nella partita secca e ora dovrà affrontare il Siena vittorioso con il Chievo nel pomeriggio. Si tratta di una semifinale assolutamente alla portata della squadra di Mazzarri che si ritaglierebbe automaticamente un posto in Europa League anche nel caso in cui Lazio, Juve e Milan dovessero arrivarle davanti in classifica a fine campionato.
L’uomo decisivo si rivela Cavani, il Matador segna prima dal dischetto aprendo le marcature e poi nel finale cancellando ogni residua speranza dell’Inter di mandare la partita ai supplementari. L’Inter non gioca una buona partita, almeno fino a quando non si ritrova in svantaggio ad inizio ripresa, poi Ranieri aggiusta la squadra che rischia di pareggiare più volte e più legittimamente recriminare per un calcio di rigore non concesso per fallo di Maggio su Milito. I nerazzurri si fermano dopo 8 vittorie di fila.
Napoli - Inter 2-0: Le foto della partita di Tim Cup




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Highlights Serie A | Napoli - Bologna 1-1 (Video gol Acquafresca, Cavani)
16 Gennaio 2012 - Il Napoli non riesce a tenere il passo di Inter e Lazio e rimane ancora più attardato in classifica di fronte dopo il pareggio del San Paolo contro un ottimo Bologna. I partenopei fanno registrare un passo falso inatteso in una gara nella quale comunque non avrebbero meritato molto più di un punto, anzi il pareggio al 72′ di Cavani arriva grazie ad un calcio di rigore concesso per fallo di mano di Perez che appare involontario. Decisione molto generosa di Brighi, su suggerimento del guardalinee, contestata dai giocatori e da Pioli.
Gli ospiti avevano avuto il merito di passare in vantaggio con un gol di Acquafresca, bravo a sfruttare al quarto d’ora un buco della difesa partenopea. Mazzarri non potrà essere contento: gli azzurri dovrebbero sfruttare al meglio questo mese senza Champions League per recuperare punti, un pari contro il Bologna al San Paolo non era certamente il risultato auspicabile e auspicato dai tifosi azzurri.
Probabilmente tutti si aspettavano di più dal Palermo che in casa, a parte lo scivolone col Cesena, aveva sempre vinto; la prima di Mutti al Barbera e di Vazquez di fronte ai suoi nuovi tifosi, la prima dell’anno e per di più contro un Napoli che in Sicilia aveva sempre buscato sonore scoppole, alla fine i partenopei portano a casa i tre punti vincendo, convincendo e facendo fare una bruttissima figura al Palermo, molle e abulico, decisamente deludente. Bortolo Mutti non si fascia la testa e da uomo di calcio navigato com’è cerca di analizzare la partita con lucidità:
“Se il cambio di modulo ha condizionato la partita? Onestamente sì, pensavo di ottenere qualcosa di diverso inserendo Alvarez e Acquah, volevo dare maggiore intensità sugli esterni. Questo non è avvenuto, credevo di ottenere qualcosa di diverso. Sono contento del primo tempo, perché abbiamo giocato una partita di livello. Dobbiamo migliorare certe situazioni sotto il profilo dell’intensità. Una squadra come la nostra in casa deve essere più aggressiva e invece a volte certe palle perse diventano situazioni devastanti negli spazi. Dobbiamo avere meno timore. E’ una squadra rinnovata e qualche ragazzo come Hernandez, Ilicic e Pinilla era assente. Tutti ragazzi che per noi fanno la differenza”.
Ai microfoni di Sky il tecnico bergamasco non si nasconde e risponde a tutte le domande, come ad esempio quella sulla prova del neo arrivato Franco Vazquez:
“Ha giocate bene, gli ho chiesto di dare il massimo. Ha giocato un po’ a intermittenza, ma bene. Ci darà una grossa mano. Che modulo userò quando torneranno gli altri? Anche per i trequartisti che abbiamo userò un 4-3-1-2 o 4-3-3, questa sarà la nostra situazione di lavoro perché abbiamo giocatori come Ilicic, Zahavi e Vazquez, che in questa struttura sanno esprimersi meglio. L’applauso di Palermo a Cavani dopo il gol? Il gesto tecnico meritava un plauso, poi Cavani attorno a sé ha ancora tanto affetto. La generosità dei tifosi si è fatta vedere”.
Palermo - Napoli 1-3 | Video Gol e Highlights Serie A
8 Gennaio 2012 - Il Napoli riparte alla grande e tiene il ritmo di Roma e Inter, le due squadre lanciate alla rincorsa (quantomeno) del terzo posto valido per la Champions. I partenopei avevano chiuso il 2011 con i sei gol al Genoa e apre il 2012 con una splendida prestazione, soprattutto nel secondo tempo, e le reti splendide dei suoi giocatori più offensivi: Cavani, Pandev e Hamsik. I rosanero perdono in casa contro una squadra allergica al Renzo Barbera (non vinceva da quasi 50 anni su quel campo) rendendo evidente quanto aveva fatto capire anche Bortolo Mutti in conferenza stampa: questa squadra non ha più di un tempo di autonomia dal punto di vista fisico. Nella prima frazione i siciliani giocano con un buon ritmo e fanno soffrire la retroguardia del Napoli nonostante i tanti assenti.
Budan e Miccoli, supportati dal nuovo acquisto Vazquez, si disimpegnano egregiamente contro la retroguardia azzurra e per sfortuna e un pizzico d’imprecisione sotto porta non arrivano al vantaggio. L’unico gol della prima frazione finisce per essere quello di Pandev, imbeccato al centro da Gargano a sua volta lanciato in profondità da uno splendido Cavani. L’ex del Palermo in apertura di ripresa mette il suo sigillo con un destro a giro imprendibile per Benussi, non esulta e raccoglie gli applausi del suo primo pubblico italiano. A questo punto la squadra di Mutti è già sparita dal campo e i centrocampisti del Napoli possono gestire e regalare grandi colpi. Il terzo gol, quello di Hamsik, è frutto di un assist di Inler davvero notevole. Il discorso si chiude lì, l’unica fiammata del Palermo nel secondo tempo e il gol di testa di Miccoli nel recupero, bello quanto inutile ai fini del risultato.
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Il Napoli, con l’acquisto di Eduardo Jesús Vargas Rojas, ha appena aggiunto un nuovo tassello nel suo puzzle di attacco. Ma le voci di mercato non si fermano mai, sia in entrata che in uscita, e stavolta a finire nella ridda di notizie è Edinson Cavani. L’arrivo di Vargas ha indotto molti a pensare ad una probabile cessione eccellente in estate. Si era fatto il nome di Lavezzi, adocchiato da alcuni club inglesi da tempo. Tuttavia dall’Inghilterra le voci, in questi giorni, si sono concentrate su Cavani, additato come il prossimo erede di Didier Drogba. La società londinese avrebbe inviato degli osservatori a visionare l’attaccante del Napoli in almeno cinque occasioni in questa stagione.
Il tecnico dei ‘Blues’ André Villas Boas avrebbe individuato nel Matador il sostituto del 33enne Didier Drogba. Per la punta uruguayana il Chelsea sarebbe pronto a spendere a giugno 35 milioni di sterline. Per il Chelsea l’occasione per visionare ancor più da vicino il talento uruguaiano dei partenopei sarà il doppio confronto in Champions League tra le due formazioni. I blues, alquanto deludenti fin qui in Premier League, sono attivissimi già nel mercato di gennaio e nel mirino di Abramovic ci sono anche lo spagnolo Cesar Azpilicueta del Marsiglia, e Lucas Moura del San Paolo.

Christian Maggio e il Napoli, una storia che dura da tre anni e mezzo e che è destinato a continuare: l’esterno vicentino ha infatti prolungato il contratto che lo lega alla società partenopea fino al giugno del 2015, per la soddisfazione di entrambe le parti. Arrivato alle pendici del Vesuvio nel 2008 (dopo le esperienze con Vicenza, Fiorentina, Treviso e Sampdoria), il laterale destro tanto caro a mister Walter Mazzarri ne ha fatta di strada: con la maglia azzurra dei campani ha giocato sempre da titolare totalizzando 129 presenze condite da 17 gol (alcuni dei quali molto pesanti), ma ha anche conquistato la Nazionale e recentemente la Uefa lo ha messo in nomination per la squadra ideale della Champions come terzino destro in lizza con gente del calibro di Lahm, Srna, Maxi Pereira e Dani Alves. E’ un Maggio raggiante, innanzitutto perché ha messo nero su bianco e sarà “napoletano” per altri tre anni e mezzo almeno:
“Sono molto felice, era quello che volevo da un paio di mesi. Avevo espresso già da tempo la mia volontà, c’è stato questo accordo e spero di dare ancora tanto a questo Napoli. Ho grandi ambizioni proprio come la società. Il progetto è importante, ci vuole tempo e lavoro, ma le possibilità per far bene ci sono tutte. All’inizio ho avuto qualche problema d’ambientamento, ora è superato. Sto bene, mia moglie è contenta, sono felice e non voglio altro. Amo questa città, se ne parla sempre male, quando vengono i miei amici di Vicenza, poi non vogliono più tornare a casa. L’affetto dei tifosi è unico. Capisco anche il dialetto ormai”.
Così oggi il giocatore interpellato da Radio Marte e, visto che c’era, ne ha approfittato per parlare anche degli obiettivi stagionali del Napoli. Si parte dalla Champions League: “Ci davano per spacciati all’inizio, ora proveremo a mettere in difficoltà il Chelsea senza dimenticare chi abbiamo di fronte“; passando dal campionato: “La Champions ci ha tolto qualcosina dal punto di vista fisico, ma adesso avremo la testa soltanto al campionato fino a febbraio. Abbiamo perso qualche punto con le piccole che si sono chiuse e non ci hanno concesso spazi. Dobbiamo sfruttare le nostre qualità superiori. Bisogna cominciare subito, già domenica contro il Palermo“; fino ad arrivare addirittura alla Coppa Italia (fra una settimana al San Paolo arriva il Cesena): “E’ un traguardo importante, possiamo dire la nostra al San Paolo contro i romagnoli, poi se riusciamo a passare il turno c’è l’Inter. Sarebbe bello arrivare in finale“.
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Napoli - Genoa 6-1 | Video Gol e Highlights Serie A
21 Dicembre 2011 - Cocente umiliazione per il Genoa al San Paolo. Un Napoli ferito dalle recenti delusioni in campionato e dalla sconfitta contro la Roma scarica tutta la sua rabbia sulla squadra di Malesani uscendo dal campo con un 6 a 1 che è avaro nelle proporzioni guardando alle occasioni sciupate da Cavani e compagni, con il Matador autore comunque di una doppietta. Passano appena 12 minuti e la difesa del Genoa mostra subito cosa ha intenzione di fare per il resto della gara con un buco clamoroso proprio per Cavani che fa 1 a 0.
Il Napoli ha gioco facilissimo dopo altri 5 quando Hamsik si ritrova un pallone fin troppo semplice per i suoi standard ed il terzo gol è un’altra fuga solitaria di Cavani verso Frey battuto con un pallonetto beffardo. L’unica fiammata genoana resta il gol di Jorquera al 27′ (bel sinistro sul primo palo), ma già prima del fischio finale del primo tempo Pandev, già autore di due assist, riporta a tre i gol di distanza fra le due squadre. La ripresa è una carrellata di occasioni fallite dal Napoli che riesce a fare altre due reti soltanto nel modo più complicato (e spettacolare) con altrettante gemme di Gargano prima e di Zuniga poi con tiri dal limite dell’area. Un buon natale per Mazzarri e per i tifosi azzurri.
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Napoli - Lecce 4-2 | Video Gol e Highlights Serie A
3 Dicembre 2011 - Sono bastati 45′ minuti al Napoli per archiviare la pratica Lecce e tornare alla vittoria dopo tre pareggi consecutivi contro Lazio, Atalanta e Juventus. La squadra di Mazzarri aveva un disperato bisogno di punti per continuare a pensare in grande e contro il Lecce non si sono fatti pregare giocando una partita di grandissima qualità. Di altissimo livello le prestazione di Lavezzi e Cavani, così come anche quella di Pandev al quale Mazzarri ha voluto rinnovare la fiducia dopo la doppietta rifilata alla Juventus cinque giorni fa facendolo giocare al posto di Hamsik.
Il primo gol è arrivato da un assolo di Lavezzi che ha disorientato un paio di giocatori del Lecce sulla fascia, si è accentrato ed ha scagliato un tiro molto forte sul primo palo; sulla conclusione Benassi si è fatto trovare totalmente impreparato non riuscendo a respingere il pallone. Dopo un paio di occasioni clamorose sempre il Napoli, gli azzurri sono riusciti a raddoppiare al 33′ minuto grazie ad Edinson Cavani pescato alla perfezione in area di rigore da un passaggio filtrante di Pandev. Anche in occasione del secondo gol Benassi ha le sue responsabilità per essere uscito con i piedi e non con le mani su Cavani che stava preparando il tiro in porta.
Al 41′ Dzemaili non ha lasciato scampo al povero portiere giallorosso segnando con una gran botta da fuori area che si è infilata all’angolino. Ad inizio ripresa il Lecce ha tentato una timida reazione ed ha trovato il gol con una bella iniziativa personale del giovanissimo Muriel che già nel primo tempo aveva deliziato gli spettatori con dei colpi di classe sopraffini. Poco dopo aver segnato Muriel è andato nuovamente vicinissimo al gol anticipando di testa un distratto Fideleff. Al 38′ Cavani ha definitivamente chiuso la partita segnando un gol sottomisura su suggerimento di uno scatenato Lavezzi. Nell’ultimo minuto di recupero Corvia ha segnato ancora su azione di calcio d’angolo, fissando il punteggio sul 4-2 finale.
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Mancano ormai poche ore a Napoli - Juventus, finalmente arriva la super sfida del San Paolo dopo il tanto chiacchierato rinvio per maltempo di qualche settimana fa. Il Napoli arriva alla gara stanco, dopo le fatiche sostenute in Champions League, e in debito di punti, solo 16 in classifica fino ad ora, nove in meno rispetto ai bianconeri. Tutt’altro umore per la Vecchia Signora, prima in classifica e reduce dalla vittoria dell’Olimpico contro la Lazio, in questi casi la stanchezza, anche se c’è, non si sente. Ma la sfida tra partenopei e piemontesi è un classico del calcio italiano e le motivazioni che ne derivano vanno oltre ogni considerazione fisica, per questo è certo che le due squadre si affronteranno senza risparmiarsi e l’auspicio è che ne venga fuori un bello spettacolo.
Walter Mazzarri deve affrontare qualche problemino di formazione, in particolare sono tre i giocatori che lo preoccupano: Edinson Cavani, Gokhan Inler e Andrea Dossena. L’uruguayano deve fare i conti con un taglio alla caviglia rimediato a Bergamo dopo un contrasto con Cigarini, nelle prime ore di oggi sembrava potesse riuscire a stringere i denti e scendere in campo, le ultime da Castel Volturno invece non sono buone: Cavani non sarà della partita, al suo posto Pandev. Sembrano migliorare le condizioni del centrocampista svizzero, le ultime notizie parlano di una sua probabile presenza in campo, Mazzarri deciderà nel pomeriggio, Dzemaili resta in preallarme. Quasi sicura invece l’assenza di Dossena, all’esterno di sinistra verrà data l’opportunità di rifiatare, al suo posto ci sarà Zuniga. Tornano nell’undici titolare Salvatore Aronica e Christian Maggio.
Le ultime ore in casa bianconera invece riportano i dubbi tattici di Antonio Conte, l’allenatore della Juventus teme il gioco sulle fasce della squadra di Mazzari e potrebbe tornare al suo schema originale, il famoso 4-2-4. A spingerlo verso questa direzione c’è anche l’assenza per squalifica di Claudio Marchisio, i suoi sostituti naturali sarebbero Pazienza e Marrone, con il primo favorito sul secondo, ma il tecnico leccese sta valutando attentamente la possibilità di schierare dal primo minuto Estigarribia. Il nome del sostituto di Marchisio è l’unico nodo da sciogliere: confermato in blocco il reparto difensivo, a centrocampo ci sarà come sempre Andrea Pirlo, così come saranno al loro posto Pepe, Vidal e Vucinic, a sostegno dell’ormai fondamentale Matri. Quagliarella si accomoderà in panchina, al suo fianco potrebbe rivedersi Milos Krasic.
Le probabili formazioni di Napoli - Juventus del 29 novembre 2011:
NAPOLI (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Zuniga; Hamsik, Lavezzi; Cavani. A disposizione: Rosati, Fernandez, Fideleff, Dossena, Pandev, Chavez, Mascara. All. Mazzarri.
JUVENTUS (4-2-4): Buffon; Lichtsteiner, Barzagli, Bonucci, Chiellini; Pirlo, Vidal; Pepe, Matri, Vucinic, Estigarribia. A disposizione: Storari, De Ceglie, Pazienza, Giaccherini, Krasic, Del Piero, Quagliarella. All. Conte.
Atalanta - Napoli 1-1 | Video Gol e Highlights Serie A (Denis, Cavani)
26 Novembre 2011 - Il Napoli si ferma ancora, stavolta a Bergamo contro l’Atalanta, ma il punto che arriva grazie al gol di Edinson Cavani vale per tre. Il Matador dopo le imprese di Champions gioca altri 94 minuti e proprio a 15 secondi dal termine trova il punto dell’1 a 1 che consente agli azzurri di non perdere una partita nella quale non hanno brillato. Il turn over, anche se parziale, di Walter Mazzarri viene pagato ancora una volta con dei punti persi per strada. Non un buon segnale soprattutto la prestazione di Goran Pandev, chiaramente non grado di sostituire Lavezzi nemmeno per 10 minuti, figurarsi per un’ora di gioco.
I bergamaschi sono bravi a giocare di rimessa e Denis è letteralmente scatenato. El Tanque prima coglie una clamorosa traversa a De Sanctis battuto, poi sfrutta la palla vagante che la difesa del Napoli lascia scappare via e infila in rete. Manca ancora mezzora e il Napoli moltiplica i suoi sforzi offensivi, senza alcun risultato apprezzabile. L’arbitro concede 4 di recupero, ma li allunga (legittimamente) di quei pochi secondi che servono ai partenopei per trovare il tap in vincente di Cavani.
Le Foto di Atalanta - Napoli 1-1
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