Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag eduardo

Genoa, Preziosi si prende la sua rivincita: "Ora tutti giù dal carro"

pubblicato da vieni_127


Facile deprimersi, ancor più facile esaltarsi; è quanto accaduto di questi tempi in casa Genoa che ha infilato due storiche vittorie in quattro giorni e che autorizza il caloroso popolo del Grifone a mettersi alle spalle l’avvio balbettante di stagione. Nulla per cui raddrizzare una classifica che non autorizza a far voli pindarici con la fantasia, ma dopo il faraonico mercato estivo l’esonero di Gasperini, c’era di che crucciarsi nel vedere i rossoblu arrancare, nel gioco e nei risultati. Enrico Preziosi ha cercato di porre rimedio nel mercato invernale, ha confermato la fiducia ad Eduardo (portiere discreto ma con tendenza folle a papere colossali), non ha messo sotto pressione Ballardini, insomma ha agito di testa più che di pancia e ora si gode questo momento di relativa serenità.

Togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa: “Sorrido nel vedere come cerchino di risalire sul carro del vincitore quelli che si erano affrettati a scendere appena le cose non sembravano andare per il verso giusto. Ed è anche divertente osservare come mi siano tornati ad arrivare tanti sms. Ma sul mio carro non c’è più posto, lo dico con grande serenità e senza rancore…“. Poi parla dei singoli: “Ero stato il primo a riconoscere che erano stati commessi degli errori e che avremmo provato a rimediare, ma c’è chi ha tratto le sue conclusioni con troppo fretta. Ed evidentemente erano conclusioni sbagliate. Visto Palacio? Se gioca nel suo ruolo è un fuoriclasse. E Paloschi? Altro che rotto… Kucka poi è già diventato un idolo dei tifosi. E ora mi aspetto che anche Veloso riesca a esprimere le sue grandi potenzialità…“.

Ma parliamo di numeri: dalla sosta natalizia ad oggi il Genoa ha perso due gare (con Udinese in casa e con Fiorentina, entrambe per topiche del suo portiere lusitano), cinque pareggi (4 per 0-0 e uno, 1-1, contro il Milan) e ha vinto tre partite contro Parma, Sampdoria e Roma. Nel 2011 sono arrivati Kucka, centrocampista di quantità e qualità, Floro Flores e Paloschi, due punteri che sanno essere velenosi, Antonelli e Konko sulle corsie. E c’è ancora da saggiare le qualità dell’attaccante argentino Boselli. Con l’epurazione dei vari Toni, Ranocchia, Kharja, Palladino, Sculli e Modesto. Una bella rivoluzione, eppure a parte la reazione entusiastica per gli ultimi palpitanti sei punti, nulla di esaltante in quanto a gioco e risultati (lo 0-0 di Bari o quello di Cesena, partite orribili).

Tant’è, il presente ora dice che il forfait di Milanetto manda nuovamente in rampa di lancio Veloso; e ancora, Antonelli è pronto a dire la sua avendo recuperato dall’infortunio; Palacio ha dato sprazzi di gran classe (che supponevamo avesse); anche Rafinha è tornato ad essere quello visto in Bundesliga. E così può essere felice anche l’indiziato numero uno della crisi rossoblu, il buon Eduardo: “Non ho più parole per descrivere queste testimonianze d’affetto nei miei riguardi. Loro mi hanno conquistato, non finirò mai di ringraziarli, in questo periodo mi hanno dato una carica pazzesca. Quando li sento lì dietro, nella Nord, mi caricano in maniera bestiale” ha detto il portiere riferendosi ai tifosi genoani. Ora doppia trasferta, a Catania e a Milano, contro l’Inter: quando vale, per davvero, questo Genoa?

....
condividi 2 Commenti

Preziosi, infuriato con tifosi e giornalisti, promette di risolvere la crisi del Genoa

pubblicato da Skalka

enrico preziosi

Il Genoa sta vivendo probabilmente il suo periodo più nero da quando è tornato nel calcio che conta, la squadra allenata da Ballardini non vince dallo scorso 5 dicembre, quando espugno con un rotondo 3-1 il Via del Mare di Lecce. La situazione sta chiaramente esasperando i tifosi che all’inizio della stagione si aspettavano ben altro, anche alla luce degli investimenti effettuati. Così dalle tribune del Ferraris sono iniziati a piovere i primi fischi, tutto regolare, quello che però il presidente Enrico Preziosi non accetta sono le offese personali, soprattutto quelle che toccano anche la sua famiglia.

Domenica, dopo la sconfitta casalinga contro l’Udinese, ad essere preso di mira è stato suo figlio Fabrizio, apostrofato con parole poco gentili. L’episodio ha fatto andare su tutte le furie il patron rossoblu che ha deciso di rivolgersi direttamente ai suoi tifosi minacciando addirittura la messa in vendita del club: “Domenica mio figlio Fabrizio è stato insultato da alcuni tifosi, gli hanno gridato ‘figlio di p.’. Non posso tollerare che uscendo dallo stadio mio figlio venga insultato. Se accadesse un’altra volta una cosa del genere, metto il Genoa in sicurezza e poi lo vendo. Gli errori sono stati fatti da me e a questi errori rimedieremo, quindi se qualcuno vuole dire ‘figlio di p.’ lo deve dire a me”.

Preziosi, continuando, ha invitato i tifosi a non frequentare lo stadio se non gradiscono lo spettacolo offerto, che per questo sarebbe disposto anche a rimborsare personalmente gli abbonamenti, poiché contestazioni e fischi fanno parte del gioco, offese personali un po’ meno. I suoi strali sono stati rivolti anche contro i giornalisti giudicati, senza tanti giri di parole, incoerenti e incompetenti: “I giornalisti fanno il loro mestiere in una maniera schifosissima. Chi ora bacchetta il mio operato è la stessa persona che a giugno e a luglio mi esaltava. Si tratta di gente mediocre, meschina e infima. Secondo voi non dovevamo giocare per la Champions? E adesso siamo da retrocessione? Mi fate ridere, io ho sbagliato, ma anche voi evidentemente non capite di calcio”.

Continua a leggere: Preziosi, infuriato con tifosi e giornalisti, promette di risolvere la crisi del Genoa

....
condividi 1 Commenti

Eduardo-choc, il Genoa ormai punta Marchetti

pubblicato da vieni_127


Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: passi l’errore grossolano sul tiro da distanza siderale di Muntari dell’Inter, va bene anche la doppia incertezza contro la Juve, ma il terzo errore (e di nuovo al Ferraris sotto gli occhi dei tifosi del Genoa) di Eduardo potrà costare davvero caro al portiere della Nazionale portoghese. Strana la vita, ma forse è più giusto asserire che ad essere strambo è il calcio; era arrivato nel capoluogo ligure coi riflettori puntati addosso, voglia a mille di fare bene e la promessa di proteggere la porta del Grifone nel migliore modo possibile. Amelia? Dimenticato ancor prima di lasciare Genova, Eduardo portava con sé un biglietto da visita da star sicuri di non correre rischi.

Sei milioni per il suo cartellino o contratto pluriennale? Nessuna paura per il direttore sportivo genoano Capozucca, insomma Eduardo veniva da una stagione superlativa col Braga: miglior difesa e qualificazione in Champions; poi il mondiale da titolare col Portogallo. Una statistica non meglio identificata parlava di lui come uno dei primi dieci portieri del mondo. Avvio rassicurante, prime incertezze, una papera, un errore, poi il liscio di ieri con Di Natale che tutto solo infila in porta il momentaneo 1-2. Dopo pochi secondi è già 2-2 con Mattia Destro, Rafinha e Kaladze abbracciano il loro portiere, ma la frittata ormai è fatta. Sanchez riporta sulla terra il lusitano, Denis lo affonda, la ragazza sugli spalti è sconsolata (al secolo Jessica Augusto), lui guarda verso il cielo, espressione di pietra.

Assoluzione, l’ennesima? Davide Ballardini conferma la piena fiducia e aggiunge: “Sentire tutti i giorni una voce di mercato diversa è una cosa che può modificare in un senso o in un altro le tue prestazioni“. E Destro specifica: “Sbagliamo tutti. Un attaccante sbaglia un gol, un portiere lo prende“. Ma il dado pare tratto, Enrico Preziosi è stufo, ecco che il Siviglia bussa e gioca al ribasso, il Genoa apre la porta e chiede uno scambio alla pari con Konko. Chissà, forse. Intanto è caccia al sostituto, si cerca il figliol prodigo del calcio italiano Federico Marchetti, a patto che prima si ascoltino per bene le ramanzine di Massimo Cellino: “È tutto l’anno che si parla di Marchetti al Genoa, ma sicuramente da ieri c’è più urgenza. Secondo me i portieri e gli allenatori devono essere sempre italiani: sono ruoli che non si possono cambiare facilmente, si corrono grossi rischi“.

E poi, va bene che il braccio di ferro tra Cagliari e portiere pare finito, ma il buon Cellino i suoi soldini li pretende: “Voglio rifare i soldi dell’investimento per lui“, in altre parole sette milioni tondi tondi. E i conti tornano per modo di dire in casa Genoa, perché non è detto che Marchetti alla fine arrivi sotto la Lanterna: alcuni tifosi non hanno dimenticato i suoi ammiccamenti estivi alla Sampdoria, ma è pur vero che il giocatore rimane appetibile in generale. Ancora Cellino: “Per quello che vuole Preziosi ci sono tantissime possibilità che vada in Liguria a giugno, ce ne sono altre per gennaio. Ho dato libertà di scelta al procuratore che sceglierà se il Genoa è una destinazione gradita“. Se non lo fosse toc toc in casa Juve: Storari, l’anno scorso in blucerchiato, vuole giocare. I bianconeri ci penserebbero.

....
condividi 2 Commenti

Genoa - Juve 0-2: Krasic protagonista al Marassi

pubblicato da vieni_127


La Juve espugna il Marassi di Genova battendo i padroni di casa del Genoa con un netto 0-2; vittoria meritata dei bianconeri che non prendevano l’intera posta in palio in questo impianto da ben tre stagioni. Partita ben giocata fondamentalmente da entrambe le squadre, ricche di spunti sia tattici che tecnici, un antipasto alla domenica del pallone molto molto succulento. Tanti i protagonisti nei 90 minuti: riflettori per Milos Krasic, al rientro in campionato dopo il misfatto di Bologna e subito in gol, sua la seconda marcatura degli ospiti ma anche tante sgroppate ficcanti sulla sua fascia di competenza, la destra. Poi Eduardo, ma in negativo: il portiere portoghese su entrambi i gol si è mostrato fondamentalmente impreparato, la prima rete juventina è di fatto una sua autorete.

Avvio sprint degli uomini di Delneri, compatti in tutti i settori del campo; Criscito capiva poco quando si trattava di dover approcciare alle sgroppate di Krasic, il gol del vantaggio bianconero parte proprio dalla destra: cross lungo su cui però Quagliarella svetta in barba ai 195 centimetri di Ranocchia, torre per Marchisio che conclude. Para Eduardo aiutandosi col palo, carambola buffa e gol, con l’estremo difensore genoano che spinge la palla in rete con la testa. Neanche il tempo di reagire per il Genoa e c’è il raddoppio degli avversari: fa tutto Krasic che salta un paio di avversari, entra in area e batte Eduardo, non brillantissimo. Doppia sberla per i liguri che alzano la testa con Criscito, traversa piena, e Toni, che sgomita e segna, ma di mano. La Juve agisce con ripartenze pericolose, Krasic per Iaquinta il cui tiro va fuori di poco.

Le migliori foto di Genoa - Juve 0-2
Le migliori foto di Genoa - Juve 0-2Le migliori foto di Genoa - Juve 0-2Le migliori foto di Genoa - Juve 0-2Le migliori foto di Genoa - Juve 0-2

Continua a leggere: Genoa - Juve 0-2: Krasic protagonista al Marassi

Genoa, è quasi fatta per Miguel Veloso: un mercato da sogno per il Grifone

pubblicato da vieni_127


La famiglia Preziosi col fido scudiero Stefano Capozucca zitta zitta sta mettendo su una squadra capace di far sognare i propri tifosi: il Genoa, reduce da un campionato non brillantissimo, senza isterismi e con pochi proclami sta puntellando una rosa comunque competitiva assicurandosi le prestazioni di giocatori di fama internazionale. Non convinceva Marco Amelia? Poco male, hanno piazzato tra i pali il portiere titolare della Nazionale portoghese, Eduardo, reduce da un’annata super con lo Sporting Braga. Mancava la prima punta di peso? Zac, ecco Luca Toni, non più giovanissimo ma in grado di buttarla dentro sempre e comunque con regolarità (vedasi i 6 mesi alla Roma).

Poi hanno puntellato la corsia di destra con lo spagnolo Chico, quindi si sono concentrati sul centrocampo: Franco Zuculini è un giovane che in prospettiva potrà diventare davvero molto forte, accanto a lui ecco Miguel Veloso. Sirene dal Real Madrid e dal Manchester United, il centrocampista dello Sporting Lisbona alla fine ha abbracciato la causa rossoblu, come confermato da Enrico Preziosi:Veloso? Stiamo lavorando, occorre qualche ora o qualche giorno, dovremmo riuscire a prenderlo. Manca poco per annunciarlo, quasi niente. Acquisto caro? Noi l’anno scorso abbiamo sofferto a centrocampo, non facciamo altro che rimediare a qualcosa che non è stato fatto e non vorremmo trovarci impreparati in quel ruolo. Eduardo determinante? Non è intervenuto, abbiamo parlato direttamente con il suo agente Mendez“.

Continua a leggere: Genoa, è quasi fatta per Miguel Veloso: un mercato da sogno per il Grifone

....
condividi 0 Commenti

Genoa, si parte: Gasperini è soddisfatto del mercato

pubblicato da vieni_127


Il Genoa oggi ricomincia a sudare: oggi è tempo di ritrovarsi nel capoluogo ligure, da domani tutti in Austria per fare davvero sul serio. Il Grifone sosterà a Neustift dal 18 al 31 luglio agli ordini diligenti di mister Gian Piero Gasperini, al quinto anno sulla panchina dei rossoblu, carico e voglioso di riscattare una stagione, quella passata, con un pelino di ombre in più rispetto alle luci. Enrico Preziosi e i suoi collaboratori non hanno stravolto la rosa, ad oggi poco mercato ma ben mirato, coi soliti colpi assestati: i volti nuovi rispondono al nome di Eduardo per la porta (è stato il portiere titolare del Portogallo ai Mondiali, prelevato dallo Sporting Braga), Andrea Ranocchia e Chico (Almeria) per la difesa, Luca Toni in avanti.

Abbiamo centrato alcuni ruoli importanti, come il portiere e l’attaccante. Poi c’è Ranocchia che ha fatto bene, in fondo non servono mille giocatori ma quelli giusti, a parte i nuovi poi ci sono giocatori come Kharja, Dainelli, Palladino. Un tassello a centrocampo? Tanti nomi ma non è facile, l’importante è non avere fretta. Boateng? Per me non è il primo nella lista. Veloso? Vedremo, per il centrocampo non c’è fretta. E poi se contiamo per quel ruolo adesso abbiamo quattro giocatori: Milanetto, Zapater, Kharja e Rossi. Quest’ultimo ha fatto molto bene nel ruolo di interno, ormai potrebbe essere la sua posizione, come vedete abbiamo gli uomini giusti. Papastathopoulos? Adesso aspettiamo Chico che dovrebbe arrivare questa sera” ha commentato Gasperini, nel suo stile pacato.

Continua a leggere: Genoa, si parte: Gasperini è soddisfatto del mercato

....
condividi 2 Commenti

Portogallo - Brasile 0-0: reti bianche a Durban, passano entrambe come da pronostico

pubblicato da vieni_127


Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.

I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.


Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0
Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0Le migliori foto di Portogallo - Brasile 0-0

Continua a leggere: Portogallo - Brasile 0-0: reti bianche a Durban, passano entrambe come da pronostico

....
condividi 0 Commenti

Premier League: Manchester United e Chelsea travolgenti, rallenta l'Arsenal

pubblicato da Celephais


Alla vigilia dello scontro diretto, in programma sabato prossimo all’Old Trafford, Manchester United e Chelsea vincono largamente e staccano in classifica l’Arsenal, beffato in pieno recupero a Birmingham da Phillips, che approfitta di una papera del portiere Almunia, rispondendo al gol segnato pochi minuti prima da Nasri e fissa il punteggio definitivo o sull’1-1. A Bolton, tutto facile per i Red Devils, vittoriosi per 4-0 (due reti di Berbatov). Addirittura straripanti gli uomini di Ancelotti, che battono con un clamoroso 7-1 l’Aston Villa: sugli scudi uno scatenato Lampard con un poker e Malouda con una doppietta. Vince anche il Tottenham, domani il Liverpool ospita il Sunderland, Manchester City impegnato nel Monday Night con il Wigan.

Le foto della 32° Giornata di Premier

Le foto della 32° Giornata di PremierLe foto della 32° Giornata di PremierLe foto della 32° Giornata di PremierLe foto della 32° Giornata di Premier

Continua a leggere: Premier League: Manchester United e Chelsea travolgenti, rallenta l'Arsenal

....
condividi 0 Commenti

Meno grave del previsto l'infortunio di Van Persie, Arsene Wenger tira un sospiro di sollievo

pubblicato da Skalka

robin van persie, italia - olanda, infortunio caviglia, arsenal

Arrivano buone notizie dall’Olanda, l’attaccante Robin Van Persie sta meglio di quanto si poteva immaginare sabato sera, dopo che aveva dovuto lasciare il campo durante la sfida con l’Italia per un infortunio alla caviglia. Il giocatore si era scontrato fortuitamente, come lui stesso ha ammesso, con Giorgio Chiellini ed era rimasto a terra dolorante, si è subito pensato alla rottura dei legamenti dell’articolazione, infortunio che lo avrebbe messo ko per almeno tre mesi. Gli esami sostenuti in patria hanno invece scongiurato questa ipotesi, il danno ai legamenti c’è ma probabilmente non ci sarà bisogno di ricorrere alla chirurgia, in questo modo i tempi di recupero si accorcerebbero a quattro o sei settimane.

Di questa notizia si rallegra soprattutto Arsene Wenger che dovrà rinunciare al suo attaccante più importante per un tempo tutto sommato limitato. Van Persie in questo inizio di stagione ha portato sulle sue spalle tutto il peso dell’attacco dei Gunners, in 11 partite disputare ha siglato 8 reti e confezionato sette assist, contribuendo massicciamente alle fortune del club. L’allenatore francese dovrà ora contare sul croato Eduardo, relegato in panchina fino ad ora, il giocatore è seguito con molto interesse dal Liverpool ma l’infortunio dell’olandese potrebbero rilanciare le sue quotazioni all’Emirates Stadium.

Continua a leggere: Meno grave del previsto l'infortunio di Van Persie, Arsene Wenger tira un sospiro di sollievo

....
condividi 4 Commenti