Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.





Non è stato facile avere la meglio su un Siena coriaceo e per nulla disposto a recitare il ruolo di vittima sacrificale sull’altare del San Paolo, ma alla fine il Napoli è riuscito a conquistare i tre punti e a tornare alla vittoria dopo tre turni di astinenza. Le reti portano la firma del solito, instancabile, Maggio e dell’argentino Denis. I toscani interrompono la striscia positiva dopo due vittorie consecutive, poco male, ancora una volta hanno dimostrato di essere una squadra che può puntare con tranquillità alla permanenza nella massima serie (Fotogallery - Video).
Su un terreno di gioco martoriato dalle piogge copiose degli ultimi giorni la prima metà della partita è quasi tutta di marca Robur. Il Siena, senza manifestare alcun timore reverenziale, prende in mano le redini del gioco e fa la partita. E’ però il Napoli a sfiorare per primo il gol, il tentativo è di Maggio su suggerimento di Mannini ma la deviazione di Rossettini indirizza la palla sulla traversa. Poi vengono fuori i toscani e le occasioni migliori capitano sui piedi di Kharja ma il marocchino spara sul portiere Navarro ben due volte. Ci prova anche Maccarone, a cinque minuti dalla fine, ma il portiere azzurro è bravo a sventare il pericolo, in precedenza anche il suo collega Curci si era dimostrato attento su un colpo di testa di Lavezzi.
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