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Ufficiale Novara: Tesser esonerato, al suo posto in panchina Emiliano Mondonico

pubblicato da Panda


Cambio in panchina a Novara. La società ha scelto di affidare la squadra ad Emiliano Mondonico esonerando Attilio Tesser. Un gradito ritorno in Serie A per l’allenatore ex Albinoleffe che nel gennaio scorso fu costretto a lasciare la panchina dei bergamaschi temporaneamente a causa di un tumore, salvo poi tornare un mese più tardi e concludere la stagione. La scorsa estate c’è stato un secondo doloroso addio all’Albinoleffe sempre per combattere contro il cancro che non era ancora riuscito a debellare totalmente con la prima operazione.

Adesso messi alle spalle i problemi di salute, il tecnico cremonese può tornare ad occuparsi di calcio ed il Novara ha voluto affidargli la grossa responsabilità di risollevare la squadra. Bellissima notizia quella di Mondonico, anche se stupisce la scelta della società di esonerare Tesser. L’ormai ex allenatore del Novara aveva compiuto una vera e propria impresa in appena due anni sulla panchina dei piemontesi. Dall’estate del 2009 con lui in panchina il Novara ha vinto il campionato di Lega Pro con ben 4 giornate di anticipo conquistando la promozione in Serie B. L’anno successivo nella serie cadetta è arrivato terzo ed ha vinto i play-off realizzando il sogno del doppio salto di categoria e riportando la squadra in Serie A dopo 55 anni di assenza.

Il Novara nella massima serie sta facendo sicuramente moltissima fatica, ed è ultimissimo con 12 punti, ma il problema non sembrava essere di certo Tesser, semmai una rosa non all’altezza della categoria con molti giocatori all’esordio. Anche con la consapevolezza di andare incontro ad una retrocessione, i dirigente novaresi avrebbero fatto meglio a rinnovare la fiducia a Tesser che era sicuramente l’uomo giusto da cui ripartire nella prossima stagione.

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Daniele Fortunato è il nuovo allenatore dell'Albinoleffe, in bocca al lupo Mondonico

pubblicato da Cesare Rinaldi

daniele fortunato

L’Albinoleffe ha comunicato oggi, attraverso il suo sito ufficiale, che l’allenatore per la prossima stagione sarà Daniele Fortunato. L’ex centrocampista di Juventus e Atalanta sostituirà Emiliano Mondonico, che lunedì aveva commosso tutti con una conferenza stampa con la quale annunciava di non essere in grado di poter dedicarsi al club con il quale ha appena ottenuto la salvezza. Il Mondo, quest’inverno, aveva lasciato la panchina dei bergamaschi perché gli era stato diagnosticato un tumore. Dopo essersi sottoposto ad un intervento di rimozione di un lipoma, era riuscito a tornare in campo dopo appena tre settimane e ha concluso con successo il campionato.

La malattia però non è ancora del tutto sconfitta e l’allenatore vuole prendersi un po’ di tempo per poter dedicare tutte le sue forze a questa brutta partita. Lunedì in conferenza stampa era riuscito a dire giusto due parole, prima di lasciare la sala stampa visibilmente sconvolto:

“”Ho conosciuto un avversario particolare in corso d’opera, ma non posso ancora dire di averlo sconfitto. Convivere con il pensiero di qualcos’altro oltre all’Albinoleffe non è affatto semplice. Come faccio a regalarvi certezze se non sono sicuro di essere qui tra un mese? Non si tratterà di un’attesa di anni, tranquilli. Tra due settimane saprete se ci sarò ancora o no sulla panchina dell’Albinoleffe”.

Dopo di lui aveva poi preso la parola il presidente Gianfranco Andreoletti che ha colto l’occasione per ringraziare l’allenatore per quanto fatto con l’Albinoleffe:

“Per noi è sempre stato un lusso e non l’ho mai nascosto. Se siamo rimasti in B è merito suo e dei bergamaschi che sabato sera sono accorsi in massa allo stadio per sostenerci. Non è questo il momento di prendere decisioni a cuor leggero”.

Oggi, e aggiungiamo purtroppo, è arrivata la notizia della scelta del nuovo tecnico, come detto si tratta di Daniele Fortunato, che con Mondonico ha lavorato a fianco a fianco in questi anni, essendo il suo vice. Sempre lui lo aveva sostituito anche a febbraio, quando il tecnico di Rivolta d’Adda si era assentato per un breve periodo. Un grande in bocca a lupo al Mondo, che possa affrontare questa difficile sfida con la forza e con la grinta che ci ha sempre mostrato a bordo campo.

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Juve e Toro in campo contro la SLA: all'Olimpico parata di stelle

pubblicato da vieni_127


Stadio Olimpico di Torino esaurito e più di 200mila euro raccolti (223.000) per l’atteso derby tra Juve e Toro: in campo mercoledì sera decenni di storia di entrambe le società del capoluogo piemontese, una serata all’insegna della beneficenza. Fortemente voluta da Vialli e Mauro, il “Derby SLAncio di vita” è stato trasmesso in diretta su Sky e ha fatto sognare centinaia di tifosi, sugli spalti e da casa. Con in panchina Mondonico per i granata e Lippi per i bianconeri, l’arbitro torinese Roberto Rosetti ha arbitrato un match dal doppio volto: nel primo tempo è toccato agli over-45, nella ripresa agli over-35.

Il risultato finale è stato di 2-2, anche se va precisato il parziale di entrambi i tempi: nella prima frazione vittoria del toro con gol di Leo Junior, nel secondo tempo vantaggio (o raddoppio che dir si voglia) del Toro con Lentini, poi riscossa bianconera con Nedved e Porrini. A prescindere comunque dal risultato, è bene sottolineare due aspetti di questa interessantissima serata: il lato benefico coi molti soldi raccolti a favore della ricerca per combatte la Sclerosi Laterale Amiotrofica, e quello puramente tecnico-nostalgico con Davids, Zidane e Nedved dialogare con la maglia della Juve (e con loro molti altri, da ambo le parti.

Di seguito le foto della serata e l’elenco completo degli ex atleti intervenuti.

Le foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e Toro
Le foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e ToroLe foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e ToroLe foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e ToroLe foto del derby tra le vecchie glorie di Juve e Toro

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Otto giornate di stop, squalifica record per Bombardini

pubblicato da Cesare Rinaldi

davide bombardini

Il giudice sportivo ha inflitto una pesantissima squalifica a Davide Bombardini, il giocatore dell’Albinoleffe è stato sospeso per ben otto turni in seguito all’espulsione rimediata nei minuti finali della partita contro il Portogruaro. L’ex di Bologna e Salernitana ha inoltre rimediato anche un cartellino giallo per aver simulato un fallo subito in area e una multa di 1500 euro. Proprio l’episodio di simulazione ha dato inizio alla sua ira, il giocatore infatti non ha gradito la valutazione dell’arbitro e gli si è scagliato contro con violenza, arrivando addirittura a spingerlo.

Il gesto ha convinto l’arbitro ad estrarre il rosso diretto, decisione che ha scatenato ulteriormente il centrocampista dei bergamaschi che, non accettando il verdetto del signor Tozzi, ha iniziato a inveire violentemente nei confronti dello stesso direttore di gara. Alla luce di quanto avvenuto e prontamente riportato nel referto arbitrale, una squalifica di tale portata era assolutamente inevitabile. Come se non bastasse l’Albinoleffe perde per due giornate anche Mehmet Hetemaj, colpevole di aver scalciato un avversario che si trovava a terra.

Per la squadra allenata da Emiliano Mondonico si tratta sicuramente di un brutto colpo che non fa che peggiorare la già difficile situazione di classifica, aggravata ulteriormente dalla sconfitta con il Portogruaro. La squadra attualmente si trova ai margini della zona retrocessione e dovrà ora affrontare le prossime gare priva di uno dei suoi giocatori di maggior talento. Con queste prerogative sarà compito non semplice conservare la permanenza nella serie cadetta, il calendario non è amico, la prossima giornata infatti ha in programma la sfida casalinga contro il quotato Novara.

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Gigi Lentini si racconta in Tv: che frecciate a Capello e Materazzi!

pubblicato da vieni_127


Gianluigi Lentini, talento puro del calcio che fu, quello alla vigilia della frenesia di posticipi, televisioni e coppe lunghe un’eternità; era un’ala atipica Gigi da Carmagnola, Torino: dinoccolato, non propriamente un corridore provetto, eppure andava forte, piedi lucidi, tre polmoni e un buon feeling col gol. Quand’era al Toro, inizio anni ‘90, era il classico crack di un calcio italiano padrone incontrastato, nel mondo. Tant’è che Berlusconi lo vuole con sé al Milan per 18,5 miliardi delle vecchie lire, un record incredibile per l’epoca. Una buona annata col rossonero, poi quel maledetto 3 agosto del 1993: Lentini percorreva a bordo della sua auto la Torino-Piacenza, aveva appena giocato un’amichevole a Genova, gli si era bucata una ruota e aveva montato su il “ruotino“. A Villanova d’Asti va fuori strada, a 200 km all’ora.

Dopo l’incidente non riconoscevo più le persone e le cose, ricominciai a parlare come un bambino. Ora posso dirlo, quell’incidente ha bruciato in un attimo la mia carriera. Mi ha tolto tutto” le parole a La Tribù del Calcio, l’approfondimento calcistico curato da Paolo Ziliani in onda, come di consueto, il venerdì sera su Mediaset Premium. Lentini ce la mette tutta, nell’aprile del 1994 torna in campo, lui che era stato in coma. Ma Capello non lo vede più, neanche a Vienna nel 1995 quando il Milan si gioca la finale di Champions contro l’Ajax: “Anche lui ha contribuito a stroncarmi. Nella finale con l’Ajax, nel ‘95, stavo veramente bene, ma lui non mi fece giocare: quella notte, a Vienna, decisi di mollare per sempre il grande calcio. Avevo 25 anni“.

Nove presenze e un gol, il bottino dell’ultima stagione di Lentini al Milan, quindi via a riabbracciare Emiliano Mondonico, passato nel frattempo all’Atalanta: “Il Mondo è stato come un padre, per me, l’ho amato e odiato. Ci insultavamo tutti i giorni“. A Bergamo rivive giorni felici, gioca una intera stagione da titolare, quindi decide di far pace coi vecchi tifosi del Toro che all’epoca del suo passaggio al Milan se la presero a morte con lui: “Lo ricordo come se fosse adesso, mi sentivo un traditore. Poi però è successo che ci siamo rimessi insieme, e anche il Toro mi ha scaricato. Avevo 31 anni, ero ancora giovane“. Tre anni in granata, due in B con tanto di promozione e sei gol fatti, uno in A con 24 gettoni di presenza. Neanche un gol.

Era arrivata l’ora di diventare l’idolo di Cosenza: 84 presenze in quattro anni, di cui tre di B e una addirittura in Serie D dopo il fallimento dei calabresi. Lui, uomo piemontese, non abbandona la barca nella difficoltà, divenendo l’amatissimo capitano dei silani. Ai quali regala 9 reti. Fino a che diviene un uomo di 35 anni, se ne torna in Piemonte dispensando gol e magie al Canelli, alla Saviglianese, alla Nicese: Promozione o Eccellenza, col Canelli anche un Campionato Nazionale Dilettanti, conquistato proprio da lui, sul campo, insieme all’amico Diego Fuser. Non ha abboccato alle sirene dei reality show per famosi, lui alla fine ha scelto sempre il campo. Interpretando il calcio con grande spirito di sacrificio, volontà, sportività.

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Che carattere Emiliano Mondonico, il 19 febbraio tornerà in panchina

pubblicato da Cesare Rinaldi

emiliano mondonico

Quando aveva annunciato che per problemi di salute avrebbe dovuto lasciare il suo incarico di allenatore dell’Albinoleffe, Emiliano Mondonico aveva lasciato tutti sotto shock. Ora, a poco più di una settimana da quel giorno, il Mondo sorprende ancora tutti, questa volta con una buona notizia: tornerà prestissimo al suo amato lavoro, i problemi di salute potranno diventare presto soltanto un ricordo. Se tutto andrà come previsto martedì prossimo riprenderà la guida degli allenamenti, il successivo 19 febbraio, in occasione della sfida tra la sua squadra e il Padova, siederà in panchina.

Mondonico, come hanno spiegato i sanitari che lo hanno operato, ha dovuto subire l’asportazione di un lipoma di cinque chili di peso. La preoccupazione era relativa alla possibilità che questa enorme massa potesse aver danneggiato qualche organo, cosa che per fortuna non è successa. Con la sua rimozione i problemi dovrebbero essere risolti una volta per tutti, si è ancora in attesa dei risultati dell’esame istologico, i medici si sono detti ottimisti, elogiando anche la tempra dell’allenatore che con la sua forza è stato d’esempio per gli altri pazienti.

Mondonico ha ricordato l’inizio di questa storia, gli era stato detto che qualcosa non andava due giorni prima della partita con l’Ascoli, nonostante ciò non ha rinunciato a scendere in campo, perché come lui stesso ha riferito: “La partita mi ha permesso di non pensare ad altro”. Poi è arrivato il momento di fare i conti con la realtà, particolarmente difficile è stato il momento in cui ha dovuto parlare con i suoi ragazzi: “Alla squadra ho detto che andavo alle Maldive due settimane. Qualcuno ci ha perfino creduto, poi però con la società abbiamo dovuto spiegare la verità”.

L’allenatore dell’Albinoleffe ha voluto ringraziare poi tutti coloro che gli hanno manifestato solidarietà e affetto in questi giorni difficili: “Sono stati tutti messaggi sorprendenti e graditi, dal personaggio più famoso all’ultimo dei tifosi. Li ringrazio tutti perché mi hanno dato la forza di continuare a esistere. Questa vicenda mi ha fatto capire che nella vita può capitarti di trovarti in mezzo a un incubo, ma che poi tre giorni dopo puoi essere lì a raccontarlo e a riprendere le tue abitudini di sempre”. Mondonico ha seguito la sconfitta contro il Varese dall’ospedale, ha elogiato il suo vice Daniele Fortuna ma nella sua testa, ne siamo sicuri, c’erano già gli schemi e i correttivi da trasmettere ai suoi giocatori al suo ritorno.

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Albinoleffe, shock Mondonico: lascia per problemi di salute

pubblicato da vieni_127


Ieri l’Albinoleffe ha pareggiato in extremis, e non senza sudare, nel match casalingo giocato contro l’Ascoli; di Torri, subentrato nella ripresa, il gol del pari. L’allenatore dei seriani, Emiliano Mondonico, a fine gara non si è presentato ai microfoni dei cronisti, nonostante avesse seguito la partita dalla panchina come ogni sabato. L’enigma è stato svelato dal patron Andreoletti:

“Emiliano Mondonico con la partita di oggi termina qui l’esperienza con l’Albinoleffe. Problemi personali lo hanno indotto ha lasciare il suo incarico. Non voglio andare oltre per il rispetto della privacy, vi invito a un applauso nei confronti del mister. Anche i giocatori non vogliono parlare proprio per il rispetto del loro mister. In serata emaneremo un comunicato stampa in cui forniremo anche dettagli sul suo successore, ma in questo momento questo è secondario. Per adesso Mondonico ci lascia temporaneamente, speriamo con tutto il cuore che possa risolvere i suoi problemi e tornare sulla nostra panchina”.

La curiosità degli astanti non si è placata, così il presidente dell’Albinoleffe ha dovuto tristemente confermare: “Purtroppo si. Per lui inizia una partita sicuramente più difficile rispetto a quelle che si giocano sul campo“. Mondonico, 63 anni da Rivalta d’Adda, Cremona, è molto amato nell’ambiente: ha guidato la piccola squadra della Val Seriana dal gennaio 2006 al giugno 2007 e, dopo la parentesi alla Cremonese, di nuovo dal 28 settembre del 2009 sostituendo Armando Madonna. Noto anche per gli appassionati di calcio che posseggono Mediaset Premium, essendo opinionista. Ora il club verrà affidato all’allenatore in seconda Daniele Fortunato, ex Toro, Atalanta e Juve.

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Lazio-Inter: comunicato della Nord laziale - Boniek: "Non condanno i laziali"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La rivalità calcistica della capitale è un sentimento ancestrale che risulta a tratti inspiegabile, specialmente per chi il calcio lo vive in maniera più distaccata, meno da “tifosi”, ed anche per le persone che non hanno mai avuto a che fare con romanisti, laziali e con tutto il corollario di sfottò, frasari e gesti utilizzati a seconda delle circostanze per 365 giorni l’anno. Capita, solo per ricordare gli episodi più recenti, che Di Canio torni apposta dall’Inghilterra per esultare smodatamente e nuovamente sotto la Curva Sud in un derby, capita che la presidentessa Sensi invochi la retrocessione degli odiati cugini, capita che Totti esulti con il pollici all’ingiù, in due derby, per schernire i rivali cittadini sull’orlo della retrocessione.

Oppure, tornando indietro negli anni, succede che nel 1973 i tifosi romanisti all’Olimpico “festeggino” i goal bianconeri in un Roma-Juve che tolse lo scudetto a Lazio e Milan. O anche che i tifosi laziali, nel 1984, senza alcun pudore nonostante gli anni più bui della serie B, festeggino la Roma sconfitta in casa, in finale di coppa Campioni contro il Liverpool. In Lazio-Inter si è consumato un altro capitolo di questa infinita saga cittadina. Poco “english”, molto campanilisticamente italiano. Anzi, romano. Molti, moltissimi, stavolta non hanno gradito. A partire, ovviamente dai dirigenti giallorossi, fino ad arrivare agli opinionisti delle tv nazionali. Ma cominciano ad emergere anche voci fuori dal coro.

Le Foto di Lazio-Inter (0-2)
Le Foto di Lazio - Inter 0-2Le Foto di Lazio - Inter 0-2Le Foto di Lazio - Inter 0-2Le Foto di Lazio - Inter 0-2

Le Foto degli Striscioni Ironici

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Albinoleffe: via Madonna, panchina a Mondonico

pubblicato da Cesare Rinaldi


Niente da fare, non sono bastati i 4 punti nelle ultime due giornate, Armando Madonna è stato sollevato dall’incarico di allenatore dell’Albinoleffe; rapporto, quello tra Madonna e il presidente Andreoletti che si diceva incrinato da qualche settimana e tante sono state le voci che dietro quell’Erasmo che scrive su albinoleffenews.com (costola del sito ufficiale dei seriani in cui spesso questo “Erasmo” ha attaccato l’ormai ex tecnico) ci fosse proprio il presidente. Torna Emiliano Mondonico, uno che a 62 anni ha ancora l’entusiasmo del ragazzino e che dopo l’esperienza alla Cremonese ritorna dove già era stato dal 2005 al 2007.

Non credo sia un caso se mi richiamano anche anni dopo: è la costante della mia carriera. Io comunque non ho mai avuto intenzione di smettere, anche se ho i miei salami di cui occuparmi” ha detto simpaticamente il “Mondo”, che ha svelato come sono andate le cose col presidente della squadra bergamasca: “Bergamo è la mia seconda patria, sono legato al presidente Andreoletti che mi ha chiamato lunedì a mezzogiorno. L’ho invitato in cascina, stavo preparando la pastasciutta con mia moglie. Ci siamo parlati e alla fine non sapevo neppure quale cifra avrei percepito. Ovviamente il contratto scadrà a fine stagione, poi vedremo“. Finita l’avventura con la Cremonese, il trainer di Rivolta d’Adda non era stato comunque fermo.

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Termina l'avventura di "pane e salame" Mondonico alla Cremonese: dimissioni irrevocabili

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ durato appena tre mesi il deja vu di Emilano Mondonico sulla panchina della Cremonese. Il “Mondo” fu richiamato dal presidente Arvedi a dicembre, in seguito al divorzio arrivato per via del deludente epilogo della scorsa stagione, quando la Cremonese perse clamorosamente la finale play off di ritorno per 3-1 contro il Cittadella dopo aver vinto in trasferta la gara di andata. La squadra lombarda naviga anonimamente a metà classifica del girone A del campionato di Lega Pro Prima Divisione.

L’addio alla società che lo ha lanciato sia da giocatore che da allenatore è spiegato in parte nel comunicato apparso sul sito dell’ U.S. Cremonese in cui si fa riferimento alla sua decisione scaturisce essenzialmente dal grande amore che lo stesso nutre verso i colori grigiorossi, ai quali si sente indissolubilmente legato, e dal profondo rispetto verso il cav. Arvedi. La società grigio rossa ritiene altresì doveroso ribadire a Mondonico l’amicizia, la stima e la gratitudine per il lavoro svolto assieme al suo personale apprezzamento per la serietà umana e professionale con cui ha affrontato il difficile incarico affidatogli il 16 dicembre 2008 e comunica che la squadra è stata affidata al Signor Roberto Venturato (il nuovo allenatore sarà presentato ufficialmente domani).

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