
Eric Cantona non finisce di sorprendere. Il francese, ex attaccante di Olympique Marsiglia, Bordeaux, Leeds e Manchester United, ha intrapreso da anni una carriera da attore che lo ha portato alla partecipazione in diversi film, ultimo dei quali ‘Il mio amico Eric’ diretto da Ken Loach che conquistò una Palma d’Oro a Cannes, nel 2009. Attualmente ricopre il ruolo di direttore tecnico dei New York Cosmos e poco più di un anno fa, nel ruolo di capopopolo, consigliò a tutti di togliere i risparmi dalle banche (nonostante il clamore mediatico suscitato dalla proposta il risultato si rivelò un flop e pochissimi francesi seguirono l’iniziativa. Lo stesso Cantona effettuò solamente un piccolo prelievo simbolico).
Ma non si sente solo un ex calciatore diventato attore e poi dirigente di una squadra di calcio. L’eclettico Cantona ha scritto ai sindaci di Francia per ottenere le 500 firme necessarie alla candidatura presidenziale, lanciando la sfida all’attuale presidente Nicolas Sarkozy e al socialista Francois Hollande, favorito nei sondaggi per la corsa all’Eliseo.
“Come sapete - scrive il 46enne nella missiva - al di là delle attività professionali che mi hanno condotto da una carriera sportiva di alto livello ad attività artistiche, sono un cittadino attento alla nostra epoca, alle chance che offre ai più giovani: troppo limitate. Alle ingiustizie che genera: troppo numerose, troppo violente, troppo sistematiche“. Cantona dice di voler portare un “messaggio semplice ma chiaro, un messaggio di verità, ma di rispetto, un messaggio solidale e potente“. Riuscirà a vincere quest’altra partita?

Dopo sei settimane di votazioni incrociate tra i lettori di Inside United, il sito ufficiale e la pagina facebook del Manchester United (migliaia sono state le preferenze espresse dai fans dei Red Devils) alla fine lo scrutinio telematico ha decretato il miglior giocatore della storia del glorioso club di Manchester: si tratta dell’immortale gallese Ryan Giggs, ancora in campo e fresco di rinnovo contrattuale fino al 2012. Il gallese è una leggenda vivente del calcio mondiale e dall’alto delle sue 600 presenze in Premier (tutte ovviamente con la maglia rossa del club mancuniano), e più di 800 in generale, è già un record-man del club.
Insomma, questa è una succosa ciliegina sulla torta. L’ala sinistra dei Red Devils ha sbaragliato una folta concorrenza, battendo giocatori molto amati: al secondo posto si è infatti classificato Eric Cantona, terzo George Best e quarto il mitico Bobby Charlton. E ancora quinta piazza per Cristiano Ronaldo, poi in ordine Paul Scholes, David Beckham, Roy Keane, Peter Schmeichel e, decimo, Wayne Rooney. “Ovviamente ciascuno può avere opinioni differenti, ma non mi sarei mai aspettato un simile risultato soprattutto perché ci sono tanti grandi campioni in classifica. Chi avrei votato io? Al primo posto Scholes, quindi Keane e Schmeichel” le parole del giocatore.

Eric Cantona torna ad occuparsi di calcio, dopo anni spesi tra i set cinematografici e le spiagge più belle del mondo dove si è divertito a giocare a beach soccer. Lo fa andando a rivestire un ruolo dirigenziale, sarà infatti direttore tecnico dei New York Cosmos, la storica franchigia americana che può annoverare fra i giocatori che ne hanno indossato la casacca gente come Pelé, che del nuovo club sarà il presidente, e Franz Beckenbauer. Il francese è uno degli uomini chiave scelti dalla nuova dirigenza per rilanciare il club, assente dalle scene calcistiche dal 1985, queste le sue prime parole:
“Sono davvero onorato di entrare a far parte di un club leggendario. È un grande e meraviglioso progetto, i Cosmos sono fortissimi, hanno un grande passato e sono un mix di calcio e arte. Farò tutto il possibile per aiutare il club a riprendersi il primato negli Stati Uniti e poi diventare una delle migliori squadre al mondo”.
I Cosmos sono probabilmente la squadra americana di calcio più famosa di sempre, di sicuro sono la più titolata. La società fu fondata nel 1970 e in poco più di 15 anni di attività vinse ben 7 campionati NASL, la prima lega calcistica americana che fallì per mancanza di pubblico nel lontano 1984. A rendere i newyorchesi così celebri di sicuro hanno contribuito i tanti campioni che hanno giocato con quella divisa, tra tutti spicca appunto il nome di Pelé che proprio a New York chiuse la sua carriera, evento celebrato con un’amichevole con il Santos durante la quale il campione brasiliano indossò entrambe le maglie, una per tempo. Oltre a lui è possibile annoverare il già citato Beckenbauer, l’italiano Chinaglia, un altro brasiliano campione del mondo, Carlos Alberto.
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Eric Cantona è sempre stato un personaggio orginale, schietto e anticonvenzionale. Dopo una carriera calcistica vissuta al limite (resta alla storia anche il suo calcio al tifoso nel bel mezzo di una partita) lancia un appello al popolo di internet: “Per fare la rivoluzione, mica bisogna impugnare le armi o uccidere qualcuno. Basta ritirare i propri soldi dalle banche. Il sistema è costruito su di loro, può essere distrutto attraverso di loro. Sì, ai sindacati bisogna fornire qualche idea”.
La proposta di Cantona (oggi 44enne, è un attore con alle spalle ben 11 film) ha avuto un grande seguito. 23 mila persone si sono dichiarate disponibili a ritirare i propri soldi dalle filiali, mentre altre 280 mila non si sono ancora pronunciate. Ne sono nati siti web e pagine su Facebook. L’obiettivo degli aderenti all’iniziativa è quello appunto di fare “la rivoluzione” senza spargere sangue, ma “semplicemente” ritirando i propri risparmi dalle banche. L’appuntamento è fissato per il 7 dicembre prossimo. Una domanda semplice: e i risparmi di Cantona (non pochi) dove saranno depositati?
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