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Tutti gli articoli con tag ernesto paolillo

Calciomercato: Khrin al Bologna, ancora stallo tra Inter e Roma per Burdisso

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Bologna F.C. 1909 comunica di aver raggiunto un accordo con la FC Internazionale Milano per il trasferimento in compartecipazione del centrocampista Rene Krhin. Nato a Maribor, in Slovenia, il 21 maggio 1990, Krhin ha disputato l’ultima stagione in Serie A vestendo la maglia dell’Inter FC. Lo scorso anno ha esordito con la Nazionale Maggiore slovena, a soli 19 anni. E sempre sull’asse Bologna-Inter la società felsinea comunica di aver ceduto a titolo definitivo il giovane Lorenzo Paramatti ai nerazzurri. Infine si accasa alla soscietà rossoblu il difensore Nicolo’ Cherubin, classe 1986. Cherubin ha disputato le ultime due stagioni in Serie B vestendo la maglia del Cittadella. In precedenza ha militato anche nelle formazioni di Avellino e Reggina.

E’ ancora bloccata la faccenda che riguarda Nicolas Burdisso, in bilico tra Roma e Inter. Oggi ha parlato Daniele Pradè dal ritiro giallorosso di Riscone di Brunico: “L’unica cosa che ci dispiace è che il ragazzo stia vivendo una situazione difficile. Non volevamo ciò. Pensavamo fosse un trattativa molto più semplice, noi ce la stiamo mettendo tutta: abbiamo fatto una grande offerta all’Inter e al calciatore. Non possiamo fare di più, tra giovedì e venerdì ci vedremo con Branca visto che l’ho sentito oggi, però posso ribadire che abbiamo fatto un’offerta importante, quella che hanno scritto tutti, per un giocatore che abbiamo aiutato a ‘crescere’”.


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Rivoluzionato il calendario di Serie A e Coppa Italia, polemica tra Inter e Milan

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Modificate le date e gli orari dei quarti di finale di coppa Italia e di due recuperi della 17esima giornata della serie A. La Lega Calcio ha ufficializzato anche il programma e gli orari dei quarti di finale di Tim Cup. Questi i giorni in cui si disputeranno i quarti di finale di Tim Cup: mercoledì 20 gennaio Fiorentina-Lazio alle 21.00 (Raitre). Martedì 26 Roma-Catania ore 21.00 (Raidue). Mercoledì 27 gennaio Milan-Udinese ore 21.00 (Raitre). Giovedì 28 Inter-Juventus ore 20.45 (Raiuno). Mercoledì 3 febbraio e mercoledì 10 febbraio si giocheranno le semifinali di Coppa Italia.

Udinese-Cagliari e Fiorentina-Milan, due recuperi di campionato precedentemente fissati a mercoledì 27 gennaio rispettivamente alle 18 e alle 20.45, slittano a mercoledì 24 febbraio. Bologna-Atalanta e Genoa-Bari si giocheranno regolarmente, come pattuito qualche settimana fa, il 20 gennaio alle 18. La Lega, infine, ha comunicato un cambio di programma per quanto riguarda la seconda giornata di ritorno del campionato di serie A. Sabato 23 gennaio l’anticipo pomeridiano (calcio d’inizio alle 18) sarà Catania-Parma e non Genoa-Atalanta come previsto inizialmente. La sfida tra i rossoblù di Gasperini e i nerazzurri di Mutti si giocherà domenica 24 gennaio alle 15.

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Platini contro i club indebitati: "Chi acquisterebbe l'Inter?" - Paolillo: "Parla a sproposito, noi non abbiamo debiti"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Botta e risposta tra il presidente dellUefa, Michel Platini e i vertici dell’Inter. Il massimo esponente del calcio europeo, nell’aggiornare la sua personale battaglia contro i club indebitati con nuove dichiarazioni rilasciate al Daily Telegraph, ha preso come esempio negativo l’Inter di Moratti. “Chi sarebbe così fesso da prendere squadre così indebitate? Bisogna introdurre regole per cui non si potrà più spendere più di quanto si incassa. Con le nuove regole proteggeremo il business di Abramovich, Massimo Moratti e Glazer. Sono sicuro che vogliono vendere, ma chi comprerebbe club con tanti debiti? Chi sarebbe così stupido?“, ha commentato Platini. E poi ha continuato:

“Tutti i proprietari mi hanno chiesto una migliore filosofia, più trasparenza. In Germania i debiti non sono consentiti, in Inghilterra sì. Se regoli il sistema, più persone saranno interessate ad acquistare. Non sono un economista, ma uso la logica. Mi piace quando si investe nei propri campionati d’origine. Gli inglesi dovrebbero fare leggi per impedire l’arrivo di altri investitori stranieri, così come in Germania dove uno straniero non può controllare più del 50% della società. In Francia gli stadi sono di proprietà dei comuni locali. A me piace il modello del Barcellona: i tifosi sono gli azionisti e non può esserci un proprietario straniero. Grande”.

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Inter, Sneijder: "Sono felice con Mourinho, ma il Real mi ha trattato male"

pubblicato da Panda


Alla fine tra mille difficoltà la lunga trattativa per portare Wesley Sneijeder all’Inter è andata in porto. Finalmente è arrivato a Milano il trequartista che Mourinho ha tanto richiesto a Moratti e a tutto lo staff nerazzurro, e servirà a cambiare volto alla squadra e regalare ai tifosi, come richiesto spesso nella passata stagione, qualche momento di spettacolo oltre naturalmente alla vittoria. Il tecnico lusitano ha avuto un ruolo chiave nella trattativa, e a rivelarlo è lo stesso giocatore che ha raccontato alla stampa come lo special one lo abbia tempestato di messaggi per convincerlo a ad accettare la proposta nerazzurra. (Le migliori Foto di Wesley Sneijder)

«Sono felice e orgoglioso di indossare i colori nerazzurri. In queste ultime settimane Mourinho mi ha inviato moltissimi sms nei quali non perdeva occasione per farmi capire quanto ci teneva ad avermi all’Inter. Sarà un piacere lavorare con lui. Io posso giocare da subito, la condizione non mi manca, ma sarà il mister a decidere»

Viene da chiedersi se questo entusiasmo mostrato dal giocatore sia totalmente genuino alla luce del fatto che il calciatore ha fatto di tutto per restare a Madrid, e se veramente come dice ora non considera la cessione all’Inter un passo indietro nella sua carriera: “Mi dispiace tantissimo andar via però la vita è così e ora devo guardare avanti e pensare alla mia nuova società, che è una grande squadra. L’Inter ha vinto il campionato italiano negli ultimi quattro anni, non è certo un passo indietro. Sono felice e orgoglioso di cominciare a indossare i colori nerazzurri“. Ad ogni buon conto secondo l’olandese il Real non si è comportato correttamente con lui e lo dice chiaramente:

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Incontro tra Platini e club per ridurre gli ingaggi

pubblicato da Panda


L’argomento è di quelli scottanti e complessi, soprattutto adesso che il Real Madrid ha deciso di ricominciare con gli acquisti stellari. Limitare gli ingaggi dei calciatori non è cosa semplice, ma, secondo quanto riportato dal quotidiano spagnolo As, il presidente della Uefa, Michel Platini, avrebbe incontrato nella gionata di ieri: Laporta (Barcellona), Rummenigge (Bayern Monaco), Paolillo (Inter), Gandini (Milan) e Aulas (Lione), membri del Comitato esecutivo dell’Eca, l’Associazione dei club europei, proprio per discutere della possibilità, già ventilata in passato, di limitare le spese per i trasferimenti e adottare un salary-cap per gli ingaggi.

Platini, che non ha mai nascosto la sua contrarietà alla politica del Real Madrid (definì “fuori dal normale” i 90 milioni spesi per Cristiano Ronaldo), cercherebbe l’appoggio del nucleo duro dell’Eca, che rappresenta 137 club, e soprattutto di Laporta, che ha parlato di “imperialismo” a proposito dell’atteggiamento merengue, del Bayern, furioso con il Real per il caso Ribery, e del Milan, dove Berlusconi ha indicato come una priorità quella della riduzione degli ingaggi. In particolare Platini avrebbe proposto di limitare la spesa dei club per acquisti e ingaggi al 60% del fatturato, percentuale che sarebbe inferiore nel caso di società col bilancio in rosso. Sul progetto ci sarebbe già il via libera di Barroso, presidente della Commissione Europea.

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L'ad dell'Inter Paolillo e La Russa all'unisono: "Balotelli provocato da cori razzisti"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fa ancora discutere la reazione di Mario Balotelli dopo il rigore segnato alla Roma. Le linguacce ai giocatori giallorossi e il tipico gesto con l’indice, per zittire la tifoseria avversaria dopo il goal, avrebbero una matrice ben precisa, secondo l’ad dell’Inter Ernesto Paolillo: i cori di scherno provenienti dalla curva in cui erano posizionati i tifosi romanisti. Suoni che potevano essere interpretati come razzisti, dice Paolillo a Non Solo Sport, il programma di Radio Vaticana:

“Ieri, ogni volta che Balotelli si muoveva, all’unisono si avvertivano dei suoni provenienti dalla curva dei tifosi romanisti e che potevano anche essere interpretati come cori razzisti. La linguaccia di Balotelli è stata una risposta a ciò. Non mi tiro indietro nel dire che Balotelli deve imparare a non reagire, ma c’è da capire anche la reazione di un ragazzo. Comunque spero che quello che è accaduto ieri possa servirgli da lezione”.

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L'Inter non ci sta: "Noi favoriti dagli arbitri? Semmai mancano dei rigori a nostro favore!"

pubblicato da Mdf

L'Inter si ribella alle insinuazioni sui favori arbitrali

Non si è ancora esaurita l’eco del ciclopico fuorigioco multiplo che ha permesso all’Inter di vincere anche a Siena, nell’anticipo di Sabato. L’errore che ha favorito la Juventus nella trasferta di Bergamo, non ha fatto altro che gettare benzina sul fuoco degli errori, gravi, dei direttori di gara e dei rispettivi assistenti. Ed ecco che, puntuali come le tasse, sono riaffiorate le solite questioni sui “favori” alle grandi, sulla sudditanza psicologica e sui “adesso si sbaglia ma in buona fede, non come prima”.

Queste diatribe da bar (o da ufficio se preferite) si sono estese ai salotti televisivi che non vedono l’ora di tuffarsi in sterili polemiche urlate in faccia alle telecamere in nome dell’audience. Oggi, lunedì, non potevano mancare le classiche dichiarazioni delle società di calcio, protagoniste degli episodi incriminati. In particolare, si registra l’infastidita replica interista alle illazioni sugli errori a favore della capolista. Il primo a far sentire la sua voce è stato Ernesto Paolillo, vice presidente della società di via Durini, lapidario:

«Escludo proprio che l’Inter venga favorita dagli arbitri. Credo ci siano degli errori, mi riferisco ai tanti rigori dati che non c’erano e anche ai rigori non dati all’Inter».

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Inter: le telefonate al pregiudicato. Ombre e dubbi su un caso nato a tre giorni dalla chiusura del campionato

pubblicato da Antonio D'Avanzo

I fatti: Mancini, Mihajlovic, Materazzi e Zanetti, sulla base del contenuto di alcune intercettazioni al vaglio della Procura di Milano, utilizzate per un’indagine sul traffico di droga, avrebbero intrattenuto rapporti con Domenico Brescia, un pregiudicato attualmente in regime di semilibertà e condannato in passato per concorso in omicidio, rapina e ricettazione. Il Brescia, noto come il “sarto dell’Inter“, sarebbe considerato un affezionato referente in casa nerazzurra non solo per la cucitura e la vendita di abiti, ma anche per l’abilità con cui riesce a procurarsi auto ed oggetti vari a prezzi di favore.

I quattro dell’Inter non risultano indagati e sarà il magistrato a stabilire se proseguire o meno con altri accertamenti. I carabinieri di Trento starebbero inoltre cercando di decifrare alcune conversazioni tra gli intercettati, nell’ambito di un’indagine riguardante un giro di scommesse sul campionato 2006/07. Domenico Brescia ha rilasciato una prima dichiarazione all’Ansa:

“Mi dispiace che, per i miei precedenti penali che risalgono a fatti dell’89 e del ‘92, e che non riguardano condanne né per associazione mafiosa né per droga, siano stati coinvolti dei calciatori seri con i quali ho sempre e solo avuto rapporti di lavoro e di amicizia da più di 30 anni. Mi spiace che questa vicenda venga strumentalizzata in un momento così delicato per loro”

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