Durante Veria – Levadiakos, partita valida per il campionato di Seconda Divisione greca, tre giocatori della squadra locale collezionano una serie di errori a ripetizione a pochi metri dalla porta. Per due volte colpiscono la traversa, per una il palo, in un altro frangente il pallone viene svirgolato, fino al tiro conclusivo dell’ultimo giocatore che spara alto il pallone, mettendo la ciliegina sulla torta all’azione fantozziana.
Cinque errori clamorosi racchiusi nell’arco di dieci secondi. E dalla tribuna partono inevitabili i fischi. Per fortuna dei tre giocatori, il Veria è riuscito a vincere la partita per 1-0.
Continua a leggere: Video - Errori sotto porta a ripetizione in Grecia
Si conclude dopo due anni la vicenda che ha visto contrapposti Diego Armando Maradona e Diego Armando Junior, il figlio avuto da Cristina Sinagra.
Questo periodo è stato caratterizzato da una dura battaglia legale con il campione argentino accusato di non aver versato gli alimenti dal compimento del diciottesimo anno in poi del figlio oltre che di diffamazione a mezzo tv.
La vicenda aveva avuto inizio inseguito alle dichiarazioni di Maradona durante il suo show “La Noche del 10″, il fuoriclasse aveva dichiarato:
“Ho due figlie, che sono l’amore della mia vita, e sto pagando con il denaro gli errori commessi in passato.”
Questa frase aveva fatto andare su tutte le furie il giovane Diego Junior e sua madre, da qui la causa legale.
La riconciliazione è arrivata ieri davanti al tribunale di Napoli. Il campione argentino non era presente di persona ma i suoi legali hanno consegnato una sua lettera.
Mica Ronaldinho, Cristiano Ronaldo e Ibrahimovic.
Questi nel video si che sono fenomeni … si ma da circo!
La rabbia del presidente del Bologna Alfredo Cazzola ci sta. Perdere una partita immeritatamente sul piano tecnico, con un rigore negato e un gol irregolare subito ti fa arrabbiare non poco. Specie se contro avevi la Juventus e uno stadio finalmente pieno che credeva nell’ impresa di essere la prima a batterla sul campo nel 2006.
“Io sono stanco degli errori arbitrali che alla fine, forse per il fato e il destino, vanno sempre nella stessa direzione. Ora basta, c’è un limite a tutto. Faccio un appello ai vertici arbitrali, adesso finiamola, ne abbiamo viste anche troppe”.
Parole dure, con il destinatario sbagliato.