
Tra Spagna e Svezia c’era in palio la leadership del gruppo D dopo che gli uomini di Aragonés avevano battuto la Russia e gli svedesi erano riusciti ad avere la meglio sui campioni in carica della Grecia. Ma questo non era il solo motivo di interesse di questa sfida: la presenza in campo del capocannoniere Villa, di Torres ancora a secco e di Ibrahimovich anch’esso in rete nella prima giornata hanno aggiunto fascino a questa partita.
Alla fine l’ha spuntata la Spagna in extremis, grazie proprio a David Villa che ha siglato la rete del definitivo 2-1 al in pieno recupero sfruttando l’incertezza di una difesa svedese immobile nell’occasione. Questa vittoria regala la qualificazione virtuale ai quarti alla Spagna, per la squadra di Lagerbäck invece ci sarà ancora da sudare, tutto si deciderà nell’ultima decisiva sfida contro la Russia di Guus Hidding che in serata affronta la Grecia (Fotogallery - Video).
Dopo il disastroso esordio contro l’Olanda, solo un pari per l’Italia nel secondo match di questo Europeo con la Romania. Donadoni rivoluziona la formazione, cambiando ben cinque uomini: in difesa dentro Grosso e Chiellini, con Panucci spostato al centro; a centrocampo fiducia al duo romanista De Rossi-Perrotta; in attacco c’è Del Piero, che parte capitano per via del numero di presenze maggiore rispetto a quello di Buffon. (Fotogallery)
Gli Azzurri sembrano iniziare col piglio giusto, schiacciando gli avversari nella propria metà campo e la prima occasione capita sulla testa di Del Piero che manda sull’esterno della rete. Col passare dei minuti però i rumeni riescono ad uscire dal guscio e, al contrario del primo incontro con la Francia, nel quale non avevano praticamente mai tirato in porta, creano in sequenza tre clamorose occasioni, due sventate da un ottimo Buffon e la terza finita sul palo, dopo che Panucci devia improvvidamente un’innocua punizione di Chivu.
Si soffre, soprattutto a centrocampo, dove Pirlo delude molto e i due nuovi innesti, in particolare De Rossi, non riescono a far fare il salto di qualità sperato al reparto. Nel finale di frazione però due grandi occasioni per Perrotta e Toni, e una rete dello stesso attaccante del Bayern Monaco, annullata su segnalazione del guardalinee per un fuorigioco inesistente. Nel complesso un primo tempo abbastanza deludente, nonostante la difesa appaia decisamente più convincence rispetto al primo incontro, grazie alle buone prestazioni di Panucci e Chiellini, ma soprattuto di Grosso, spesso anche pericoloso in fase offensiva.
Continua a leggere: Italia-Romania 1-1: Buffon salva gli Azzurri, ma adesso è davvero dura

Alla fine di questa giornata di europei arriva il primo verdetto: la Svizzera perdendo con la Turchia saluta gli europei nonostante una partita giocata con grande agonismo. La beffa è arrivata al ‘92 dai piedi del giovane Arda Turan, attaccante ventunenne del Galatasaray che riesce, in un colpo solo, a eliminare gli elvetici e a rilanciare le quotazioni della nazionale turca. La partita non è stata bellissima anche a causa della pioggia incessante che ha reso quasi impraticabile il terreno di gioco di Basilea per lunghi tratti della partita.
La partita propone più di qualche motivo d’interesse. Entrambe le squadre, perdenti nella partita d’esordio, non possono permettersi di incappare in una nuova sconfitta; a mettere pepe a questa sfida contribuisce anche un precedente: quella sfida di qualificazione ai mondiali terminata con un’ignobile rissa totale. Kuhn deve rinunciare al peso dell’attaccante Frei e decide di rimpiazzarlo con Yakin dal primo minuto. Terim sceglie invece un attacco agile con due punte che non fanno del fisico il loro punto di forza: Tuncay e Nihat. (Fotogallery - Video)

Con la partita di ieri sera tra Svezia e Grecia si è chiuso il primo turno del girone eliminatorio di questo finora insipido Euro 2008. Cosa si è visto in campo e quali le note interessanti da tener in conto per formulare un giudizio su queste prima battute dell’Europeo? Di match con poche emozioni se ne sono visti, basti pensare all’opening act tra la nazionale di casa Svizzera contro Repubblica Ceca, l’altro sonnolente scontro tra Austria e Croazia o la partita tra le nostre due rivali di girone Francia e Romania.
Finora non sembra si assista ad una competizione basata sul gioco di squadra e da ricordare per ora ci sono solo le ottime prestazioni di singoli giocatori che hanno sbrogliato matasse a volte intricate, vedi Ibrahimovic contro i greci campioni uscenti. Insieme allo svedese nerazzurro i complimenti devo esser fatti a Podolsky, Van Nistelrooy, Torres, Villa e Cristiano Ronaldo. Proprio Spagna e Portogallo infatti potremmo definirle le nazionali più in palla che sono scese in campo convinte della loro forza e che hanno offerto delle prestazioni con notevole spettacolo.
Continua a leggere: Europeo 2008: il punto sul primo turno, up & down

Sotto la pioggia battente di Innsbruck, impressionante prova di forza della Spagna, che rifila quattro reti alla Russia di Guus Hiddink e si candida come la più seria pretendente al successo finale. Le Furie Rosse, trascinate da uno scatenato David Villa, autore di una tripletta, mettono in mostra un gioco sontuoso, anche se ancora perfezionabile prestando un po’ più di attenzione alla fase difensiva. (Fotogallery - Video)
Oltre all’attaccante del Valencia, grande prova di tutto il centrocampo iberico, in primis di Cesc Fabregas, che si conferma sempre più un vero fuoriclasse, ma anche di Silva, di Iniesta, di Xavi e del probabile prossimo juventino Xabi Alonso, subentrato nel finale. La Russia, come tutte le squadre del “santone” olandese, mostra un’ottima organizzazione di gioco, creando anche parecchie occasioni da gol, ma appare limitata dalla mancanza del centravanti Pogrebnyak, costretto a rinunciare all’Europeo per infortunio.
Il primo tempo è più equilibrato di quanto non dica il punteggio finale di 2-0, con i russi che colpiscono un palo e creano parecchi grattacapi alla retroguardia spagnola. Ma gli uomini di Aragones si dimostrano squadra inaspettatamente cinica e concreta, sfruttando al meglio tutte le occasioni a propria disposizione; Villa mette in mostra tutto il suo migliore reportorio, segnando entrambi le reti, ma brilla anche il compagno di reparto Torres, oltre al già citato centrocampo di livello eccelso. Qualche sbavatura invece in fase difensiva dove però l’esperto Puyol riesce a dare equilibrio e sicurezza a tutto il reparto.
Continua a leggere: Spagna - Russia 4-1: David Villa mattatore nel diluvio di Innsbruck
Inizia in maniera disastrosa l’Europeo dell’Italia. La squadra di Donadoni esce pesantemente sconfitta a Berna contro l’Olanda, vittoriosa sugli Azzurri, dopo ben 30 anni di astinenza, con un secco 3-0. In difesa Donadoni si affida alla coppia centrale Materazzi-Barzagli, con i veterani Panucci e Zambrotta sugli esterni; centrocampo tutto milanista con Pirlo, Gattuso e Ambrosini, preferito a sorpresa al romanista De Rossi; in attacco Camoranesi e Di Natale a supporto di Luca Toni. Van Basten schiera la formazione tipo, fatta eccezione per Boularhouz preferito al più quotato Heitinga. (Fotogallery - Video)
Dopo quindici minuti di studio in cui l’Italia sembra tenere bene il campo, gli Oranje prendono in mano le redini del gioco, schiacciando gli uomini di Donadoni nella propria metà campo. Van Nistelrooy fallisce prima un gol clamoroso, ma alla seconda opportunità infila la sfera alle spalle di Buffon, rete però molto contestata dai nostri che invocavano il fuorigioco dell’attaccante olandese, ma che il direttore di gara ha considerato valida, a causa della posizione di Panucci, infortunato all’esterno del campo dopo uno scontro di gioco.
Gli Azzurri accusano il colpo e si gettano in avanti in maniera disordinata, facendosi cogliere impreparati cinque minuti più tardi, quando dopo un micidiale contropiede, gli olandesi raddoppiano con un gran gol di Snejider. Delude ampiamente il centrocampo tutto rossonero; Ringhio Gattuso è solo l’ombra del giocatore incontenibile ammirato ai Mondiali tedeschi di due anni fa, Ambrosini vaga smarrito per il campo in cerca di una posizione precisa e Pirlo viene costantemente accerchiato dagli aggressivi centrocampisti avversari non appena riceve palla, riuscendo a combinare ben poco.
Continua a leggere: Olanda-Italia 3-0: comincia nel peggiore dei modi l'Europeo degli Azzurri

Tutti pronti per studiare gli avversari ma alla fine dei 90′ siamo tutti rimasti delusi. Partita scarsa di emozioni a tratti fin troppo noiosa tanto da far pensare ad una pennichella pre-Italia. La Romania si presentava come una delle migliori sorprese dell’europeo, splendida nel girone di qualificazione, tanto da arrivare prima davanti l’Olanda. I galletti di Francia dal canto loro scendevano in campo da vice campioni del mondo, splendida rosa, tanti talenti planetari e tutti l’ambiente colmo di rabbia post Germania. (Fotogallery - Video)
Domenech ha problemi per la formazione, Vieira è infortunato e Flamini rispedito a casa, Henry è acciaccato, così in attacco giocano Anelka e Benzema con Toulalan in coppia con Makelele sulla mediana per il resto tutto confermato. La Romania non da sorprese e scende in campo con la formazione tipo con i campioni Mutu e Chivu a tirare avanti la carovana.
Il primo tempo è inguardabile, basta guardare anche solo le statistiche: 6 tiri per i blues di cui1 in porta e 4 per la Romania senza mai inquadrare lo specchio. I blues paiono decisi ma durano poco, cedono al gioco più attendista dei rumeni. Chivu gioca sulla mediana e Mutu è troppo distante dalla porta di Coupet e per giunta deve far tutto da solo. La coppia d’attacco francese ha delle punte spuntate e se si riflette bene, Henry è in panca, non al meglio, e Trezeguet è a casa. L’unica azione degna di nota è quella di Anelka al 33′ che manda alto sulla traversa un colpo di testa, poi da segnalare un tiro debole di Benzema ma nulla di più.
Continua a leggere: Romania - Francia: 0-0 un pareggio che delude le aspettative

La paura ormai è passata, per fortuna Panucci non ha dovuto salutare il gruppo azzurro e sarà disponibile contro l’Olanda, allarme rientrato. Solo un piccolo fastidio durante l’allenamento ha fatto fermare l’esperto difensore che ha dichiarato: “Ho sentito un dolorino al ginocchio e mi sono voluto fermare, tutto per precauzione. Sto bene, mi fa male solo un po ma per lunedì sarò sicuramente a disposizione”. Quindi buone notizie, confortanti per il gruppo che continua il suo lavoro in vista dell’esordio e questa volta a porte chiuse.
Ieri gli azzurri di Donadoni si sono trincerati e hanno svolto tutto il lavoro evitando sguardi indiscreti di possibili 007 olandesi. Un’ora di lavoro tattico con partitella finale sotto la pioggia, che ormai è la compagna fissa di questa avventura austriaca. Poche sono le sorprese nella futura formazione, Panucci che sembrava favorito sulla destra verrà sostituito da Zambrotta che quindi lascerà la sinistra a Fabio Grosso, centrali Materazzi-Barzagli. A centrocampo Gattuso e Pirlo sono gli intoccabili per il ct che per il terzo posto sulla mediana forse preferirà Daniele De Rossi a Massimo Ambrosini.
Continua a leggere: Italia, la vigilia presenta poche sorprese