
Dopo la vittoria in Coppa Italia contro la Juventus, Christian Maggio sta lavorando agli ordini di Cesare Prandelli in vista di dell’Europeo di Polonia ed Ucraina che inizierà l’8 giugno prossimo. In questi giorni però un po’ tutti gli azzurri sono anche stati interpellati sul mercato delle rispettive squadre di club che ufficialmente inizierà solo il 1 Luglio prossimo, ma che è ufficiosamente entrato nel vivo da ormai una decina di giorni. Dopo la vittoria della Coppa Italia, Maggio vorrebbe che il Napoli trattenesse i big della squadra compreso Mazzarri, che nei prossimi giorni incontrerà De Laurentiis per pianificare la prossima stagione:
“In questi anni a Napoli è stato fondamentale. A noi giocatori serve un allenatore del genere. Spero proprio che Mazzarri rimanga con noi perchè con lui la squadra potrà continuare a crescere”.
Oltre all’allenatore livornese, anche Lavezzi e Cavani sono al centro delle trattative di mercato. La società sarebbe disposta a rinunciare all’argentino, per il quale pretende comunque il pagamento della clausola rescissoria di 31 milioni di euro, mentre vorrebbe trattenere ad ogni costo Cavani che anche in questa stagione ha trascinato la squadra. Christian Maggio sembra ormai rassegnato alla cessione di Lavezzi che già da qualche tempo ha manifestato all’interno dello spoglitoio l’intenzione di voler andare via, ma così come la società, vorrebbe avere ancora come compagno di squadra il matador Cavani:
“Diciamo che Lavezzi da un po’ di tempo voleva andarsene. Se va via anche Cavani, poi, la situazione si metterebbe male. Io spero proprio che rimanga. Anzi, ce lo teniamo stretto. Cosa serve al Napoli per continuare a essere vincente dopo aver conquistato la Coppa Italia? Credo una rosa più ampia”.
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Qualcosa è cambiato. Rispetto al mercato incomprensibile di dodici mesi fa, quest’anno Moratti e Branca sembra abbiano un’idea, a partire dallo sfoltimento senza troppi rimpianti di una rosa che ha vissuto per due anni sugli allori di una stagione, quella 2009/2010, praticamente irripetibile. Stiamo parlando come chiaro che sia di Inter e del fatto che lasceranno la Pinetina, con tutta probabilità, campioni del calibro di Cordoba (sicuramente), Lucio, Stankovic e Chivu. E poi c’è Maicon che è praticamente ai titoli di coda della sua fortunatissima avventura in nerazzurro ed è pronto a volare in Inghilterra: nelle ultime ore si è inserito il Chelsea, con molta probabilità però raggiungerà Roberto Mancini al Manchester City.
L’Inter è d’accordo e ha proposto al tecnico jesino uno scambio alla pari con Nigel De Jong, centrocampista olandese un po’ rude ma di sicuro rendimento in mediana, tra l’altro amico fraterno di Wesley Sneijder (che dopo i mal di pancia della scorsa estate, pare abbia trovato un buon feeling con Stramaccioni e rimarrà ancora a Milano). Nella lista dei partenti anche Pazzini e Zarate, mentre in entrata oltre al già definito acquisto di Rodrigo Palacio, sull’agenda della dirigenza interista vi sono appuntati i nomi di Ezequiel Lavezzi e di Mauricio Isla. Il cileno dell’Udinese sostituirebbe proprio Maicon sulla fascia, ma se dovesse andare male (il giocatore vuole l’Inter ma trattare coi Pozzo è diventato sempre più difficile) ecco allora pronta l’alternativa che risponde al nome di Juan Camilo Zuniga, terzino colombiano del Napoli. Siamo solo all’inizio, ma quello dell’Inter si preannuncia un mercato frizzantissimo.
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Tiene banco in queste ultime ore in casa Napoli, a soli giorni dalla conquista della Coppa Italia, le questioni ancora poco chiare che riguardano il futuro di alcuni pezzi pregiati. Partendo dalla panchina si può azzardare un altro anno di permanenza per Mazzarri che ha dichiarato di voler restare nel capoluogo partenopeo, salvo sorprese.
Lavezzi sembra invece destinato a partire, ma la trattativa con l’ipotetico club in grado di pagare la clausola compromissoria deve ancora ufficialmente iniziare. Cavani? De Laurentiis non chiude tutte le porte ad un eventuale cessione dell’attaccante uruguaiano: Cavani andrà via solo in caso di offerta irrinunciabile. Resta da capire cosa intende per offerta irrinunciabile e a quanto dovrebbe ammontare. “Di fronte ai pazzi non c’è ragione che tenga” ha detto il patròn dei partenopei, che ha aggiunto
“Se ci sarà un’offerta folle per Cavani non ci sarà ragione che tenga. Però, mettere denaro vedere cammello e fin qui di denaro non se n’è visto. Aspetto offerte per Lavezzi: anche in questo caso per adesso non ne ho ricevute. Lo scorso anno dicevano che avremmo venduto Hamsik, ma alla fine è rimasto qui ed ha rinnovato”.
De Laurentiis ha detto la sua su anche su Lorenzo Insigne, “parcheggiato” per ora a Pescara, e sulla rosa del Napoli che dovrà essere più ampia:
“Insigne? Lo voglio, ma per farlo giocare, altrimenti non avrebbe senso farlo rientrare quiDobbiamo avere un organico più ampio, ma chi lavora con la squadra deve poi imporre la filosofia della società ai giocatori ed evitare musi lunghi. Desidero una rosa di trenta giocatori, tutti con le stesse possibilità di giocare a prescindere da quelli che sono i valori di ciascuno. Occorre più coraggio nei cambi. Solo in questo modo i giovani faranno esperienza e solo così potremmo supplire meglio a eventuali infortuni o indisponibilità. A questo ci penserà Bigon, che è uno dei migliori acquisti che abbiamo fatto in questi anni”.
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In pochi ci credevano al miracolo che non si è avverato. Il Napoli vince la sua ultima partita, ma la vincono anche l’Udinese e la Lazio. Gli azzurri finiscono quinti in campionato, dietro ai friulani e ai romani e davanti all’Inter. C’è ancora una gara, importantissima, da giocare per la squadra di Mazzarri, vale a dire la finale di Coppa Italia contro la Juventus che potrebbe regalare un importante trofeo al Napoli, un riconoscimento che manca da svariati anni. Il tecnico toscano vede, ad ogni modo, il bicchiere mezzo pieno:
“Noi non avevamo fissato nessun obiettivo, bisognava far bene, crescere. In Champions abbiamo fatto molto bene quest’anno da tutti i punti di vista. Dispiace aver perso a Bologna, ora lo possiamo dire, perché avremmo fatto qualcosa di veramente strabiliante se fossimo arrivati terzi. In quel momento avevamo il destino nelle nostre mani, quello è il vero rammarico perché ormai c’eravamo quasi arrivati e dispiace. Per il resto, è un’annata che va valutata appunto per tutti gli impegni che abbiamo portato avanti, nel modo in cui li abbiamo portati avanti, quindi da un punto di vista generale c’è da essere contenti. I fischi a Lavezzi? Io rido quando si vince. Oggi abbiamo vinto, non ci ho fatto caso. Siccome anche oggi abbiamo sofferto davanti ad un Siena che alla fine poteva quasi pareggiare, mi sarebbero girate le scatole se avessimo pareggiato e se avessimo buttato via anche oggi due punti. Il nostro obiettivo era arrivare più in alto possibile e quello dovevamo cercarlo, come promesso ai nostri tifosi, fino all’ultimo minuto”.
L’analisi di Mazzarri sulla stagione:
“Per noi non è ancora finita la stagione, c’è da fare la finale con le forze che abbiamo, cerchiamo di farla nei migliore dei modi e poi quando sarà chiusa l’annata, se mi verrà chiesto, dirò quello che penso su tutto. Nove punti in meno dall’anno scorso? I punti in meno sono dovuti alla Champions, l’anno scorso ho fatto l’Europa League con la seconda squadra. Quest’anno, facendo la Champions come l’abbiamo fatta, con le squadra contro cui l’abbiamo fatta, è normale che abbiamo lasciato tanti punti per strada. Problema caratteriale e fisiche è più caratteriale che fisico? Credo che sia un insieme di cose. Questa squadra non era ancora attrezzata. Le valutazioni delle rose vanno fatte con oggettività. Quest’anno è stata una grande stagione”.
Napoli-Siena 2-1 | Le Foto Napoli-Siena 2-1 | Le Foto (Dossena, Destro, Dossena)




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“Il Napoli sta facendo cose eccezionali, l’assenza della Champions non farà cambiare i programmi. Questa è una domanda da fare al presidente, ma credo che l’intenzione sia quella di proseguire il progetto in questa direzione” risponde così Walter Mazzarri quando un cronista della Rai gli fa notare che la sconfitta di questo pomeriggio a Bologna potrebbe dire addio al terzo posto per il Napoli e forse a uno o due dei tre tenori dell’attacco partenopeo. Brutta botta per gli azzurri che oggi al Dall’Ara non meritavano di perdere, sfortunati e imprecisi, ma anche disattenti in difesa in occasione del primo gol dei felsinei, al primo tiro in porta della partita:
“Io ho avuto la sensazione che il Bologna non potesse mai far gol. Sono stati leggeri tutti sul primo gol, bastava andare sull’uomo, impedendogli di stoppare la palla. Ma chi ha visto la partita si è accorto che il Bologna non ha quasi mai superato la metà campo. Purtroppo se ci si distrae anche solo una volta, si viene puniti. Abbiamo fatto tutto noi, era anche la prima volta che giocavamo alle tre. Ho provato a cambiare Maggio con Lavezzi, nel momento in cui cercavamo di pareggiare abbiamo preso il secondo gol. Quando invece dovevamo essere noi sul due a zero”.
Amareggiato ma non vinto anche di fronte alle telecamere di Sky, il Napoli ora ospiterà il Siena in attesa, fra 15 giorni, di andarsi a giocare la Coppa Italia nella finale di Roma: “Si vede che non è il nostro anno. Il calcio va accettato, col Siena proveremo a vincere e speriamo che le squadre impegnate con Udinese e Lazio si impegnino come il Bologna contro di noi“. Mazzarri però affila la lingua quando viene punzecchiato sulle scelte di formazione, con in testa l’esclusione di Lavezzi:
“Cannavaro è stato costretto a giocare in quel ruolo, era una scelta obbligata. L’unico che poteva giocare era Grava che non ha i novanta minuti nelle gambe. In quel ruolo ha giocato molto bene, ha avuto anche la possibilità di inserirsi e di prendere la traversa. Lavezzi? E’ entrato sull’uno a zero e avete visto come è andata. Con i se e con i ma non si va da nessuna parte. Domenica metto tutti d’accordo, c’è Cavani squalificato e gioca Lavezzi dall’inizio”.
Nonostante tutti Mazzarri sa vedere il bicchiere mezzo pieno: “Siamo una squadra in crescita, non bisogna dimenticare che abbiamo giocato 50 gare in questa stagione. Dobbiamo ancora crescere per essere paragonate alle 3-4 squadre che comandano da sempre in Italia“. Ma la delusione alle pendici del Vesuvio è grande.
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“A me piacciono solo i miei giocatori“. La risposta di Stramaccioni a precisa domanda sulla trattativa che, secondo molte testate giornalistiche italiane l’Inter avrebbe avviato con il Napoli per accaparrarsi le prestazioni di Ezequiel Lavezzi, è ermetica e lascia spazio a molte interpretazioni. L’Inter è l’unica squadra ad aver avanzato un’offerta ufficiale, contro i soli sondaggi di Manchester City, PSG e Chelsea ancora fermi alla fase di corteggiamento. El Pocho partirà da Napoli solo se qualcuno presenterà a De Laurentiis la somma di 31 milioni di euro, l’equivalente della clausola rescissoria fissata al momento dell’arrivo dell’argentino nel club partenopeo.
Moratti, per arrivare a Lavezzi, sarebbe pronto a inserire diverse contropartite tecniche, a partire da Goran Pandev. Il macedone, forte della benedizione di Mazzarri, si è integrato alla perfezione nei meccanismi del Napoli. Il cartellino di Pandev più una somma di denaro per arrivare alla famosa quota 31 milioni di euro è l’offerta dell’Inter. De Laurentiis, però, ha già fatto intendere che accetterà solo soldi cash.
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Negli ultimi giorni in casa Napoli hanno tenuto banco le parole rilasciate da Edinson Cavani a fine primo tempo ai microfoni di Sky, quel “non so” detto dell’uruguayano a proposito del suo futuro ha gettato nello sconforto i tifosi e fatto arrabbiare non poco la società, che starebbe pensando di obbligare i giornalisti a rivolgere questioni solo sulla gara in corso e non su altri argomenti non strettamente legati all’attualità. A gettare acqua sul fuoco ci ha pensato però il presidente Aurelio De Laurentiis intervenuto durante la trasmissione Notte Azzurra in onda su Radio Marte direttamente in collegamento da Pechino, dove sta presenziando al festival del cinema cinese. Prima di parlare del futuro dei suoi gioielli ha voluto però spendere qualche parola sulla capitale del paese asiatico dove gli azzurri potrebbero provare a conquistare la Supercoppa Italia in caso di vittoria della Coppa Italia a maggio contro la Juve:
“Ieri notte c’è stata l’apertura del secondo festival di Pechino. È stato bello incontrare i registi più importanti della Cina. Questo Paese mi ha molto sorpreso. Pechino è incredibile, è una realtà proiettata nel futuro, i cinesi si sono superati. Sono andato allo stadio di Pechino, ho visto lo stadio della Supercoppa, speriamo di esserci. Sto mettendo in piedi un torneo estivo per affrontare il Real Madrid, il Manchester United e forse il Paris St. Germain. Vorrei organizzare delle partite in Cina”.
Messo da parte l’entusiasmo per Pechino però è stato incalzato sulle domande che riguardano il futuro dei suoi giocatori più rappresentativi, i cosiddetti tre tenori. Se la permanenza di Hamsik è ormai cosa fatta, contratto rinnovato da poco, meno sicura è quella degli altri due: Cavani ha rilasciato dichiarazioni sibilline, Lavezzi si può sempre avvalere della clausola di rescissione presente nel suo contratto. Sul primo il produttore cinematografico ha voluto rassicurare tutti, l’uruguayano non si muove da Napoli, diversa la situazione dell’argentino, per il quale comuque c’è la volontà di farlo restare all’ombra del Vesuvio:
“Cavani è un bravissimo ragazzo e rimarrà a Napoli come tutti quelli che vogliono restare. Poi magari c’è qualcuno che vuole andare via e vedremo se ci sono le condizioni. Dobbiamo anche preparare il terreno per le new entry. Hamsik, invece, ha rinnovato: avevamo rinnovato su un pezzettino di carta a novembre, poi abbiamo fatto decantare quella firma per scrivere il contratto. L’altro giorno abbiamo annunciato un matrimonio che già esisteva. Dico ai tifosi di stare tranquilli. Avremo un futuro sempre più radioso. Lavezzi? La clausola rescissoria esiste nel contratto, inserita per volontà di chi si fa acquistare. Se l’ha voluta a suo tempo, prima o poi la eserciterà: bisogna capire se ci saranno club disposti a investire quei soldi. Se lui accetterà, vorrà dire che il suo ciclo con il Napoli è finito. Noi non tratterremo nessuno, il Pocho sta nel mio cuore, però se lui crede che questa non sia la sua casa, lo lasceremo andare”.

Difficile presentarsi ai microfoni quando dopo una partita campale della stagione, sia per la classifica che per la rivalità fra le due squadre, al fischio finale leggi il numero zero nella casella dei tiri in porta: se al posto di Gianluigi Buffon in porta della Juve ci fosse stato Pinco Pallino, probabilmente i bianconeri avrebbero comunque vinto contro un Napoli abulico, spompato, irriconoscibile. Su twitter Ezequiel Lavezzi ha chiesto scusa ai tifosi: “Scusate per quello che abbiamo combinato oggi, veramente siamo rimasti malissimo, cercheremo di rifarci al più presto possibile. Sono il primo a dire che ho giocato pessimo, scusate ancora! Notte!“. E ai microfoni Walter Mazzarri si è presentato, mettendo la propria faccia di fronte alle telecamere; così il tecnico toscano su Mediaset Premium per quanto concerne i succitati zero tiri in porta dei partenopei:
“La Juventus ha dei fenomeni in difesa, Barzagli e Chiellini soprattutto ma anche il giovane Bonucci che sta crescendo molto, non hanno dato spazi e si son messi a specchio. Anche le fasce le hanno presidiate con dei giocatori di corsa e di tecnica, poi in mezzo al campo hanno due giocatori come Vidal e Marchisio che verticalmente ti fanno sempre male e ti possono sempre dar fastidio, quindi non ci hanno concesso di fare il nostro gioco”.
In generale la Juve è stata superiore in tutto e per tutto rispetto ai campani, come ha ammesso Mazzarri che però difende il primo tempo dei suoi, a suo dire sgretolatisi dopo il 2-0 di Arturo Vidal:
“Fino all’1-0 la partita è stata in equilibrio, finché non abbiamo preso il secondo, che ci ha tagliato le gambe, siamo stati anche bravi ad attaccare, a mettere in difficoltà la Juventus, una zampata ci poteva far raggiungere il pareggio, come è successo a loro nel primo gol. Oggi sembravamo meno veementi perché la Juventus, sia a livello fisico che di energia era nettamente superiore, poi davanti al loro pubblico ci hanno messo quella rabbia in più che ci vuole per prevalere e si è visto, però è anche vero che fino a quando non abbiamo preso il secondo gol, questo eurogol di Vidal, la partita secondo me è stata in equilibrio. Non ci scordiamo che la Juventus è ancora imbattuta, non ha fatto la Champions, ha energie nervose e fisiche maggiori alle nostre, e oggi si è visto che stavano meglio di noi sotto questo punto di vista, poi gli episodi cambiano l’andamento delle gare, comunque io credo che il Napoli, aldilà che suona male il 3-0, fino almeno al secondo gol se l’è giocata alla pari con la Juventus, che non ci scordiamo che quest’anno sta facendo man bassa, è seconda in classifica, e meritatamente”.
Le Foto di Juventus - Napoli 3-0




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Highlights Napoli - Cagliari 6-3 | Video Gol Serie A
9 Marzo 2012 - Non poteva fare meglio di così il Napoli nell’ultima partita prima di partire per Londra. Gli inglesi del Chelsea che hanno visto questa gara avranno poco da sorridere perché gli azzurri sono apparsi in una condizione fisica straripante. Incredibile se si pensa alla fatica che facevano i giocatori fino ad un paio di mesi fa quando sembravano aver accusato in modo clamoroso il triplice impegno di questa stagione. Le marcature sono state aperte da Marek Hamsik che, dopo due mesi di astinenza dal gol, ha rispolverato il suo destro ed ha battuto Agazzi con una conclusione da circa 30 metri.
C’è stato spazio anche per il capitano Paolo Cannavaro con il suo primo gol stagionale su azione di calcio da fermo. Il primo tempo si è chiuso sul punteggio di 3-1 dopo un autogol di Astori che ha deviato in rete un cross di Lavezzi e la marcatura del cagliaritano Larrivey. Nella ripresa per gli azzurri hanno segnato Lavezzi su rigore, quinta partita in rete consecutiva, poi Gargano ed infine Maggio. Il Cagliari ha salvato la faccia segnando altri due volte con Larrivey che, in una serata amara per la sua squadra, si è tolto la soddisfazione di segnare la sua prima tripletta italiana e portarsi così a casa il pallone in uno stadio come il San Paolo. Il Chelsea è avvisato, il Napoli sta benissimo ed andrà a Londra per cercare l’impresa.
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Il Napoli inguaia ancor di più l’Inter (e soprattutto Claudio Ranieri, settima sconfitta nelle ultime otto partite per i nerazzurri) centrando al terza vittoria consecutiva tra campionato e Champions League. La squadra di Mazzarri, in questa partita, trova in Blerim Dzemaili un ottimo assist man: suo il passaggio per Ezequiel Lavezzi che con un tiro di precisione chirurgica ha battuto Julio Cesar.
Nell’ampia sintesi del video in questione Raffaele Auriemma, telecronista tifoso del Napoli, racconta un’altra importante vittoria degli azzurri lodando, per l’occasione, il Pocho Lavezzi, autore del gol che ha deciso la partita: “Adelante Pocho, ’squagli’ il sangue nelle vene“, è il commento sui generis di Auriemma.