L’acquisto di Edinson Cavani da parte del Napoli è stata una vera e propria bomba di mercato, non fosse altro perché la destinazione azzurra era immaginata da pochi. Maurizio Zamparini, patron del Palermo, durante i Mondiali sudafricani (competizione in cui Cavani era impegnato attivamente) aveva dichiarato che l’attaccante avrebbe quasi certamente lasciato il capoluogo siciliani, aggiungendo che sulle sue tracce c’erano tre prestigiosi club europei. Aurelio De Laurentiis oggi ha svelato le trame della trattativa, dichiarando che in realtà i partenopei avevano imbastito l’operazione ben prima che cominciassero i Mondiali.
“Seguivamo Cavani da circa due mesi, è stato un percorso lungo. La trattativa con Zamparini è iniziata prima dei Mondiali. Ho letto molte cose inesatte. Non sono mai sorti problemi circa l’ingaggio e diritti d’immagine. Avevamo già da tempo un’intesa sia con il Palermo sia con il suo procuratore” le frasi del magnate cinematografico, che ha poi parlato di cifre: “Abbiamo pagato Edinson 17 milioni. 5 milioni per il prestito, altri 12 milioni saranno versati in quattro anni nelle casse rosanero . Guadagnerà un milione e 350 mila euro più bonus. Non ho parlato ancora con Cavani” complimentandosi con Mazzarri e Bigon per non aver fatto trapelare nulla.
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Dopo l’ufficialità, in una conferenza stampa a Castelvolturno, arrivano anche i saluti dell’ormai ex direttore generale del Napoli Pierpaolo Marino: «Sono arrivato a Napoli quando non avevamo nulla, nemmeno un ufficio. Ricordo che ci fu messo a disposizione dal Coppola un locale piccolissimo dove adesso sorge un negozio di abbigliamento. Lascio oggi dopo 5 anni rispettando in pieno il mandato conferitomi da Aurelio De Laurentiis. Lascio una società solida con uno dei migliori bilanci della Serie A, bilancio in attivo». A sorpresa Marino ha parlato di una squadra che non lo seguiva più come un tempo: «Dopo 4 anni e mezzo l’anno scorso mi ero reso contro che ormai nessuno mi seguiva più, neanche i calciatori. Non esercitavo più il mio carisma su di loro, forse anche perchè i miei argomenti si erano esauriti».
Davvero molto sorprendente che Marino non si sentisse più l’elemento carismatico di questo Napoli. La società sembrava fosse diretta in prima persona da lui e che De Laurentiis si affidasse ciecamente al suo direttore generale. Marino coglie anche l’occasione per fare il mea culpa che il presidente gli aveva chiesto di fare prima della rottura: «A maggio volevo andare già via perché avevo offerte importanti dall’estero e soprattutto perchè pensavo che il mio ciclo a Napoli dopo 5 anni si fosse concluso. Ho commesso degli errori com’è normale che faccia chi lavora tanto come me in questi 5 anni, ho però la coscienza a posto, sono sereno e orgoglioso di quanto fatto. De Laurentiis è e resterà per sempre un amico e lo ringrazio per la fiducia che mi ha dato in questi anni. Abbiamo rescisso consesualmente il nostro legame, ho rinunciato a 5 anni di contratto».
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Serata di grazia per l’Inter a San Siro che batte in scioltezza un Napoli privo di idee e si porta a 13 punti in classifica. Succede tutto nel primo tempo con i nerazzurri che dopo appena cinque minuti sono già sul punteggio di 2-0. Mourinho, sostituito oggi causa squalifica in panchina dal suo vice Beppe Baresi, imposta il solito rombo a centrocampo con Cambiasso vertice basso e l’olandese Sneijder a supporto del tandem d’attacco composto dal duo Milito-Eto’o. Donadoni lascia in panchina Cigarini e ripropone ancora la coppia tascabile formata da Quagliarella e Lavezzi. (Le Foto della partita - Il Video)
L’inter parte forte e va subito in vantaggio al secondo minuto con Eto’o che è il più lesto ad arrivare su un pallone che, dopo una serie di batti e ribatti, danza davanti alla porta napoletana. Passano altri e tre minuti e Maicon pesca il principe Milito solo al limite dell’area con un passaggio filatrante, l’Inter raddoppia ma il gol è viziato dal fuorigioco dell’attaccante nerazzurro. Al 12′ minuto Quagliarella prova a rispondere ai padroni di casa ma la sua conclusione di testa è alta. Dopo pochi minuti l’Inter dimostra di non aver abbassato la guardia e lo fa con una conclusione potente di Maicon che termina di poco alta.
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Potrebbe essere una sorta di “scambio”, anche se al momento le uniche indiscrezioni su un accordo parlano solo di Paolo De Ceglie al Napoli con la formula della comproprietà e il prezzo di metà del cartellino fissato a 4.5 mln di euro. In realtà i bianconeri punterebbero ad aprirsi la strada per portare a Torino il difensore classe ‘86 Fabiano Santacroce, prelevato nel gennaio 2008 dal Brescia per 5.5 milioni di euro. L’interessato, raggiunto dalle voci di un abboccamento della Juventus per lui ha così commentato:
Quando ho sentito dell’interesse della Juve sono stato molto orgoglioso di tutto questo,ora voglio parlare con i dirigenti del Napoli per sapere se c’è veramente qualcosa di vero, certo che giocare a fianco di Cannavaro è sempre stato il mio sogno, tempo fa si parlava di un suo possibile ritorno al Napoli ora chissà che non possa io andare dove gioca lui e poi c’è Ferrara che ho già incontrato come mister in nazionale, ho letto delle belle parole che ha usato per me, per me sarebbe un onore e un motivo di crescita farmi allenare da uno come lui che è stato uno dei migliori interpreti del mio ruolo.
I più attenti ricorderanno che Santacroce, quando venne preso dal Napoli, era già stato accostato alla Juventus che aveva avuto il “privilegio” di osservarlo in campo da avversario durante il campionato di Serie B. L’episodio che lo avvicina, in senso negativo per i bianconeri, alla Juventus è nella partita persa 3 a 1 contro il Brescia in quella stagione. Durante la gara Santacroce rimediò una gomitata da un frustrato Trezeguet e il francese venne squalificato con la prova tv.

Brutta avventura nella notte per il difensore del Napoli Fabiano Santacroce. Erano da poco passate le tre quando il giovane calciatore è stato fermato dalla polizia municipale partenopea per un controllo di routine nei pressi di Piazza Vittoria. In compagnia della sua ragazza Santacroce era appena uscito da un locale del centro di Napoli, nella zona di Piazza dei Miracoli. In seguito al controllo all’etilometro la percentuale di alcool nel suo sangue è risultata superiore al limite consentito dalla legge che attualmente prevede la soglia massima di 0,5 grammi/litro.
Per questo il difensore si è visto ritirare la patente, la guida del suo Suv è stata poi affidata alla sua compagna. L’episodio potrebbe creare dei problemi al difensore che è stato convocato da Casiraghi per la partita di martedì contro l’Olanda e magari anche in casa Napoli qualcuno potrebbe non essere contento. C’è però da rimarcare che i limiti consentiti dalla legge sono talmente bassi che non c’è assolutamente bisogno di essere ubriachi per superarli, questo per dire che il giovane Santacroce potrebbe essersi ritrovato in questa condizione anche per due bicchieri di vino.
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Non gli è andata proprio giù. La richiesta di un ritocco sull’ingaggio, avanzata la scorsa settimana dal giocatore azzurro più talentuoso e ricercato dalle grandi società europee, Ezequiel Lavezzi, ha fatto letteralmente imbestialire il patron del Napoli. Dall’Inghilterra si susseguono le voci sul futuro di Lavezzi (Chelsea e M.United avrebbero offerto 4 milioni di euro a stagione all’argentino) ma qualche giorno fa De Laurentiis è stato perentorio: “Lavezzi non si muove da qui fino al 2013, poi si vedrà. I calciatori devono rispettare i contratti se no mi incazzo. Sappiano che in Inghilterra si vive male, si mangia male e le donne non si fanno il bidè!”.
Al centro del chiacchiericcio di mercato sarebbero finiti anche Hamsik, Santacroce e Gargano. Lo slovacco, in realtà, ha già tranquillizzato i tifosi partenopei (e il vulcanico presidente) dicendo che non è una sua prerogativa guadagnare tanti soldi e giurando fedeltà al Napoli, almeno fino alla scadenza del contratto (2013). Oggi De Laurentiis è tornato sull’argomento non senza lanciare una frecciatina a Lavezzi:
Nel tardo pomeriggio di ieri, il CT della Nazionale Campione del Mondo Marcello Lippi, ha diramato l’elenco dei convocati per il doppio confronto contro Bulgaria e Montenegro, valido per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Sudafrica 2010. L’esclusione del capitano bianconero e la convocazione di Giuseppe Rossi, stella del Villareal, sono le principali novità.
C’è aria di ringiovanimento in casa Azzurra, con la convocazione di Simone Pepe della capolista Udinese e del napoletano Santacroce. Ancora niente azzurro per Ambrosini al quale, Lippi preferisce Nocerino. Di seguito la lista completa dei 23 convocati per la trasferta di Sofia, sabato 11 e l’incontro casalingo di mercoledi 15 a Lecce.
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Fabiano Santacroce è un difensore classe ‘86 di cui si parla molto bene da qualche anno. Il ragazzo si fece notare con la maglia del Brescia tanto che molte società italiane manifestarono interesse nei suoi confronti, alla fine la spuntò il Napoli di De Laurentiis che lo portò in azzurro lo scorso gennaio. E’ un difensore forte fisicamente ma allo stesso tempo elegante e con un buon senso dell’anticipo. Eppure manca qualcosa affinché diventi un campione e non è certo un dettaglio.
Il ragazzo pecca un po’ di irruenza e non è raro vedere un arbitro sventolargli un cartellino sotto il naso. In questo campionato ha giocato la partita d’esordio contro la Roma ed è finito sotto la doccia in anticipo per espulsione. Scontata la squalifica torna titolare contro l’Udinese al Friuli e viene buttato di nuovo fuori per doppio giallo. Se a questo aggiungiamo la sua mancata presenza alle Olimpiadi con la nazionale di Casiraghi a causa della lunga squalifica rimediata per una gomitata rifilata ad un giocatore delle Far Oer durante le qualificazioni , è facile rendersi conto che ci sia un po’ da lavorare sul suo carattere.
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Dopo l’annuncio di ieri dei convocati per il torneo di Tolone molti tifosi hanno sollevato dei dubbi circa l’assenza di alcuni giovani italiani di indiscusso valore. Come ha fatto il ct dell’Under 21 a ignorare per la difesa Santacroce del Napoli autore di una stagione da incorniciare? Quanto manca Balotelli dopo che lo stesso ha messo dietro in nerazzurro gente come Crespo e Suazo? E dove sono finiti Rossi e Montolivo?
Tutti le domande hanno trovato risposta dallo stesso Casiraghi nel corso di una videochat per “gazzetta.it“, il tecnico sempre con il sorriso ha risposto alle tante domande che gli sono state rivolte cercando di fare il punto della situazione in vista dell’importante impegno olimpico. Partiamo dalla questione Santacroce, la sua assenza non è motivata da scelta tecnica, quanto piuttosto dalle tre giornate di squalifica rimediate in seguito alla partita contro le Far Oer. Troppe per un torneo così breve, insomma un lusso che non può permettersi.
Per quanto riguarda Rossi e Montolivo la situazione è ben diversa, loro di questa nazionale fanno parte senza dubbio e proprio dalle ampie garanzie fornite dai due nasce la loro esclusione per questo torneo. Entrambi hanno disputato una stagione lunga e impegnativa e Casiraghi ha preferito farli riposare per poi poterne disporne in Cina dove gli azzurri proveranno a dare l’assalto all’oro olimpico.
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