
Tra Germania e Inghilterra i rapporti non sono mai stati idilliaci, la loro rivalità ha scritto pagine di storia tristemente importanti e il tutto si è sempre riflesso anche nello sport, soprattutto nel calcio. In questi giorni la tensione tra i due paesi è di nuovo alta, colpa di alcune dichiarazioni di Fabio Capello. Il commissario tecnico della nazionale inglese, nel corso di un summit che si è tenuto a Dubai, ha attaccato duramente la federazione tedesca (Dfb) colpevole, secondo l’italiano, di incoraggiare i propri club a fare incetta di giovani talenti stranieri che vengono poi regolarmente naturalizzati per rinforzare la nazionale.
Il tecnico di Pieris si è rivolto a Uefa e Fifa chiedendo nuovi regolamenti e eventualmente sanzioni per i tedeschi che in questi ultimi anni spesso hanno sfruttato delle leggi un po’ troppo semplici da aggirare:
“Oggi le grandi squadre hanno osservatori in tutto il mondo e rubano, tra virgolette, i giovani giocatori facendo alle squadre di appartenenza delle importanti offerte senza pensare a quali possano essere le conseguenze per questi paesi. La Germania ha per esempio tra le sue fila cinque giocatori di origine turca che hanno optato di giocare con la maglia tedesca per le ragioni che ho appena spiegato. L’Uefa dovrebbe varare regole che permettano alle squadre minori di potere raccogliere i frutti del loro lavoro”.
Ovviamente Capello si riferisce a gente come Ozil, Khedira, ma anche Cacau, Marin, Trochowski o le stelle Klose e Podolski. I primi due sono nati in Germania da genitori venuti da altri paesi, mentre gli altri citati provengono da Brasile, Bosnia e Polonia, tutti però hanno preferito la maglia bianca della Germania a quella del loro paese di origine. L’allenatore italiano dice di aver parlato anche con Michel Platini di questo problema e dichiara di aver ricevuto il sostegno dal presidente dell’Uefa che si sarebbe impegnato a varare un regolamento efficace contro questo tipo di situazioni:
“Bisogna occuparsi con serietà di questo problema. Devono essere prese delle decisioni da parte degli organi governativi. Io non posso accettare che, dopo aver fatto crescere un giocatore, una squadra differente me lo possa venire a rubare. La Uefa dovrebbe introdurre delle regole che permettano alle squadre minori di poter raccogliere i frutti del proprio lavoro. Ho parlato con Michel Platini e anche lui è deciso a combattere questo problema. Si spera che in futuro sarà proibito per tutti saccheggiare i settori giovanili di squadre estere”.
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Vicente Del Bosque non si fida dell’esito del sorteggio capitato alla sua Spagna campione in carica. L’allenatore degli iberici teme soprattutto l’Italia di Cesare Prandelli per un sfida che lo spagnolo chiama “Classica”. Del Bosque però sa, in cuor suo, di allenare la nazionale più forte del girone e confida nelle forze dei suoi giocatori:
“E’ un girone difficile. Croazia e Irlanda si sono qualificate con gli spareggi, ma l’hanno fatto con grande autorità. Con l’Italia sarà una classica e dovremo prepararci bene. Dovremo arrivare al massimo della forma e concentrarci su noi stessi più che sugli avversari. Non credo ci siano grandi differenze tra le varie squadre nel calcio moderno. Ogni squadra è ben organizzata e bilanciata. Quasi tutti i giocatori giocano nei maggiori campionati europei e quindi li conosciamo bene. Ogni squadra ha il suo stile di gioco ma alla fine ciò che più conta è vincere le partite.”
Tabellone e Calendario Euro 2012
Nelle parole di Cesare Prandelli e di Giovanni Trapattoni si scorge, invece, una certa emozione. Gli azzurri si troveranno di fronte ad un’icona del calcio italiano e mondiale. Prandelli avrebbe preferito non incontrare il Trap:
“Non volevamo pescare Trapattoni per tanti motivi, oggi l’ho incontrato e lui sa sempre stemperare ogni situazione. Quando arriverà il giorno della partita ne parleremo La preoccupazione maggiore sarà arrivare pronti a livello mentale. Croazia e Irlanda sono due squadra diverse e conoscendo il Trap so che se la lotterà fino all’ultimo. E’ un torneo da affrontare con la mentalità giusta. Spero di recuperare Giuseppe Rossi e Antonio Cassano perché avevamo grandi equilibri con loro. Affrontiamo i campioni del mondo, li abbiamo battuti recentemente in amichevole ma sappiamo che sono una grande squadra.”
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Ci sono storie che sono destinate a restare incompiute. Una di queste riguarda Fabio Capello e l’Inter, due nomi che non si sono mai incontrati in questi decenni. “Ho avuto tanti contatti sia da giocatore, quando avevo 18 anni ed Herrera mi voleva ma il presidente della Spal disse no a Moratti padre, che da allenatore, ma si vede che non è destino“, spiega Capello ai giornalisti presenti a Treviso, nel corso di un master sul business dello sport. Il commissario tecnico dell’Inghilterra consiglia ai nerazzurri una “cura digestiva”: “Le difficoltà dell’Inter? Ha vinto tanto, campionato, Champions League, Mondiale e ha fatto indigestione perché erano anni che non vinceva nulla“.
Capello ha sempre avuto la fama di sergente di ferro, ma anche quella di padre capace di elargire bastone e carota ai calciatori che ha allenato. E’ il caso di Antonio Cassano, talento imbizzarrito e ancor più quando ad allenarlo era Capello: “Cassano sta migliorando rispetto a Madrid dove certe compagnie, vedi Ronaldo, un genio ma con poca cultura del lavoro, hanno complicato la vita al giocatore barese”. E ai giovani presenti consiglia di essere umili: “Come in tutti i lavori anche in questo ambito l’umiltà è la dote più importante per arrivare in alto. E ‘ importante non sentirsi mai arrivati, essere curiosi, andare in giro per il mondo e comportarsi in modo molto umile”.
Per Capello le esperienze all’estero sono arricchimenti di cui andare fieri:
“Essere andato all’estero è stata un’esperienza che mi ha arricchito molto. Devi capire subito in che città alleni, in che Stato alleni, altrimenti diventa difficile, e poi capire che giocatori hai tra le mani e in base a quelli creare una mentalità di gruppo e uno stile di gioco”.
L’Inghilterra si qualifica a Euro 2012 cogliendo un buon pareggio in casa del Montenegro, principale avversario nel Girone G. La squadra di Capello parte fortissimo e si porta addirittura nel 2-0. Il gol del vantaggio arriva dopo 11 minuti e lo mette a segno Ashley Young, dopo venti minuti il raddoppio da parte di Darren Bent. I padroni di casa riescono ad accorciare le distanze allo scadere del primo tempo con Zverotic, nel corso della ripresa viene espulso Rooney e al 90′ arriva il definitivo pari di Savic. Punto che fa contenti entrambi, gli inglesi sono primi nel girone, i montenegrini matematicamente secondi in virtù dello scivolone della Svizzera in Galles.
Ancora tutto da decidere invece nel Gruppo D, quello della Francia. La squadra di Laurent Blanc vince e convince contro l’Albania ma non è ancora sicura del primo posto per il quale resta in corsa anche la Bosnia. La vittoria dei francesi è frutto di un dominio assoluto espresso nell’arco di tutta la partita, le tre reti portano le firme di Malouda, Rémy e Reveillere. Tutto si deciderà nello spareggio finale di martedì contro Dzeko e compagni che ne mettono ben cinque in appena 50 minuti al povero Lussemburgo. Il primo gol è proprio dell’attaccante del Manchester City, poi è arrivata la doppietta di Misimovic, quarto gol di Pjanic, chiude Medunjanin. Si deciderà tutto martedì nello scontro diretto, ai galletti basta un pareggio.

L’Inghilterra martedì prossimo affronterà a Wembley i cugini del Galles; la recente vittoria in terra bulgara per 0-3 ha avvicinato la squadra di Fabio Capello agli Europei del 2012, ma Oltremanica la stampa si occupa del tecnico italiano che contro la Bulgaria ha “osato” mettere fuori due colonne come Rio Ferdinand e Frank Lampard. Una scelta apparentemente inconcepibile per i sudditi di Sua Maestà, ma il ct di Pieris non si fa certo intimorire dall’opinione pubblica:
“Lampard è uno dei migliori centrocampisti di cui dispone l’Inghilterra, ma come ct devo scegliere i giocatori, non il nome. Le prime due partite di Lampard non sono state buone, Barry invece è in grande forma. Frank comunque fa parte di questa squadra, è un professionista e sono sicuro che potrà capire le mie scelte”.
Contro la Bulgaria, come detto, ha giocato Gary Cahill (ottimo difensore del Bolton) al fianco di Terry e la scelta ha dato ragione a Capello in quanto Cahill è pure andato in gol; a centrocampo invece spazio a Gareth Barry del Manchester City e a Scott Parker, ex West Ham di recente acquistato dal Tottenham. Questo modo di fare da parte di Capello ha impressionato anche il capitano dei Tre Leoni, per l’appunto John Terry:
“Tutti possiamo finire in panchina, me compreso. Lui non guarda in faccia nessuno: il modo in cui l’allenatore ha lasciato fuori Ferdinand ha spiazzato tutti noi. Quello che sta creando Capello è la competizione sul campo di allenamento. La cosa positiva è che i più giovani arrivati in Nazionale hanno portato molto entusiasmo; loro sono una parte importante del gruppo e del futuro dell’Inghilterra. Siamo tutti uniti per vincere l’Europeo”.

Fabio Capello
Dagli studi di Sky Sport, Gianluca Di Marzio ha svelato i dettagli dell’operazione Fabio Capello per la panchina dell’Inter non decollata per colpa degli accordi con la Football Association: “Il tecnico di Pieris aveva detto di sì all’Inter, e avrebbe tranquillamente detto sì anche ad un solo anno di contratto. Voleva chiudere la carriera da allenatore di club in nerazzurro e domani sapremo il verdetto, in ogni caso la chiusura della F.A. è netta“. (fonte Tuttomercato)
Guus Hiddink
Cees van Nieuwenhuizen, l’agente di Guus Hiddink, ha rilasciato una breve, ma importante, intervista a Gazzetta.it. Ecco l’estratto delle parole del procuratore:
“Noi non abbiamo mai parlato con il signor Moratti. Hiddink ha un accordo con la Federazione turca, quindi, prima di qualsiasi discorso, Moratti deve contattare la Federazione e dire di essere interessato a Guus. Il suo contratto lo lega fino al 2012 e, al momento, non ci sono possibilità che alleni l’Inter. In caso di accordo Inter-Turchia? A quel punto Hiddink valuterebbe certamente l’offerta dei nerazzurri, ma lui è un professionista e non ha mai rotto un contratto in tutta la sua carriera”.
Giampiero Gasperini
A Sportitalia Massimo Moratti ha riferito tali parole riportate (riportate da fcinternews.it) dall’inviata: “Non c’è stato alcun incontro (era stato avvistato Branca in zona alle 21.15, ndr), il campionato non inizia domenica e non c’è fretta. Capello? Non so molto, so che non è stato un ‘no’ dettato dalla volontà del tecnico ma dalla FA. Preferirei non andare su un allenatore che ha una situazione contrattuale in essere. Gasperini? Ho letto di Gasperini, ma non so nulla”.
Secondo quanto riportato da SportItalia l’ex tecnico del Genoa ha già avuto contatti preliminari con la società nerazzurra e al momento è in cima alla lista delle preferenze. E secondo quanto ha riferito Sky Sport 24, il presidente nella giornata di domani (oggi, 21 luglio, ndr), incontrerà il Gasp per conoscerlo meglio e discutere anche delle idee tattiche che il tecnico avrebbe in mente.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 20 Giugno 2011
A quando pare non sarà nemmeno Fabio Capello il nuovo allenatore dell’Inter. Dopo l’addio a sorpresa di Leonardo e i rifiuti di Bielsa e di Villas Boas, che dovrebbe accasarsi al Chelsea, arriva infatti il niet della federazione calcistica britannica per l’attuale tecnico della Nazionale di Sua Maestà. I dirigenti della FA non sono infatti intenzionati a creare sconvolgimenti ad un solo anno dall’Europeo in programma in Polonia e Ucraina, che nei loro programmi dovrebbe essere quello del rilancio dopo il disastroso Mondiale dello scorso anno in Sudafrica.
Per i nerazzurri resta dunque al momento aperta solo la pista che porta all’ex vice di Roberto Mancini, il serbo Sinisa Mihajlovic, attualmente alla Fiorentina, con la quale è reduce da un campionato non proprio esaltate. La trattativa è però complicata dalle pretese di Corvino e Della Valle, che forti del contratto in scadenza al termine della prossima stagione, pretenderebbero una ricca buonuscita per liberare in anticipo l’allenatore. Le due parti si incontreranno probabilmente mercoledì, quando il d.s. viola sarà a Milano per la risoluzione delle comproprietà.

Alexis Sanchez
Secondo Gianluca Di Marzio per Alexis Sanchez il futuro sarà in Spagna, niente Juventus ma soprattutto niente Inter:
“Per Inter e Juve ormai è troppo tardi, il futuro di Sanchez è a Barcellona: l’arrivo in Spagna del gioiellino cileno é previsto per martedì, quando firmerà il contratto e l’affare potrà essere ufficializzato. Emergono le prime cifre dell’accordo tra Barcellona e Udinese: 28 milioni di euro più addirittura 10/11 di bonus legati a obiettivi vari di squadra e del giocatore. La somma complessiva potrebbe dunque raggiungere in futuro anche i 40 milioni. Di rimpianti per il calcio italiano…”
Fabio Capello, Guus Hiddink, Luciano Spalletti
La Gazzetta dello Sport in edicola tra poche ore, approfondisce l’argomento panchina dell’Inter. Out Villas Boas, visto che l’Inter non ha intenzione di pagare clausole, restano tre le candidature forti, anche perché Moratti ha detto di volere un allenatore di esperienza: si tratta di Fabio Capello, già l’anno scorso vicino alla panchina dei nerazzurri, di Guus Hiddink e di Luciano Spalletti.
L’avvocato Dario Canovi, noto procuratore tra gli altri di Thiago Motta, a Ilsussidiario.net ha detto la sua su quella che è la situazione per il prossimo tecnico dell’Inter: “Spalletti? “La società russa non darà il via libera al tecnico toscano e inoltre non penso che i nerazzurri abbiano mai pensato a lui per la panchina. L’Inter ha due alternative e mezzo, Gasperini e Mihajlovic, ma quest’ultimo sarà difficile da strappare alla Fiorentina. C’è anche Delio Rossi che non è del tutto fuori dalla corsa”, secondo Canovi. (fonte Tuttomercato)
Gianfranco Zola
Fulvio Marruocco, agente di Gianfranco Zola, ha dichiarato a ilsussidiario.net: “Al momento non abbiamo ricevuto nessuna telefonata, ma la voce di un interessamento dell’Inter per Zola è attendibile. Possiamo dire che l’idea Zola è stata presa in considerazione dall’Inter dopo tutte le difficoltà incontrate dalla dirigenza nerazzurra. Gianfranco è lusingato e direbbe certamente di sì“.
Continua a leggere: Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 19 Giugno 2011

Ai tempi della Roma, quando uno era giocatore e l’altro allenatore, non se le mandavano a dire: Fabio Capello, è noto, era (ed è!) tecnico intransigente, un generale di poche parole con il quale il dialogo non è sempre stato florido, non con i suoi giocatori. E non lo era con Vincenzo Montella, il più sostituito a quei tempi, uno che segnava una caterva di reti ma che a un certo punto del match doveva mestamente rientrare in panchina. Alla fine fu scudetto, dopo 18 anni sulle sponde del Tevere (quello tinto di giallorosso) arrivò il tricolore, un ricordo indelebile sia per l’uno che per l’altro, ora colleghi.
Capello è allenatore navigato, esperto, vincente; Montella è alle prime armi e se la sta cavando tutto sommato bene. Così il vecchio maestro (sempre che per l’Aeroplanino il friulano lo fosse) ne approfitta per lodare il suo ex giocatore, ma a dirla tutta lo stuzzica: “Montella sta facendo un buon lavoro, ma la cosa che mi piace è aver sentito che richiama i suoi attaccanti a ritornare. Stesso discorso che facevo con Totti, Montella e Batistuta, adesso l’ha capito anche lui“. No, Vincenzino non se l’è tenuta e durante la conferenza stampa di presentazione della sfida con l’Udinese ha risposto al ct dell’Inghilterra:
“È stata una battuta che mi ha fatto molto sorridere. Però un allenatore credo debba organizzare la squadra per dire a un attaccante come rientrare, quando farlo e perché… Quella di Capello comunque è stata una battuta e la prendo come tale”.
Come a dire, ci diceva che dovevamo correre e ripiegare, ma non ci spiegava il motivo. Un bordata col sorriso tra i denti, ma pur sempre una punzecchiatura… per gli amanti della tattica.

Fra pochi minuti l’Inghilterra di Fabio Capello scenderà in campo per affrontare, in un match amichevole, il Ghana; alla vigilia della neanche tanto attesa gara, il tecnico friulano ha dovuto controbattere, durante la conferenza stampa di presentazione, ad alcune velenose domande postegli dai cronisti presenti in sala. Innanzitutto un nuovo dualismo tanto per cambiare con José Mourinho che proprio ieri al quotidiano francese L’Equipe se ne è uscite svelando un non meglio confermato retroscena: dopo il Chelsea era stato contattato dalla Football Association per sedere sulla panchina dei Tre Leoni, declinando l’offerta perché ancora voglioso di confrontarsi quotidianamente col campo.
Nonostante le smentite della FA, che ha ribadito come Capello fosse sin dal principio la prima scelta, l’ex allenatore di Milan, Roma e Juve ha dovuto dire la sua, incalzato dai giornalisti. Se ne è uscito diplomaticamente: “Non è una questione che riguarda me, ma chi mi ha scelto. E poi io personalmente non amo parlare dei rapporti con gli altri club o di quanto successo nella mia carriera per una questione di rispetto nei confronti dei colleghi” piazzando comunque la stoccatina nei confronti del lusitano. Stessa lingua e identica grinta quando si è trattato di difendersi dalla solita accusa: non conosce ancora la lingua inglese, non bene, non come aveva promesso alla vigilia della sua avventura in Terra d’Albione.
“Se dovessi discutere di economia potrei avere qualche problema, ma quando si parla di calcio 100 parole sono sufficienti. E poi io leggo i quotidiani, guardo la tv e ascolto la radio inglese tutti i giorni. E cerco sempre di migliorare” ha tagliato corto Capello, punzecchiato e non poco da un editoriale dell’autorevole Times; quest’ultimo, ironicamente, aveva sottolineato la pochezza del linguaggio inglese del ct della Nazionale inglese (”fascia di capitano, telefonate, adulterio, Germania, Beckham, 45 anni di dolore, eliminazione agli ottavi, wags“) e che con 6 milioni di euro annui (60mila a parola), potrebbe anche fare un buon corso di inglese. Chissà come se la cavano Ancelotti e Mancini…