Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag fabio cannavaro

Cannavaro duro: "In giro non vedo fenomeni, ora ripartire dai giovani"

pubblicato da Cesare Rinaldi

fabio cannavaro

Quando le cose vanno bene il capitano di una squadra è il simbolo del successo, ma lo stesso è quello che deve metterci la faccia quando invece ci si trova di fronte ad un fallimento. È quello che ha fatto Fabio Cannavaro questa mattina, l’azzurro si è presentato ai giornalisti per l’ultima conferenza stampa in terra sudafricana, prima della partenza per l’Italia. Sul volto del giocatore i segni di una nottata passata non proprio tranquillamente, agitata da una delusione che soltanto il tempo potrà in parte limare.

“Nessuno si sarebbe aspettato questo risultato e questa mancanza di gioco. Sapevamo tutti che rivincere il Mondiale sarebbe stato molto, ma molto difficile. La speranza, però, era quella di andare un po’ più avanti, quello sicuro. Soprattutto dopo la prima partita contro il Paraguay io ero fiducioso. Avevamo fatto un buon esordio, secondo me”, con queste parole Cannavaro ha iniziato la sua lunga chiacchierata con i giornalisti presenti. Il capitano azzurro ha analizzato questo insuccesso, ha cercato le cause che hanno portato ad una figuraccia così eclatante, ha indicato la via per la rinascita della nazionale italiana.

Il calcio è fatto di episodi, Cannavaro individua nel pareggio contro la Nuova Zelanda la causa principale dell’eliminazione e non solo per una questione di punti non conquistati:

“Non aver vinto contro di loro ci ha dato paura e troppa insicurezza. Ieri questo stato d’animo si è visto. Non eravamo sereni perché sapevamo che dovevamo vincere a tutti i costi. È stato un primo tempo bruttissimo, e nel secondo tempo abbiamo fatto poco di più. Nelle prime due partite abbiamo avuto difficoltà evidenti a far gioco ma ieri è stata di gran lunga la partita peggiore. È difficile spiegare cosa sia successo ieri, siamo passati dall’essere campioni del mondo all’essere eliminati al primo turno in un girone non insuperabile”.


Le Foto delle prime pagine dei giornali italiani
Le Foto delle prime pagine dei giornali italianiLe Foto delle prime pagine dei giornali italianiLe Foto delle prime pagine dei giornali italianiLe Foto delle prime pagine dei giornali italiani

Campioni del Mondo a casa! I titoli della stampa straniera
Campioni del Mondo a casa! I titoli della stampa stranieraCampioni del Mondo a casa! I titoli della stampa stranieraCampioni del Mondo a casa! I titoli della stampa stranieraCampioni del Mondo a casa! I titoli della stampa straniera

Continua a leggere: Cannavaro duro: "In giro non vedo fenomeni, ora ripartire dai giovani"

Bonucci alla Juve: manca solo la firma

pubblicato da Gabriele Capasso


Leonardo Bonucci sarà presto un giocatore della Juventus. I bianconeri si sono inseriti nella trattativa per la comproprietà che vedeva Genoa e Bari protagoniste, facendo valere le loro comproprietà con la società di Preziosi. Ai rossoblù va Criscito (valutata in 6 mln di euro circa), mentre la comproprietà di Palladino viene rinnovata con il fantasista che rimane un altro anno a Genova, al Bari un conguaglio di 3-4 mln di euro e l’intero cartellino di Almiron. In totale, ai bianconeri, Bonucci “costa” 11-13 milioni a bilancio.

La Juventus non dovrà che attendere il rientro di Bonucci dal Sudafrica, partito come vice Cannavaro e mai in campo (quando forse sarebbe stato il caso di inserirlo viste le prestazioni del Capitano), e la data del primo luglio per le firme sul contratto ufficiale.

Dopo la delusione dell’Italia, che ha coinvolto tutti i giocatori azzurri, compresi i tanti bianconeri presenti, con la sola eccezione a metà di Chiellini e compreso il neo acquisto Pepe, Marotta avrà ancora tantissimo da lavorare per costruire una squadra competitiva.

....
condividi 0 Commenti

Vigilia di Italia - Slovacchia: forse Gattuso, ballottaggi nel tridente

pubblicato da vieni_127


Marcello Lippi, ct della nazionale azzurra, predica calma e profonde sicurezza: in cuor suo però sa che l’ennesimo flop, questa volta contro gli esordienti della Slovacchia, vorrebbe dire salutare anzitempo (troppo anzitempo) il Sudafrica e chiudere così il suo mandato bis con una figuraccia in grado (quasi) di oscurare l’eroicità delle notti tedesche. “Che non si ripeta l’errore di Bearzot nell’86” dicevano da più parti gli addetti ai lavoro, ecco, appello che pare caduto nel vuoto. Ma nulla è perso, anzi, una risalita impetuosa dell’Italia potrebbe ridare quel morale tipico per andare avanti mixando fortuna e tecnica, due qualità che per fortuna agli italiani spesso non mancano. Per non cannare anche l’ostacolo Slovacchia, bisogna scegliere bene l’undici di partenza.

Contro la Nuova Zelanda l’allenatore viareggino ha riproposto la stessa formazione titolare che era scesa in campo qualche sera prima contro il Paraguay: qualcosa di meglio, ma forse solo dopo i cambi. E poi le avversarie erano troppo diverse, coi sudamericani tutt’altra pasta rispetto ai pur modesti neozelandesi. Contro gli slovacchi è ora di cambiare, e dal primo minuto (non a partita in corso), per garantire freschezza, imprevedibilità e verve, il tutto commisto alla tecnica che pur non dovrebbe mancare tra i 23 presenti nella rosa. Oddio, non è il caso di Gennaro Gattuso, ma il Ringhio milanista in campo si fa sentire come un mastino e seppur le primavere ormai sono 32 un buon supporto nella zona nevralgica del campo potrà sicuramente darlo.

Le Foto di Italia - Nuova Zelanda 1-1
Le Foto di Italia - Nuova Zelanda 1-1Le Foto di Italia - Nuova Zelanda 1-1Le Foto di Italia - Nuova Zelanda 1-1Le Foto di Italia - Nuova Zelanda 1-1

Le Foto di Italia - Paraguay 1-1
Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1


Continua a leggere: Vigilia di Italia - Slovacchia: forse Gattuso, ballottaggi nel tridente

Sondaggi, per le single europee gli Azzurri sono i più belli

pubblicato da vieni_127


Tempo di Mondiali, tempo di chiacchiere: ovvio che su 700 e passa marcantoni che a gruppi di 22 si sfidano in giro per il Sudafrica qualche decina tra questi risulterà decisamente appetibile al gentilsesso. Ecco che allora Parship.com, servizio on line per single in cerca dell’anima gemella, ha chiesto alle proprie utenti femminili di stilare una classifica delle Nazionali più belle: ebbene, i nostri valorosi calciatori azzurri si sono classificati al primo posto della classifica generale, scelti in assoluto come i più carini dalle austriache, irlandesi, italiane, messicane, francesi, belghe e inglesi, mentre le olandesi, le svizzere, le spagnole e le danesi ci hanno consegnato la medaglia d’argento preferendo i calciatori delle rispettive selezioni nazionali. E addirittura terzi secondo le tedesche che in quanto ad aspetto fisico preferiscono i loro connazionali e i brasiliani.

Insomma, fare il calciatore “tira” come confermato anche dall’ironica e brillante battuta di Peter Crouch che alla domanda: “Cosa saresti stato se non avessi fatto il calciatore” ha laconicamente risposto: “Sarei stato… vergine“. Di certo non avrebbe mai avuto di questi problemi Fabio Cannavaro che in un altro sondaggio, sempre per opera di Parship ma del ramo italiano (parship.it), è risultato essere il più bello secondo l’opinione di 653 single intervistate. Seguono a ruota in ordine decrescente De Sanctis, Maggio, Pazzini e Marchisio (ma Lippi ha inficiato il tutto escludendo Borriello). Anche se i più “maschi” ed eccitanti sono altri: primo Zambrotta, quindi Buffon, Camoranesi, poi ancora Cannavaro e infine Gattuso. Insomma, gallina vecchia fa buon brodo: come a dire Marchisio è bellino e ha gli occhi azzurri, va bene, ma per una notte di sesso è preferibile Ringhio Gattuso.

Continua a leggere: Sondaggi, per le single europee gli Azzurri sono i più belli

....
condividi 1 Commenti

Italia, Marchisio è carico e ricorda come è iniziata: "Grazie Calciopoli"

pubblicato da vieni_127


Dei 23 convocati da Marcello Lippi per la spedizione azzurra in terra sudafricana ci saranno solo nove atleti a difendere il titolo di campioni del mondo; gli altri 14 in Germania non c’erano segno che in quattro anni qualcosina in Italia è cambiata. E non poteva essere altrimenti, non solo perché il tempo passa inesorabile e molti protagonisti dello scorso Mondiale hanno quattro anni in più sul groppone: quel 2006 il terremoto del calcio italico mutò inesorabile alcuni scenari, come sottolineato ieri da Claudio Marchisio. Lui quattro anni fa era un perfetto sconosciuto quando Cannavaro alzò la Coppa del Mondo al cielo di Berlino, ora è un titolare inamovibile della Nazionale: “Io devo ‘ringraziare’ Calciopoli, perché mi ha permesso di essere lanciato in prima squadra da Deschamps, io come altri giocatori della Primavera bianconera. Poi credo di aver saputo sfruttare le mie occasioni, e ora sono qui. Calciopoli ha permesso a tanti ragazzi di parecchie società di giocare da protagonisti. I club hanno imparato a rischiare un po’ di più, scommettendo suoi giovani“.

Difficile dare torto al giovane centrocampista della Juve, che però come lui ha ammesso è stato bravo a cogliere le occasioni: questo grazie alla serietà mista a determinazione, alla duttilità tattica, alle indubbie qualità tecniche e alla stabilità familiare, con una moglie e un figlio in giovanissima età. Ma indubbiamente l’estrema facilità ad adattarsi in molteplici ruoli sul terreno di gioco è stata arma determinante al suo exploit: “Non mi considero una mezzapunta, ma un centrocampista in più, copro gli esterni d’attacco, mi inserisco negli spazi. Quest’anno ho cambiato tanti ruoli nella Juventus. Cerco di adattarmi sempre, come fece Perrotta in passato in Nazionale. Perché a me piace giocare, e non ho paura di bruciarmi interpretando diverse posizioni. Io come Totti o Del Piero? No, perché non somiglio loro per niente, come caratteristiche. Piuttosto sono un incursore. E comunque abbiamo altri giocatori che possono suggerire l’ultimo passaggio, come Pirlo - lui sì che è un 10 per qualità tecnica - De Rossi e Di Natale. Ci sono tanti giocatori duttili, molti ruoli sono interscambiabili. Dove mi vedo nel 4-4-2 di Delneri? In mezzo, poi giocherò dove serve” ammettendo che da piccolo era una punta.

Le foto più belle di Claudio Marchisio
Le foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio MarchisioLe foto più belle di Claudio Marchisio

Continua a leggere: Italia, Marchisio è carico e ricorda come è iniziata: "Grazie Calciopoli"

....
condividi 2 Commenti

Cannavaro trova una squadra e firma per l'Al Alhy di Dubai

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Niente Milan o Napoli per Fabio Cannavaro. Nella notte il 36enne capitano della nazionale italiana ha firmato un biennale a parametro zero con l’Al Alhi di Dubai. Finiti i Mondiali in Sud Africa, il disoccupato bianconero si trasferirà negli Emirati Arabi. La svolta decisiva è arrivata ieri con il colloquio avvenuto al ritiro della Nazionale tra il difensore ed un rappresentante del club. Restano da chiarire i dettagli del contratto che però dovrebbe essere un biennale da 1 milione di euro a stagione (più premi per un totale che sfiora i 5 milioni).

Il secondo contratto straniero (dopo quello del Real Madrid) potrebbe essere davvero l’ultimo in carriera del calciatore napoletano. 132 presenze in nazionale e una lunga carriera alle spalle (ha vestito le maglie di Napoli, Parma, Inter, Juventus e Real Madrid), Cannavaro non viene da una delle sue stagioni migliori e il presunto interesse di mercato della società partenopea non si è mai palesato fino in fondo.

Le Foto più belle della carriera di Fabio Cannavaro
Le Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio Cannavaro

Continua a leggere: Cannavaro trova una squadra e firma per l'Al Alhy di Dubai

....
condividi 8 Commenti

Fabio Cannavaro, un capitano senza contratto

pubblicato da Cesare Rinaldi

fabio cannavaro

Il capitano della nazionale Fabio Cannavaro ha partecipato oggi alla consueta conferenza stampa degli azzurri. Il difensore ha voluto affrontare molti temi, dal suo momento personale che lo vede nella paradossale situazione di andare ai mondiali senza, di fatto, avere una squadra di club, al futuro della stessa Italia che ripartirà da Cesare Prandelli dopo l’avventura sudafricana. Non risparmia una battutina nei confronti di Materazzi e della sua maglietta celebrativa, ricordando magari di essere ancora un giocatore della Juventus, almeno fino al 30 giugno, e risponde a quelli come Renzo Bossi che dichiarano di non tifare Italia non nascondendo un certo orgoglio.

Per Cannavaro la situazione è davvero paradossale, il capitano della nazionale campione del mondo scende in campo senza avere un contratto per la prossima stagione:

“Sono un capitano senza contratto, l’opzione per il rinnovo con la Juventus è scaduta. Per il futuro non so ancora niente, perché in questo momento la società sta cambiando. Parlare di contratto sarebbe poco intelligente. Andare al Mondiale senza contratto comunque non sarà un problema, alla mia età riesco a gestire queste cose. Ripeto, la Juve ha in questo momento cose più importanti a cui pensare, per quanto mi riguarda sono tranquillo e sereno”.

Ma il napoletano si sente ancora juventino e come tale decide di tornare sulla provocazione di Marco Materazzi e della sua maglietta celebrativa, ribadendo il suo attaccamento ai titoli vinti prima di Calciopoli:

“Io gli ho mandato un messaggio per fargli i complimenti, per loro è stato un anno importante. Per quanto riguarda la maglia io difendo il mio, lui difende il suo. Io quello scudetto l’ho vinto sul campo e ho la medaglia a casa. Lui ha la maglia”.”

Continua a leggere: Fabio Cannavaro, un capitano senza contratto

Milan - Juve 3-0: passerella al Meazza tra i saluti milanisti e la solita caporetto bianconera

pubblicato da vieni_127


Si spengono i riflettori a San Siro: ultima partita stagionale nell’impianto milanese, il Milan ha battuto la Juve con lo stesso risultato dell’andata e cioè un implacabile 3-0. Nella sera degli addii, il pubblico di fede rossonera ha omaggiato il partente Leonardo con cori, striscioni e applausi, ma tributo anche per Favalli e Dida, entrambi sostituiti nella ripresa tra l’ovazione dei supporters. Per la Juve, invece, ultima apparizione in maglia bianconera per molti, ma nessuno (a parte Zaccheroni) in maniera ufficiale: Buffon, Grosso, Cannavaro, Camoranesi, tutti giocatori che probabilmente salutano stasera la Vecchia Signora. Per la mera cronaca, gol di Antonini nel primo tempo e doppietta di Ronaldinho, un gol per tempo per il brasiliano (Tabellino di Milan - Juve 3-0 - Video di Milan-Juve 3-0).

Ci si aspetterebbe un briciolo di orgoglio dagli ospiti, che effettivamente partono bene e molto volenterosi; Candreva al centro del campo appare ispirato, Iaquinta è affamato di gol e Salihamidizic una spina nel fianco non di poco conto. Ma vige l’imprecisione, quindi a un palleggio sufficiente non corrisponde una concretizzazione adeguata, con Iaquinta che si divora un gol a tu per tu con Dida e i suoi compagni, incluso Del Piero, che arrivano al tiro anche con facilità, ma non inquadrando mai lo specchio. E il Milan? I padroni di casa ci sono, sanno che la retroguardia avversaria ha limiti notevoli (a proposito 56 gol subiti, record negativo come nella disastrosa stagione del 61/62) e quando mettono il naso nella tre quarti bianconera sono più che temibili.

Le migliori foto di Milan-Juve 3-0
Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0Le migliori foto di Milan-Juve 3-0

Continua a leggere: Milan - Juve 3-0: passerella al Meazza tra i saluti milanisti e la solita caporetto bianconera

Napoli, Fabio Cannavaro nel mirino: l'affare si può fare

pubblicato da vieni_127


La notizia non è la solita boutade di calciomercato di metà maggio: Fabio Cannavaro sarebbe ad un passo dal Napoli e, facendo i giusti ragionamenti, la cosa non è neanche tanto fantascientifica. De Laurentiis un anno fa aveva dato del “vecchio” al capitano della Nazionale, così non fu preso in considerazione dall’allora ds partenopeo Pierpaolo Marino, con Cannavaro Senior che finì alla Juve per volontà di Lippi. Dopo un’annata con molte più ombre che luci però sembra esser cambiato qualcosa, con Gaetano Fedele, procuratore del giocatore, che ci scherza su.

Bisogna chiedere al Presidente De Laurentiis del loro interesse, più che a noi: lo scorso anno dissero che Fabio era troppo vecchio? Beh siamo tutti napoletani e come si dice lì… Scordiamoci il passato” ha dichiarato una settimana fa l’agente del difensore, che guadagna quasi 2 milioni di euro a stagione. E’ proprio questo il nodo che si è sciolto: il Napoli verrà “aiutato” economicamente dalla Nike che pagherà parte dell’ingaggio a Cannavaro; questo perché la multinazionale americana dalla prossima stagione fornirà gli scarpini alla società campana.

Le Migliori Foto di Fabio Cannavaro
Le Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio CannavaroLe Migliori Foto di Fabio Cannavaro

Continua a leggere: Napoli, Fabio Cannavaro nel mirino: l'affare si può fare

Nicola Legrottaglie escluso da Lippi: accusa il colpo ma non perde la sua fede in Dio

pubblicato da Cesare Rinaldi

nicola legrottaglie

La lista dei 30 azzurri convocati da Marcello Lippi per il mondiale sudafricano non ha presentato particolari sorprese. Mancano giocatori come Francesco Totti e Alessandro Del Piero, la loro esclusione era comunque ampiamente preventivata, soltanto il romanista aveva ancora qualche chance. Eppure un nome che si è fatto notare per la sua assenza è quello di Nicola Legrottaglie, il difensore juventino ha fatto parte del gruppo che ha disputato le qualificazioni con continuità e partecipato al recente stage alla Borghesiana, la sua presenza in Africa sembrava scontata, nonostante il campionato non brillante della Juventus.

Gli stessi tifosi della Vecchia Signora un po’ si saranno stupiti nel vedere regolarmente al loro posto Fabio Grosso, di certo non protagonista di una stagione da incorniciare, quando invece il difensore pugliese è stato messo fuori. Legrottaglie anche quest’anno non ha demeritato facendosi preferire anche a Fabio Cannavaro: la presenza del capitano non era assolutamente in discussione ma se andiamo a valutare il suo campionato non possiamo certo archiviarlo con un voto positivo. Evidentemente per Legrottaglie è stato un brutto colpo e il difensore non ne ha fatto mistero.

Continua a leggere: Nicola Legrottaglie escluso da Lippi: accusa il colpo ma non perde la sua fede in Dio

....
condividi 9 Commenti