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Tutti gli articoli con tag fabio caressa

Reja: "Complimenti a Caressa e Bergomi per il linciaggio contro Kozak"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Libor Kozak, dopo Milan-Lazio, è stato linciato mediaticamente secondo Edy Reja. Nella partita odierna contro il Chievo l’arbitro Baracani, stando alle opinioni del tecnico biancoceleste, non gli ha perdonato nulla. Ma il vero obiettivo dell’invettiva di Reja sono le televisioni, con Sky in primis:

“Complimenti a Caressa e Bergomi per il linciaggio mediatico contro Kozak“, aveva esordito ai microfoni di Sky, subito contraddetto dai conduttori in studio, per poi puntualizzare nello specifico che “io non ce l’ho comunque con qualcuno in particolare. Ma ho sentito troppi commenti ingiusti anche da parte di addetti ai lavori e questo non va bene”. Critiche eccessive che, secondo Reja, hanno influenzato anche l’arbitraggio di oggi. «Gli hanno fischiato tutto contro - ha poi aggiunto in sala stampa - evidentemente in settimana gli arbitri si sono organizzati. Il ragazzo non merita né le critiche né questo trattamento sul campo“.

Reja parla anche delle sostituzioni di Zarate ed Hernanes: “Sono due idoli della tifoseria, ma quando non rendono li devo togliere. Mi sembravano stanchi e infatti chi è entrato (Mauri e Sculli, ndr) ha dato più freschezza. Peccato per il risultato, c’è andata male. Con un po’ più di attenzione nell’occasione del loro pareggio potevamo portare a casa i tre punti. Siamo comunque sempre nelle prime posizioni“.

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Gli Anni Zero agli sgoccioli - Il calcio italiano attraverso un decennio

pubblicato da vieni_127


E dopo il meglio degli ultimi dieci anni di calcio internazionale, dedichiamo la giusta attenzione al pallone nostrano: dalla delusione per la finale persa agli Europei del 2000 all’ultimo secondo contro la Francia alle speranze per i prossimi Mondiali sudafricani, gli Anni Zero del calcio tricolore sono stati densi di avvenimenti e di sorprese, di storie da raccontare e di protagonisti di assoluto valore. Come abbiamo fatto nel precedente articolo, proseguiremo per categorie e ci scusiamo sin da subito se tralasceremo qualche cosa; d’altra parte non è facile condensare in un post un decennio di calcio e passione. Allora buona lettura… e votate nel Sondaggio in fondo!

L’anno: nessun dubbio, il 2006. Ma come potrebbe essere altrimenti? E’ stato forse l’anno zero del calcio italiano, ricchissimo di colpi di scena e di immagini indelebili. Calciopoli è stato il terremoto, dall’inferno al paradiso dei Mondali tedeschi con l’Italia addirittura sul tetto del Mondo dopo memorabili notti che ognuno di noi è destinato a portarsi nel cuore per sempre. E poi la Juve in Serie B per la prima volta nella sua storia, mercato al veleno, penalizzazioni e diaspora all’estero di alcuni campioni. Come l’11 settembre per il mondo occidentale, da quell’estate del 2006 nulla è stato più lo stesso per l’italiano appassionato di calcio…

La squadra di club: sbeffeggiata per anni, incapace di dare soddisfazioni ai propri tifosi, regina del mercato in estate, aveva iniziato il millennio nei peggiori dei modi; prima le Coppe Italia per riassaporare il gusto della vittoria, quindi l’agognato scudetto. Fa niente se il primo della serie è giunto a tavolino e se il secondo senza la rivale di sempre, la Juve; quel che conta è che al giorno d’oggi se c’è una squadra da battere nei confini italiani, quella è l’Inter. Muscolare e cinica, non sempre bella ma sempre rigorosamente internazionale, con Mancini o con Mourinho, con Ibrahimovic o senza lo svedese, cambia poco: si avvia al quinto scudetto di fila, scusate se è poco!

Il calciatore: dopo 24 benedetti anni, rialzare la Coppa del Mondo al cielo di Berlino è stata un’emozione per 56 milioni di italiani. Vi immaginate allora cosa ha provato colui che per primo, fisicamente e da capitano, l’ha sollevata in nome di tutti noi appassionati cronici di una sfera e un rettangolo verde? E’ Fabio Cannavaro il giocatore simbolo di questo decennio verde-bianco-e-rosso, difensore arcigno che ha cambiato quattro maglie e che ha vinto il Pallone d’Oro: dopo Baggio e la sua classe, la grinta del napoletano stopper di fiducia. Inter e Juve, Parma e Real Madrid, una carriera consacratasi negli Anni Zero e che solo ora si accinge a tramontare.


Le migliori immagini del calcio italiano del decennio



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Le note del calcio: il tormentone musicale su Lavezzi, Brusco canta la Roma campione e i Nettezza celebrano...Caressa

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Secondo appuntamento della rubrica “Le note del calcio” dopo il capitolo dedicato a You’ll never walk alone appena una settimana fa. In questa puntata sorvoleremo mondi sonori un po’ più “profani” rispetto alla sacralità enfatica sprigionata dal brano inglese cantato da migliaia di tifosi, ma sicuramente più divertenti e non meno folcloristici. Il primo video che vi proponiamo è il tormentone musicale ideato da Luca Sepe di Radio Kiss Kiss che ha impazzato nelle radio partenopee (e non solo).

Il pezzo, incentrato tutto sulle peculiarità calcistiche di Lavezzi, è una versione rivista e corretta di “Novembre“, singolo di Giusy Ferrari in vetta alle classifiche. Il cantato in italiano e l’accento smaccatamente napoletano di L. Sepe, donano al brano un tocco melodrammatico tipico della canzone napoletana, ma senza tralasciare la vena scherzosa su cui si poggia il pezzo. Il secondo video ha già qualche annetto ed ebbe un discreto successo a Roma e dintorni: è l’omaggio del rapper capitolino Brusco alla Roma che vinse lo scudetto nel 2001. E’ un hip-hop molto orecchiabile a azzeccato; il testo rimato in romanesco è una carrellata ritmata per tutti i calciatori della Roma scudettata.

Il terzo brano è un pezzo hard rock ideato dai Nettezza (nella foto in alto) segnalato dall’utente fosforix. Sono un gruppo italian demenzial heavy metal band, come amano definirsi sul loro sito ufficiale, e la canzone è un omaggio al celebre telecronista di Sky, Fabio Caressa. Chitarre elettriche distorte e testo demenziale all’ennesima potenza con invettive indirizzate alla fidanzata rompico…..i che disturba la visione dell’evento e soprattutto dell’ascolto di Fabio Caressa.

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Tifosi romanisti infuriati con Rosetti e con Sky

pubblicato da Celephais

Dopo l’accesissima sfida scudetto di ieri sera, risoltasi solo nel finale, dopo che l’espulsione del giallorosso Philippe Mexes ha permesso all’Inter di acciuffare il pari in extremis, montano le polemiche dei tifosi romanisti che, oltre a sentirsi defraudati dall’arbitro Rosetti, ce l’hanno anche con Sky, in particolare con la coppia di commentatori Caressa-Bergomi, considerati eccessivamente di parte.

La rabbia dei tifosi giallorossi si è scatenata in particolare nei numerosi programmi radiofonici in onda sulle emittenti locali romane, in particolare durante la nota trasmissione Te la do io Tokio condotta dal celebre Marione. Sul banco degli imputati soprattutto i due telecronisti di Sky rei, secondo i tifosi romanisti, di non aver dato il giusto risalto agli episodi arbitrali sfavorevoli alla propria squadra, in particolare proprio all’espulsione del difensore francese e di aver attribuito la mancata vittoria degli uomini di Spalletti allo scarso cinismo e alle numerose occasioni da rete fallite da Totti e compagni.

Sul banco degli imputati anche l’opinionista Massimo Mauro, che nel dopo partita non avrebbe indicato gli errori arbitrali come una componente determinante del mancato successo dei capitolini. Come spesso accade nell’ambiente calcistico della Capitale, non nuovo a reazioni esasperate in seguito a episodi di questo tipo, le polemiche sono state particolarmente violente, al limite dell’insulto, cosa che ha provocato la reazione dell’emittente satellitare che per voce del responsabile della comunicazione Tullio Camiglieri ha dichiarato:

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La telecronaca di Inter - Parma? Bergomi è pentito!

pubblicato da Gabriele Capasso

La partita fra Inter e Parma, con la vittoria in extremis dei nerazzurri segnata da un paio di episodi arbitrali che hanno lasciato perplessi o scandalizzati (a seconda dell’appartenenza calcistica) un po’ tutti gli osservatori e i tifosi, ha uno strascico molto particolare.
La telecronaca della gara su Sky era come di consueto affidata al duo Fabio Caressa - Beppe Bergomi e molti, in specialmodo il Corriere dello Sport, hanno definito il loro commento “degno di Inter Channel“.

I telecronisti più famosi d’Italia sono finiti sulla graticola in particolar modo per i giudizi espressi in diretta sui due episodi più controversi: il rigore negato al Parma per fallo di Cordoba su Corradi e il “mani” di Fernando Couto che ha determinato il calcio di rigore del pareggio interista all’88esimo. Sul contatto Cordoba-Corradi i due sono stati decisamente troppo prudenti. Sul rigore concesso invece Caressa non è parso convinto, ma Bergomi ha evitato di esprimersi contro la sua ex-squadra. I nostri lettori nel sondaggio lanciato ieri hanno per ora giudicato a grande maggioranza sbagliata la decisione di Gervasoni contro il Parma e non sono pochi quelli che vedono l’Inter favorita dagli arbitri, anche se con sfumature diverse.

Ebbene ieri sera a sorpresa, durante lo Speciale Calciomercato in onda su Sky Sport 1, Bergomi ha fatto mea-culpa sulla conduzione della telecronaca. Queste le sue parole:

Ho ricevuto tante critiche per la telecronaca di ieri e quando stavo tornando a casa non ero tranquillo, mi sono reso conto di aver sbagliato. Non avrei dovuto esitare: il rigore su Corradi c’era e il fallo di mano di Couto no.

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Fabio Caressa: telecronista sanguigno!

pubblicato da vieni_127

Amici di calcioblog, siamo alla vigilia di una dieci giorni di fuoco: l’Italia si giocherà la qualificazione all’Europeo in terra di Scozia e con essa tante altre rappresentative nazionali, ma prima ci sarà un altro interessante turno di Serie A, il dodicesimo. Prima di immergerci nei prossimi impegni calcistici, dunque, volevo rendervi (a mio avviso) una chicca inerente a Fabio Caressa; nessun pettegolezzo o critica, ma sicuramente un fatto curioso che desta almeno un po’ di perplessità. Il telecronista Sky è solitamente il designato per i big-match ed è molto apprezzato per il furore che impiega nei suoi commenti, soprattutto al momento del gol. I mondiali tedeschi sono stati indimenticabili anche grazie alle sue telecronache appassionate: in apertura di post vi propongo quella ormai famosa del match tra Germania e Italia, in cui il buon Fabio si “gasa” al massimo ed esulta come un folle. A parte grandi eventi, per il resto, non supera mai il limite rimanendo professionale e abbastanza imparziale: nell’ultimo Juve-Inter, supersfida molto sentita, non ha fatto vocalizzi folli.

Fin qui nulla di particolare, ma l’altro giorno navigando su internet ho trovato un video quantomeno buffo. E’ la sua cronaca vocale a Juve-Spezia 2-3, partita dell’ultima giornata della scorsa Serie B. Ok, se la Juve era ormai già in Serie A, lo Spezia si giocava la salvezza, va bene che la successione dei gol ha potuto esaltarlo, ma è realmente spiegabile il grado di invasamento che raggiunge il Caressa nazionale soprattutto nella ripresa? Cosa c’è sotto? Sotto vedrete il video, fatevi due risate.

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Il trionfo Azzurro: il Fabio Caressa Show

pubblicato da Mdf


Gli highlights del trionfo Azzurro in Germania, commentati da uno dei telecronisti più apprezzati: Fabio Caressa di Sky.