
La Fifa sembra essere molto preoccupata a proposito della situazione in cui versa la Francia e la sua federazione. Il mondiale sudafricano ha scatenato una vera e propria bufera a Parigi, al punto che lo stesso Eliseo ha promesso di fare chiarezza sui fatti che hanno portato al clamoroso fallimento. L’intromissione della politica nel mondo del calcio non piace però al massimo organismo calcistico mondiale che nei giorni scorsi, tramite il segretario generale Jerome Valcke, ha fatto sapere di essere vigile e pronta a intervenire in caso di violazione delle regola che espressamente vieta le intrusioni dei governi nella gestioni delle federazioni.
Dopo gli ammonimenti del francese Valcke arrivano anche le parole di Joseph Blatter a mettere in guardia i francesi, facendo capire che per loro potrebbe anche scattare una sospensione dalle manifestazioni sportive. In particolare ha rimproverato al paese transalpino l’aver trattato un insuccesso calcistico come un “affare di stato”, quando invece questo sarebbe dovuto restare nelle mani della federazione che aveva e ha il compito di analizzare la situazione e eventualmente trovare le soluzioni giuste a risolvere il problema.
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Jean-Pierre Escalettes si è dimesso oggi dal ruolo di Presidente della federazione calcistica francese (FFF - Fédération Française de Football), ne ha dato notizia la stessa federazione attraverso un comunicato sul suo sito ufficiale. La notizia non ha certo colto di sorpresa i cugini transalpini, anzi in qualche modo era attesa e puntuale è arrivata alla termine del consiglio federale che si è tenuto oggi. Queste dimissioni sono una diretta conseguenza del fallimento dei Bleus ai mondiali sudafricani, un’esperienza quella dei francesi per molti versi simili alla nostra, anche se leggermente più turbolenta.
Il Presidente uscente ha così spiegato le ragioni della sua decisione che, giunta dopo alcuni giorni di riflessione, alla fine si è dimostrata ineluttabile:
“Dopo un week end di riflessione durante il quale ho consultato gli altri membri del consiglio, i miei collaboratori e i miei familiari, ho capito che è mio dovere dimettermi dalla mia funzione di Presidente della Fédération Française de Football. Mi assumo con lucidità la mia parte di responsabilità. La mia decisione è essenzialmente dettata dalla volontà di preservare e facilitare l’evoluzione di un’istituzione che servo con passione da molti decenni.
Consegnerò le mie dimissioni al termine del consiglio federale del prossimo 2 luglio. Resterò a disposizione di tutti per analizzare senza indulgenza le ragioni del fiasco della nazionale francese in Sudafrica. Svilupperò questi diversi punti venerdì di fronte ai miei colleghi del consiglio federale. Nel frattempo, non risponderò a nessuna sollecitazione da parte dei media”.