Auriemma impreca in Napoli-Lazio: “Marchetti, che tu sia maledetto!” - Video
Napoli e Lazio non hanno dato vita ad una partita esaltante sotto il profilo dello spettacolo. Da una parte il pensiero alla Champions League, dall’altra le assenze di Klose, Dias, Biava e Mauri hanno pesato molto sull’economia dei capitolini che hanno optato per un approccio più guardingo riuscendo a racimolare un punto prezioso grazie anche alle parate di un super Federico Marchetti. Ed è proprio da una parata del portiere dei biancocelesti che nasce il teatrale sfogo di Raffaele Auriemma, telecronista tifoso del Napoli a dir poco indispettito per i salvataggi dell’estremo difensore della Lazio.
All’ultimo minuto, quando il Napoli si proietta nell’area di rigore dei laziali, Lavezzi gira il pallone indirizzandolo all’angolino sinistro della porta avversaria. Marchetti devia in angolo suscitando la reazione di Auriemma: “Che tua sia maledetto Marchetti, che ti colga la maledizione di tutta Napoli!“. La Lazio resta imbattuta fuori casa, il Napoli ora si proietta alla super sfida contro il Manchester City.



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Alla termine di Napoli - Lazio 0-0, sia Walter Mazzarri che Edy Reja hanno dei buoni motivi per ritenersi soddisfatti dalla prestazione dei proprio giocatori. I biancocelesti hanno superato un’importantissima prova di maturità riuscendo a conquistare un punto sul campo del Napoli nonostante le assenze importantissime di giocatori come Dias, Klose e Biava che sono fondamentali per la formazione capitolina. Ecco il commento di Edy Reja sulla partita dei propri giocatori:
“Grande carattere, grande temperamento, in modo particolare abbiamo fatto bene il primo tempo. Alla fine Marchetti, con un paio di interventi, ha fatto sì che la Lazio tornasse da Napoli con un risultato positivo. Però, non è stato solo lui, anche i centrocampisti hanno lavorato moltissimo, la fase difensiva ha fatto molto bene. Bravi perché, nelle condizioni in cui eravamo, mancavano tanti giocatori, ho fatto due cambi rischiando, abbiamo portato a casa il risultato. Non prendere gol a Napoli è fattore di crescita e di consapevolezza delle nostre possibilità.”
Questo pareggio conquistato in piena emergenza potrà regalare le giuste motivazioni per puntare a posizioni di vertice, ma non allo scudetto secondo Reja:
“Non lo so. Ho una rosa adeguata che dimostra di avere valori importanti, se continueremo a giocare così, è lecito cercare di fare il massimo. Vincere il campionato mi sembra impossibile, però siamo lì e ce la giochiamo fino in fondo. Si parla di prendere un difensore, ma io non ho questo tipo di necessità. L’ho detto al Presidente: non cambiamo niente, questa squadra ha un equilibrio, ci sono giocatori validi dal punto di vista tecnico e morale. Abbiamo delle certezze e andiamo avanti così.”

Visite mediche per Federico Marchetti e Lorik Cana alla Lazio: “Ho scelto la squadra biancoceleste perchè qui c’è un progetto importante in una grande piazza, per questo ho sempre fatto il tifo per questa soluzione: per me è una grande chance. Voglio fare bene qui anche per tornare in azzurro“, ha detto l’ex portiere della nazionale rimasto fermo per un anno, in tribuna, al Cagliari, per dissidi con il presidente Cellino.
Lotito, attivo come non mai in questa primissima fase del calciomercato estivo, registra il quinto acquisto ufficiale dopo quelli di Klose, Konko e Lulic. La Lazio attende Cissè, probabile la partenza di Floccari. Nel frattempo diamo un’occhiata alle altre operazioni di mercato più importanti, ufficializzate nella giornata (fonte Gazzetta): Genoa e Padova hanno perfezionato, a Milano, tre operazioni: il club rossoblu gira in prestito Mattia Perin, Dejan Lazarevic e Jelemic.
Il Lugano ha ingaggiato Davide Possanzini, lo scorso anno al Brescia. Mattia Destro questa mattina ha effettuato le visite mediche al Siena. L’attaccante arriva in prestito dal Genoa con riscatto obbligatorio della metà. Il Barcellona blinda Pedro. L’attaccante ha prolungato il contratto fino al 2016, con una clausola di rescissione da ben 150 milioni. Il Novara prende Meggiorini (Genoa, ieri la firma) e sono in arrivo Lanzafame e Galassi.
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La Lazio, dopo la cessione di Lichsteiner alla Juventus e gli acquisti di Klose Lulic e Konko, sta per accogliere a Formello Federico Marchetti e Lorik Cana. Il primo è il portiere che sostituirà Fernando Muslera: l’uruguaiano si accaserà al Galatasary, mentre i turchi cederanno alla Lazio il centrocampista Lorik Cana. In Turchia scrivono già di affare concluso e l’edizione odierna del Corriere dello Sport parla di un conguaglio di 3 o 4 milioni di euro che il Galatasaray verserà nelle casse della società di Lotito, oltre al cartellino di Cana.
Per Marchetti la società biancoceleste dovrebbe pagare al Cagliari, nelle prossime ore, la prima rata (1,7 milioni) dei 5,2 previsti. L’operazione potrebbe essere formalizzata tra domani sera e martedì mattina. Marchetti si prepara a firmare un contratto di cinque anni con la Lazio. Il prossimo obiettivo della società biancoceleste, ormai acclarato da settimane, è Djibril Cissé, attaccante del Panaathinaikos.
Il club greco attraversa una difficile situazione economica come tutto il paese ellenico e il francese è stato messo sul mercato da molti giorni. Lo stesso attaccante francese di origine ivoriana ha dichiarato nel corso di un’intervista in Grecia: “Andrò alla Lazio, il trasferimento si farà” . Al Panathinaikos andranno circa 5-6 milioni di euro. Cissè, a meno di marce indietro dell’ultima ora, firmerà un contratto quadriennale da circa 2,1 milioni di euro a stagione.
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Adoulay Konko firmerà presto un contratto che lo legherà alla Lazio. L’esterno, in arrivo dal Genoa, effettuerà domani mattina le visite mediche presso la clinica Paideia a Roma. Lo rende la società biancoceleste attraverso un comunicato sul proprio sito internet ufficiale. Il calciatore dovrebbe siglare un accordo di 1.3 milioni di euro a stagione più premi, il costo si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro.
E’ il terzo acquisto della società romana, dopo quelli di Lulic e di Klose. Non è chiaro se l’arrivo di Konko escluderà la ricerca di un altro giocatore di fascia più difensivo, perché secondo la Gazzetta la Lazio oggi ha chiesto al Palermo Cassani (e anche Bovo), offrendo in cambio Floccari e Diakite più conguaglio.
E sempre secondo il quotidiano milanese la trattativa in stato avanzato della Juventus per Aguero potrebbe aprire la porta ad un contatto fra Lazio e Atletico Madrid per Zarate. Questione portieri: Muslera, ormai prossimo all’addio, sarà rimpiazzato da Marchetti che firmerà entro martedì prossimo.

Si infiamma all’improvviso il mercato della Lazio. Nei giorni scorsi Miroslav Klose aveva espresso il suo entusiasmo per un eventuale trasferimento a Roma. Oltre al parere positivo dell’attaccante tedesco, si aggiunge, in queste ore, la notizia dell’Equipe che giudica quasi concluso il passaggio dell’ormai ex giocatore del Bayern Monaco alla Lazio. Klose, svincolato dal Bayern Monaco, dovrebbe firmare un biennale con il club di Lotito nelle prossime 48 ore, a 1,8 milioni a stagione. Resterà da capire la strategia della Lazio che si ritroverà con cinque attaccanti in rosa (Floccari, Kozak, Rocchi, Zarate + Klose).
Situazione tesa, invece, tra Muslera e Lotito. Le parole di Daniel Fonseca, procuratore del calciatore, riportate da LaLaziosiamonoi.it: “Volevamo rinnovare ma qualcuno non ha mantenuto le promesse e poi la situazione tra me e il signor Lotito è compromessa. Che succede ora? Fernando per me può andare anche a scadenza e a gennaio firmare per chi vuole, ho 20 squadre che lo vogliono, per noi non è un problema. Oppure la Lazio trovi una soluzione adesso“.
La Lazio pensa ad uno scambio con il Galatasary: i biancocelesti sono da tempo interessati al possente centrocampista albanese, Lorik Cana (ex O. Marsiglia, P.S.G. e Sunderland) e i turchi, hanno offerto al portiere uruguaiano un quinquennale da 2 milioni a stagione. Per sostituire Muslera la Lazio pensa a Federico Marchetti.
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Antonio Cassano giocherà nel Milan anche nella prossima stagione. Il rendimento del talento di Bari vecchia in questi suoi primi sei mesi in rossonero è stato piuttosto deludente. Tanta panchina per lui e quasi mai deciso con il suo apporto che è stato paradossalmente migliore nei primissimi spezzoni di partita giocati con il Milan, quando era appesantito e fuori allenamento, che nelle presenze degli ultimi mesi. In molti avevano già ipotizzato che Cassano potesse lasciare presto i rossoneri per tornare in una realtà più simile alla Sampdoria dove il protagonista era soltanto lui.
Questo pomeriggio il suo procuratore Beppe Bozzo ha incontrato Adriano Galliani nella sede del club rossonero e l’ad rossonero gli ha comunicato che la società e lo staff tecnico contano su di lui in vista del prossimo campionato. Chi invece non avrà la possibilità di giocare con la maglia del Milan il prossimo anno è Federico Marchetti perché il Milan ha esercitato il diritto di riscatto sul cartellino di Marco Amelia dal Genoa e lui non rientra più nei programmi. Niente futuro rossonero neanche per Nicola Legrottaglie al quale non è stato proposto un rinnovo di contratto ed ora dovrà trovarsi un’altra squadra per la prossima stagione.

Quando si parla di mercato, non mancano i virgolettati di Enrico Preziosi e di chi gli gravita attorno durante le sessioni estive e invernali; oggi è il momento di riportare la polemica a distanza tra il presidente del Genoa e il procuratore di molti calciatore Giuseppe Bozzo, tra gli altri agente di Federico Marchetti. Il portiere è da sei mesi fermo ai box a Cagliari per un contenzioso, prima verbale ora giuridico, col presidente dei sardi Massimo Cellino; con la nuova apertura del mercato, però, Bozzo si è dato da fare non poco per trovargli una adeguata sistemazione, con sostanziale apertura anche di Cellino che solo pochi giorni fa aveva dato il placet a un suo trasferimento (ovvio, alle sue condizioni) al Genoa.
Poi la cosa è saltata, secondo Preziosi per questo motivo: “Ci sono alcuni procuratori che invece di fare il loro lavoro pretendono di collocare i giocatori. Io non compro calciatori dai procuratori, solo dalle società” le parole del magnate irpino dei giocattoli. Il riferimento a Marchetti e Bozzo era così palese che quest’ultimo non atteso molto a rispondere in maniera piccata il numero uno genoano:
“Sinceramente cado dalle nuvole a leggere queste dichiarazioni di Preziosi; pensavo di avere un buon rapporto con lui, quasi un amico per come si era comportato in passato con Cassano. Preziosi dimentica un bel po’ di cose ed omette tanti particolari. Ad esempio io non ho mai parlato di soldi con lui ma solo con alcuni suoi collaboratori di mercato. Ho fatto una richiesta normalissima per quelli che sono i reali valori di Marchetti (si parla di un ingaggio di 1,5 mln di euro annuali, ndr). Ho fatto anche presente al Genoa che ancora non sono stati risolti tutti i problemi legali con il Cagliari, per i danni morali ed economici subiti da Federico. Altro punto: bisogna registrare anche il malessere del calciatore che non si è vista una prima scelta assoluta del Genoa, visto che prima si erano interessati ad altri portieri. Posso dire che quell’intervista è già in mano ai miei legali e procederò regolarmente, nei confronti anche del giornalista, qualora Preziosi non dovesse smentire le frasi rese pubbliche in giornata”.
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Il Genoa sta vivendo probabilmente il suo periodo più nero da quando è tornato nel calcio che conta, la squadra allenata da Ballardini non vince dallo scorso 5 dicembre, quando espugno con un rotondo 3-1 il Via del Mare di Lecce. La situazione sta chiaramente esasperando i tifosi che all’inizio della stagione si aspettavano ben altro, anche alla luce degli investimenti effettuati. Così dalle tribune del Ferraris sono iniziati a piovere i primi fischi, tutto regolare, quello che però il presidente Enrico Preziosi non accetta sono le offese personali, soprattutto quelle che toccano anche la sua famiglia.
Domenica, dopo la sconfitta casalinga contro l’Udinese, ad essere preso di mira è stato suo figlio Fabrizio, apostrofato con parole poco gentili. L’episodio ha fatto andare su tutte le furie il patron rossoblu che ha deciso di rivolgersi direttamente ai suoi tifosi minacciando addirittura la messa in vendita del club: “Domenica mio figlio Fabrizio è stato insultato da alcuni tifosi, gli hanno gridato ‘figlio di p.’. Non posso tollerare che uscendo dallo stadio mio figlio venga insultato. Se accadesse un’altra volta una cosa del genere, metto il Genoa in sicurezza e poi lo vendo. Gli errori sono stati fatti da me e a questi errori rimedieremo, quindi se qualcuno vuole dire ‘figlio di p.’ lo deve dire a me”.
Preziosi, continuando, ha invitato i tifosi a non frequentare lo stadio se non gradiscono lo spettacolo offerto, che per questo sarebbe disposto anche a rimborsare personalmente gli abbonamenti, poiché contestazioni e fischi fanno parte del gioco, offese personali un po’ meno. I suoi strali sono stati rivolti anche contro i giornalisti giudicati, senza tanti giri di parole, incoerenti e incompetenti: “I giornalisti fanno il loro mestiere in una maniera schifosissima. Chi ora bacchetta il mio operato è la stessa persona che a giugno e a luglio mi esaltava. Si tratta di gente mediocre, meschina e infima. Secondo voi non dovevamo giocare per la Champions? E adesso siamo da retrocessione? Mi fate ridere, io ho sbagliato, ma anche voi evidentemente non capite di calcio”.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico: passi l’errore grossolano sul tiro da distanza siderale di Muntari dell’Inter, va bene anche la doppia incertezza contro la Juve, ma il terzo errore (e di nuovo al Ferraris sotto gli occhi dei tifosi del Genoa) di Eduardo potrà costare davvero caro al portiere della Nazionale portoghese. Strana la vita, ma forse è più giusto asserire che ad essere strambo è il calcio; era arrivato nel capoluogo ligure coi riflettori puntati addosso, voglia a mille di fare bene e la promessa di proteggere la porta del Grifone nel migliore modo possibile. Amelia? Dimenticato ancor prima di lasciare Genova, Eduardo portava con sé un biglietto da visita da star sicuri di non correre rischi.
Sei milioni per il suo cartellino o contratto pluriennale? Nessuna paura per il direttore sportivo genoano Capozucca, insomma Eduardo veniva da una stagione superlativa col Braga: miglior difesa e qualificazione in Champions; poi il mondiale da titolare col Portogallo. Una statistica non meglio identificata parlava di lui come uno dei primi dieci portieri del mondo. Avvio rassicurante, prime incertezze, una papera, un errore, poi il liscio di ieri con Di Natale che tutto solo infila in porta il momentaneo 1-2. Dopo pochi secondi è già 2-2 con Mattia Destro, Rafinha e Kaladze abbracciano il loro portiere, ma la frittata ormai è fatta. Sanchez riporta sulla terra il lusitano, Denis lo affonda, la ragazza sugli spalti è sconsolata (al secolo Jessica Augusto), lui guarda verso il cielo, espressione di pietra.
Assoluzione, l’ennesima? Davide Ballardini conferma la piena fiducia e aggiunge: “Sentire tutti i giorni una voce di mercato diversa è una cosa che può modificare in un senso o in un altro le tue prestazioni“. E Destro specifica: “Sbagliamo tutti. Un attaccante sbaglia un gol, un portiere lo prende“. Ma il dado pare tratto, Enrico Preziosi è stufo, ecco che il Siviglia bussa e gioca al ribasso, il Genoa apre la porta e chiede uno scambio alla pari con Konko. Chissà, forse. Intanto è caccia al sostituto, si cerca il figliol prodigo del calcio italiano Federico Marchetti, a patto che prima si ascoltino per bene le ramanzine di Massimo Cellino: “È tutto l’anno che si parla di Marchetti al Genoa, ma sicuramente da ieri c’è più urgenza. Secondo me i portieri e gli allenatori devono essere sempre italiani: sono ruoli che non si possono cambiare facilmente, si corrono grossi rischi“.
E poi, va bene che il braccio di ferro tra Cagliari e portiere pare finito, ma il buon Cellino i suoi soldini li pretende: “Voglio rifare i soldi dell’investimento per lui“, in altre parole sette milioni tondi tondi. E i conti tornano per modo di dire in casa Genoa, perché non è detto che Marchetti alla fine arrivi sotto la Lanterna: alcuni tifosi non hanno dimenticato i suoi ammiccamenti estivi alla Sampdoria, ma è pur vero che il giocatore rimane appetibile in generale. Ancora Cellino: “Per quello che vuole Preziosi ci sono tantissime possibilità che vada in Liguria a giugno, ce ne sono altre per gennaio. Ho dato libertà di scelta al procuratore che sceglierà se il Genoa è una destinazione gradita“. Se non lo fosse toc toc in casa Juve: Storari, l’anno scorso in blucerchiato, vuole giocare. I bianconeri ci penserebbero.