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Roma - Lecce 2-1 | Video Gol Serie A (Gol di Pjanic, Gago e Bertolacci)

pubblicato da Panda

Roma - Lecce 2-1 | Video Gol e Highlights Serie A

20 Novembre 2011 - Roma bella e sprecona contro un piccolissimo Lecce. L’hanno spuntata i giallorossi romani che hanno collezionato una quantità incredibile di palle da gol riuscendone però a realizzare soltanto due e soffrendo un po’ troppo nel finale nonostante le pochissime azioni offensive costruite dal Lecce. In realtà i gol segnati dalla Roma sarebbero stati 3 ma uno, il più bello in rovesciata di Osvaldo, è stato annullato ingiustamente per fuorigioco. Senza l’infortunato Burdisso, Luis Enrique ha scelto di schierare la coppia Kjaer - Heinze non convocando nemmeno il brasiliano Juan nonostante l’emergenza in difesa.

Il primo gol è arrivato al 25′ minuto grazie ad un tocco sottomisura del croato Pjanic che è riuscito finalmente a segnare la sua prima rete in giallorosso dopo aver servito 5 assist ai compagni. Al 54′ minuto è arrivato anche il raddoppio segnato ancora una volta un centrocampista, Gago, con un tiro da fuori velenoso che è rimbalzato davanti a Julio Sergio prima di infilarsi all’angolino. Al 61′ minuto Andrea Bertolacci, scuola Roma ed ancora di proprietà della stessa, ha accorciato le distanze con un bel tocco sotto per superare Stekelenburg.

Le Foto di Roma - Lecce 2-1

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Roma, Gago si presenta con umiltà: "Devo guadagnarmi il posto"

pubblicato da vieni_127


Boca Juniors, Real Madrid, Roma: a 25 anni Fernando Gago, nazionale argentino e mediano polivalente, non reputa l’approdo nella nostra Serie A una piccola retromarcia dopo i 4 anni da madridista. No, Gago è giallorosso convinto di esserlo e nella conferenza stampa di presentazione ha mostrato tutto il suo entusiasmo nell’aver sposato la causa romanista:

“Per me la Roma rappresenta il massimo e non vedo l’ora di cominciare a fare sul serio. Se Baldini ha influito? E’ vero, mi conosce bene perché mi ha portato al Real. Però la cosa che mi ha convinto è stato il nuovo progetto americano che mi ha subito entusiasmato, insieme alla città e ovviamente ai tifosi: sono molto caldi, mi ricordano quelli argentini. Venni all’Olimpico qualche anno fa in un Roma-Real e lo stadio mi impressionò molto”.

Se è scivolato nelle gerarchie del Real e di Mourinho, beh, secondo Gago è forse colpa di qualche infortunio di troppo:

“Mi sono lasciato bene col Real. Con Mourinho non ho mai avuto problemi, lui ha fatto le sue scelte e io le mie. La verità è che con i blancos avevo cominciato bene, giocando titolare e vincendo anche un titolo. Poi è arrivato un infortunio che ha stravolto le gerarchie e da allora non ho più trovato lo stesso spazio in prima squadra. Mou e Luis e Enrique? Sono due allenatori diversi, il primo ha grande esperienza mentre Luis ha dimostrato di avere idee innovative. Il fatto che parli lo spagnolo come me mi aiuterà nell’ambientamento”.

Certo, Roma e la Roma, ma un conto è parlare, un altro è sudare a Trigoria e sui campi infuocati del Belpaese:

“Sono qui per guadagnarmi il posto da titolare. De Rossi? Non ci saranno problemi, possiamo tranquillamente giocare insieme ma le scelte le deve fare il mister. Io posso ricoprire tutti i ruoli a centrocampo”.

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Calciomercato Roma: è Gago il colpo finale dei giallorossi; preso anche Borini

pubblicato da Celephais


Dopo Pjanic e Kjaer, la Roma mette a segno l’ultimo colpo di un mercato come sempre molto movimentato nelle battute conclusive. Il centrocampista argentino Fernando Gago, arriva dal Real Madrid con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a 7 milioni di euro. Battuta dunque in extremis la concorrenza del Palermo, che fino a ieri sera sembrava nettamente in vantaggio nella corsa per assicurarsi le prestazioni del sudamericano. Il giocatore si è dichiarato molto felice dell’opportunità offertagli dal club capitolino.

Arriva in extremis anche il giovane attaccante del Parma e della Nazionale Under 21, Fabio Borini. Anche per il ventenne, che può vantare un breve passato in Inghilterra con le giovanili del Chelsea e successivamente con lo Swansea City (con quest’ultimo, 6 reti messe a segno in 12 presenze) si tratta di un prestito con riscatto a 7 milioni di euro. Questo il commento del procuratore Marco De Marchi alla notizia:

“Borini è un giocatore della Roma e lo annuncio con grande fierezza. Ammiro la Roma come società da tempi non sospetti, e di conseguenza sono davvero orgoglioso di questa operazione. Confermo che si tratta di un prestito con diritto di riscatto, ma delle cifre parleranno le società. Fabio è un ragazzo che ha fatto davvero bene in Inghilterra, era stato messo fuori squadra dal Chelsea e questo gesto non ci è piaciuto, lo abbiamo ritenuto poco signorile. Allo Swansea ha giocato molto e bene, aiutando il club a raggiungere la premier. Nel momento in cui è andato in scadenza abbiamo ricevuto molte telefonate anche da club inglesi importanti. Il Parma è arrivato prima di tutti e si è aggiudicato il giocatore. Arrivati a giugno, molte squadre importanti hanno provato a riprende le negoziazioni, tra cui Celtic e Liverpool. La Roma si è fatta viva un mesetto fa senza riuscire a portare a termine l’operazione. Negli ultimi due giorni le trattative hanno preso uno sviluppo positivo e ora Borini è un giocatore della Roma. Fabio è un giocatore che non molla mai, molto determinato e grintoso. Piacerà tantissimo alla Curva Sud per la sua determinazione. Imparerete a conoscerlo con il tempo, sono orgoglioso che indosserà la maglietta della Roma. Immagino capiate anche il perchè”.

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Finisce il mercato estivo: gli ultimi colpi squadra per squadra (seconda parte)

pubblicato da vieni_127


Continuiamo la rassegna col dettaglio dell’ultima giornata di mercato squadra per squadra. La prima puntata, con le prime dieci squadre, potete leggerla qui.

Lazio
Parola d’ordine: vendere. Lotito e Tare, dopo i numerosi (e interessanti) colpi in entrata cominciati ben presto durante l’estate, hanno smaltito la rosa. Eclatante Zarate all’Inter, ma anche Floccari al Parma; Foggia ceduto alla Samp, Perpetuini al Foggia, Makinwa al Pergocrema (ma c’è un piccolo giallo col nigeriano che ha smentito): operazione potatura andata a buon fine, la ciliegina sulla torta per il club capitolino che, almeno sulla carta, ha lavorato egregiamente.

Lecce
Applauso per il ds dei salentini Osti: sul filo di lana ha completato splendidamente l’organico che avrà a disposizione Di Francesco, offrendo per altro numerose soluzioni tattiche al tecnico dei giallorossi; Oddo dal Milan garantisce esperienza, beata gioventù invece per i promettentissimi Giandonato e Pasquato dalla Juve. Tutti prestiti, ma importanti. Citiamo anche i vari Cacia, Strasser, Muriel, Carrozzieri e Julio Sergio in porta, giusto per far capire meglio quanto bene abbia fatto il club salentino in questa sessione di mercato.

Milan
Niente vice Ibra, ma semplicemente il sostituto dell’infortunato Flamini: Nocerino arriva a titolo definitivo al Diavolo, l’emblema di un mercato davvero a fari spenti per una squadra che aveva comunque la rosa campione d’Italia. Oddo al Lecce e Zigoni all’Avellino prestiti intelligenti. Galliani ha passato un fine agosto rilassante, se paragonato allo stress dell’agosto 2010 (Robinho, Ibra) e del gennaio scorso (Cassano, Van Bommel, Emanuelson).

Napoli
Bigon è soddisfatto, di certo bisognerà capire com’è questo Fideleff (difensore arrivato dal Newell’s Old Boys); a parte l’ultimo tassello, mercato da 7 in pagella per i partenopei anche se manca un vero vice Cavani. Prestito secco per Cigarini che va all’Atalanta, Bogliacino si accasa invece a Bari a titolo definitivo, salutando così per sempre la compagine campana.

Novara
Il club piemontese manda Motta alla Triestina, ieri era stato il turno di Gigliotti e Cossentino rispettivamente al Foggia e all’Andria Bat. Dunque solo movimenti in uscita, d’altra parte il lavoro grosso era stato già fatto (Jeda, Granoche, Morimoto, Meggiorni, Paci, Dellafiore, Pesce).

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Calciomercato, ultima giornata: Zarate all'Inter, Pjanic alla Roma

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mauro Zarate passa all’Inter nell’ultimo giorno di mercato. La dirigenza nerazzurra e’ riuscita a convincere Lotito mettendo sul piatto della bilancia 3 milioni per il prestito e 15 milioni per il riscatto. Secondo voci non ancora confermate Zarate si ridurra sensibilmente l’ingaggio. L’attaccante argentino, prima di accettare l’Inter, aveva rifiutato una proposta del Genoa.

La Roma, dopo i tentennamenti dell’ultima settimana, piazza tre colpi di mercato: Miralem Pjanic (accordo raggiunto con il Lione sulla base di 11 milioni) e Fernando Gago vestiranno la maglia giallorossa, mentre e’ stata finalmente risolta la trattativa per il difensore Simon Kjaer (il Wolfsburg chiedeva maggiori garanzie economicche). Infine Marco Borriello: dopo essere stato al centro di molte voci di mercato l’attaccante napoletano restera’ nella capitale anche per la prossima stagione.

Maradona: "Le convocazioni? Decido io e non devo dare spiegazioni"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Non ho sentito la necessità di avvisare nessuno degli esclusi. Qui il tecnico sono io e non devo dare spiegazioni a nessuno. La lista definitiva è decisa al 95%, resta solo qualche piccolo dubbio, dettagli più che altro“. Diego Armando Maradona blocca sul nascere ogni possibile domanda sull’enigmatica esclusione di Cambiasso e Zanetti dalla lista dei giocatori argentini che parteciperanno al mondiale. E ammette di essere dispiaciuto solamente per Gago: “Mi dispiace un po’ solo per lui. Era uno dei miei uomini, ma ha giocato troppo poco quest’anno perché lo potessi chiamare“.

Maradona, sull’esclusione dei due interisti, ha poi aggiunto: “Nulla di strano e niente da spiegare sull’esclusione di Zanetti, era già decisa da tempo. E quanto a Cambiasso, stesso discorso”. Resta dunque un mistero il segreto dell’accantonamento di due calciatori che quest’anno (e non solo) stanno facendo faville in Italia e in Europa. Se le convocazioni di Lippi e Dunga hanno suscitato qualche perplessità, a quelle di Maradona vanno sicuramente la palma della stranezza.

Le foto di Diego Armando Maradona
Le foto più belle di Diego Armando MaradonaLe foto più belle di Diego Armando MaradonaLe foto più belle di Diego Armando MaradonaLe foto più belle di Diego Armando Maradona

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Pre-convocazioni mondiali: altro che Italia, le vere polemiche sono in Inghilterra, Argentina e Brasile

pubblicato da vieni_127


E’ normale, quasi matematico, che le convocazioni dei commissari tecnici, siano esse destinate ad un’amichevole, a uno stage, a una competizione continentale o intercontinentale, a qualsiasi cosa, facciano scaturire polemiche: se viene chiamato un giocatore per una partita inutile, ecco le critiche a salvaguardia del club; se viceversa per un prestigioso torneo viene omesso il nome dell’idolo della folla, sotto ancora con feroci messe alla gogna per il ct di turno, come se non fosse normale che ognuno ha le sue preferenze, che piacciano o meno alla gente. Il nostro Marcello Lippi almeno è stato coerente: nessuna “uscita splendida” dell’ultima ora, costante nelle sue convinzioni, alla fine il suo listone non ha destato stupore (I pre convocati di Argentina, Inghilterra e Brasile).

E’ andata diversamente in altri Paesi dove le decisioni dei vari Maradona, Capello e Dunga, rispettivamente ct di Argentina, Inghilterra e Brasile, hanno destato non poche perplessità. Il Pibe de Oro, a capo della Seleccion, se n’è infischiato: fuori Cambiasso, Gago e Zanetti, dentro gente sconosciuta come Pozo, Garcé e Insarrualde, ha avuto anche la sfacciataggine di tagliare corto svelando già la formazione. “Un 4-4-2 con Romero; Otamendi, Demichelis, Samuel e Heinze; Mascherano, Gutierrez, Veron e Di Maria; Messi e Higuain” ha detto l’ex napoletano, affidando il compito di leader indiscusso a Veron. Più chiaro di così. In Inghilterra invece è calato di colpo l’appeal verso il sergente di ferro Fabio Capello, accusato di aver chiamato gente rotta o comunque non abbastanza esperta.

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Juve, pronta la rifondazione a partire dalle radici

pubblicato da vieni_127


Non sono più le frequenze, a volte disturbate, dell’implacabile e chiacchierona radiomercato; che urga una rifondazione a casa Juve ormai lo sanno tutti e così fare pronostici, nomi e supposizioni non è più un gioco, quanto una necessità che coinvolge in primis la proprietà bianconera. Per altro alcune certezze ci sono già e da quelle possono intuirsi mosse e contromosse. Punto primo: Zaccheroni non verrà riconfermato. Dopo alcune buone partite era balenata in mente l’idea di ripartire col tecnico romagnolo, l’ultima settimana orribile ha fugato ogni dubbio. Certezza numero due: il progetto Lippi è naufragato, con lui i suoi fedelissimi Cannavaro, Grosso e Amauri. Per i primi due la riconferma è quasi un’utopia (al napoletano scade il contratto annuale, il laterale potrebbe rescindere).

Ma anche a Zebina potrebbe essere proposta la rescissione, mentre si cerca una misera plus-valenza per Grygera, arrivato a parametro zero dall’Ajax e ormai al capolinea dell’avventura torinese. Di certo sul mercato verrà messo Felipe Melo che creerà sì una minus-valenza, ma che comunque libererà la società dall’imbarazzo vuoi per i pessimi rapporti che ormai ha finanche con la tifoseria, vuoi per l’ennesimo ingaggio importante. E saranno da valutare attentamente le posizioni di Legrottaglie e Trezeguet, due senatori di cui questa Juve non pare voglia contare (a torto, secondo il mio modesto parere). Addirittura Buffon è sulla lista “gialla“, quella di coloro in bilico: in caso di offerta irresistibile, anche il portierone azzurro potrebbe fare le valigie.

Paiono risolte le situazioni “a metà” di Tiago e Molinaro: l’Atletico Madrid riscatterà il primo per 8 milioni di euro, lo Stoccarda il terzino cilentano per 4 milioni e mezzo. Senza gli ingaggi di alcuni “ricconi“, coi soldi delle cessioni, con qualche immissione di liquidi da parte della proprietà e con, sperano in Corso Ferraris, i soldi della Champions, ecco che può pianificarsi la prossima stagione con un bel gruzzoletto e senza commettere ormai reiterati errori. Vediamo reparto per reparto chi è sicuro di restare e chi potrebbe arrivare.

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Ennesimo tonfo Real: a Madrid è fermento, Pellegrini sulla graticola, giocatori in vendita

pubblicato da vieni_127


Duecentocinquantaquattro (254) milioni di euro spesi parevano una garanzia certa per non steccare per la sesta stagione di fila l’ingresso ai quarti di finale (i quarti, mica la finale!!!) di Champions League: Florentino Perez aveva predisposto tutto per far sì che il suo Real Madrid si giocasse la finale di maggio di Champions League dopo tanti anni di assenza dalle partite primaverili in Europa. Per di più quest’anno la coppa dalle grandi orecchie verrà assegnata proprio al Bernabeu, per la prima volta di sabato: i tifosi delle merengues pregustavano già quella serata calda per inneggiare ai loro nuovi idoli. Che in una serata di inizio marzo sono già diventati flop. Ancora un’eliminazione, un qualcosa che brucia tantissimo viste le premesse e l’epilogo sperato.

Passa il modesto Lione, in Ligue 1 addirittura dietro a una neopromossa come il Montpellier (va bene che la squadra del sud della Francia è prima insieme al Bordeaux); i francesi avevano ceduto Karim Benzema ai blancos quest’estate, uno dei tanti colpi messi a segno dalla società reale. E proprio l’attaccante è uno dei deludenti: appena 5 gol in Liga, per lui si parla già di cambiare aria con Milan e Inter che assistono interessate all’affondamento della corazzata. E poi c’è Kakà: altro flop di cui si è parlato tanto, ieri sostituito e polemico tramite twitter (anche se poi il messaggio scritto dalla moglie contro Pellegrini è stato subito rimosso). L’allenatore di questa accozzaglia si chiama, per l’appunto, Manuel Pellegrini: nella capitale iberica lo danno già per spacciato, Jorge Valdano lo difende.


Le Foto di Real Madrid - Lione 1-1
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Argentina, Maradona dirama le convocazioni e fa una mezza rivoluzione

pubblicato da vieni_127


Dieci e quattordici ottobre, Perù e Uruguay: l’Argentina fra due settimane si troverà a giocarsi la qualificazione al Mondiale, due match cruciali in cui la Seleccion non potrà permettersi errori. Diego Armando Maradona, ct della selezione albiceleste, criticato da più parti ma orgoglioso e testardo, per battere gli avversari ha scelto 18 giocatori, alcuni noti, altri nuovi, lasciando a casa nomi illustri. Insomma, nel momento più critico ha adottato una mezza rivoluzione.

Gli “italiani” sono solo tre: il portiere Mariano Andujar del Catania e gli attaccanti Diego Milito e Ezequiel Lavezzi. Tutti gli altri a casa: ha sorpreso l’esclusione di Javier Zanetti, ma anche quella di Jesus Datolo (uno dei pochi a salvarsi contro il Brasile), di Nicolas Burdisso e di Juan Pablo Carrizo. Tra gli epurati altri nomi eccellenti: Fernando Gago, Sebastian Veron, Maxi Rodriguez e Lisandro Lopez. Anche volti nuovi: quelli di Emiliano Insua del Liverpool e di Gonzalo Higuain del Real Madrid. Di seguito la lista completa.

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