
Il Tabellino di Uruguay-Israele 4-1
Uruguay: Fernando Muslera, Andrés Scotti, Diego Lugano, Diego Godín, Maximiliano Pereira, Diego Pérez, Walter Gargano, Álvaro Pereira, Ignacio González, Luis Suárez y Diego Forlán. DT: Oscar Tabárez.
Israel: Dudu Aouate, Kalmi Saban, Dekel Keinan, Shai Maimon, Yoav Ziv, Bibras Natcho, Avijai Yadin, Lior Refaelov, Ben Sahar, Guil Vermuth y Robert Colautti. DT: Luis Fernández.
Goles: Diego Forlán (URU) 14´, Rafaelov (ISR) 29´ , Álvaro Pereira (URU) 36´, Sebastián Abreu (URU) 75´ y 81´
Il tabellino di Cile-Zambia 3-0
Chile (3): Claudio Bravo; Ismael Fuentes (46′ Marco Estrada), Pablo Contreras, Gonzalo Jara (46′ Mauricio Isla); Gonzalo Fierro, Carlos Carmona, Roberto Cereceda (Jean Beausejour), Jorge Valdivia; Fabián Orellana, Esteban Paredes (46′ Alexis Sánchez), Rodrigo Tello.
Zambia (0): Kalilio Kakonje; Francis Kasonde, Hijani Himoonde, Stophira Sunzu, Emmanuel Mbola; William Njovou, Rainford Kalaba, Jonas Sakuwaha (40′ Clifford Mulenga), Cristopher Katongo; Félix Katongo, Rodgers Kola (69′ Given Singuluma)
Goles: 1-0: 52′ Alexis Sánchez (CHI); 2-0: 83′ Alexis Sánchez (CHI); 3-0: 84′ Jorge Valdivia (CHI)



Milan e Lazio chiuderanno nel posticipo la 31esima giornata di Serie A. Entrambe le squadre cercano una vittoria: il Milan ha nuovamente l’occasione per riavvicinarsi alla vetta, dopo la sconfitta dell’Inter a Roma, la Lazio vuole proseguire la marcia salvezza dopo due vittorie consecutive. Nei rossoneri torna tra i pali Dida che sostituisce Abbiati, l’ultimo infortunato in casa Milan. Per il resto la formazione la faranno le assenze. Nella Lazio probabile ballottaggio tra Floccari e Zarate, possibile che il primo parta dalla panchina. (Precedenti tra le due squadre)
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Probabili Formazioni
Milan-Lazio ore 20.45
Milan (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Abate, Flamini, Ambrosini; Seedorf, Borriello, Inzaghi. A disposizione: Roma, Kaladze, Oddo, Gattuso, Jankulovski, Adiyah, Verdi. All.: Leonardo
Lazio (3-5-2): Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Rocchi, Zarate. A disposizione: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Foggia, Floccari. All.: Reja
Arbitro: Tagliavento di Terni
93′: termina la partita!!! 1-1 tra Milan e Lazio, pareggio sostanzialmente giusto. Rossoneri che vedono sfumare l’opportunità di avvicinarsi all’Inter, Lazio che guadagna un punto importantissimo per la salvezza.
91′: ammonito Muslera per perdita di tempo
90′: 3 minuti di recupero decretati dall’arbitro
Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che aggancia l’Udinese e stacca la zona caldissima della classifica. Solo l’Atalanta resiste e rimane a quattro punti da romani e friulani; sembrano ormai tagliate fuori da una possibile salvezza Siena e Livorno. La Lazio batte i toscani meritando la vittoria al termine di una prova finalmente convincente anche dal punto di vista del gioco della squadra di Reja. Il vantaggio biancoceleste arriva al 6′: Mauri crossa in area, Lichtsteiner anticipa Del Grosso e beffa Curci. Al 9′ il portiere in uscita chiude lo specchio della porta a Mauri. Il Siena prova timidamente a reagire ma sono tanti i passaggi sbagliati. Al 14′ Rocchi tira debole, al quarto d’ora alta la conclusione da lontano di Kolarov. Al 17′ il tiro di Maccarone non crea problemi a Muslera in uscita. (Video) (Tabellino)
Al 19′ Stendardo anticipa Larrondo di testa. Grandissima parata di Curci al 22′: il Siena perde palla a centrocampo, la sfera finisca sui piedi di Zarate che tira potente. Al minuto successivo di pochissimo fuori la conclusione di Rocchi. E’ ancora Curci a fermare la conclusione di Rocchi al 30esimo minuto. Ad inizio ripresa il Siena prova a fare la partita: Larrondo al 14′ approfitta di un disimpegno avversario, Stendardo lo chiude in angolo. Al 20′ Muslera para il colpo di testa di Calaiò. Entra Cruz che in dieci secondi trva il goal del 2-0, in rovesciata. Poi la cannonata da lontano di Maccarone è altissima sopra la traversa. Bravissimo Curci alla mezz’ora a deviare in corner la conclusione di Mauri. Facile la parata di Muslera sul colpo di testa di Larrondo. Al 36′ Odibe devia in angolo il pallonetto di Rocchi. Finisce con gli infruttuosi tentativi di Vergassola e Maccarone allo scadere.
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La Lazio conquista tre punti fondamentali a Cagliari e si porta a +4 dal terzultimo posto, concedendosi una vitale boccata d’ossigeno. Una partita autoritaria quella disputata dai biancocelesti che tornano alla vittoria dopo due sconfitte consecutive e che dimostra una migliore scioltezza nell’approccio alle gare fuori casa (è il secondo e unico successo della gestione Reja, dopo quello di Parma). Vano il tentativo di Cellino di spronare i giocatori del Cagliari con un avvertimento: aveva promesso che in caso di risultato negativo avrebbe restituito i soldi del biglietto ai tifosi del Cagliari. (Tabellino - Video)
Servono solo quattro minuti a Rocchi per sbloccare il risultato, grazie a un assist di Mauri (migliore in campo a fine partita) in area: diagonale e palla in rete. Al 12′ Kolarov spreca la palla del 2-0. Al 20′ pasticciano i difensori sardi, portiere a terra, Rocchi tenta un pallonetto, alto di poco. Al 37′ Floccari insacca il 2-0: entra in area dalla sinistra, salta due difensori e infila Marchetti. Nella ripresa la musica non cambia, con la Lazio che controlla con sicurezza i padroni di casa. Al 52′ Conti devia in angolo un tiro di Mauri destinato a insaccarsi. Al 56′ Biava ammonito, poi costretto a uscire per le conseguenze di uno scontro, viene sostituito da Diakite.
Arrivò alla Lazio in pompa magna due estati fa, accompagnato da ottime referenze e consigliato da un guru dei pali come Angelo Peruzzi. Un anno di attesa, dovuto a incartamenti irregolari nelle pratiche per il tesseramento da comunitario. La Lazio aveva esaurito i posti in rosa da extracomunitario e negli ultimi giorni di mercato dovette ricorrere in fretta e furia all’acquisto di un semi sconosciuto come Fernando Muslera. Di Carrizo si sapeva invece molto perché al River Plate era il leader indiscusso tanto da guadagnarsi il posto da titolare nella nazionale argentina. Si presenta al pubblico italiano nella stagione 2008/09, ma dopo le prime due giornate di serie A senza lode né infamia, cominciano a serpeggiare le prime perplessità. (Guarda alcuni Video delle Papere)
Uscite a vuoto sulle palle alte, scarsa reattività sia per i tiri da lontano che per quelli da posizione ravvicinata e poca disponibilità al sacrificio per migliorare le sue doti.Juan Pablo Carrizo, come buona parte dei portieri arrivati dal Sudamerica, tra i pali fa affidamento solo sull’istinto un po’ folle del portiere, peccando in tecnica e stile. In più, dopo gli iniziali dubbi di Delio Rossi che lo accantona per dar spazio a Muslera, dichiara ai media argentini che in Italia non sopportano il suo modo di stare in porta e che vorrebbero inculcargli uno stile che lui rifiuta di apprendere. Una mancanza di umiltà che cozza con i sacrifici in allenamento fatti da Muslera, destituito del ruolo di titolare per far posto a Ballotta l’anno precedente: il giovane portiere fu messo in panchina all’istante in seguito al tiro al bersaglio di tifosi e stampa dopo l’esordio nefasto in quel famigerato 1-5 contro il Milan


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Campionato riaperto? I sei punti rosicchiati in appena tre giornate dalla Roma di Ranieri all’Inter inducevano a pensare di sì; cinque le lunghezze che dividono giallorossi e nerazzurri, potenzialmente una in meno quelle che invece distanziano il Milan all’undici di Mourinho. Numeri che fanno ben sperare l’Italia calcistica non interista. Ma oggi il famoso Giudice Sportivo Giampaolo Tosel ha confermato i timori del popolo interista e i sogni dei cuginastri e dei capitolini: la Beneamata dovrà fare a meno del suo condottiero, l’allenatore José Mourinho, per ben tre turni. Siederà sulla panchina dell’Inter lo Special Two, cioè il vice Beppe Baresi: nelle due trasferte a Udine e Catania e nell’impegno casalingo contro il Genoa.
Quarantamila euro di multa e la squalifica per tre turni così giustificati da Tosel: “Per avere, nel corso della gara contestato ripetutamente l’operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, “le manette”, con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo; per avere inoltre, nell’intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all’Arbitro ed agli Assistenti espressioni ingiuriose; per avere, infine, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre; infrazioni rilevate dai collaboratori della Procura federale; con recidiva specifica reiterata“. Ma non è tutto.








Non poteva cominciare in maniera migliore l’avventura di Edy Reja sulla panchina della Lazio: l’allenatore goriziano alla sua prima partita riesce addirittura a conquistare l’intera posta in palio su un campo non facile come quello di Parma, i biancocelesti non vincevano lontano dall’Olimpico addirittura dallo scorso 31 agosto. Gli emiliani invece sono decisamente in crisi, la squadra di Francesco Guidolin non vince da due mesi e sembra aver smarrito le buone qualità messe in mostra nella prima parte della stagione. Oggi si sono dovuti piegare di fronte ad una rediviva Lazio, 2-0 il finale con le reti di Stendardo e Zarate (Il tabellino di Parma - Lazio 0-2 - Il video di Parma - Lazio 0-2).
La mano del nuovo allenatore si vede fin dalla formazione iniziale, Reja sceglie come modulo il 3-5-2 affidando il reparto offensivo a Rocchi e Floccari, lasciando in panchina Zarate. Le chiavi del centrocampo tornano nella mani di Cristian Ledesma alla prima apparizione in questo campionato, la sua presenza nella zona nevralgica del campo si è fatta sentire. I capitolini sono ben messi in campo ma nella prima frazione di gioco è il Parma a creare pericoli maggiori. Biabiany si divora un gol già fatto e più tardi si fa fermare da Stendardo, dalle parti di Mirante i laziali si fanno vedere poco, l’unica conclusione, tutt’altro che pericolosa, è di Floccari.




Tra le due squadre più brutte del campionato non poteva che uscire fuori un pareggio: la “nuova” Juve targata Alberto Zaccheroni non riesce ad avere la meglio di una disastrata Lazio, alla fine di 90 minuti non eccelsi è pari e patta e non c’è motivo per sorridere da nessuna delle due parti. Forse il bicchiere mezzo pieno è per i capitolini, capaci di rimontare lo svantaggio grazie all’unico uomo capace di tirare verso la porta di Manninger: Stefano Mauri, che già nel primo tempo aveva impegnato il portiere austriaco, l’autore del pari. In precedenza vantaggio juventino con un rigore più che dubbio realizzato da Del Piero. Qualche sussulto per i bianconeri, ancora distanti anni luce dall’essere credibili, ma comunque un pelino più “convinti” (Il tabellino e le pagelle di Juve - Lazio 1-1 - Le foto di Juve-Lazio 1-1).
Nessuna rivoluzione tattica per il nuovo allenatore della Juve, l’undici è quello che con moltissima probabilità avrebbe scelto anche Ferrara; speculare lo schema adottato da Ballardini che in attacco da fiducia a Cruz insieme a Zarate. Bastano pochi giri d’orologio per intuire che non sarà certo uno spot per il calcio, anche Saccani rimane inoperoso. Cerca di dare una scossa alla situazione Diego con un paio di tiri ma Muslera c’è; Candreva pare in palla, anche l’ex Livorno prova un paio di conclusioni da fuori ma la mira del centrocampista non è delle migliori. Molti tiri rimpallati dalla difesa biancoceleste, gli ospiti hanno un sussulto sul finire di tempo con una staffilata da fuori di Mauri che impegna Manninger.




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Passa la Lazio nell’ultimo ottavo di finale di coppa Italia, imponendosi con un risultato all’inglese nei confronti del Palermo. Due sfide incrociate, quella sul campo e quella dalle rispettive panchine dei due ex allenatori. I capitolini, detentori del trofeo, hanno legittimato la qualificazione (ad attenderli la Fiorentina negli ottavi al Franchi: un altro match secco) nel secondo tempo, soprattutto dopo il vantaggio di Kolarov e in seguito ad una prima frazione di gara leggermente favorevole ai rosanero. (Foto - Video)
Il primo sussulto è di Pastore (buona prova del ventenne argentino) nel primo tempo, Muslera devia in corner. La Lazio risponde con Mauri, ma i siciliani si rigettano in avanti e prima Miccoli, poi ancora Pastore devono fare i conti con la serata di grazia di Muslera. Nella ripresa, dopo dodici minuti, un tiro potente e precisissimo di Kolarov si insacca all’angolino basso della porta difesa da Sirigu. Un bel goal: palla vagante controllata di petto e colpita di controbalzo dal serbo. I padroni di casa insistono con Zarate che fa quasi sempre tutto bene, ma spesso sbaglia l’ultimo tocco. Ma proprio l’argentino, in versione assist man, regala a Floccari (quarto goal in 3 partite con la Lazio) la palla del definitivo 2-0.





Tutto come al solito: Inter cinica e solida, vittoria da prima della classe frutto di un acuto a inizio gara, poi gestione di partita e risultato e allungo in classifica sulle pseudo-inseguitrici. Mourinho ancora dice di “temere” (per così dire) Milan, Juve e Roma, la verità è che la squadra di Moratti ancor prima di Natale e della fine del girone d’andata ha messo in ipoteca il suo quinto scudetto di fila, roba non da poco (nonostante i più pensano siano in realtà 4). Stasera ha deciso Samuel Eto’o, ottavo centro in campionato e ad oggi rivelatosi tutto sommato un acquisto azzeccato che non sta facendo rimpiangere Ibra (anche grazie a un compagno di reparto eccezionale, leggasi Milito). Gol intorno al 15° minuto di gioco: cross di Stankovic, testa di Eto’o e grande parata di Muslera, sulla respinta del portiere uruguaiano ancora l’ex Barça tira e realizza (Tabellino di Inter - Lazio 1-0 - Foto di Inter - Lazio 1-0 - Video di Inter - Lazio 1-0).
Lazio generosa in avvio, qualche buono spunto in difesa (bravo Radu) e interessante Kolarov nel centro del campo, posizione che gli consente di arrivare al tiro con più facilita (sua una punizione poco dopo la mezz’ora con sospetto tocco di mano in area di Maicon). Ma dalla cintola in su la squadra di Ballardini è abulica e con poche idee, le palle per Cruz e Rocchi praticamente zero, l’assenza di Zarate ha comunque inciso, salvezza da sudare. Sperimentatore anche Mourinho che ha provato Muntari terzino (ghaniano poi infortunatosi anzitempo), Stankovic vice-Sneijder (squalificato) con super Mario Balotelli in panca. Buona la prova in generale dei nerazzurri, da Cambiasso a Lucio nel gelo di San Siro hanno messo tecnica e grinta, alla fine tre punti meritati. E ora chi li acciuffa più?




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