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I sogni di Valentina Mezzaroma: "Inzaghi al Siena e se battiamo il Napoli in Coppa Italia..."

pubblicato da Skalka

valentina mezzaroma

La storica qualificazione per le semifinali di Coppa Italia ha caricato di entusiasmo l’ambiente senese, nonostante mister Sannino provi a gettare acqua sul fuoco e invita tutti a restare con i piedi per terra. Domenica il Siena sarà impegnato a Firenze in un sentitissimo derby toscano a caccia di punti preziosi per il raggiungimento del principale obbiettivo della stagione: la salvezza. Ma è inevitabile che il pensiero corra alla doppia sfida con il Napoli e agli scenari che potrebbero aprirsi in caso di un clamoroso approdo in finale. Ad alimentare speranze e sogni dei tifosi della Robur ci ha pensato la presidentessa Valentina Mezzaroma che ha manifestato grande soddisfazione per quanto fatto fin’ora dalla squadra.

Pensare che l’eventuale conquista della finalissima di Roma potrebbe significare l’automatica qualificazione alle coppe europee non poco per una squadra come il Siena, la Mezzaroma, forse anche per scaramanzia, preferisce evitare questo pensiero e almeno a parole, ma anche giustamente, ripete instancabilmente che quello che conta è la salvezza:

“Domenica scorsa il Napoli non ci ha fatto così tanta paura. È un pregio ed un onore arrivare a giocarsi questo traguardo della finale di Coppa Italia, non lo avremmo mai immaginato ad inizio stagione. Ma non dimentichiamo che il nostro scudetto è la salvezza”.

Non mancano parole di stima per quello che è il vero artefice di questi risultati positivi, quel Giuseppe Sannino che dopo tanta gavetta è arrivato sul palcoscenico della Serie A e che fino a questo momento ha dimostrato di meritare la categoria. Per la Mezzaroma l’allenatore di origini napoletane, ma cresciuto calcisticamente in giro per il profondo nord, è “un cavallo vincente, un uomo dall’umanità enorme, severo, ma che fa tanto spogliatoio”. E sulla severità dell’allenatore non ci sono dubbi, almeno ascoltando anche le sue ultime dichiarazioni a proposito del trattamento riservato a Mattia Destro, attaccante bianconero del momento che piace già a mezza Serie A.

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Pippo Inzaghi ha ancora voglia di gol: "Voglio giocare ancora e finire la carriera al Milan"

pubblicato da Skalka

filippo inzaghi

Ieri Pippo Inzaghi è sceso in campo al Vismara di Milano per affrontare con la squadra Primavera il Verona, l’attaccante è rimasto in campo per tutta la partita, ha sfiorato più volte il gol e ha dimostrato che l’infortunio al ginocchio ormai è un vecchio ricordo. Quello che stupisce è soprattutto la voglia di questo trentottenne di continuare a inseguire il pallone, come se di anni ne avesse ancora venti, di sicuro un esempio da imitare e seguire per tutti i giovani calciatori rossoneri che ieri hanno avuto l’onore di giocare al suo fianco. La partita è finita 2-0 con gol di Comi e Cristante, Inzaghi ha più volte provato a mettere la firma sulla gara tuttavia non riuscendoci, poco male.

Alla fine dell’incontro è stato fermato dai giornalisti a caccia di notizie sul suo stato di forma e sui suoi progetti futuri. Nelle scorse settimane si è parlato spesso di un suo addio al Milan durante la finestra di mercato di gennaio, Super Pippo ha ancora molti estimatori, a Parma e Udinese non dispiacerebbe averlo in rosa per qualche mese. Soprattutto l’ipotesi friulana potrebbe essere interessante per il giocatore che avrebbe così la possibilità di giocare in Europa e migliorare il suo bottino di reti continentali. Prima di tutto però c’è il Milan, Inzaghi non nasconde che il suo sogno sarebbe quello di continuare a indossare la casacca rossonera, ma è pronto a fare le valide nel caso avvertisse la sensazione di non essere desiderato:

“Voglio continuare finché mi sento importante. Non vorrei mi facessero smettere gli altri, voglio prenderla io questa decisione. Poi vedremo cosa succede nei prossimi due mesi perché voglio tornare a sentirmi protagonista. Devo far vedere di essere tornato l’Inzaghi di prima, poi vedremo cosa succede da qui a gennaio. Sono legato a questa maglia e a questo stadio, mi hanno dato tutto. Il mio sogno è quello di finire con il Milan, ma bisognerà vedere se ci sarà bisogno di me”.

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Milan, Pippo Inzaghi vuole giocare: spuntano le ipotesi Parma e Udinese

pubblicato da vieni_127


Filippo Inzaghi, 38 anni e non sentirli, non è tipo che si accontenta di abbandonare il palcoscenico senza un ultimo glorioso atto: dall’infortunio occorsogli un anno fa, il Super Pippo nazionale non ha mai pensato di appendere le scarpe al chiodo e si è rimesso in sesto per la nuova stagione, l’undicesima con la maglia a strisce rosso e nere del Milan. Tuttavia Massimiliano Allegri lo ha visto poco, senza considerare l’onta dell’esclusione dalla lista Champions, competizione a cui il piacentino tiene tanto; in campionato non è andata meglio con pochi scampoli di partita contro Udinese e Cesena, troppo poco per un attaccante da 312 gol in carriera tra squadre di club e Nazionale, seppur ormai molto in avanti con gli anni.

Insomma, Inzaghi vuole giocare e andando contro gli acciacchi fisici e l’età anagrifica, sarebbe pure disposto ad abbandonare Milanello per fare gol in provincia e fare da chioccia a tanti giovani che sognano di percorrere la stessa gloriosa strada di Super Pippo. I nomi che si fanno per gennaio sono due: quello del Parma e quello dell’Udinese. Con i ducali una stagione quindici anni fa, poche partite per via di acciacchi vari ma il ricordo di due gol in Coppa delle Coppe contro l’Halmstad (rimonta da 0-3, all’andata, a 4-0 per gli emiliani) e di tanta generosità, non è un mistero che Tommaso Ghirardi stimi il giocatore e anche mercoledì sulle tribune di San Siro lo ha avvicinato per ingolosirlo con un trasferimento invernale proprio a Parma.

La cosa si può fare, più difficile invece che trovino riscontro le voci che lo vogliono accostato all’Udinese, almeno a sentire il presidente dei friulani Franco Soldati interpellato da tuttomercatoweb:

“E’ un’operazione molto difficile. Certamente è un giocatore integro, che stimo tantissimo. Però l’Udinese è una piccola società di provincia e cerchiamo di lavorare con molta oculatezza, senza fare il passo più lungo della gamba, cercando il massimo equilibrio tra tutte le componenti. Potremmo pensarci, ma non lo abbiamo ancora fatto e siamo lontani anni luce da un’eventuale operazione, che dovrebbe essere ‘benedetta’ da Gino Pozzo, il nostro regista. Certamente potrebbe essere una guida e fare da chioccia ai giocatori che abbiamo all’interno della nostra società. Però bisognerebbe valutare le conseguenze che comporterebbe un’operazione del genere, che è stata fatta con Nestor Sensini quando è rientrato ad Udine, ma era un nostro giocatore. Per quanto riguarda Inzaghi chissà, però al momento è un’operazione di Fantacalcio”.

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Questa sera Manchester United - Juventus per l'addio al calcio di Gary Neville (aggiornato)

pubblicato da Panda


Aggiornamento: Zidane, Inzaghi, Cantona e Schmeichel a differenza di quanto annunciato alla vigilia non sono presenti nelle formazioni delle due squadre. Ci scusiamo con i lettori.

Questa sera allo Stadio Old Trafford la Juventus affronterà il Manchester United per onorare il capitano dei Red Devils Gary Neville nella sua partita d’addio. In campo non scenderanno soltanto le squadre attuali ma ci sarà spazio anche per alcune vecchie glorie degli anni 90′ delle due squadre. Per la Juve ci saranno infatti tra gli altri Pippo Inzaghi e Zinedine Zidane mentre nei rossi di Manchester scenderanno in campo campioni del calibro di Peter Schmeichel, Eric Cantona e David Beckham.

La partita verrà trasmessa in esclusiva da Juventus Channel a partire dalle 20:30. Questo l’elenco dei giocatori della squadra attuale convocati da Delneri: 1 Buffon 2 Motta 3 Chiellini 4 Melo 7 Salihamidzic 8 Marchisio 10 Del Piero 13 Manninger 14 Aquilani 15 Barzagli 17 Traore 19 Bonucci 20 Toni 23 Pepe 25 Martinez 27 Krasic 29 De Ceglie 30 Storari 32 Matri 36 Giandonato 37 Boniperti 43 Sorensen.

Milan: Pirlo saluta tutti, rinnovano Nesta e Inzaghi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Andrea Pirlo non vestirà la maglia del Milan la prossima stagione. Intervistato da Sky all’ingresso della sede rossonera in via Turati ha dichiarato: “Sono qui per i saluti. Sono stati 10 anni indimenticabili quelli vissuti al Milan. E’ stata una decisione consensuale. Non ho parlato con la Juve“. Arriva, un po’ a sorpresa, invece, il rinnovo per Alessandro Nesta, dopo le incomprensioni degli ultimi mesi tra il difensore e la società milanese. Nesta ha prolungato fino al 30 Giugno 2012 il suo rapporto con i rossoneri.

La giornata di rinnovi e addii non termina qui. Filippo Inzaghi resterà per un’altra stagione al Milan, fino al compimento del 39esimo anno di età. Le parole dell’attaccante subito dopo la firma del contratto: “La mia carriera finirà per fortuna al Milan. È la cosa migliore per tutti dopo quello che c’è stato in questi anni. La serata della partita contro il Cagliari è stata meravigliosa, mai avrei pensato di andare via da questa squadra. Io non ho mai avuto dubbi e la società si è comportata in maniera esemplare”.

Pippo parla anche dell’addio di Pirlo:

“Alla mia età contano di più l’affetto e la stima dei dirigenti e dello stadio, qualcosa che mi ripaga dei sacrifici fatti. Non è stato mai un problema economico, con Galliani sapevo che avremmo ottenuto un’intesa. Sono molto felice, la mia carriera si chiuderà qui e penso che sia giusto così. Pirlo? Ho dato la precedenza a lui non avevo grosse pretese. Mi spiace che se ne vada, lui era arrivato con me nel 2001, è un grande giocatore e un grande uomo, però la vita va avanti anche se ci mancherà molto. Ognuno fa le sue scelte. Pirlo non ha bisogno di consigli perché farà bene, speriamo che arrivi secondo. Ultimo anni da giocatore? Devo prima guarire dall’infortunio se starò bene non mi porrò limiti, perché gli unici limiti che mi pongo sono di stare bene ed essere importante per la squadra”.

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Inzaghi pronto per il ritorno: "Tra venti giorni in campo"

pubblicato da Celephais


Contrariamente all’opinione di quasi tutti gli addetti ai lavori, che dopo il gravissimo infortunio subito lo scorso novembre consideravano la sua carriera ormai prossima alla conclusione, il bomber rossonero Filippo Inzaghi è quasi pronto per un clamoroso rientro prima del termine del campionato. L’attaccante del Milan, ripresosi quasi completamente dalla lesione al legamento associata a quella del menisco del ginocchio destro, ha infatti dichiarato ai microfoni della stampa che conta di tornare a scendere in campo già tra venti giorni, prospettando anche un possibile rinnovo del contratto per un’altra stagione:

“Sto abbastanza bene, il ginocchio non mi dà più fastidio e penso di tornare a giocare entro una ventina di giorni. Quando esattamente? Solo quando sarò al 100% della condizione. Ho avuto un infortunio grave, non si può scherzare. In passato, dopo gli infortuni, a volte ho avuto troppa fretta di ritornare in campo. Il mio futuro? Se guarisco bene vorrei fare un altro anno e chiudere al Milan.”

Il giocatore ha poi concluso commentando l’eliminazione dei suoi dalla Champions League e lanciando la volata scudetto con i rivali cittadini dell’Inter:

“Difficile spiegare, in Europa evidentemente ci manca qualcosa. A Londra però con un po’ più di fortuna avremmo vinto e saremmo andati avanti noi. Siamo davanti e quindi arbitri del nostro destino. Se le vinciamo tutte, le scudetto di certo non ci sfugge. Vincere potrebbe significare un grosso passo in avanti: ogni giocatore non vede l’ora di giocare una partita come quella di sabato, perchè è un bivio. Se ci fossimo stati io e Ibra saremmo tutti più contenti, ma chi c’è andrà in campo e darà tutto anche per chi è fuori.”

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Quagliarella recupero record, anche Samuel e Inzaghi non scherzano

pubblicato da vieni_127


Rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro: stessa, identica diagnosi sia per Walter Samuel, difensore dell’Inter, che per Fabio Quagliarella, attaccante della Juve. Al nerazzurro cedette il ginocchio il 6 novembre scorso nella gara casalinga contro il Brescia, il puntero napoletano invece si procurò l’infortunio esattamente due mesi dopo, giorno dell’Epifania in casa contro il Parma. Ebbene, dopo settimane di sofferenza per entrambi il tunnel pare inondarsi di una certa luce, con Quagliarella che dopo due mesi e mezzo già corre, fa cambi di direzione e calcia il pallone. Un vero record che potrebbe farlo tornare in campo già a fine aprile, per disputare le ultime quattro partite di campionato.

Solo 4 mesi, dunque, per recuperare da uno degli infortuni più tignosi che possano capitare a un giocatore: come diavolo ha fatto il Quaglia? Così parlava il 9 marzo scorso:

“Mi mancano gli allenamenti, i compagni di squadra, il pallone, il ritiro prepartita. Sto alla grande, il ginocchio reagisce bene a tutti i lavori, procede bene. Era il mio primo intervento, non sapevo come potesse reagire il ginocchio, quindi era tutto un punto interrogativo nella mia testa. Piano piano, però, vedi i miglioramenti giorno dopo giorno e ti rassereni un po’. Sono sempre concentrato sul ginocchio, sulle sensazioni che provo nel fare determinati gesti - percepire se c’è qualcosa che non va, oppure spingere sempre di più -, però fortunatamente sono tutte sensazioni positive fin adesso. L’infortunio era scritto nel mio destino. Questo è un ostacolo da superare con carattere. La mia fortuna è quella di poter contare su uno staff medico competente, che mi segue quasi 24 ore su 24. La mia fortuna è che sto in una delle migliori società, non solo in Italia, ma anche in Europa e nel mondo”.

Felice, per non dire raggiante, anche Walter Samuel il cui rientro in campo è vicino a quasi sei mesi dall’intervento. Lo stopper argentino è consapevole che la sua squadra viaggia a mille e che Ranocchia sta sostituendolo a menadito, lui comunque non vede l’ora di ristabilirsi al cento per cento:

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Filippo Inzaghi fa gli auguri di pronta guarigione a Fabio Quagliarella

pubblicato da vieni_127

filippo inzaghi

Fabio Quagliarella, nel giorno in cui ha conosciuto il drammatico esito dell’infortunio rimediato ieri nei primi minuti della gara contro il Parma, può farsi forza grazie alle parole di Filippo Inzaghi. L’attaccante milanista, che è fermo da novembre per lo stesso identico motivo, ha voluto incoraggiare il suo collega attraverso le pagine del sito del Milan, un gesto di solidarietà bello e assolutamente non scontato. Super Pippo, che è stato predecessore del napoletano tanto nella Juve quanto in nazionale, ha provato in qualche modo a consolare il collega.

Il numero nove rossonero dice di aver capito subito l’entità dell’infortunio, purtroppo lo stesso suo, guardando le immagini trasmesse in tv ieri pomeriggio e per questo gli fa un in bocca al lupo. Poi prova a raccontare al collega quello che accadrà nelle prossime settimane: “I primi giorni saranno difficili per lui, poi piano piano tutto andrà a posto, non appena non userà più le stampelle”. Ma Filippo Inzaghi è un campione anche nel carattere, capace di trovare motivazioni per reagire anche in una situazione difficile, invita lo juventino a fare lo stesso: “Fabio capirà durante l’infortunio che il trauma sportivo è serio, ma che poi, in fondo, le cose vere della vita sono altre. Gli sono vicino, passati i primi giorni si sentirà sempre più forte e sempre più carico. Forza Fabio!”.

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Cena tra Galliani e l'agente di Cassano, Milan favorito

pubblicato da Panda


Dopo la decisione del Collegio Arbitrale che ha confermato le indiscrezioni trapelate in mattina, sembra ormai quasi certo il passaggio di Cassano al Milan. Nei mesi scorsi il giocatore sembrava essere conteso principalmente da Juventus ed Inter ma adesso il Milan ha sorpassato la concorrenza diventando l’ipotesi di trasferimento più accreditata. I rossoneri sono alla ricerca di una punta che sostituisca il lungodegente Inzaghi e prendere Cassano potrebbe essere la soluzione più vantaggiosa da punto di vista sia economico che qualitativo.

Nella mattinata Galliani aveva negato che ci fosse un forte interesse nei confronti del barese, salvo poi incontrarsi in serata in compagnia del direttore sportivo Ariedo Braida per cenare con l’agente del calciatore Giuseppe Bozzo. Probabilmente a dare lo slancio per compiere un significativo passo in avanti sono state le parole di Garrone che, tramite un comunicato, ha dichiarato di ritenersi parzialmente soddisfatto per la decisione della corte, ma che comunque si riserverà lui di decidere se e quando Cassano verrà reintegrato in rosa. Anche se il collegio arbitrale non ha dato il consenso per la rescissione contrattuale, Cassano a questo punto dovrebbe svincolarsi dai blucerchiati in maniere consensuale.

L’ultimo ostacolo resta a questo punto la clausola del Real Madrid che pretenderebbe, anche in caso di rescissione, almeno 4 milioni di euro e di questo costo dovrebbe farsene carico quasi certamente il Milan che punta ad ottenere uno sconto. Probabilmente è proprio a questo a cui ha pensato il manager Bozzo quando ha parlato di “Milan interessato ma l’operazione non è così semplice“. L’accordo con il giocatore invece ci dovrebbe già essere, con fantantonio che si legherebbe al Milan fino al 2014 per una cifra vicina ai 4 milioni di euro a stagione.

Novara, Gonzalez nel mirino del Milan: "Ma io sto bene qui"

pubblicato da vieni_127


Pianificando senza isterismi, con intelligenza e abnegazione, cercando sempre di volare basso, così si costruiscono le favole: il Novara è in fuga e ora anela verso una Serie A che solo dodici mesi fa pareva un miraggio. A ben vedere, tuttavia, anche l’anno scorso i piemontesi avevano tutte le carte in regola per far parlar di sé; non solo andavano a tavoletta in Prima Divisione, ma in Coppa Italia eliminarono il Siena a domicilio prima di far paura al Milan a San Siro. In quella storica partita per gli azzurri di Tesser andò a segno Pablo Gonzalez, un giovanotto di 24 anni (ora ne ha, come ovvio, 25) che prima di quel pomeriggio era famoso più che altro per essere il fratello minore, quattro anni più piccolo, di Mariano Gonzalez, ora al Porto ma passato recente al Palermo e all’Inter.

Ora che il Novara stupisce anche in cadetteria, ora che questo giovanotto è esploso in tutto e per tutto, beh, i riflettori sono puntati con convinzione su questa terribile matricola di seconda serie, alchimia perfetta tirata su da Pasquale Sensibile, passato alla Juve, coadiuvato da una società seria e da un tecnico, Attilio Tesser, che sta vivendo una seconda giovinezza. Insieme a Cristian Bertani (a proposito, auguri di pronta guarigione dato che per una lesione muscolare dovrà stare fermo 3 settimane e salterà l’affascinante trasferta senese di sabato prossimo) ha guidato i novaresi in vetta, undici gol a testa e una complementarietà che difficilmente ricordavamo. Gonzalez è di Tandil, in Argentina e più precisamente dalla stessa città di Camoranesi, e ha un futuro fulgido avanti a sé.

Contro la Reggina, ennesima vittoria casalinga (al Silvio Piola gli azzurri le hanno vinte tutte tranne una, con l’Empoli), molti osservatori erano accorsi per godersi lo spettacolo del lunedì; e il Novara non ha deluso: gol neanche a dirlo di Bertani e Gonzalez, anche se le marcature le aveva aperte Scavone. Si vocifera che, in virtù dell’infortunio patito da Pippo Inzaghi, i rossoneri siano alla ricerca di un sostituto e abbiano individuato in Gonzalez l’uomo giusto. Quanto c’è di vero? Cerchiamo di capirlo attraverso le dichiarazioni dei diretti interessati, anticipando sin da subito che Adriano Galliani ha prontamente smentito l’interesse per l’argentino.

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