
Nell’intervallo il pubblico di San Siro si è deliziato con la presentazione di Zlatan Ibrahimovic, il colpo di mercato di quest’estate rossonera, nel frattempo chi era sceso in campo aveva già liquidato la pratica Lecce. Sono bastati 45 minuti al Milan di Massimiliano Allegri per chiudere la partita contro i salentini grazie alla doppietta di Alexandre Pato e al gol del suo connazionale Thiago Silva. Nell’attesa che anche lo svedese possa dare il suo contributo, il popolo rossonero può gioire, ora c’è la sosta ma il Milan ha già fatto capire che quest’anno può dire la sua fino alla fine. È soltanto una partita, l’inizio però è sicuramente confortante.
Luigi De Canio aveva promessa battaglia e in effetti il suo Lecce scende in campo senza timori reverenziali, è dei pugliesi la prima conclusione ma Abbiati non ha problemi a bloccare.Poi inizia a crescere il Milan e per i giallorossi iniziano i dolori, le occasioni iniziano a fioccare, ci provano Seedorf e Borriello, poi Thiago Silva si vede deviare in angolo un’ottima conclusione da Rosati. Il vantaggio arriva al 16′, l’assist è di Ambrosini, il rasoterra decisivo di Pato e i rossoneri sono in vantaggio. Per il raddoppio si devono attendere solo sei minuti quando Thiago Silva risolve una mischia in area e realizza il gol della sicurezza.
Le migliori immagini di Milan - Lecce 4-0




Continua a leggere: Milan - Lecce 4-0: in attesa di Ibrahomivic si scatena Pato

Sconfitta di misura del Milan in terra statunitense: come capitato alla Juve, anche il Diavolo si inchina di fronte agli americani. Non New York, bensì Washington il teatro della sfida disputatasi questa notte tra rossoneri e i padroni di casa del DC United. Finisce 3-2 per i giocatori a stelle e strisce, un risultato importante per la compagine allenata da mister Onalfo anche perché tra le file degli italiani, allenati da Mauro Tassotti, figuravano giocatori di lignaggio mondiale: solo per citare i più fragorosi, da Nesta a Seedorf, da Pato a Ronaldhino. Disastrosa comunque la prova difensiva degli ospiti, con le tre reti americane scaturite da altrettanti errori della retroguardia milanista (c’era Terzi del Siena, in più titolare Brocchi della Lazio).
Dopo un avvio promettente, con Pato in palla e un buon possesso, ecco il vantaggio dello DC United con Luciano Emilio al 20°: sponda di un compagno, il giocatore tutto solo contro Abbiati lo fredda senza scampo. Poi sale in cattedra Pontius: è lui che guadagna il corner sulla quale lo stesso svetta su tutti e porta a due le marcature. Nella ripresa il capitombolo: pacchiano errore di Oddo (retropassaggio al portiere sbagliato), raccoglie Allsopp che aggira Abbiati e cala il tris. La reazione rossonera è guidata proprio da Oddo: prima trasforma un rigore per fallo di mano, poi accorcia ancor di più le distanze con un tiro da fuori. Quindi rischia il 3-3 con un’altra bordata. Pato, Inzaghi e Nesta producono gli ultimi pericolo, ma lo Dc regge e vince.
Continua a leggere: Amichevoli, Milan sconfitto in America: 3-2 per lo Dc United

Che Zlatan Ibrahimovic avesse voglia, dopo solo un anno, di lasciare il Barcellona si sapeva. L’acquisto di David Villa non può che aver convinto ancora di più lo svedese a cercare una nuova squadra, abituato com’è ad essere una prima donna, mai accetterebbe di rivestire un ruolo di comprimario in un gruppo a cui non mancano certo le stelle. Nell’ultimo periodo il suo nome è stato accostato spesso alla Premier League, campionato che secondo molti sarebbe molto congeniale alle sue caratteristiche tecniche. Ad un certo punto si era anche paventato un clamoroso ritorno alla Juventus, ma la cosa è sembrata subito poco realistica.
Oggi il quotidiano sportivo catalano e filoblaugrana Sport è uscito con un titolone in prima pagina: “Il Milan vuole Ibra”. Secondo gli spagnoli infatti i rossoneri sarebbero molto interessati a riportare a Milano l’attaccante, mossa caldeggiata dallo stesso Silvio Berlusconi che vede nell’ex interista il colpo di mercato giusto per rilanciare le sue quotazioni in seno al tifo milanista che ultimamente non sembra essere molto felice di come la società si stia muovendo. A Barcellona sono anche disposti a lasciarlo partire, a patto che l’offerta sia congrua, l’anno scorso la società di Joan Laporta ha sborsato 50 milioni di euro per portarlo al Nou Camp, ora si aspettano di recuperare in parte quella somma.
Le migliori Foto della presentazione di Zlatan Ibrahimovic al Barcellona al Camp Nou davanti a 45mila tifosi




Continua a leggere: Dalla Spagna spingono Zlatan Ibrahimovic verso il Milan

Si spengono i riflettori a San Siro: ultima partita stagionale nell’impianto milanese, il Milan ha battuto la Juve con lo stesso risultato dell’andata e cioè un implacabile 3-0. Nella sera degli addii, il pubblico di fede rossonera ha omaggiato il partente Leonardo con cori, striscioni e applausi, ma tributo anche per Favalli e Dida, entrambi sostituiti nella ripresa tra l’ovazione dei supporters. Per la Juve, invece, ultima apparizione in maglia bianconera per molti, ma nessuno (a parte Zaccheroni) in maniera ufficiale: Buffon, Grosso, Cannavaro, Camoranesi, tutti giocatori che probabilmente salutano stasera la Vecchia Signora. Per la mera cronaca, gol di Antonini nel primo tempo e doppietta di Ronaldinho, un gol per tempo per il brasiliano (Tabellino di Milan - Juve 3-0 - Video di Milan-Juve 3-0).
Ci si aspetterebbe un briciolo di orgoglio dagli ospiti, che effettivamente partono bene e molto volenterosi; Candreva al centro del campo appare ispirato, Iaquinta è affamato di gol e Salihamidizic una spina nel fianco non di poco conto. Ma vige l’imprecisione, quindi a un palleggio sufficiente non corrisponde una concretizzazione adeguata, con Iaquinta che si divora un gol a tu per tu con Dida e i suoi compagni, incluso Del Piero, che arrivano al tiro anche con facilità, ma non inquadrando mai lo specchio. E il Milan? I padroni di casa ci sono, sanno che la retroguardia avversaria ha limiti notevoli (a proposito 56 gol subiti, record negativo come nella disastrosa stagione del 61/62) e quando mettono il naso nella tre quarti bianconera sono più che temibili.

Il Milan non sa più vincere in casa, contro il Catania raccoglie il terzo pareggio consecutivo dopo quelli contro Napoli e Lazio e probabilmente dice addio ai sogni scudetti. La squadra di Leonardo rischia addirittura di perdere dopo che il primo tempo si è chiuso con i siciliani in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Maxi Lopez e Adrian Ricchiuti. Nella ripresa i rossoneri si svegliano e con una doppietta di Marco Borriello riportano il risultato in parità. L’assedio finale non porta i frutti sperati, la difesa catanese regge e il risultato resta fermo sul 2-2. Nella giornata del sorpasso romanista il Milan vede ora allontanarsi il primo posto in classifica, sono quattro i punti dalla testa. (Tabellino - Video)
Il primo tempo dei rossoneri è assolutamente da dimenticare, la squadra di casa soffre per tutto l’arco dei 45 minuti, gli etnei mettono in mostra un calcio veloce, semplice ed efficace. Il vantaggio arriva dopo soli 12 minuti, la firma è sempre di Maxi Lopez, l’argentino è già a quota sette reti, non male se pensiamo che è arrivato a gennaio. Il Milan subisce il colpo e non riesce a reagire, il Catania invece non si ferma e continua a macinare gioco. Il gol del 2-0 non sorprende, Maxi Lopez ricambia il favore a Ricchiuti fornendogli l’assist del raddoppio.
Le migliori immagini di Milan - Catania 2-2 dell’11 aprile 2010




Continua a leggere: Milan - Catania 2-2: i rossoneri sprecano un'altra occasione
Milan e Lazio chiuderanno nel posticipo la 31esima giornata di Serie A. Entrambe le squadre cercano una vittoria: il Milan ha nuovamente l’occasione per riavvicinarsi alla vetta, dopo la sconfitta dell’Inter a Roma, la Lazio vuole proseguire la marcia salvezza dopo due vittorie consecutive. Nei rossoneri torna tra i pali Dida che sostituisce Abbiati, l’ultimo infortunato in casa Milan. Per il resto la formazione la faranno le assenze. Nella Lazio probabile ballottaggio tra Floccari e Zarate, possibile che il primo parta dalla panchina. (Precedenti tra le due squadre)
Clicca per seguire la diretta della partita su Calcioblog.it
Probabili Formazioni
Milan-Lazio ore 20.45
Milan (4-3-1-2): Dida; Zambrotta, Thiago Silva, Favalli, Antonini; Abate, Flamini, Ambrosini; Seedorf, Borriello, Inzaghi. A disposizione: Roma, Kaladze, Oddo, Gattuso, Jankulovski, Adiyah, Verdi. All.: Leonardo
Lazio (3-5-2): Muslera; Dias, Stendardo, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Rocchi, Zarate. A disposizione: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Foggia, Floccari. All.: Reja
Arbitro: Tagliavento di Terni
93′: termina la partita!!! 1-1 tra Milan e Lazio, pareggio sostanzialmente giusto. Rossoneri che vedono sfumare l’opportunità di avvicinarsi all’Inter, Lazio che guadagna un punto importantissimo per la salvezza.
91′: ammonito Muslera per perdita di tempo
90′: 3 minuti di recupero decretati dall’arbitro

Il Milan cade a Parma con un gol in pieno recupero di Valeri Bojinov e dice molto probabilmente addio in maniera definitiva ai suoi sogni scudetto. I rossoneri scivolano infatti a -4 dall’Inter e vengono agganciati in seconda posizione dalla Roma: gli uomini di Leonardo saranno ora costretti a battere una Lazio in netta ripresa e a sperare in una una contemoranea vittoria dei giallorossi nello scontro diretto in programma sabato sera tra questi ultimi e la capolista. I milanesi erano scesi nella città ducale con la speranza di tenere quantomeno il passo dei rivali, ma già dai primi minuti si è visto che non sarebbe stata una passeggiata per Ronaldinho e i suoi.
I Padroni di casa vanno infatti immediatamente vicini al gol con una clamorosa traversa di Crespo e i primi quindici minuti sono durissimi per gli ospiti, che non riescono quasi mai a uscire dalla propria metà campo. Tra i rossoneri solo qualche buono spunto di Seedorf, ma nessun pericolo corso dall’estremo difensore parmense Mirante. In avvio di ripresa Leonardo tenta una mossa a sorpresa mettendo Pirlo a fare il trequartista e subito Ronaldinho sfiora il vantaggio. Poi entrano anche Huntelaar e soprattutto Pippo Inzaghi: è sua la migliore occasione a otto minuti dal termine su grande assist del numero 21.
Attesa e fibrillazione, il pubblico delle grandi occasioni e il sogno di tornare di nuovo in vetta alla Serie A un campionato (e qualche giornata in più) dopo; niente da fare per i tifosi di fede rossonera, il Milan non va oltre l’1-1 contro il Napoli e vede invariato il suo distacco dalla capolista Inter. Bella partita quella del San Siro, due squadre ben messe in campo e che hanno commesso pochi errori: ne è venuto fuori uno spettacolo più che buono, con gli ospiti che hanno creduto addirittura nel colpaccio. In vantaggio con Campagnaro dopo pochi minuti dal fischio di inizio di Bergonzi, i padroni di casa hanno rimesso le cose a posto sempre nel corso della prima frazione con Inzaghi, di nuovo titolare un girone dopo e di nuovo in gol contro gli azzurri di Mazzarri (già, era sceso in campo dal primo minuto e aveva segnato proprio contro il Napoli). Nella ripresa emozioni ed occasioni, ma i portieri assolvono alla grande al loro lavoro: il big-match pomeridiano termina 1-1 (Il tabellino e le pagelle di Milan - Napoli 1-1 - Le foto di Milan - Napoli 1-1).
E’ un primo tempo frizzante quello che va in scena al Meazza: da un lato un Milan fantasia che però parte sì con tanta volontà ma senza pungere particolarmente, dall’altro un Napoli che al contrario fa poco possesso palla ma quando decide di affondare il colpo fa male e non poco. Quagliarella è attivo ma al solito impreciso, Hamsik e Lavezzi si intendono poco, in ogni modo nella primissima parte di gara la bilancia pende dalla parte dei partenopei che dunque vanno in vantaggio con merito: Pazienza in profondità per Lavezzi tenuto in gioco da Oddo, cross del Pocho e gol di Campagnaro, che spinge la palla in una porta sguarnita (per via di uno scontro tra Abbiati e Oddo, ancora lui). Mazzata di non poco conto per i ragazzi di Leonardo, che perdono anche Pato per i soliti problemi muscolari: dentro Mancini. Insomma, partita in salita per il Diavolo che però non si demoralizza, anche se lascia spesso scoperto il fianco ai contropiedi azzurri.
Le migliori foto di Milan-Napoli 1-1




Continua a leggere: Milan - Napoli 1-1: sorpasso fallito, mezzo sgambetto partenopeo al Diavolo

Dieci anni fa: la Seria A? Il campionato più bello del mondo. Cinque anni fa: la Serie A? Il campionato più difficile del mondo. Oggi: la Serie A? Il quarto (forse) campionato d’Europa. Dalle stelle alle stalle in poche abili mosse. Com’è che la squadra più titolata sul pianeta, il Milan stellare che quando sentiva la musichetta della Champions si trasformava in corazzata spettacolare, ora deve pescare nella memoria per ricordare un successo casalingo a livello continentale? Era il 6 novembre del 2008, Milan-Braga 1-0. E ancora: sette “pappine” in due partite al cospetto di un Manchester United “così e così”, uno 0-4 europeo che rimanda allo storico poker del Deportivo al Riazor di La Coruna sei anni fa. Un lento inesorabile declino del club ammiraglia delle notti infrasettimanali italiane, almeno nello scorso decennio dove il Diavolo ha raggiunto ben tre finali di Coppa Campioni.
I petrol-euro di Massimo Moratti: a centinaia tra stipendi e acquisti, l’Inter ha partecipato consecutivamente alle ultime cinque edizioni della Champions League. Piazzamenti? Quarti di finale, quarti di finale, ottavi di finale, ottavi di finale, ottavi di finale. Ce la farà quest’anno a portare alta la bandiera tricolore del nostro calcio uscendo indenne dallo Stamford Bridge al cospetto del Chelsea di Carlo Ancelotti? Speriamo, difficile. E’ che altrove si gioca diversamente, e meglio, a partire dal campionato al sabato o alla domenica: zero quotidiani sportivi e zero moviole per cominciare, e poi corsa, pressing, agonismo, divertimento, stress ridotto al lumicino. E’ il calcio di oggi, quello dei quattro posti in Champions, quelli che merita la Germania.

Quando mancano meno di due ore al fischio d’inizio della delicata sfida tra Manchester United e Milan, l’allenatore rossonero Leonardo deve fare i conti con un’altra assenza importante: Alessandro Nesta non sarà della partita per un fastidio al menisco, il suo ginocchio oggi è apparso troppo gonfio, per questo il difensore non potrà scendere in campo. Viene così a mancare una pedina importante nella difesa milanista che già doveva fare a meno di Luca Antonini uscito malconcio dall’Olimpico dopo la sfida con la Roma di sabato scorso.
È probabile che ad affiancare Thiago Silvia al centro della difesa ci sarà Daniele Bonera, d’altra parte non è che ci sia poi tanta scelta. Le fasce saranno presidiate da Marek Jankulovski, che si piazzerà a sinistra dopo esser stato preferito a Zambrotta, e Ignazio Abate che invece vedrà affidarsi la destra come zona di competenza. A centrocampo il francese Mathieu Flamini l’ha spuntata su Gattuso e Beckham, l’inglese non sarà titolare nello stadio che lo ha reso un campione. A completare la linea mediana ci saranno i fidati Andrea Pirlo e Massimo Ambrosini.