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Europei Under 19: la Germania ci è superiore, battuta l'Italia

pubblicato da vieni_127


Francesco Rocca, ct di questa bella Italia Under 19, non può rimproverare nulla ai suoi ragazzi: ottimo Europeo, peccato per questa finale persa 3-1 contro la Germania. D’altra parte loro, i teutonici, ci sono sempre e non a caso Gary Lineker, indimenticato puntero inglese qualche anno fa se ne uscì con questa battuta: “Il calcio è un gioco molto semplice: 22 uomini rincorrono un pallone per 90 minuti e, alla fine, vincono i tedeschi“. A Jablonec, in Repubblica Ceca, i giovanotti di Hrubesch hanno giocato meglio, nonostante l’inferiorità numerica per 40 minuti, a causa dell’espulsione di capitan Jungwirth, capace di farsi ammonire due volte in un paio di minuti.

Non c’è verso. Eppure gli azzurrini avevano cominciato bene, con Forestieri sin dal primo minuto e Paloschi molto mobile in avanti; ma la Germania non si è mai fatta intimidire e anzi, è passata in vantaggio con un bolide di Lars Bender imparabile per Fiorillo. Poi l’espulsione, causata da un Okaka bravo fino ai 20 metri, poi abbastanza vacuo; ci si aspetta la reazione azzurra, ma si va sul riposo con i tedeschi avanti. Nella ripresa Rocca gioca la carta Bonaventura, al posto dell’eroe della partita con la Repubblica Ceca, Poli. Cambia poco; la Germania palleggia bene e pure in 10 non perde le redini del gioco, raddoppiando con Sukuta-Pasu, il match-winner della semifinale contro i padroni di casa.

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Europei Under 19: Italia-Germania la finalissima

pubblicato da vieni_127


Tutti si aspettavano i rigori e invece no, al 119° Sukuta-Pasu ha regalato alla Germania una vittoria insperata: 2-1 sui padroni di casa della Repubblica Ceca proprio sul filo di lana, saranno i tedeschi gli avversari dell’Italia nella finale dell’Europeo Under 19. Gli azzurrini hanno infatti guadagnato l’accesso all’ultima decisiva partita battendo di misura l’Ungheria, al termine di una bella gara giocatasi a Plzen. I magiari, nelle cui file v’era pure il sampdoriano Koman, non hanno sfigurato ma alla fine una zampata di Forestieri ha regalato ai nostri la seconda finale in cinque anni.

Il gioiellino italo-argentino del Siena, infatti, ha sbloccato la partita al 65° capitalizzando al massimo un lancio in verticale del genoano Raggio Garibaldi: Forestieri ha stoppato la palla, s’è bevuto un avversario e con un delizioso tocco di destro ha anticipato il portiere Gulacsi pronto ad uscire. Grande festa per il ct Rocca in panchina che tuttavia ha dovuto soffrire fino alla fine, quando Gosztonyi ha colpito un clamoroso palo a botta pressoché sicura al 93°. Ma bravi in ogni modo gli azzurrini con Fiorillo sicuro tra i pali, gli ottimi Tagliani e Gentili in difesa, il centrocampo in cui ha spiccato il già citato Raggio Garibaldi e Bonaventura, l’attacco molto mobile con Paloschi e Okaka. Oltre a Forestieri, subentrato a Formiconi, e alla fine decisivo.

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Brutta notizia per Loew: Ballack in dubbio per stasera

pubblicato da vieni_127


Ormai è una certezza, Michael Ballack è perseguitato da una maledizione che sembra volerlo tenere lontano dal suo primo successo in carriera se escludiamo i vari titoli nazionali. Il capitano tedesco non si allena da tre giorni per colpa di un’infiammazione del muscolo del polpaccio destro comparsa all’improvviso senza un particolare evento scatenante, forse è colpa di una botta rimediata contro la Turchia, ma in realtà il fatto sembra alquanto inspiegabile.

Ora il suo immediato futuro è nelle mani magiche di Hans-Wilhelm Muller, fisioterapista della nazionale e del Bayern, un vero stregone, definito capace di rimettere in piedi gli zoppi. La guarigione più famosa è quella del capitano della stessa nazionale tedesca nel 1996, Jurgen Klinsmann, che riuscì a scendere in campo per la finalissima contro la Repubblica Ceca guarendo da uno stiramento in una sola settimana; miracolato anche Michael Owen spedito in tempi record all’europeo del 2002. Sportivi di tutte le discipline si affidano alle sue cure e si racconta che anche il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, in caso di necessità scappi in Baviera per curarsi.

I tifosi tedeschi sperano sinceramente che la storia di dodici anni fa possa ripetersi con il capitano regolarmente in campo (anche se infortunato) e pronto ad alzare al cielo la coppa. Evento che lo stesso Ballack si augura vivamente per poter così spezzare la maledizione delle finali perse. Nel mondiale nippocoreano del 2002 il giocatore del Chelsea non era in campo nella finale persa contro il Brasile a causa di una squalifica. Ma nella sua brillante e sfortunata carriera si ricordando anche altri episodi, ultimo in ordine cronologico quello relativo all’ultima finale di Champions League nella quale il Manchester si è imposto sul suo Chelsea.

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Platini: "Bellissimo Europeo e mai la moviola in campo"

pubblicato da Luca Rosato

Platini: "Mai la moviola in campo"

Domenica ci sarà la finale tanto attesa di questi Europei svizzero-austriaci, a darsi battaglia saranno la sempre verde e forte Germania contro l’eterna promessa Spagna che è in cerca di consacrazione, comunque vada chi alzerà la coppa sancirà la definitiva chiusura della competizione continentale. Il presidente Uefa, Michel Platini, tesse le lodi di Euro 2008:

“In questo Europeo sono andate avanti le squadre che hanno praticato un calcio offensivo, quello piu’ positivo, e per questo qui abbiamo dato una bellissima immagine del calcio. Ma non mi fraintendete: con questo non voglio criticare Italia, Francia e Grecia”

Il testimone passerà a Polonia-Ucraina del 2012 ma sappiamo degli innumerevoli problemi di organizzazione per l’europeo avvenire tanto da far pensare ad un repentino cambio di location con magari un ritorno all’ipotesi Italia e le roi da buone speranze ai nostri sogni:

“Abbiamo assegnato gli Europei del 2012 a Polonia e Ucraina e faremo di tutto per farli disputare in Polonia e Ucraina. Non c’è’ mai stato un piano B, la sola cosa che ci farebbe rinunciare sarebbe l’assenza di stadi nella capitali, a Kiev e Varsavia. In quel caso non ci sarebbe alcuna ragione di andare. Partiremo con una delegazione della Uefa il 2 e 3 luglio. Incontreremo i responsabili dell’organizzazione di entrambi i paesi in modo tale da avere una visione chiara sullo stato dei lavori e poter prendere una decisione definitiva il prossimo settembre a Bordeaux”

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Euro2008, anche la Francia ha paura del "biscotto"

pubblicato da Luca Rosato

Euro2008, anche la Francia ha paura del "biscotto"

“A pensar male degli altri si fa peccato, ma spesso si indovina”. Questa è una famosa frase di Giulio Andreotti ed anche in questo momento è perfetta, dopo la larga vittoria dell’Olanda sulla Francia, la paura di tutti è che gli oranje non giochino al meglio nell’ultima partita di questo girone di ferro. Un certo grado di appagamento sarebbe normale ma garantirebbe alla Romania il passaggio del turno e alle due grandi sconfitte il biglietto per tornare a casa. (Sondaggio)

Benché il “pensar male” e i “biscotti” sono cliché tipicamente italiani anche i francesi ora fanno lo stesso. Infatti è proprio uno dei suoi uomini di punta, Thierry Henry, a parlare della partita persa e delle paure future:

“L’Olanda ha giocato come contro l’Italia, ci hanno colpito in contropiede. Io però penso che non abbiamo giocato male, sull’1-0 c’era pure un rigore per noi, per il fallo di mano di Ooijer. L’arbitro però non l’ha visto. Ora bisognerà battere l’Italia, sperando che l’Olanda giochi una partita vera e non vinca la Romania”

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Italia, la vigilia presenta poche sorprese

pubblicato da Luca Rosato

Italia, la vigilia presenta poche sorprese

La paura ormai è passata, per fortuna Panucci non ha dovuto salutare il gruppo azzurro e sarà disponibile contro l’Olanda, allarme rientrato. Solo un piccolo fastidio durante l’allenamento ha fatto fermare l’esperto difensore che ha dichiarato: “Ho sentito un dolorino al ginocchio e mi sono voluto fermare, tutto per precauzione. Sto bene, mi fa male solo un po ma per lunedì sarò sicuramente a disposizione”. Quindi buone notizie, confortanti per il gruppo che continua il suo lavoro in vista dell’esordio e questa volta a porte chiuse.

Ieri gli azzurri di Donadoni si sono trincerati e hanno svolto tutto il lavoro evitando sguardi indiscreti di possibili 007 olandesi. Un’ora di lavoro tattico con partitella finale sotto la pioggia, che ormai è la compagna fissa di questa avventura austriaca. Poche sono le sorprese nella futura formazione, Panucci che sembrava favorito sulla destra verrà sostituito da Zambrotta che quindi lascerà la sinistra a Fabio Grosso, centrali Materazzi-Barzagli. A centrocampo Gattuso e Pirlo sono gli intoccabili per il ct che per il terzo posto sulla mediana forse preferirà Daniele De Rossi a Massimo Ambrosini.

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Speciale Euro2008: Francia, il dente avvelenato cerca la vittoria continentale

pubblicato da Luca Rosato

Speciale Euro2008: Francia, il dente avvelenato cerca la vittoria continentale La sconfitta mondiale ancora brucia negli occhi e nei cuori francesi e soprattutto in quelli del ct transalpino Raymond Domenech. Persona di grande carattere, sicuro di se, tanto da essersi conquistato antipatie dentro e fuori la sua natia patria. Era un arcigno difensore del Lione e per caricarsi aveva uno strano rituale: “Quando giocavo con il Lione il derby con l’AS Saint-Etienne, mi piaceva riscaldarmi da solo vicino ai tifosi che mi fischiavano. Mi avvicinavo ai cartelloni pubblicitari e loro mi fischiavano semrpe di più. Ne avevo bisogno”. Forse questo spiega molte cose. Le convocazioni non sono state scontate: a Mexes è stato preferito Boumsong e a David Trezeguet è stato preferito Gomis, per non parlare di Flamini che è nel gruppo ma solo per le paure riguardo la salute di Vieira.

La strada verso l’europeo svizzero-austriaco è stata un po movimentata a causa delle due sconfitte rimediate con la nazionale scozzese, così i galletti hanno concluso al secondo posto dietro i campioni del mondo dell’Italia. La Francia ha partecipato a tutti i campionati continentali finora disputati ospitando addirittura il primo, a quattro squadre, nel 1960. I blues hanno vinto due volte l’europeo, nel 1984, al Parco dei Principi e nel 2000 in Olanda proprio contro i nostri azzurri. La nazionale è nutrita ancora da alcuni pezzi del double mondiale-europeo di fine millennio ma ha saputo ringiovanirsi con le nuove stelle, fenomeni che tutti i grandi club hanno e vorrebbero avere, parliamo di Ribery, Nasri e Benzema. (Fotogallery)

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Italia, Gattuso: "Siamo i favoriti per l'europeo"

pubblicato da Luca Rosato

Italia, Gattuso: "Siamo i favoriti per l'europeo"

Oggi è ufficialmente partita la missione europeo per l’Italia campione del mondo. L’aereo è atterrato a Vienna questa mattina e ad accoglierli c’era una delegazione della Bassa Austria, la zona dove si trova Baden, che ospiterà il ritiro azzurro. All’arrivo c’era una torta di marzapane con i colori della bandiera italiana e quelli della Bassa Austria, subito dopo i giocatori sono saliti sul pullman alla volta della loro “casa”. Il mezzo su cui viaggeranno i nostri eroi porta la scritta “il cielo è sempre più azzurro” piccola variazione al famoso titolo di Rino Gaetano. Questa è una consuetudine in queste manifestazioni, infatti il sito della Uefa aveva indetto un sondaggio per decidere la frase (lo fanno per tutte le nazionali) e a prevalere è stata proprio la “citazione canora”. (Fotogallery)

Pochi i tifosi presenti e per giunta delusi perchè il pullman aveva i vetri oscurati e quindi non era possibile nemmeno il contatto visivo. Insieme a tutta la spedizione sono giunti in Austria tutti i viveri, come spiega uno dei cuochi della nazionale, Claudio Silvestri, divenuto famoso per lo spot della Nutella: “sarà soprattutto basato su pasta, almeno due quintali, formaggio grana, alimenti base come sugo, acqua e preparati per fare la pizza ed i dolci”.

Inoltre hanno viaggiato con gli azzurri alcuni computer e l’immancabile Playstation, si proprio lei viene vista come un cimelio porta fortuna, pensate che tutti i giocatori sono degli appassionati di Pro Evolution Soccer e durante Germania 2006 ha portato bene, quindi le tradizioni non si cambiano. Intanto Massimo Ambrosini, grande appassionato di basket, infatti il 23 in rossonero è in onore di Jordan, non perderà le finali NBA tra Lakers e Celtics.

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Ibrahimovic, contratto record

pubblicato da Luca Rosato

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Nei giorni passati si era parlato di una possibile partenza dall’Inter di Zlatan Ibrahimovic, si era sussurrato di un probabile quanto fantasioso scambio con il camerunense Samuel Eto’o, punta di diamante della compagine blaugrana. Notizie, però, che si sono rilevate fortemente infondate in quanto indiscrezioni dell’ultima ora parlano di un contratto plurimilionario che lega a vita il nome di Ibrahimovic all’Inter. Il presidente Moratti ha voluto rompere gli indugi e ha deciso di blindare il suo campione prendendo in contropiede tutta la stampa estera che dava adito alle voci di partenza dello svedese.

Ibracadabra, come lo chiamano i suoi tifosi, è riuscito nella magia più grande: quella di farsi quasi raddoppiare il suo ingaggio. Le cifre sono da capogiro: il contratto sottoscritto parla di 11 milioni annui, rispetto ai 6 percepiti durante l’ultimo campionato. Non è tutto: l’accordo prevede un nuovo contratto da 12 milioni di euro premi esclusi da sottoscrivere il prossimo anno. Scadenza del contratto? Giugno 2013, quando Ibra avrà ormai 32 anni. Con tale remunerazione Ibra diventa così il giocatore più pagato di sempre, mettendosi alle spalle giocatori del calibro di Kakà, fermo a 9 milioni di euro e il probabile prossimo pallone d’oro Cristiano Ronaldo che guadagna “solo” 8 milioni di euro.

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Speciale Euro2008: Croazia, Bilic e i suoi ragazzi sono pronti a stupire

pubblicato da Luca Rosato

Speciale Euro2008: Croazia, Bilic e i suoi ragazzi sono pronti a stupire Anche se nata nei primi anni ‘90 e dopo anni di guerra, la nazionale Croata ha già scritto pagine memorabili per la sua storia calcistica, il terzo posto nel mondiale ‘98 è qualcosa di speciale che tutti i croati portano nel cuore e nella memoria con la speranza, un giorno, di poter migliorare la piazza d’onore. Il primo europeo che la squadra bianco-rossa ha disputato è stato proprio il primo al quale poteva partecipare, Euro 1996 in Inghilterra, dove fu battuta nei quarti di finale dai futuri campioni della Germania. Euro 2000 fu un anno senza competizione continentale e quattro anni fa non sono riusciti a superare la fase a gironi chiudendo con due pareggi e una sconfitta. Ma i tempi sono cambiati.

Sorteggiata nel Gruppo E di qualificazione, la squadra deve combattere con l’Inghilterra, tutti si aspettano che la nazionale dei tre leoni la faccia da padrona e invece no. La Croazia si qualifica con una giornata d’anticipo e si permette di battere a Wembley la selezione d’oltre manica con il risultato di 3-2, gli inglesi sono costretti a vedere la competizione per televisione. Ma chi è l’artefice di questo capolavoro? Slaven Bilić, forte difensore centrale che ha vestito le maglie dell’Haiduk Spalato, Karlsruhe, West Ham, Everton e giocatore fondamentale nella favola del 1998. Ha costruito una squadra mista di esperienza e fame di emergere e lo ha dimostrato al mondo intero. Purtroppo per lui Edoardo Da Silva mancherà nel reparto offensivo ma le alternative non mancano (Fotogallery).

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