
Non sta passando un periodo fortunato Ronaldinho, la storia d’amore con il Flamengo potrebbe essere agli sgoccioli e potrebbe portarlo a trasferirsi di nuovo in Europa, precisamente al Panathinaikos. Il giocatore sta combattendo una battaglia legale con il club per il pagamento di alcuni arretrati, soldi non ricevuti forse anche a causa delle sue prestazioni non proprio esaltanti di questi ultimi tempi. Oggi però è successa un’altra cosa che potrebbe minare la sua serenità: su Youtube è stato pubblicato un video che lo vede ripreso mentre è impegnato a masturbarsi davanti ad una webcam. Il filmato, della durata di 18 secondi, ovviamente ha subito ricevuto migliaia di click sul sito di video sharing, poi è stato rimosso anche se ancora è possibile trovarne delle tracce on line.
Non si sa come questo video sia finito sul sito, né si conosce il nome di chi possa aver pensato di fare questo scherzo, di sicuro la cosa non è piaciuta a Ronaldinho. Il fratello e procuratore Roberto De Assis ha fatto capire che si muoveranno per scovare i colpevoli: “Quando tutto quello che viene fatto in privato viene esposto in pubblico si parla di violazione della privacy. Abbiamo i nostri avvocati qui in Brasile e sicuramente adiremo le vie legali”. L’ha presa meglio il suo allenatore Vanderlei Luxemburgo che si è detto poco interessato alle abitudini dei suoi giocatori, anche se poi ha fatto una battutina con i giornalisti: “Ognuno ha il suo modo di essere, non mi interessa. Non ho intenzione di guardare Ronaldinho mentre si masturba. Chi ha visto il video? Di che dimensioni ce l’ha?”.
Il fratello del Gaucho è quindi sempre più impegnato sul fronte legale, oltre alla vicenda del video si deve anche occupare di far avere all’attaccante i soldi che il Flamengo gli deve, De Assis smentisce comunque che il ritorno in Europa sia imminente: “Sono soltanto voci. Ronaldinho ha un contratto ed è l’unica cosa che posso dire. Certo stiamo aspettando i soldi che ci spettano per contratto e la pazienza ha un limite”. Vedremo come andrà a finire, se alla fine ci sarà davvero il trasferimento in Grecia o se continuerà a vestire la maglia rossonera del Flamengo, da oggi però deve pensare anche al danno di immagine subita con la pubblicazione di quello che è ormai il suo famoso video porno.

L’allenatore del Vasco da Gama, Ricardo Gomes, è stato colpito ieri da un’emorragia cerebrale mentre sedeva in panchina nel corso della sfida contro il Flamengo terminata poi 0-0. Il tecnico 46enne, vecchia conoscenza del calcio europeo, si è sentito male nel corso della ripresa ed è stato subito soccorso. Quando i medici hanno capito la gravità della situazione lo hanno subito fatto trasportare in ambulanza all’ospedale Pasteur di Rio de Janeiro, dove è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.
L’emorragia aveva provocato un ematoma di dimensioni ritenute pericolose dai medici, l’intervento ne ha permesso la sua completa rimozione e la normale circolazione sanguigna è stata ripristinata. L’uomo è adesso in osservazione in stato di coma farmacologico, l’equipe medica che lo sta seguendo non ha ancora sciolto la prognosi e ha fatto sapere che serviranno almeno 72 ore prima di poter fare delle valutazioni più approfondite. Quello che preoccupa è la possibilità di danni che può aver subito Ricardo Gomes a livello cerebrale, danni che potrebbero aver danneggiato la capacità motoria e di articolazione del linguaggio.
Non è la prima volta che l’allenatore brasiliano viene colpito da un’emorragia cerebrale: già un anno e mezzo fa, quando sedeva sulla panchina del San Paolo, era stato colpito anche se in maniera più lieve. A parlare delle sue condizioni il medico del Vasco da Gama, il dottor Munhoz: “L’emorragia cerebrale di allora fu nettamente più lieve. In quella circostanza potemmo gestirla, tanto che Gomes non perse nemmeno conoscenza. Ma purtroppo certi traumi lasciano sempre delle tracce, e questa volta il colpo è stato forte. È andato in agitazione e ha perso lucidità. A differenza di allora, questa volta è davvero grave”.
La carriera da calciatore Ricardo Gomes, cresciuto nel Fluminense, si è svolta tutta in Europa dove ha vestito la maglia del Paris Saint Germain e del Benfica. La sua avventura da allenatore è cominciata proprio sulla panchina del club della capitale francese, è continuata in giro per il Brasile dove ha guidato molte squadre. Nel 2005 il ritorno nel vecchio continente, a Bordeaux per due anni, per poi trasferirsi a Montecarlo per guidare il Monaco per due stagioni. Infine il ritorno in patria, prima al San Paolo e ora al Vasco da Gama. A lui l’augurio di una rapida e completa guarigione.

Bizzarra trovata della dirigenza del Flamengo per cercare di convincere Ronaldinho a ridimensionare le sue sempre più frequenti notti brave. La dirigenza carioca ha infatti creato un’apposita utenza telefonica utlizzabile dai tifosi per denunciare eventuali scappatelle del numero dieci. L’idea, in un primo momento derisa e criticata da molti, sembra aver invece riscontrato un notevole successo e sarebbero numerose le chiamate già ricevute dal club rossonero.
Anche per questo motivo il rapporto tra l’ex giocatore di Barcellona e Milan e la torcida della squadra di Rio si è fatta sempre più difficile. Nel corso del match casalingo di domenica scorsa, Ronaldinho è stato ripetutamente bersagliato dai fischi, piovuti dagli spalti in particolare al momento della sua sostituzione. Per questo motivo l’attaccante starebbe meditando di lasciare il calcio al termine della stagione, nonostante il suo contratto lo leghi al Flamengo fino al 2014, anno dei mondiali in Brasile.
Si sono dati appuntamento via internet per una “battaglia” lontano dai riflettori dei media e ci è scappato il morto. E’ successo in Brasile dove un folto gruppo di tifosi del Flamengo e del Vasco Da Gama ha dato a scontri senza esclusione di colpi a Campo Grande, nella regione metropolitana di Rio. Un uomo è stato ucciso, colpito da un proiettile al petto.
Altri scontri, con dieci feriti, ci sono stati a Niteroi, città di fronte a Rio e collegata alla metropoli carioca dal celebre ponte inaugurato nel 1974. La polizia ha comunicato di aver arrestato 102 persone (nella foto in alto), 15 dei quali minorenni. Incidenti e scontri fra tifosi vengono segnalati anche nella zona nord di Rio, nel quartiere di Meier. Secondo la polizia la rissa è scoppiata in un punto di incontro di tifosi del Vasco Da Gama. Quattro tifosi sono rimasti feriti nei tafferugli: tra queste una in modo grave è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico.

Adriano al Corinthians: manca l’ufficialità ma pare che arriverà lunedì o martedì; d’altra parte a poco serve se lui stesso parla già da calciatore del Timão. Intervistato telefonicamente dal quotidiano brasiliano Folha, l’ex Imperatore ha subito messo le cose in chiaro: “Sono venuto al Corinthians per far gol e non per creare polemiche. Il problema alla spalla c’è ancora e mi servirà un mese e mezzo per essere al top. Mi hanno cercato 3-4 squadre, ma Ronaldo mi ha parlato del suo amore per il club e dell’affetto che i tifosi hanno verso di lui, mi ha convinto ad entrare in questa famiglia e io adesso voglio entrare nel cuore della “torcida” come ha fatto lui“.
Risolto il contratto con la Roma a inizio marzo, Adriano è stata una scommessa persa per il club capitolino. Di certo non è rimasto nei cuori dei supporters giallorossi (8 presenze totali, zero gol), chissà se riuscirà, come lui si augura, ad entrare in quello dei tifosi del club paulista. L’inizio, in ogni modo, non è dei migliori se è vero che un gruppo organizzato chiamato Camisa 12 ha affisso davanti al centro sportivo dove si allenano i bianconeri un esplicativo striscione: “Adriano, non ti vogliamo qui. Il Corinthians non è una clinica di disintossicazione“. Comunque sia il dado è tratto: Adriano ha firmato fino al dicembre del 2012. In fondo l’anno scorso al Flamengo, con 34 centri in 50 partite, il suo lo ha fatto…
In coppa del Brasile, contro il modesto Murici, Ronaldinho ha addirittura segnato di testa, sbloccando una gara poi vinta agevolmente dal Flamengo per 3-0. In 4 partite ufficiali Dinho è a quota 2 gol. Ronaldinho ha capitalizzato, con una precisa inzuccata a pochi metri dalla porta, un perfetto cross di Leo Moura dalla destra. L’abbraccio generale che ha avvolto el Gaucho testimonia l’affetto dell’ambiente e una ritrovata serenità per l’ex milanista.
Un’altra accoglienza da re per Ronaldinho. Dopo la presentazione al Flamengo l’ex milanista ha debuttato davanti ad un pubblico entusiasta, nel match contro il Nova Iguaçu vinto 1-0 dalla nuova squadra dell’asso brasiliano. Tutto esaurito nello stadio intitolato a Joao Havelange, scritte di benvenuto e maschere per Dinho. Una di esse prendeva tutta la tribuna centrale con la scritta “Bem-vindo (Benvenuto) R10“. Leonardo Moura, terzino destro, prima della partita ha consegnato a Ronaldinho la sua fascia di capitano.
“È stata una giornata diversa - commenta alla fine -. Non giocavo da tanto tempo e non avevo ritmo. Mi mancava ancora l’affiatamento con i compagni, ma devo ringraziarli. Tutti hanno un po’ di Flamengo dentro, e la mia parte è diventata ancora più grande dopo questa gara. Vedere tutta questa nazione … Lo stato di Rio de Janeiro si è fermato per seguire la partita, perciò lotto per dare allegria a questa gente”.




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La classe non è acqua e non c’è forma fisica calante che la faccia affievolire. Ronaldinho, tornato in patria da poche settimane, sembra aver ritrovato il sorriso e la felicità che lo contraddistinguevano. Giorni fa mostrò ai nuovi tifosi le sue deliziose proprietà di palleggio , incantando i compagni di squadra. Qualche ora fa, durante un allenamento del Flamengo, si è cimentato con una nuova sfida: il gol segnato da posizione impossibile, calciando, con effetto contrario, da dietro la porta.
Sono frammenti del primo allenamento al Flamengo di Ronaldinho, in cui si intravedono tocchi e palleggi di alta classe. Il brasiliano accarezza il pallone a piedi nudi sul prato verde e lo ferma con la testa per alcuni secondi. Tre giorni fa l’ex milanista è stato accolto come un eroe dai tifosi del Flamengo e dalla società che lo ha blindato con una clausola di rescissione di circa 182 milioni di euro.
Ronaldinho si è fermato più di una volta nel corso del suo primo allenamento con il Flamengo, stravolto dalla fatica (complice anche le alte temperature e l’umidità opprimente). L’ex giocatore del Milan ha firmato il contratto più redditizio mai siglato nel calcio brasiliano. Secondo i calcoli della stampa sportiva sudamericana, arriverà a guadagnare 100 milioni di reais (circa 45 milioni di euro) nei quattro anni in cui rimarrà nel club più popolare del Brasile. Di questi cento milioni, 72 gli arriveranno sotto forma di stipendio e oltre 30 grazie ai contratti con vari sponsor.




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“Molti tornano in Brasile soltanto per concludere la carriera - ha detto ai tifosi Ronaldinho - Il mio obiettivo è invece di vincere con la nazionale il sesto mondiale. Dopo anni che sono stato lontano il Mondiale e le Olimpiadi 2012 mi hanno dato la motivazione per tornare. Voglio riportare il nome del Flamengo più in alto possibile vincendo più titoli possibili e ripagando questi tifosi del loro amore. Io voglio regalare loro la felicità“.
Almeno 20mila tifosi del Flamengo, secondo la polizia brasiliana, hanno accolto il neo acquisto Ronaldinho, presentato ieri allo stadio Gavea: “Grazie per l’accoglienza, spero di contraccambiare sul campo“. E il Flamengo esagera con la clausola di rescissione: ci vorranno 400 milioni di real, circa 182 milioni di euro, per acquistare Ronaldinho (la cifra più alta attualmente nel calcio brasiliano).




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