
Mario Balotelli si scusa, facendo una parziale marcia indietro, dopo l’uscita di ieri che ha provocato le consuete polemiche e la multa comminatagli oggi dal giudice sportivo per aver provocato il pubblico del Chievo con un applauso irridente. Il calciatore affida il suo pensiero ad un comunicato sul suo sito ufficiale e se la prende anche con i tifosi dell’Inter, anche loro multati per i “buu” razzisti nei confronti di Luciano, pur ribadendo di essere stato oggetto degli stessi cori pur non rilevati da altri osservatori.
Non mi scuso con chi mi ha insultato, ma con quella parte di pubblico che non c’entrava niente e che ho offeso esprimendomi male perché esasperato dai “buu” durante la partita e mentre uscivo dal campo.
Avrei dovuto precisare che quei tifosi che mi hanno fatto i “buu” a Verona, così come in altri stadi d’Italia, mi fanno schifo. Perché invece di godersi sportivamente una partita non pensano ad altro che a insultarmi. Sono stanco di sentire slogan e “buu” razzisti anche quando in campo mi comporto bene. E non accade solo a me. A Verona mi sono vergognato dei miei tifosi quando ho sentito i “buu” contro Luciano del Chievo. Mi ha dato molto dispiacere, è una vergogna che deve finire.
Mario Balotelli
P.S. Non ce l’ho con Verona, che invece mi piace molto, tant’è vero che con un mio compagno di squadra siamo andati a vedere la casa di Giulietta che non avevamo mai visto.

Update: Il giudice sportivo ha multato per 15 mila euro anche l’Inter per i buu razzisti dei suoi tifosi contro Luciano, proprio quei cori segnalati dal Presidente del Chievo Luca Campedelli.
Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha comminato un’ammenda da 7 mila euro a Mario Balotelli. Il giocatore dell’Inter è reo di aver applaudito provocatoriamente il pubblico dello Stadio Bentegodi al momento dell’uscita dal campo al 43esimo del secondo tempo. Balotelli si era lamentato proprio del comportamento di quel pubblico con dichiarazioni pesanti (”il pubblico di Verona mi fa schifo“) ricevendo come risposta la reprimenda del Sindaco Flavio Tosi e quella del Presidente del Chievo Campedelli.
Proprio Campedelli aveva fatto notare che contro Balotelli non c’era stato alcun “buu” razzista (precisando di aver sentiti, al limite, solo all’indirizzo di Luciano da parte dei supporters interisti in trasferta) e che il ragazzo dovrebbe imparare ad accettare “i fischi” così come li accetta qualsiasi professionista del mondo del calcio.
Questa multa è la sostanziale conferma che il pubblico del Chievo non meritava di essere trascinato nella diatriba sui cori razzisti (visto che non si trattava di questo). Al contrario c’è la prima sanzione al calciatore per i suoi atteggiamenti provocatori e irridenti che sono spesso causa dell’antipatia dei tifosi avversari per Balotelli. Siamo certi che la diatriba non si chiuda qui.

Strascico polemico durissimo dopo Chievo - Inter. Protagonista, ancora una volta, l’uomo della partita Mario Balotelli. L’attaccante nerazzurro, intervistato da Sky nell’immediato post partita, si è lasciato andare ad uno sfogo pesante contro il pubblico presente allo Stadio e contro l’intera città di Verona pur non sollecitato dal giornalista di turno. La colpa, come di consueto, sarebbe dei cori contro di lui che (seppur non sottolineati dai media e dagli altri giocatori in campo) lo avrebbero bersagliato per tutti i 90 minuti:
Voglio dire una cosa: ogni volta che vengo qui a Verona mi rendo conto che questo pubblico mi fa sempre più schifo.
Dopo che Mourinho aveva cercato di minimizzare l’accaduto (”se succede qualcosa in tribuna non fa niente, non facciamo drammi per questo. È stata una partita di professionisti, una grande mattina di calcio“) arriva però la plateale reazione del Sindaco Flavio Tosi:
Balotelli è un ragazzino immaturo e presuntuoso. Non sarà mai un campione. I veri campioni sono tali quando sono anche umili e hanno buon senso. Balotelli non possiede queste caratteristiche. Prendersela poi con il pubblico del Chievo, tra i più corretti d’Italia, è paradossale. Povero Balotelli non sarà mai un campione.
La polemica continua…

Anche il Chievo Verona è tornato al lavoro in vista della nuova stagione e anche quest’anno l’obiettivo dichiarato è quello di centrare la salvezza. Naturalmente alla guida tecnica della squadra ci sarà ancora Mimmo Di Carlo, che il 4 novembre dello scorso anno è subentrato a Beppe Iachini, autore di un avvio di campionato disastroso, ed è riuscito a conquistare una salvezza che sembrava ormai insperata per i gialloblu. Quest’anno l’allenatore ex Mantova avrà quindi il tempo d’impostare il lavoro necessario fin dalla preparazione estiva per migliorare il quintultimo posto della passata stagione, ma comunque sceglie saggiamente di “volare basso“:
“La nostra forza sarà il lavoro di campo. Il sudore, la fatica, l’ organizzazione, l’intensità. Rimaniamo così e centreremo il nostro scudetto. Il nostro obiettivo rimane la salvezza, siamo convinti di potercela fare. Quello che mi auguro è migliorare il buon lavoro fatto lo scorso anno. La base dei giocatori c’è, se dovessero arrivare dei rinforzi… ancora meglio.”
Alla conferenza stampa di Inizio stagione era presente naturalmente anche il presidente Luca Campedelli che ha convenuto con l’allenatore sull’obiettivo stagionale e ha ringraziato le autorità comunali presenti per presenziare all’inizio stagione della squadra, tra i quali il sindaco di Verona Flavio Tosi, che è stato addirittura aspettato pazientemente prima di iniziare, e gli assessori comunali Federico Sboarina e Pier Luigi Paloschi. Il sindaco ha giustificato l’attesa spendendo qualche parola a sostegno della squadra, e riconoscendo come meritati tutti i complimenti rivolti alla società, a Di Carlo e a tutto il suo staff.
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