La partenza del terzino brasiliano Maicon all’Inter con destinazione il Real Madrid dell’ex tecnico nerazzurro José Mourinho sembra ormai cosa certa. Il giocatore avrebbe infatti disdetto nei giorni scorsi il contratto d’affitto del suo appartamento a Milano e nonostante Massimo Moratti abbia già fatto sapere di gradire poco la prima offerta del club spagnolo (circa venti milioni più uno tra Gago, Drenthe e Diarra) è molto probabile che Florentino Perez finirà per accettare la richiesta della dirigenza nerazzurra, che ha fissato il prezzo del giocatore tra i trenta e i trentacinque milioni di euro.
I campioni d’Italia e d’Europa in carica, sono quindi alla ricerca di un esterno difensivo affidabile che possa sostituire il campione carioca. Vista la duttilità di Zanetti e di Santon, entrambi disponibili ad adattarsi a seconda della nuova disposizione della difesa, i nomi più gettonati sono sia giocatori abituati a occupare la fascia destra (Lichtsteiner e Caceres) che la sinistra (Kolarov, Bastos e Aogo). Negli ultimi giorni però si valuta anche un’altro possibile candidato, che visto il prezzo abbordabile (circa dieci milioni di euro) e l’età non molto avanzata (venticinque anni) potrebbe essere l’uomo giusto per Rafa Benitez: il nazionale nigeriano, attualmente al Marsiglia, Taye Taiwo.
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Aleksandar Kolarov le ha dado el sí al Real Madrid scrive Marca. Il serbo ha trovato l’accordo con il Real Madrid. Lo riferisce il sito del quotidiano spagnolo ‘Marca’, secondo cui l’esterno della Lazio ha detto “sì” al club di Florentino Perez, e rifiutato la proposta del Manchester City dopo aver parlato con Josè Mourinho, che gli ha spiegato di considerarlo fondamentale per il suo progetto a Madrid.
Ora la palla passa alla Lazio e al presidente Claudio Lotito. Il presidente biancoceleste, con un pizzico di spavalderia, aveva affermato nei giorni scorsi che con 15 milioni di euro il Real Madrid non avrebbe comprato nemmeno gli scarpini di Kolarov. Lotito vorrebbe almeno 18-20 milioni di euro per l’esterno sinistro serbo e Florentino Perez potrebbe accontentarlo.



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Con una conferenza stampa al Santiago Bernabeu durata circa un’ora, il Real Madrid ha presentato il suo nuovo allenatore José Mourinho, fresco trionfatore nella finale di Champions League, giocata proprio nello storico impianto della capitale spagnola, alla guida dell’Inter. Il tecnico lusitano, che ha firmato con le Merengues un contratto per quattro stagioni, si è mostrato come d’abitudine molto sicuro di sé, a tratti spavaldo. A seguire una selezione delle sue dichiarazioni, nelle quali il portoghese ha illustrato i suoi obiettivi, rispondendo alle accuse di essere un difensivista e lanciando la sfida al Barcellona e alle principali avversarie europee:
Non so se sono nato per allenare il Real, ma sicuramente sono nato per fare l’allenatore di calcio. Sono attratto dal Real Madrid, dalla sua storia, dalle sue ultime frustrazioni e dalle sue aspettative. E’ un club unico e credo per un allenatore o un giocatore importante debba esserci un’esperienza qui al Real. Per questo sono orgoglioso di essere qui. Ma la cosa più bella non è giocare nel Real, ma vincere con la maglia del Real.
Le foto della presentazione di Mourinho al Real
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Dalla Spagna arriva la notizia che Florentino Perez e Massimo Moratti hanno raggiunto l’accordo per il passaggio del tecnico José Mourinho alle Merengues. Il club madrileno verserà nelle casse dell’Inter l’intera clausola di rescissione del contratto, fissata a sedici milioni di euro, in due tranche annuali. Il tecnico di Setubal firmerà quasi certamente un accordo per quattro stagioni e verrà presentanto lunedì prossimo, al ritorno dal suo viaggio in Svizzera. Per il momento nessuna notizia invece sulla possibile trattativa per il passaggio allo stesso Real Madrid del brasiliano Maicon.
Le Foto di Mourinho dopo la conquista della Champions
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Seppur Mourinho parli già da allenatore del Real Madrid, la fredda cronaca di informa che la trattativa per portare nella capitale spagnola lo Special One non è propriamente linearissima e le formalità sbandierate ieri da Florentino Perez sono, probabilmente, qualcosa di più (e ci mancherebbe, visto che si parla di milioni e milioni di euro). L’unica vera certezza è che Manuel Pellegrini non è più l’allenatore delle merengues; così oggi il tecnico cileno si è sfogato in una lunga intervista a Cadena Ser dove lancia frecciatine alla dirigenza madridista, con ovviamente Perez in testa, non lesinando anche qualche bordata al suo quasi certo successore, il già citato José Mourinho.
“Sono venuto qui con grandi speranze e con grande orgoglio per guidare questa squadra. Purtroppo, non sono riuscito a fare quello che volevo e ho avuto problemi sin dall’inizio della stagione. Ci sono state molte discussioni all’interno del club. Ho chiesto che Sneijder e Robben fossero trattenuti, perché li consideravo giocatori molto importanti. Ma non mi è stato consentito di dire la mia sulle istanze tecniche. Come ha detto Vicente Del Bosque (ex tecnico del Real, ndr) questo club non mostra rispetto per il ruolo dell’allenatore e non gli dà autorità né all’interno né all’esterno. Il progetto di Florentino Perez è straordinario ma io penso che stia facendo le mosse sbagliate” l’attacco frontale dell’ex Villarreal, che ha anche dichiarato di non vedere il suo Presidente da agosto.
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Massimo Moratti è stato gabbato da un programma radiofonico dell’emittente “Cadena Ser”. Il presidente dell’Inter è stato chiamato in diretta sul suo numero privato, che chissà come gli spagnoli si sono procurati, da un finto Florentino Perez che gli ha comunicato di voler parlare con lui del tecnico José Mourinho per trovare un accordo. Moratti ci è cascato in pieno ed ha per diversi minuti parlato con l’imitatore accordandosi, in un misto tra italiano e spagnolo, per organizzare una videoconferenza sulla questione. Scherzo davvero ben riuscito.








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Dice di lasciare l’Italia perché non si sente amato, ma Josè Mourinho, in procinto di approdare al Real Madrid, non avrà vita facile nemmeno in Spagna. E’ ciò che trapela dalle impressioni di stampa e tifosi che reputano il portoghese promulgatore di un calcio aburrido, ovvero noioso. E qualcuno da quelle parti non rinuncia alla solita solfa trita del catenaccio all’italiana, del tatticismo esasperato, del difensivismo delle squadre allenate da Mourinho (con tre attaccanti in campo…). Insomma, se in Italia conta soprattutto vincere (e a volte nemmeno quello), in Spagna preferiscono da sempre mettere al primo posto il lato estetico del calcio. (Il Sondaggio di Calcioblog: Mourinho farà vincere anche il Real?)
Che più di una volta ha coinciso con una fallacia storica in fatto di meri risultati sul campo, soprattutto per quanto concerne la nazionale iberica. Il Barcellona è riuscito nell’impresa di coniugare sublime arte calcistica con vittorie su vittorie. Imprese e bel gioco che hanno tramortito psicologicamente i rivali di sempre, i madrileni del Real. Mourinho è stato chiamato anche per rompere l’egemonia blaugrana, ma se dovesse succedere forse potrebbe non bastare a molti tifosi e giornalisti spagnoli…



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La stampa spagnola si prepara ad un estate calda di calciomercato e già scrive dei prossimi acquisti del Real Madrid. Oltre a De Rossi, nel mirino delle merengues c’è anche Maicon, pallino fidato di Josè Mourinho. L’allenatore portoghese sposterebbe Sergio Ramos al centro della difesa per consentire a Maicon di giocare nel suo ruolo naturale. Marca, quest’oggi, parla di una richiesta dell’Inter di circa 30 milioni per il brasiliano, mentre secondo il quotidiano Sport, il tecnico di Setubal avrebbe anche chiesto la stretta collaborazione del connazionale Figo.
Sul fronte della stampa inglese, invece, si parla di un contratto faraonico che attende Mourinho nella capitale spagnola: 11 milioni di euro l’anno per allenare il Real. Secondo i tabloid britannici lo Special One avrebbe espressamente chiesto al presidente delle merengues, Florentino Perez, Steven Gerrard. L’inglese è il primo obiettivo del centrocampo per il tecnico di Setubal, vista l’impossibilità di arrivare a Lampard e Ashley Cole del Chelsea: Mou avrebbe fatto il nome del capitano del Liverpool, società che deve fare cassa per superare la crisi economica in cui versa. Se dovesse fallire la trattativa il Real riverserebbe tutto il suo appeal e la sua forza economica su Daniele De Rossi.



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“Daniele De Rossi è da tempo nel mirino del Real Madrid e l’approdo nel club spagnolo potrebbe diventare al più presto realtà” scrive Marca. E in effetti non è la prima volta che in Spagna si parla di Daniele De Rossi come possibile nuovo calciatore delle merengues. E’ un vecchio pallino dei dirigenti blancos che troverà sicuramente l’avallo di Josè Mourinho. Marca si spinge oltre parlando della difficile situazione economica della famiglia Sensi che per la prima volta potrebbe cedere alla tentazione economica di Florentino Perez. E riporta le parole di Daniele De Rossi: “Andrò via dalla Roma solo se servirà ad aiutare la Roma. E ad una condizione: se sarà addio lo farò solo per una squadra, il Real Madrid“.
Ma Rosella Sensi non ci sta: “Queste voci mi offendono: come ha già detto il nostro direttore tecnico Bruno Conti, Daniele è un calciatore della Roma, punto. Anzi, noi abbiamo sempre la voglia di migliorare la nostra efficienza e alzare la nostra competitività. Farò il tifo per De Rossi al Mondiale, sarei stata felice e orgogliosa se fossero stati convocati anche Perrotta, Toni e Totti. Vorrà dire che li terremo tutti per noi”.




José Mourinho, il tecnico campione d’Europa, sarà il prossimo allenatore del Real Madrid. Trapelano già i dettagli dell’accordo, praticamente fatto, fra lui e i blancos della città che ieri notte ha visto la salita dell’Inter sul tetto d’Europa dopo un’attesa lunga 45 anni con la lacrime del tecnico portoghese.
Secondo diversi articoli, comparsi nella notte su Marca e sul Times, saranno 11 milioni di euro quelli che Mourinho incasserà annualmente da Florentino Perez con un solo obiettivo: riportare la Champions al Real, essere il primo allenatore a vincerla con tre squadre diverse. Queste le motivazioni dello Special One.
Per strapparlo ai nerazzurri Perez è pronto a sborsare i 15 milioni di euro necessari a rescindere il contratto firmato appena due anni fa da Mourinho con il Presidente Moratti. L’Inter può sorridere, visto che l’ingaggio del portoghese in queste due stagioni è sostanzialmente in pari con la cifra della rescissione. I due anni di trionfi nerazzurri con i due Scudetti, la Coppa Italia e la Champions League di Mourinho saranno quasi completamente pagati dal Real Madrid. Una piccola soddisfazione che sarà in grado di rendere un po’ meno amaro l’addio del tecnico.












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