Dalla Spagna arriva la notizia che Florentino Perez e Massimo Moratti hanno raggiunto l’accordo per il passaggio del tecnico José Mourinho alle Merengues. Il club madrileno verserà nelle casse dell’Inter l’intera clausola di rescissione del contratto, fissata a sedici milioni di euro, in due tranche annuali. Il tecnico di Setubal firmerà quasi certamente un accordo per quattro stagioni e verrà presentanto lunedì prossimo, al ritorno dal suo viaggio in Svizzera. Per il momento nessuna notizia invece sulla possibile trattativa per il passaggio allo stesso Real Madrid del brasiliano Maicon.
Le Foto di Mourinho dopo la conquista della Champions
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Seppur Mourinho parli già da allenatore del Real Madrid, la fredda cronaca di informa che la trattativa per portare nella capitale spagnola lo Special One non è propriamente linearissima e le formalità sbandierate ieri da Florentino Perez sono, probabilmente, qualcosa di più (e ci mancherebbe, visto che si parla di milioni e milioni di euro). L’unica vera certezza è che Manuel Pellegrini non è più l’allenatore delle merengues; così oggi il tecnico cileno si è sfogato in una lunga intervista a Cadena Ser dove lancia frecciatine alla dirigenza madridista, con ovviamente Perez in testa, non lesinando anche qualche bordata al suo quasi certo successore, il già citato José Mourinho.
“Sono venuto qui con grandi speranze e con grande orgoglio per guidare questa squadra. Purtroppo, non sono riuscito a fare quello che volevo e ho avuto problemi sin dall’inizio della stagione. Ci sono state molte discussioni all’interno del club. Ho chiesto che Sneijder e Robben fossero trattenuti, perché li consideravo giocatori molto importanti. Ma non mi è stato consentito di dire la mia sulle istanze tecniche. Come ha detto Vicente Del Bosque (ex tecnico del Real, ndr) questo club non mostra rispetto per il ruolo dell’allenatore e non gli dà autorità né all’interno né all’esterno. Il progetto di Florentino Perez è straordinario ma io penso che stia facendo le mosse sbagliate” l’attacco frontale dell’ex Villarreal, che ha anche dichiarato di non vedere il suo Presidente da agosto.
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Massimo Moratti è stato gabbato da un programma radiofonico dell’emittente “Cadena Ser”. Il presidente dell’Inter è stato chiamato in diretta sul suo numero privato, che chissà come gli spagnoli si sono procurati, da un finto Florentino Perez che gli ha comunicato di voler parlare con lui del tecnico José Mourinho per trovare un accordo. Moratti ci è cascato in pieno ed ha per diversi minuti parlato con l’imitatore accordandosi, in un misto tra italiano e spagnolo, per organizzare una videoconferenza sulla questione. Scherzo davvero ben riuscito.








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Dice di lasciare l’Italia perché non si sente amato, ma Josè Mourinho, in procinto di approdare al Real Madrid, non avrà vita facile nemmeno in Spagna. E’ ciò che trapela dalle impressioni di stampa e tifosi che reputano il portoghese promulgatore di un calcio aburrido, ovvero noioso. E qualcuno da quelle parti non rinuncia alla solita solfa trita del catenaccio all’italiana, del tatticismo esasperato, del difensivismo delle squadre allenate da Mourinho (con tre attaccanti in campo…). Insomma, se in Italia conta soprattutto vincere (e a volte nemmeno quello), in Spagna preferiscono da sempre mettere al primo posto il lato estetico del calcio. (Il Sondaggio di Calcioblog: Mourinho farà vincere anche il Real?)
Che più di una volta ha coinciso con una fallacia storica in fatto di meri risultati sul campo, soprattutto per quanto concerne la nazionale iberica. Il Barcellona è riuscito nell’impresa di coniugare sublime arte calcistica con vittorie su vittorie. Imprese e bel gioco che hanno tramortito psicologicamente i rivali di sempre, i madrileni del Real. Mourinho è stato chiamato anche per rompere l’egemonia blaugrana, ma se dovesse succedere forse potrebbe non bastare a molti tifosi e giornalisti spagnoli…



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La stampa spagnola si prepara ad un estate calda di calciomercato e già scrive dei prossimi acquisti del Real Madrid. Oltre a De Rossi, nel mirino delle merengues c’è anche Maicon, pallino fidato di Josè Mourinho. L’allenatore portoghese sposterebbe Sergio Ramos al centro della difesa per consentire a Maicon di giocare nel suo ruolo naturale. Marca, quest’oggi, parla di una richiesta dell’Inter di circa 30 milioni per il brasiliano, mentre secondo il quotidiano Sport, il tecnico di Setubal avrebbe anche chiesto la stretta collaborazione del connazionale Figo.
Sul fronte della stampa inglese, invece, si parla di un contratto faraonico che attende Mourinho nella capitale spagnola: 11 milioni di euro l’anno per allenare il Real. Secondo i tabloid britannici lo Special One avrebbe espressamente chiesto al presidente delle merengues, Florentino Perez, Steven Gerrard. L’inglese è il primo obiettivo del centrocampo per il tecnico di Setubal, vista l’impossibilità di arrivare a Lampard e Ashley Cole del Chelsea: Mou avrebbe fatto il nome del capitano del Liverpool, società che deve fare cassa per superare la crisi economica in cui versa. Se dovesse fallire la trattativa il Real riverserebbe tutto il suo appeal e la sua forza economica su Daniele De Rossi.



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“Daniele De Rossi è da tempo nel mirino del Real Madrid e l’approdo nel club spagnolo potrebbe diventare al più presto realtà” scrive Marca. E in effetti non è la prima volta che in Spagna si parla di Daniele De Rossi come possibile nuovo calciatore delle merengues. E’ un vecchio pallino dei dirigenti blancos che troverà sicuramente l’avallo di Josè Mourinho. Marca si spinge oltre parlando della difficile situazione economica della famiglia Sensi che per la prima volta potrebbe cedere alla tentazione economica di Florentino Perez. E riporta le parole di Daniele De Rossi: “Andrò via dalla Roma solo se servirà ad aiutare la Roma. E ad una condizione: se sarà addio lo farò solo per una squadra, il Real Madrid“.
Ma Rosella Sensi non ci sta: “Queste voci mi offendono: come ha già detto il nostro direttore tecnico Bruno Conti, Daniele è un calciatore della Roma, punto. Anzi, noi abbiamo sempre la voglia di migliorare la nostra efficienza e alzare la nostra competitività. Farò il tifo per De Rossi al Mondiale, sarei stata felice e orgogliosa se fossero stati convocati anche Perrotta, Toni e Totti. Vorrà dire che li terremo tutti per noi”.




José Mourinho, il tecnico campione d’Europa, sarà il prossimo allenatore del Real Madrid. Trapelano già i dettagli dell’accordo, praticamente fatto, fra lui e i blancos della città che ieri notte ha visto la salita dell’Inter sul tetto d’Europa dopo un’attesa lunga 45 anni con la lacrime del tecnico portoghese.
Secondo diversi articoli, comparsi nella notte su Marca e sul Times, saranno 11 milioni di euro quelli che Mourinho incasserà annualmente da Florentino Perez con un solo obiettivo: riportare la Champions al Real, essere il primo allenatore a vincerla con tre squadre diverse. Queste le motivazioni dello Special One.
Per strapparlo ai nerazzurri Perez è pronto a sborsare i 15 milioni di euro necessari a rescindere il contratto firmato appena due anni fa da Mourinho con il Presidente Moratti. L’Inter può sorridere, visto che l’ingaggio del portoghese in queste due stagioni è sostanzialmente in pari con la cifra della rescissione. I due anni di trionfi nerazzurri con i due Scudetti, la Coppa Italia e la Champions League di Mourinho saranno quasi completamente pagati dal Real Madrid. Una piccola soddisfazione che sarà in grado di rendere un po’ meno amaro l’addio del tecnico.













Il biglietto aereo di solo andata Milano-Madrid è ormai notizia certa: José Mourinho, indipendentemente dal risultato di domani sera (ricordiamo per ch ha trascorso gli ultimi mesi su Marte, finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco al Santiago Bernabeu, Madrid), a fine stagione farà le valigie e traslocherà. I soliti ben informati assicurano che ha già “sollevato” i figli dalla scuola internazionale che frequentavano in Lombardia per iscriverli in una spagnola; e insomma, lo Special One si è promesso sposo col Real Madrid e nonostante qualche reticenza del protagonista Florentino Perez, il matrimonio, alla fine, si farà. Già, ma allora chi sarà il prossimo allenatore dell’Inter?
Chi condurrà i nerazzurri tra Supercoppe varie (almeno quella italiana, se poi sabato arrivasse la Coppa dalle grandi orecchie, anche quella europea e, rullo di tamburi, il mondiale per club) e rivali ormai esauste, agguerrite e sull’orl0 di una crisi di nervi? Nomi se ne fanno a bizzeffe, ma scremare appare necessario perché stringi e stringi, in fin dei conti il prossimo condottiero interista sarà uno tra Rafa Benitez e Sinisa Mihajlovic. Per buona pace degli altri candidati, accostati al club di via Durini più che altro dai giornali: da Capello a Hiddink, da Mazzarri a chiunquealtrotantofalostesso.
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E’ uscito dal centro sportivo “Angelo Moratti” per acquistare un bel po’ di magliette con la scritta “Vamos a Madrid” ordinandone poi altre con la famosa foto delle manette. Dei semplici regali per parenti e amici, forse. Ma oltre al naturale riferimento alla storica finale di Champions League che l’Inter si appresta a giocare al Santiago Bernabeu, viene automatica l’associazione della frase stampata sulla maglietta con il flirt di mercato tra il Real Madrid e l’allenatore portoghese. E’ solo una fondata congettura che (almeno per ora) lo special one si affretta a smentire in un’intervista rilasciata a Panorama:
“Quello che scrivono, e cioè che ho un piede mezzo in Spagna e mezzo qui a Milano, è falso.Un giorno allenerò il Real Madrid. Ho allenato una grande in Inghilterra. Alleno una grande in Italia, allenerò una grande in Spagna. Ho vinto tutto in tre paesi; non mi manca niente. Però mi fa ridere quando sento alcuni presidenti che mi paragonano ai loro allenatori che non hanno vinto neanche una coppa di Toscana o Reggio Calabria” aggiunge alludendo con molta probabilità a Mazzarri e a De Laurentiis con cui ha avuto un alterco mesi fa.








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Continuano ad arrivare dalla Spagna, e in particolar modo dall’opulento Real Madrid di Florentino Perez, gli apprezzamenti per Josè Mourinho. Il tecnico nerazzurro si era già espresso nella giornata di ieri, confermando sobriamente l’ormai noto gradimento per un’eventuale destinazione sulla panchina madrilena, la prossima stagione. Ma c’è l’Inter di mezzo, c’è una stagione che potrebbe diventare trionfale per i milanesi e c’è anche Massimo Moratti che non ha alcuna intenzione di privarsi dello special one.
Quindi per Josè c’è da aspettare, riflettere e pazientare. Così, a pigiare ancora il tasto sull’acceleratore dell’aereo che potrebbe trasferire Mourinho sulla panchina del Santiago Bernabeu ci pensa Ricardo Kakà, ex rossonero che quest’anno con la maglia delle merengues, non ha reso come fece negli anni d’oro del Milan. Il brasiliano si è espresso a margine della presentazione di un prodotto di uno dei suoi sponsor: “Mourinho è un grande. I risultati parlano per lui. In tutte le squadre che ha allenato è riuscito a vincere. Lui al Real? Dipende dalla società…Pellegrini quest’anno ha fatto un grandissimo campionato…”