
Il centrocampista della Lazio Francelino Matuzalem paga caramente il gesto violento che lo ha visto protagonista nel corso della partita di sabato contro il Cesena. Il giocatore nel corso del secondo tempo ha sferrato una gomitata a Jimenez, il cesenate è stato raggiunto al volto ed è caduto a terra. Il direttore di gara e i suoi collaboratori non si sono accorti di quanto successo anche perché il pallone era lontano dal punto in cui il fatto è avvenuto, a punire il biancoceleste è arrivata però la prova tv.
Il giudice sportivo Gianpaolo Tosel ha inflitto al giocatore ben tre giornate di squalifica che vanno a sommarsi all’ulteriore turno di stop rimediato per l’ammonizione, questa sì decisa dall’arbitro per comportamento scorretto del giocatore nei confronti di un avversario. Il comunicato ufficiale ci informa delle motivazioni che hanno portato alla dura sanzione:
“l calciatore laziale Da Silva Matuzalem, contestualmente all’esecuzione di un calcio di punizione accordato alla squadra ospite, affiancava ai limiti della propria area di rigore il calciatore cesenate Jimenz e con un gesto repentino, alzando il braccio destro all’altezza della spalla, lo colpiva con un colpo al volto, facendolo cadere al suolo.
Il giuoco non veniva interrotto e nessun provvedimento disciplinare veniva adottato dall’Arbitro che, su richiesta di questo Ufficio, con e-mail pervenuta alle ore 15.02 odierne, dichiarava: “ne io ne i miei collaboratori abbiamo visto quanto accaduto”.
Il deprecabile gesto compiuto dal calciatore laziale, del tutto avulso dal contesto agonistico,palesemente intenzionale e potenzialmente lesivo per la zona del corpo colpita, integra, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, gli estremi della “condotta violenta”, che rende ammissibile ex art. 35, n. 1.3 CGS la “prova televisiva”.
Squalificati per un solo turno invece Blerim Dzemaili del Parma e Victor Mareco del Brescia, entrambi allontanati dal campo per doppia ammonizione rispettivamente nelle partite contro Sampdoria e Juventus. Tra i diffidati eccellenti di giornata figurava infine Lucio: l’interista, nel corso della gara casalinga contro il Lecce, ha commesso un ingenuo fallo di mano rimediando così il quarto giallo in campionato che gli costa un turno di sosta ai box, il brasiliano salterà quindi il derby con il Milan in programma fra due settimane.

Edy Reja non era partito male: colpo esterno al Tardini di Parma per la sua Lazio e boccata d’ossigeno in vista della salvezza. Poi però un punto in tre partite, a giocare col fuoco spesso poi ci si scotta; per cui niente più alibi, non si può rimandare l’appuntamento con la vittoria, i biancocelesti domenica devono cercare in tutti i modi i tre punti per cacciarsi fuori da una situazione molto molto pericolosa. All’Olimpico di Roma arriva il Bari di Ventura, squadra abbastanza tranquilla e che lontana dal San Nicola fatica e non poco a fare punti: quale migliore occasione per i capitolini per tornare a vincere e fare un passo in avanti piccolo ma estramemente importante in classifica?
Niente è scontato, per aggiudicarsi l’intera posta in palio ci vorrà concentrazione, cattiveria, agonismo… e un pubblico speciale. Lotito ha fatto un passo verso i tifosi abbassando i prezzi dei tagliandi, questi hanno risposto per il bene della Lazio e così domenica pomeriggio si prospetta molto traffico dalle parti dello Stadio Olimpico. Ad oggi sono 13500 i biglietti venduti, a cui si aggiungono i 28mila abbonati; le previsioni neanche poi tanto ottimiste parlano di 50mila unità sugli spalti. In più è prevista una coreografia dell’intero stadio per celebrare i centodieci anni di storia delle Aquile, con la ciliegina sulla torta di un Mauro Zarate nella Nord, in mezzo ai tifosi che lo hanno spesso idolatrato.
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Sotto il diluvio di Roma la Lazio e il Milan si sfidano con l’obiettivo comunque della vittoria, padroni di casa sono in crisi profonda mentre la squadra di Leonardo deve provare a restare in scia di Inter e Juventus. La partita non è vivacissima ma comunque emozionante, i tre punti alla fine li conquistano i rossoneri grazie alle reti brasiliane di Thiago Silva e Pato. Inutile il gol del 2-1 siglato in avvio di ripresa dai biancocelesti grazie ad una deviazione sfortunata dello stesso Thiago Silva su conclusione di Zarate. Per la squadra di Lotito arriva la quinta sconfitta di questa stagione, la seconda in quattro giorni dopo il tonfo di coppa con il Villareal (La Fotogallery di Lazio - Milan 1-2 - Il Video di Lazio - Milan 1-2).
Ballardini per provare ad allontanare questo periodo di crisi si affida alla coppia d’attacco composta da Rocchi e Zarate, dietro le due punte si piazza invece Matuzalem. Il centrocampo, solido, è composto da Brocchi, Mauri e Baronio, tra i pali c’è Muslera con la solita difesa a quattro a sua protezione. Leonardo risponde con Borriello dal primo minuto che vince il ballottaggio con Inzaghi, al suo fianco Pato, ad ispirare Ronaldinho. A centrocampo troviamo Ambrosini è affiancato da Pirlo e Seedorf, difesa a quattro con Thiago Silva e Nesta centrali, Oddo e Zambrotta coprono le fasce.
Il primo brivido della giornata lo provano i milanisti, dopo due minuti Rocchi si presenta al cospetto di Dida ma la sua conclusione tocca l’esterno della rete. Il Milan tiene in mano il gioco, la Lazio si affida alle ripartenze ma la difesa rossonera concede davvero poco, allora i padroni di casa ci provano dalla distanza, è il caso di Brocchi che tenta da 25 metri, il suo destro va a lato. La squadra di Leonardo dimostra di essere pericolosissima quando parte in avanti, il vantaggio arriva al 21′, Pirlo scodella una palla in area su calcio di punizione, Thiago Silva anticipa tutti di testa e sigla il vantaggio.
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La Lazio vince in extremis contro gli spagnoli del Villareal. La gara è decisa dalla rete di Tommasi Rocchi, nonostante l’inferiorità numerica, e inguaia ancora di più la squadra di Giuseppe Rossi già all’ultimo posto nella Liga Spagnola. I biancocelesti regalano una soddisfazione al pubblico dell’Olimpico.
Cronaca Lazio - Villareal 2-1. Fotogallery Lazio - Villareal 2-1.
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Bella prova della Lazio che supera il Villareal in un fondamentale scontro diretto del gruppo G. I romani salono a quota 6 nel girone, a tre punti dalla capolista e sorpresa del girone, il Salisburgo, e staccano gli spagnoli fermi a 3. E’ stata una partita pregna di episodi, giocata a ritmi altissimi e dai due volti. Il finale thrilling premia la Lazio che in 10 non si è arresa e ha continuato a spingere, cercando il goal della vittoria. A dire il vero il primo tempo è stato chiaramente di marca iberica. (Fotogallery) (Video)
Il Villareal, in crisi nera nella Liga, tesse fitte trame di gioco mostrando una superiore capacità di palleggio. Del resto Giuseppe Rossi, Nilmar, Senna e Pires sono, com’è noto, abili con il pallone tra i piedi. Ma gli spagnoli peccano in fase conclusiva nella prima frazione di gioco e devono fare i conti con una difesa colabrodo. E al 19esimo Zarate li punisce dopo un passaggio smarcante di Cruz. La Lazio, dopo il vantaggio, indietreggia ancor di più il baricentro e rischia di subire il pareggio. L’1-1 arriva al 40esimo grazie ad un colpo di testa di Eguren che salta indisturbato in area di rigore. I capitolini provano a rispondere, ancora con Zarate, ma il tempo si chiude sull’1-1.
La Sampdoria esce imbattuta dall’Olimpico ma perde la testa della classifica, 1-1 il risultato della sfida con la Lazio frutto di una partita divertente e intensa, di Pazzini e Matuzalem le reti. E’ successo di tutto a Roma, due espulsioni, una per parte, occasioni da rete fino all’ultimo minuto. I blucerchiati potrebbero recriminare per quanto fatto vedere nell’arco dei novanta minuti, ma le ultime fasi della partita hanno visto i biancocelesti sprecare due occasioni d’oro per centrare la vittoria. Alla fine il risultato è giusto, l’Inter per la prima volta è sola in testa alla classifica, ma questa Samp ha tutte le carte in regola per continuare bene durante la stagione (Le foto di Lazio - Sampdoria 1-1 - Il video di Lazio - Sampdoria 1-1).
Ballardini recupera Diakité e Brocchi, assente da due mesi. Dal primo minuto in campo Matuzalem alle spalle del duo d’attacco costituito da Zarate e Rocchi. Assenze importanti per Delneri che deve rinunciare a Gastaldello squalificato e a Tissone e Semioli infortunati, in campo al loro posto Poli e Padalino, in panchina si rivede Accardi al rientro dopo un lungo stop. Reparto offensivo come al solito affidato alla coppia Cassano - Pazzini. Al pronti via è la Lazio a prendere in mano le redini della partita, come spesso accade la Sampdoria viene fuori dopo qualche giro di lancetta. Le prime occasioni sono per Rocchi e Matuzalem, bravo Castellazzi sulla prima occasione, impreciso il brasiliano poi.
L’emergenza infortuni e squalifiche non ferma la Lazio che a Sofia raccoglie una convincente e rotonda vittoria. L’altro incontro del girone finisce 2-0 per il Salisburgo sul Villareal. Gli austriaci, dopo aver sbancato Roma (grazie soprattutto ai “regali” della difesa laziale) si concedono lo sfizio di superare la squadra di Giuseppe Rossi, apparsa sottotono, un po’ come sta accadendo nel campionato spagnolo. Ballardini conferma Bizzarri portiere di coppa e da fiducia, sin dal primo minuto, all’oggetto misterioso Eliseu (discreta partita) e al giovanissimo Perpetuini. (Foto - Video)
Il Levski Sofia ha mostrato evidenti lacune difensive di fronte all’attacco laziale. Matuzalem porta in vantaggio i capitolini al 22esimo sfruttando un intelligente passaggio di Zarate. La Lazio sfiora il raddoppio in più di un’occasione con l’argentino; il 2-0 arriva solo all’ultimo minuto della prima frazione di gara con un tiro dello stesso Zarate dal limite dell’area di rigore che va a concludere la sua traiettoria sotto la traversa, dopo un’inutile deviazione del portiere.