
Inizia il mercato vero, all’indomani dell’ultimo atto anche della Serie B. Così iniziano a fioccare le prime ufficializzazioni, nessun nome altisonante per il momento ma comunque operazioni riguardanti calciatori che potrebbero, in futuro, far parlare di sé. Partiamo dal “colpo” a nostro avviso più interessante: Eros Pisano, terzino destro nelle ultime tre stagioni al Varese, è un nuovo giocatore del Palermo; la società siciliana ha pagato il cartellino del giocatore 1,5 milioni di euro, al 24enne bustocco contratto quinquennale da 250mila euro a stagione. Ricordiamo che Pisano è stato il giocatore più utilizzato del Varese dei miracoli di mister Sannino, andando in campo quest’anno 43 volte (la metà delle quali da capitano) e realizzando la bellezza di sette gol (è molto bravo negli inserimenti da calcio da fermo).
Molto attivo il Genoa che nella giornata di oggi ha perfezionato l’acquisto del gigante svedese (192 centimentri per 84 chilogrammi) Andreas Granqvist, difensore 26enne che negli ultimi tre anni è stato il pilastro della difesa del Groningen, in Olanda. E’ uno stopper bravo anche ad andare a rete (è tra l’altro un rigorista), nel giro della Nazionale (con cui è andato anche in gol in due occasioni, una delle quali contro l’Olanda) ed è costato circa 4,5 milioni di euro. Passiamo al Cagliari che ha ufficializzato un colpo nell’aria da settimane: dal Mjällby ecco l’attaccante Moestafa El Kabir. Tutta l’operazione pare sia costata a Cellino circa due milioni di euro, tuttavia per ogni dettaglio sul giocatore rimandiamo al pezzo che noi stessi pubblicammo su queste pagine il 9 aprile scorso, quando i sardi chiusero di fatto la trattativa.
Chiudiamo con quattro notiziuole di Serie B: Francesco Tavano torna all’Empoli, società che aveva lasciato nel 2006 dopo aver passato stagioni memorabili con la maglia azzurra. Per lui contratto biennale con opzione per il terzo, nelle sue tasche 200mila euro netti a stagione. Capitolo allenatori: Cristiano Bergodi alla fine ha convinto il Modena, che pure stava guardandosi intorno per sostituire l’ex giocatore della Lazio; i canarini, con Bergodi alla guida, sono comunque arrivati decimi quest’anno, abbastanza per la riconferma per un altro anno. Il Vicenza invece, scaricato Maran, ha individuato in Silvio Baldini l’allenatore giusto per tentare la risalita in Serie A. Infine un’ufficialità formale, dato che il passaggio di Pasquale Sensibile, ds del Novara negli ultimi due anni, alla Sampdoria era ormai noto a tutti.
Una trentina di ultrà del Livorno ha fatto irruzione oggi pomeriggio al centro Coni di Tirrenia interrompendo l’allenamento degli amaranto per contestare giocatori e tecnico. Per almeno una decina di minuti i tifosi hanno avuto un vivace incontro con la squadra e non sono mancati i momenti di tensione. Le accuse erano rivolte per lo più al comportamento tenuto dai giocatori in questo finale di stagione anche fuori dal campo. È stato Ciccio Tavano il principale bersaglio della contestazione. L’attaccante è stato accusato di atteggiamenti poco professionali fuori al campo e sarebbe stato anche spintonato da un tifoso.
L’ira degli ultras però si è riversata anche sull’ allenatore Serse Cosmi, finora risparmiato dalle ripetute contestazioni dei supporters amaranto. Il tecnico è stato accusato dagli ultrà di aver ritirato le dimissioni e di aver supinamente accettato la politica del presidente Aldo Spinelli, nel corso del mercato di gennaio, che, a loro dire, non ha rafforzato adeguatamente una squadra indebolita dalla cessione di Candreva, arrivata dopo quella di Diamanti in estate. Gli ultrà hanno chiesto infine ai giocatori di dimostrare carattere già a partire dalla partita di sabato contro il Genoa per cercare di invertire la rotta. ”Se ciò non dovesse avvenire - hanno ribadito gli ultra’ - la contestazione diventerà ancora più dura“.
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Dal possibile sorpasso milanista all’allungo che potrebbe rivelarsi decisivo: l’Inter approfitta del passo falso del Milan in quel di Parma e porta nuovamente a quattro le lunghezze di distanza dalle inseguitrici; probabilmente la sfida di sabato prossimo contro la Roma all’Olimpico riaprirà il campionato o ne metterà definitivamente la parola fine. Contro il Livorno è apparso tutto facile: risultato rotondo, classico testacoda finito come da pronostico e tre punti messi in saccoccia senza troppi complimenti. In rete un redivivo Samuel Eto’o, finalmente in doppia cifra in Serie A, e ciliegina sulla torta per Maicon, autore di una prestazione più che sufficiente dopo varie prove opache.
Fa turn-over Mourinho che schiera una coppia difensiva quasi inedita con Materazzi e Cordoba, ridà fiducia a un Chivu munito di casco e a gran sorpresa piazza Quaresma in avanti; Cosmi se la gioca ma mette Lucarelli in panca dando una chance a Danilevicius supportato da Di Gennaro e facendo esordire l’austriaco Prutsch. Non un gran match al Meazza nelle prime battute, l’Inter è svogliata e il Livorno non pare approfittarne; Julio Cesar ha il suo da fare per sventare i ficcanti assalti ospiti, ma il brasiliano se la cava con la classe usuale che lo contraddistingue. Anche Quaresma è caldo, ma Rubinho non si lascia intimorire e risponde al portoghese con un volo sul suo palo. Poi accende la luce Thiago Motta, Eto’o è vigile e per i labronici è notte fonda.
Le Foto di Inter - Livorno 3-0
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Il derby perso contro l’Inter continua a pesare nella testa dei giocatori del Milan, dopo l’eliminazione in Coppa Italia la squadra di Leonardo si deve accontentare, come all’andata, di un pareggio contro il Livorno. I rossoneri si sono portati in vantaggio allo scadere del primo tempo grazie a capitan Massimo Ambrosini. I labronici nella ripresa si svegliano dal torpore e dopo pochi minuti raggiungono il pari grazie a Cristiano Lucarelli. Poi, complice la poca precisione sotto porta delle punte milaniste, il risultato non si sblocca più. Serse Cosmi è felice per il fondamentale punto in chiave salvezza su un campo non certo semplice, Leonardo un po’ meno, ora i punti di distacco dalla capolista sono otto e non c’è neanche più il “vantaggio” della partita in meno (Il Tabellino di Milan - Livorno 1-1 - Il Video di Milan - Livorno 1-1).
All’ultimo momento Leonardo deve rinunciare a Dida bloccato dal mal di schiena, Abbiati può così tornare tra i pali. Anche Pirlo è fuori gioco per affaticamento, al suo posto il francese Flamini in coppia con Ambrosini, soltanto panchina per Gattuso, dentro dall’inizio anche Seedorf. Cosmi, tornato al timone degli amaranto, schiera un solido 3-5-2 con Lucarelli e Bellucci a formare la coppia d’attacco, con il secondo preferito a Tavano. Ad orchestrare la manovra al centro del campo il danese Bergvold in sostituzione dello squalificato Mozart.





Come ovvio, gli ultimi giorni della finestra di mercato invernale sono pieni di colpi di scena. All’Ata Quark Hotel di Milano anche oggi roventi trattative, colpi di scena e transazioni andate in porto. Una delle più clamorose riguarda Hernan Crespo che dopo solo sei mesi lascia il Genoa e si accasa al Parma, squadra e città che lo videro protagonisti per quattro anni sul finire del millennio; Ghirardi piazza sicuramente un colpo niente male, ma rinuncia a Nicola Amoruso che invece passa all’Atalanta. Gli orobici sono molto attivi: vicini Marc André Zoro dal Benfica (molto gradito da Mutti che lo ebbe alle sue dipendenze a Messina) e Sergio Volpi dalla Reggina, a questo punto pare molto probabile un addio di Robert Acquafresca, infelice fino ad ora la sua esperienza a Bergamo.
La Fiorentina scandaglia il mercato delle punte, ha chiesto Rocchi alla Lazio e Tavano al Livorno. I labronici dal canto loro, pur non intenzionati a cedere il loro fantasista, si assicurano le prestazioni di Davide Di Gennaro in prestito dal Milan. E’ vivo anche il Siena del presidente Mezzaroma: dal Panathinaikos giunge nella città del Palio il greco Alexandros Tziolis, già difensore della Nazionale ellenica. Di contro ceduto in prestito Gael Genevier al Torino (e si tratta per Reginaldo). Attaccanti che fanno le valigie: Stefano Okaka lascia la Roma e si accasa al Fulham, anche se domenica farà la sua ultima apparizione in giallorosso (per questa stagione). E ancora il Bari, che manda in Serie B due sue punte: Rej Volpato va a finire al Gallipoli, Giuseppe Greco al Cesena.

Il sodalizio sportivo tra il Livorno e Serse Cosmi continua, lo ha annunciato il presidente Aldo Spinelli ai microfoni di Sky Sport 24 dopo un incontro tenutosi questa mattina a Genova e durato oltre tre ore. Il riavvicinamento, che fino a ieri sembrava un percorso impraticabile, alla fine si è realizzato anche grazie alla pressione di tifosi e giocatori sul patron amaranto. L’allenatore umbro, dopo le sue dimissioni, aveva infatti ottenuto la solidarietà in blocco di tutto l’ambiente livornese con la sola eccezione del presidente che alla fine si è visto costretto a tornare sui suoi passi e a respingere le sue dimissioni.
Il motivo della rottura era stata una critica del patron ai metodi di lavoro del tecnico, in particolare Spinelli non aveva gradito i due giorni di riposo concessi alla squadra dopo la sconfitta contro il Cagliari, arrivando ad accusare il suo allenatore di essere anche solito a questo tipo di decisioni avendo spesso agito allo stesso modo anche a Brescia. Cosmi sentendosi minacciato in quella che era la sua zona operativa non ci ha pensato più di tanto e, dopo il fischio finale della partita del Picchi contro il Napoli, aveva salutato tutti e presentato le dimissioni.
Il Napoli non si ferma più e a Livorno fa 14, tanti sono i risultati utili consecutivi, l’ultima sconfitta è ormai un ricordo sbiadito e risale al 4 ottobre quando gli azzurri persero a Roma contro i giallorossi, fu l’ultima partita di Roberto Donadoni che due giorni dopo sarà sostituito da Walter Mazzarri. I campani, seppur in emergenza per alcune assenze importanti riesce a ottenere il massimo on Toscana grazie ad un gol meraviglioso di Christian Maggio e al raddoppio di Luca Cigarini. Sul risultato finale c’è però anche la firma di Morgan De Sanctis, decisivo il rigore parato a Cristiano Lucarelli quando la sua squadra ancora era avanti di un solo gol. La sconfitta ha portato in dote un grande sconvolgimento negli amaranto: a fine partita infatti Serse Cosmi ha rassegnato le sue dimissioni (Il Tabellino di Livorno - Napoli 0-2 - Il Video di Livorno - Napoli 0-2).
Senza i pezzi pregiati in attacco, sono indisponibili infatti Quagliarella e Lavezzi, il peso del reparto azzurro offensivo è sulle spalle di German Denis. Cosmi risponde con Cristiano Lucarelli affiancato dal neo arrivato Claudio Bellucci. La prima frazione di gioco non è stata molto emozionante. I padroni di casa hanno proposto come unica soluzione quella di mandare palle in avanti sperando nell’invenzione del capitano. Il Napoli versione operaia è manovriero a centrocampo e attento a non lasciare spazio agli attacchi livornesi. La svolta della partita arriva però allo scadere quando Aronica lascia partire un cross sulla sinistra, la palla arriva a Maggio che con un destro al volo indirizza la palla all’incrocio dei pali opposto. La marcatura, meravigliosa, ricorda molto quella che Marco Van Basten mise a segno nel 1988 contro la Russia, durante gli Europei che poi avrebbero visto l’Olanda trionfare.





Quarto posto dietro Barcellona, Real Madrid e Bordeaux: è il Bari di Giampiero Ventura, che occupa questa piazza d’onore in quanto a gol subiti. Con solo sette reti a sfavore, i pugliesi si riscoprono una delle difese migliori d’Europa, un fatto che non può che inorgoglire gli artefici di questo exploit. Di Ranocchia e Bonucci avevamo già parlato all’indomani del pareggio esterno a Milano contro l’Inter; questi due ragazzi si stanno confermando su standard altissimi, dando una mano decisiva all’avvio sorprendente dei galletti biancorossi. Ma qualche metro dietro di loro non può passare inosservato il portierino belga, quel Jean François Gillet che di questa squadra è il capitano, l’anima, la bandiera.
Dopo esser arrivato a Monza via Standard Liegi, nel 2000 mise piede nel capoluogo pugliese e dopo 10 anni si può dire abbia messo radici. A parte una parentesi a Treviso nel 2003/04 (per via dei dissapori con Tardelli, allora allenatore del Bari), il “gatto di Liegi” non ha mai svestito i colori biancorossi, divenendo l’idolo del San Nicola. I tifosi lo adorano, lui adora loro, nonostante questo la Nazionale belga non l’aveva mai preso in considerazione e al ritorno in A la società era alla ricerca di un altro estremo difensore. Poco male, lui si è rimboccato le maniche e sta prendendosi le sue rivincite.
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Cronaca Livorno - Inter 0-2. Fotogallery Livorno - Inter 0-2.
Pugnalata al campionato: dopo appena 11 giornate l’Inter si porta a sette lunghezze di distanza dalle due seconde, Samp e Juve, e ai principi di novembre pare già aver messo un’ipoteca sul quinto titolo consecutivo. Certo, è ancora presto per parlare e azzardare frasi del genere, di fatto lo 0-2 di Livorno di questo pomeriggio dimostra come pare che per i nerazzurri sia sempre tutto facile, mentre le rivali si affannano in ogni partita. Due tiri, due gol, poco possesso e un mucchio di passaggi sbagliati, ma di fatto avversari volenterosi eppure sterili: troppo poco per far paura a Julio Cesar e compagni, alla fine bastano un paio di guizzi nella ripresa per assicurarsi tre pesantissimi punti. A segno Milito e Maicon; quest’ultimo al Picchi aveva già giocato due volte e per due volte era stato espulso. Oggi la rete della sicurezza, per Cosmi primo ko (Le Foto di Livorno - Inter 0-2).
Mourinho rispolvera Mancini accanto a Stankovic come supporto a Milito, esordio dal primo minuto per il giovanissimo Khrin, in difesa c’è Cordoba insieme a Lucio; nel Livorno, Tavano unica punta (squalificato Lucarelli), Pulzetti e Candreva tra le linee, in difesa all’ultimo non ce la fa Rivas, al suo posto Knezevic. Fiducia a Benussi tra i pali nonostante il ritorno di De Lucia. Sin dall’inizio si capisce che non sarà una bella partita: l’Inter è abulica e svogliata, i labronici ci provano ma gira e rigira alla fine non concludono granché. Così i primi 45 minuti scivolano via con poche emozioni, eccetto un paio di conclusioni da fuori dei padroni di casa: Candreva su punizione, Moro da fuori. Ma Julio Cesar è straordinario.
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