
Sono arrivati atterrati questa mattina a Città del Capo Giancarlo Abete e Marcello Lippi, il presidente federale e il commissario tecnico della nazionale sono in Sud Africa dove domani seguiranno dal vivo al sorteggio dei gironi dei prossimi campionati mondiali. La cerimonia è in programma per domani sera alle 19 locali, in Italia saranno le 18, presso l’International Convetion Centre, prenderanno parte all’evento stelle di prima grandezza dello sport e non come David Beckham, Charlize Theron e l’atleta etiope Haile Gebreselassie.
I giornalisti hanno chiesto ad Abete una previsione, o almeno un pensiero, per il sorteggio di domani, il presidente federale ha risposto augurandosi di evitare la Serbia, la squadra che più lo impensierisce nella quarta fascia. Tornando alla clamorosa esclusione della Francia dalle teste di serie, il presidente della FIGC ha fatto capire di non essere sorpreso più di tanto, le teste di serie sono tutte forti, pensando ad Olanda e Inghilterra, normale che qualcuno dovesse essere retrocesso. Al contrario Lippi non ha espresso preferenze circa l’esito dell’urna, per il ct un avversario vale l’altro, l’importante è che l’Italia ci sia, dopo aver conosciuto gli avversari comincerà il lavoro di studio.
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Per la prima volta, dopo le lunghe polemiche seguite al fallo di mano di Thierry Henry durante Francia - Irlanda, è intervenuto nella discussione il presidente della Uefa Michel Platini. Il boss del calcio europeo ha rilasciato un’intervista al quotidiano l’Equipe in occasione di una sua visita a Parigi. L’episodio gli ha permesso di esprimere la sua opinione su quello che è uno dei temi più annosi del calcio contemporaneo, l’introduzione massiva della tecnologia in aiuto dei direttori di gara, in pratica della moviola in campo. L’ex stella transalpina ha bocciato seccamente questa ipotesi, non è la giusta soluzione.
Per motivare il suo pensiero ha spiegato che la moviola sarebbe difficile da introdurre per svariati motivi: “La moviola in campo non è una buona soluzione. Non lo è, per esperienza, anche per una questione economica. Si pensa che con la moviola si risolvano tutti i problemi riguardanti gli errori arbitrali, ma nessuno sa che si parla solo di grandi match. Perché allora non utilizzare venti telecamere per un incontro alle Far Oer o ad Andorra? Perché non rispettare l’uguaglianza in tutte le occasioni?”.




Dopo la partita tra Francia e Irlanda, con il colpo di mano di Henry che ha propiziato il gol del pareggio, se ne sono sentite di tutti i colori. Si è gridato allo scandalo, fino ad arrivare a chiedere alla ripetizione della partita, abbiamo letto delle scuse dell’attaccante francese e delle parodie a lui dedicate. In tutto questo clamore è mancata la voce dell’arbitro, lo svedese Martin Hansson, protagonista suo malgrado dell’episodio tanto discusso. Il direttore di gara ha rilasciato delle dichiarazioni in cui si è scusato, tuttavia discolpandosi, e ha poi confessato di aver pensato di smettere con il calcio.
Queste sono le parole pronunciate in occasione di un’intervista rilasciata al quotidiano svedese Sydostran: “La visuale era ostruita e non ho potuto vedere il colpo di mano. Ho capito che non è stata colpa mia, sono stato protagonista di un evento sfortunato che ha avuto pesanti conseguenze per l’Irlanda, ma non è stata colpa della terna arbitrale”. Parole a dire il vero molto sensate, nell’area irlandese c’era un grande affollamento. Questo riporta all’attualità il tema dell’introduzione di aiuti tecnologici per i direttori di gara affinché possano prendere le giuste decisioni.



