Highlights Bayern Monaco - Real Madrid 2-1 | Video Gol Champions League
17 Aprile 2012 - Il Bayern Monaco vince, con merito, l’andata della semifinale di Champions League contro il Real Madrid. I tedeschi nella sfida impossibile contro la squadra di Mourinho giocano meglio e conquistano nel finale l’ennesima vittoria in una gara all’Allianz Arena in Europa. Potrebbe non bastare in vista del ritorno al Santiago Bernabeu, ma quanto meno la squadra di Heynckes ha gettato le basi per giocarsela in casa di una della finaliste designate di questa competizione. Il Real gioca una gara “sparagnina”, l’obbiettivo di Mourinho è quello di contenere la furia dei tedeschi per colpire in contropiede con Ronaldo e Benzema.
Ad aprire le marcature al quarto d’ora è Ribery che sugli sviluppi di un angolo batte Casillas. Sull’azione ci sono due irregolarità, una sospetta (il tocco di mano di Badstuber) e una evidente (il fuorigioco attivo di Alaba sulla conclusione del francese), ma l’arbitro inglese Webb e i suoi collaboratori convalidano ugualmente. Nella ripresa il Bayern si fa sorprendere da un’azione di rimessa del Real, imperdonabile errore visto il risultato, e dopo il miracolo di Neuer su un Ronaldo al di sotto delle aspettative incassano la rete da Ozil servito proprio dal portoghese. Il Bayern non si abbatte e nel finale Lahm salta netto Coentrao servendo in mezzo un pallone che Gomez devia (un po’ fortunosamente) in rete. 2-1, la prossima settimana ci sarà da divertirsi.
Highlights Bayern Monaco - Marsiglia 2-0 | Video Gol Champions League
3 Aprile 2012 - Tutto fin troppo facile. Dopo la vittoria dell’andata il Bayern replica in scioltezza anche al ritorno spegnendo immediatamente le speranze (in verità poche) del Marsiglia di ribaltare il 2 a 0 subito in casa. In realtà la sfida dell’Allianz Arena appare ancora più sbilanciata, i francesi sono inferiori in tutto: ritmo, tecnica, velocità e convinzione. Il loro connazionale Ribery è una furia, imprendibile e determinato a fare il massimo. In attacco si rivede il croato Ivica Olic, un po’ ai margini fra infortuni e lo straordinario rendimento di Mario Gomez, ma l’attaccante non ha perso il vizio del gol e si regala una doppietta che rende il secondo tempo poco più che una passerella prima grazie ad un assist del già citato Ribery, poi su un cross dell’esterno Alaba.

Puntuali sono arrivate le dichiarazioni di alcuni dei giocatori sanzionati dalla Federazione francese per l’ammutinamento di Knysna, Sudafrica, durante gli scorsi Mondiali: come tutti ormai sanno i vari Anelka (18 partite), Evra (5), Ribery (3) e Toulalan (1) sono stati allontanati momentaneamente dalla Nazionale Transalpina dopo i comportamenti tenuti durante la spedizione africana dei Bleus lo scorso giugno. Se ieri ha fatto scalpore la pesantezza delle pene, inflitta per altro solo ad alcuni giocatori, oggi fanno parlare le dichiarazioni di due dei protagonisti della vicenda, Nicolas Anelka e Franck Ribery. Va giù duro l’attaccante del Chelsea.
“Sono dei pagliacci, mi fanno ridere. Avevo già detto addio ai Bleus. La commissione disciplinare è composta da pagliacci che hanno agito solo per divertire il pubblico. Comunque io gioco ogni week-end con la maglia blu del Chelsea e sulla nazionale ci avevo già messo una pietra sopra quando ho lasciato il ritiro sudafricano, ma questo non l’hanno capito. In ogni caso spero che questa storia sia finita perché Laurent Blanc ha bisogno di lavorare serenamente” le parole del taciturno (quando vuole) attaccante francese, che dunque chiude la sua avventura coi galletti con 69 presenze e 14 reti. Più diplomatico, nelle parole, Ribery.
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La Federazione francese (FFF) ha deciso di usare il pugno duro contro i ribelli del mondiale sudafricano, durissime sono infatti le sospensioni inflitte ai principali interpreti del clamoroso ammutinamento seguito all’ormai famoso “caso Anelka“. Proprio l’attaccante del Chelsea è quello che paga le conseguenze peggiori, le sue poco tenere esternazioni nei confronti del commissario tecnico Raymond Domenech gli costano infatti uno stop forzato di ben 18 partite. Si può dire che tale pena equivale all’addio del giocatore alla maglia dei Bleus, rientrerà almeno oltre gli europei del 2012 quando ormai avrà 33 anni, difficile immaginare una nuova ribalta.
Ma la mano pesante federale si è abbattuta anche su altri giocatori, il capitano della spedizione africana Patrick Evra dovrà stare lontano dalla nazionale per cinque partite, tre i turni di sospensione per Franck Ribery, uno per Jeremy Toulalan. Evra ha pagato il suo status di capitano, in particolare non avrebbe comunicato ai suoi colleghi importanti informazioni sul caso Anelka, mancanza che ha portato alle spiacevoli conseguenze che ben conosciamo. Simile la posizione di Ribery che di quella squadra era il vice capitano. Di Toulalan è invece la mano che ha redatto il famoso documento presentato dai Bleus per spiegare il loro ammutinamento.
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Karim Benzema e Franck Ribery, sotto interrogatorio da stamattina, sono in stato di fermo (che può durare fino a 48 ore) presso la sezione buoncostume della polizia di Parigi. Lo riferisce la radio Rtl, citando fonti vicine all’indagine. La ragazza che ha fatto scoppiare il caso, Zahia, ha infatti testimoniato davanti alla polizia di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con Benzema e Ribery nel 2008, quando era ancora minorenne, aggiungendo, però, che i due giocatori non lo sapevano.
Ribery, in una prima dichiarazione resa nell’aprile scorso, aveva confermato la storia di Zahia, dicendo di avere avuto rapporti sessuali con lei. il giocatore del Bayern Monaco, anche se venisse dimostrato che non conosceva l’età della ragazza, rischia comunque tre anni di carcere e 45 mila euro di multa, che è quanto prevede la legge francese per i clienti di prostitute minorenni.




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Dopo sei anni di discussa egemonia di Raymond Domenech quale selezionatore della Nazionale Francese, per ricoprire il prestigioso incarico la Federazione calcistica transalpina ha scelto Laurent Blanc, ex difensore tra gli altri di Manchester United, Napoli e Inter e nelle scorse stagioni innovativo e vincente allenatore coi girondini del Bordeaux. Blanc diventa il 20esimo ct della storia dei Blues e dopo il pesante flop del suo predecessore nella campagna mondiale sudafricana, a lui il compito di ricucire uno spogliatoio e in generale un ambiente che pare impossibile, allo stato attuale delle cose, poter risanare. Ma Blanc ha le idee chiare e già nella conferenza stampa di presentazione ha tracciato a grandi linee il suo futuro modus operandi: “Rigore, disciplina, divertimento“.
I Bleus hanno perso credibilità agli occhi dei calciofili mondiali, ma rimane pur sempre una big che appena quattro anni fa disputava una finale di Coppa del Mondo e con Jacquet prima e Lemerre poi riusciva a conquistare un decennio fa lo scettro di campione del Mondo e d’Europa. “Sono fiero di essere qui: la Nazionale per me è il top dei top, è al di sopra di tutto. Il mio legame nei confronti della Francia non deve essere dimostrato, è totale. Potevo affrontare altre sfide, ma ho scelto questa” ha precisato Blanc che poi ha sottolineato come “la Nazionale va oltre ciascuno di noi, non appartiene a nessuno. E’ di tutto il mondo, è vostra (ai giornalisti, ndr) così come è mia. Io ho piena consapevolezza di cosa rappresenti la Nazionale, so benissimo quali sono i diritti e i doveri legati a questa maglia“.
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Video Mondiali Sudafrica 2010: Uruguay - Francia 0-0 - 12 Giugno - Highlights HD

Eccovi il video con gli highlights di Uruguay - Francia, seconda gara del Mondiale Sudafricano. Uno 0 a 0 povero di emozioni che ha mostrato tutte le difficoltà dei vice campioni in carica contro la compagine guidata da Mr. Tabarez che nonostante la presenza in campo della stella Forlan non ha mostrato grandissime cose in questa prima gara. Una partita decisamente brutta, con pochissime azioni da gol nonostante il finale acceso dall’espulsione per doppio giallo a Lodeiro dopo la brutta entrata su Sagna. Qui la cronaca di Uruguay - Francia.




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Pareggio a reti bianche dei vicecampioni del mondo. E’ stata una partita scialba sin dai primi minuti con pochissime azioni degne di nota: la manovra dei francesi è apparsa lenta e disarticolata, l’Uruguay ha contenuto bene i flebili attacchi transalpini giocando prevalentemente di rimessa. E’ un pareggio che rende ancora più incerto il cammino del girone A dopo l’1-1 fatto registrare quest’oggi da Sudafrica e Messico. Difficile raccontare una partita bloccatissima, piena di errori di impostazione da entrambe le parti e addirittura lenta dal punto di vista del ritmo di gioco. Il primo tempo riserva pochissime emozioni. Molti falli, gioco spezzettato in continuazione dal buon arbitro giapponese Nishimura e confusione tattica soprattutto in casa Francia.
Dai transalpini, se non altro per un evidente maggior tasso tecnico, ci si aspetta almeno una parvenza di calcio degno di questo nome. Male Ribery, malissimo Govou sull’altra fascia. L’Uruguay ha fatto la sua onesta partita e si conferma squadra un po’ “brutta” da vedere ma difficilissima da affrontare. Da rivedere l’intesa tra Forlan e Suarez nell’attacco uruguaiano. Forse Cavani, in un partita di questo tipo, avrebbe meritato almeno una chance degli ultimi 20 minuti. L’unica parata Muslera la copie smanacciando una punizione calciata da posizione decentrata. Ma il primo tempo scorre via senza sussulti, piatto come il suono inarrestabile delle fastidiose vuvuzelas. Anelka prova in un paio di occasioni a girare di testa palloni improbabili. Tutto qui.




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Polemiche, indiscrezioni, gelosie e quant’altro: già in pochi scommettono sulla Francia alla vigilia dei Mondiali (anzi, in molti sostengono che i Bleus non passeranno neanche il primo turno), figurarsi se a questa scarsa fiducia di terzi si associa un clima a dir poco teso all’interno dello spogliatoio. Giocatori invisi ad altri, suggerimenti sottobanco dati al ct Raymond Domenech, idee confuse e una partecipazione in Sudafrica ottenuta con l’assist truffaldino di Thierry Henry, con la mano. Ma insomma, cosa succede in seno alla Nazionale transalpina? E’ presto detto: ci sono evidente crepe e spaccature all’interno dello spogliatoio, due sono i giocatori mal visti dal resto della ciurma e cioè Yoann Gourcuff e Sidney Govou.
Il primo è accusato di scarso impegno per l’economia generale della squadra, con Ribery che contro la Cina gli ha strappato la palla di mano per battere lui stesso una punizione che invece stava provvedendo a calciare il fantasista girondino. Non si parla più con Anelka e anche a livello di forma pare sottotono, con l’aggravante che per l’appunto si mette poco al servizio dei compagni sia in allenamento che in partita. Ma anche Govou ha iniziato a mettere il broncio dopo che i suoi colleghi hanno manifestato il piacere di vedere in campo Henry che nel tridente proposto da Domenech dovrebbe giocare proprio al posto del giocatore del Lione. Mentre a centrocampo lo “sponsorizzato” si chiama Abou Diaby.





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All’inizio di ogni mondiale la Francia, da una decina d’anni a questa parte, è tra le favorite. Dire che quest’anno i francesi non hanno nessuna chance di vittoria sarebbe azzardato, sono pur sempre i vice campioni del mondo. In realtà però la squadra sembra molto ridimensionata rispetto alle scorse edizioni, soprattutto in Sudafrica mancherà Zinedine Zidane e non sarà certo facile sostituirlo. La dimostrazione l’abbiamo avuta due anni fa agli Europei di Svizzera e Austria, con i francesi tristemente eliminati al primo turno.
In questi anni però il campionato nazionale transalpino è cresciuto molto e altre squadre si sono affiancate all’onnipresente Lione, questo ha offerto a Raymond Domenech la possibilità di poter trovare molti nuovi giocatori. Sicuramente sarà il mondiale di Frank Ribery e Yoann Gourcuff, almeno così si aspettano i francesi, anche perché se i due non dovessero esprimersi ai loro livelli abituali le cose diventerebbero davvero difficili. Altrettanto importante sarà il contributo della nutrita colonia inglese, se non altro per la loro grande esperienza su palcoscenici di primo livello.
All’ultimo momento Domenech ha dovuto rinunciare a Lassana Diarra, un problema in più da risolvere visto che il mediano difensivo del Real Madrid, insieme a Toulalan, costituiva la diga del centrocampo. Negli ultimi allenamenti a Tignes il commissario tecnico ha provato a schierare al suo posto Abou Diaby e potrebbe confermare questa scelta già nella partita d’esordio contro l’Uruguay. In attacco il posto assicurato ce l’ha Nicolas Anelka, ovviamente anche Thierry Henry dovrebbe essere una pedina inamovibile ma la sua ultima stagione al Barça non è stata particolarmente memorabile, quindi potrebbe non essere al meglio.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica



