
Puntuali sono arrivate le dichiarazioni di alcuni dei giocatori sanzionati dalla Federazione francese per l’ammutinamento di Knysna, Sudafrica, durante gli scorsi Mondiali: come tutti ormai sanno i vari Anelka (18 partite), Evra (5), Ribery (3) e Toulalan (1) sono stati allontanati momentaneamente dalla Nazionale Transalpina dopo i comportamenti tenuti durante la spedizione africana dei Bleus lo scorso giugno. Se ieri ha fatto scalpore la pesantezza delle pene, inflitta per altro solo ad alcuni giocatori, oggi fanno parlare le dichiarazioni di due dei protagonisti della vicenda, Nicolas Anelka e Franck Ribery. Va giù duro l’attaccante del Chelsea.
“Sono dei pagliacci, mi fanno ridere. Avevo già detto addio ai Bleus. La commissione disciplinare è composta da pagliacci che hanno agito solo per divertire il pubblico. Comunque io gioco ogni week-end con la maglia blu del Chelsea e sulla nazionale ci avevo già messo una pietra sopra quando ho lasciato il ritiro sudafricano, ma questo non l’hanno capito. In ogni caso spero che questa storia sia finita perché Laurent Blanc ha bisogno di lavorare serenamente” le parole del taciturno (quando vuole) attaccante francese, che dunque chiude la sua avventura coi galletti con 69 presenze e 14 reti. Più diplomatico, nelle parole, Ribery.
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La Federazione francese (FFF) ha deciso di usare il pugno duro contro i ribelli del mondiale sudafricano, durissime sono infatti le sospensioni inflitte ai principali interpreti del clamoroso ammutinamento seguito all’ormai famoso “caso Anelka“. Proprio l’attaccante del Chelsea è quello che paga le conseguenze peggiori, le sue poco tenere esternazioni nei confronti del commissario tecnico Raymond Domenech gli costano infatti uno stop forzato di ben 18 partite. Si può dire che tale pena equivale all’addio del giocatore alla maglia dei Bleus, rientrerà almeno oltre gli europei del 2012 quando ormai avrà 33 anni, difficile immaginare una nuova ribalta.
Ma la mano pesante federale si è abbattuta anche su altri giocatori, il capitano della spedizione africana Patrick Evra dovrà stare lontano dalla nazionale per cinque partite, tre i turni di sospensione per Franck Ribery, uno per Jeremy Toulalan. Evra ha pagato il suo status di capitano, in particolare non avrebbe comunicato ai suoi colleghi importanti informazioni sul caso Anelka, mancanza che ha portato alle spiacevoli conseguenze che ben conosciamo. Simile la posizione di Ribery che di quella squadra era il vice capitano. Di Toulalan è invece la mano che ha redatto il famoso documento presentato dai Bleus per spiegare il loro ammutinamento.
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Karim Benzema e Franck Ribery, sotto interrogatorio da stamattina, sono in stato di fermo (che può durare fino a 48 ore) presso la sezione buoncostume della polizia di Parigi. Lo riferisce la radio Rtl, citando fonti vicine all’indagine. La ragazza che ha fatto scoppiare il caso, Zahia, ha infatti testimoniato davanti alla polizia di avere avuto rapporti sessuali a pagamento con Benzema e Ribery nel 2008, quando era ancora minorenne, aggiungendo, però, che i due giocatori non lo sapevano.
Ribery, in una prima dichiarazione resa nell’aprile scorso, aveva confermato la storia di Zahia, dicendo di avere avuto rapporti sessuali con lei. il giocatore del Bayern Monaco, anche se venisse dimostrato che non conosceva l’età della ragazza, rischia comunque tre anni di carcere e 45 mila euro di multa, che è quanto prevede la legge francese per i clienti di prostitute minorenni.




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Dopo sei anni di discussa egemonia di Raymond Domenech quale selezionatore della Nazionale Francese, per ricoprire il prestigioso incarico la Federazione calcistica transalpina ha scelto Laurent Blanc, ex difensore tra gli altri di Manchester United, Napoli e Inter e nelle scorse stagioni innovativo e vincente allenatore coi girondini del Bordeaux. Blanc diventa il 20esimo ct della storia dei Blues e dopo il pesante flop del suo predecessore nella campagna mondiale sudafricana, a lui il compito di ricucire uno spogliatoio e in generale un ambiente che pare impossibile, allo stato attuale delle cose, poter risanare. Ma Blanc ha le idee chiare e già nella conferenza stampa di presentazione ha tracciato a grandi linee il suo futuro modus operandi: “Rigore, disciplina, divertimento“.
I Bleus hanno perso credibilità agli occhi dei calciofili mondiali, ma rimane pur sempre una big che appena quattro anni fa disputava una finale di Coppa del Mondo e con Jacquet prima e Lemerre poi riusciva a conquistare un decennio fa lo scettro di campione del Mondo e d’Europa. “Sono fiero di essere qui: la Nazionale per me è il top dei top, è al di sopra di tutto. Il mio legame nei confronti della Francia non deve essere dimostrato, è totale. Potevo affrontare altre sfide, ma ho scelto questa” ha precisato Blanc che poi ha sottolineato come “la Nazionale va oltre ciascuno di noi, non appartiene a nessuno. E’ di tutto il mondo, è vostra (ai giornalisti, ndr) così come è mia. Io ho piena consapevolezza di cosa rappresenti la Nazionale, so benissimo quali sono i diritti e i doveri legati a questa maglia“.
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Video Mondiali Sudafrica 2010: Uruguay - Francia 0-0 - 12 Giugno - Highlights HD

Eccovi il video con gli highlights di Uruguay - Francia, seconda gara del Mondiale Sudafricano. Uno 0 a 0 povero di emozioni che ha mostrato tutte le difficoltà dei vice campioni in carica contro la compagine guidata da Mr. Tabarez che nonostante la presenza in campo della stella Forlan non ha mostrato grandissime cose in questa prima gara. Una partita decisamente brutta, con pochissime azioni da gol nonostante il finale acceso dall’espulsione per doppio giallo a Lodeiro dopo la brutta entrata su Sagna. Qui la cronaca di Uruguay - Francia.




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Pareggio a reti bianche dei vicecampioni del mondo. E’ stata una partita scialba sin dai primi minuti con pochissime azioni degne di nota: la manovra dei francesi è apparsa lenta e disarticolata, l’Uruguay ha contenuto bene i flebili attacchi transalpini giocando prevalentemente di rimessa. E’ un pareggio che rende ancora più incerto il cammino del girone A dopo l’1-1 fatto registrare quest’oggi da Sudafrica e Messico. Difficile raccontare una partita bloccatissima, piena di errori di impostazione da entrambe le parti e addirittura lenta dal punto di vista del ritmo di gioco. Il primo tempo riserva pochissime emozioni. Molti falli, gioco spezzettato in continuazione dal buon arbitro giapponese Nishimura e confusione tattica soprattutto in casa Francia.
Dai transalpini, se non altro per un evidente maggior tasso tecnico, ci si aspetta almeno una parvenza di calcio degno di questo nome. Male Ribery, malissimo Govou sull’altra fascia. L’Uruguay ha fatto la sua onesta partita e si conferma squadra un po’ “brutta” da vedere ma difficilissima da affrontare. Da rivedere l’intesa tra Forlan e Suarez nell’attacco uruguaiano. Forse Cavani, in un partita di questo tipo, avrebbe meritato almeno una chance degli ultimi 20 minuti. L’unica parata Muslera la copie smanacciando una punizione calciata da posizione decentrata. Ma il primo tempo scorre via senza sussulti, piatto come il suono inarrestabile delle fastidiose vuvuzelas. Anelka prova in un paio di occasioni a girare di testa palloni improbabili. Tutto qui.




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Polemiche, indiscrezioni, gelosie e quant’altro: già in pochi scommettono sulla Francia alla vigilia dei Mondiali (anzi, in molti sostengono che i Bleus non passeranno neanche il primo turno), figurarsi se a questa scarsa fiducia di terzi si associa un clima a dir poco teso all’interno dello spogliatoio. Giocatori invisi ad altri, suggerimenti sottobanco dati al ct Raymond Domenech, idee confuse e una partecipazione in Sudafrica ottenuta con l’assist truffaldino di Thierry Henry, con la mano. Ma insomma, cosa succede in seno alla Nazionale transalpina? E’ presto detto: ci sono evidente crepe e spaccature all’interno dello spogliatoio, due sono i giocatori mal visti dal resto della ciurma e cioè Yoann Gourcuff e Sidney Govou.
Il primo è accusato di scarso impegno per l’economia generale della squadra, con Ribery che contro la Cina gli ha strappato la palla di mano per battere lui stesso una punizione che invece stava provvedendo a calciare il fantasista girondino. Non si parla più con Anelka e anche a livello di forma pare sottotono, con l’aggravante che per l’appunto si mette poco al servizio dei compagni sia in allenamento che in partita. Ma anche Govou ha iniziato a mettere il broncio dopo che i suoi colleghi hanno manifestato il piacere di vedere in campo Henry che nel tridente proposto da Domenech dovrebbe giocare proprio al posto del giocatore del Lione. Mentre a centrocampo lo “sponsorizzato” si chiama Abou Diaby.





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All’inizio di ogni mondiale la Francia, da una decina d’anni a questa parte, è tra le favorite. Dire che quest’anno i francesi non hanno nessuna chance di vittoria sarebbe azzardato, sono pur sempre i vice campioni del mondo. In realtà però la squadra sembra molto ridimensionata rispetto alle scorse edizioni, soprattutto in Sudafrica mancherà Zinedine Zidane e non sarà certo facile sostituirlo. La dimostrazione l’abbiamo avuta due anni fa agli Europei di Svizzera e Austria, con i francesi tristemente eliminati al primo turno.
In questi anni però il campionato nazionale transalpino è cresciuto molto e altre squadre si sono affiancate all’onnipresente Lione, questo ha offerto a Raymond Domenech la possibilità di poter trovare molti nuovi giocatori. Sicuramente sarà il mondiale di Frank Ribery e Yoann Gourcuff, almeno così si aspettano i francesi, anche perché se i due non dovessero esprimersi ai loro livelli abituali le cose diventerebbero davvero difficili. Altrettanto importante sarà il contributo della nutrita colonia inglese, se non altro per la loro grande esperienza su palcoscenici di primo livello.
All’ultimo momento Domenech ha dovuto rinunciare a Lassana Diarra, un problema in più da risolvere visto che il mediano difensivo del Real Madrid, insieme a Toulalan, costituiva la diga del centrocampo. Negli ultimi allenamenti a Tignes il commissario tecnico ha provato a schierare al suo posto Abou Diaby e potrebbe confermare questa scelta già nella partita d’esordio contro l’Uruguay. In attacco il posto assicurato ce l’ha Nicolas Anelka, ovviamente anche Thierry Henry dovrebbe essere una pedina inamovibile ma la sua ultima stagione al Barça non è stata particolarmente memorabile, quindi potrebbe non essere al meglio.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica





Adesso il Bayern Monaco inizia a far paura, la squadra di Louis Van Gaal dopo la Bundesliga conquista anche la coppa di Germania battendo 4-0 il Werder Brema. L’allenatore olandese ha fatto le grandi prove per la finale di Champions League contro l’Inter, schierando la formazione tipo con la sola aggiunta nell’undici titolare di Franck Ribery che non potrà essere in campo a Madrid perché squalificato. Il poker sui verdi Brema porta le firme di tutti gli uomini più rappresentativi, in gol sono andati il solito Arjen Robben, seguito da Ivica Olic, dal francese Ribery e dal centrocampista Bastian Schweinsteiger. La doppietta è la sesta per la squadra di Monaco di Baviera dall’inizio del nuovo millennio.
Ad aprire le marcature ci ha pensato Robben su calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo di mano di Mertesacker, dal dischetto l’olandese non fallisce con il suo prezioso sinistro. In apertura i bavaresi concedono qualcosina all’avversario, ma trovano il raddoppio dopo soli sei minuti grazie ad Olic che con grande opportunismo risolve a suo favore una mischia in area. La partita prende così una piega ben precisa e per il Bayern è facile dilagare, al 63′ arriva infatti anche il terzo gol e la firma è di Franck Ribery che in contropiede buca il portiere del Werder.
Le Foto di Werder Brema - Bayern Monaco 0-4





Questo pomeriggio avevamo pubblicato un articolo che riportava un’indiscrezione giornalistica sui 23 convocati della Francia di Raymond Domenech. Si trattava dei nomi dei 23 giocatori che Carrefour, la catena di supermercati che sponsorizza la nazionale di calcio transalpina, aveva fatto stampare su una serie di magneti che regalerà ai suoi clienti.
Ci siamo cascati in pieno, anche se non da soli. Non si tratta dei giocatori che Domenech avrebbe effettivamente convocato, la lista dei 30 pre-convocati diffusa in serata smentisce clamorosamente i 23 nomi diffusi dallo sponsor. Rispetto ai magneti dell’illustre sponsor c’è un’esclusione che salta agli occhi, quella di Karim Benzema, reduce dall’opaca stagione madridista l’attaccante ex Lione rimane fuori anche dalla lista allargata e può salutare il Mondiale salvo colpi di scena clamorosi insieme ad un veterano come Patrick Vieira. All’ex interista non è bastato il trasferimento al Manchester City per riconquistare la fiducia del ct.
Eccovi la lista dei 30 pre-convocati:
PORTIERI: Hugo Lloris (Lione), Steve Mandanda (Marsiglia), Cedric Carrasso (Bordeaux), Mickael Landreau (Lilla);
DIFENSORI: Bacary Sagna (Arsenal), Eric Abidal (Barcellona), William Gallas (Arsenal), Patrice Evra (Manchester United), Rod Fanni (Rennes), Adil Rami (Lilla), Sebastien Squillaci (Siviglia), Gael Clichy (Arsenal), Marc Planus (Bordeaux), Anthony Reveillere (Lione);
CENTROCAMPISTI: Jeremy Toulalan (Lione), Lassana Diarra (Real Madrid), Alou Diarra (Bordeaux), Yoann Gourcuff (Bordeaux), Abou Diaby (Arsenal), Yann M’Vila (Rennes), Florent Malouda (Chelsea)
ATTACCANTI: Sidney Govou (Lione), Franck Ribery (Bayern Monaco), Thierry Henry (Barcellona), Nicolas Anelka (Chelsea), Djibril Cisse’ (Panathinaikos), Andre’-Pierre Gignac (Tolosa), Mathieu Valbuena (Marsiglia), Hatem Ben Arfa (Marsiglia), Jimmy Briand (Rennes).