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Tutti gli articoli con tag franco carraro

Morte Bearzot: le reazioni del mondo del calcio

pubblicato da Celephais


Arrivano punturali le reazioni dei protagonisti del mondo del calcio alla morte dell’ex c.t. della nazionale Enzo Bearzot. Queste alcune delle dichiarazioni rilasciate nelle ultime ore in seguito alla notizia.

Beppe Bergomi: “È stata una persona straordinaria, un grande allenatore ma soprattutto un grande uomo, una persona educata e per bene. Aveva dei principi, degli ideali che non si possono dimenticare. Aveva degli ideali, non posso dimenticare quanto mi ha fatto maturare, mi ha insegnato cosa è il rispetto. A Bearzot devo tutto. In quel gruppo io entrai in punta di piedi e abbiamo vinto per qualità tecniche e morali incredibili.”

Paolo Rossi:“Enzo Bearzot è stato uno dei grandi italiani del ‘900, su questo non ho dubbi. Per me è stato come un padre io a lui devo tutto, senza di lui non avrei fatto quel che ho fatto. Era una persona di una onestà incredibile e un tecnico di grande spessore. Incarnava la figura dell’italiano popolare, e anche se non è stato uno scienziato o un artista, rimarrà nella storia dei nostri grandi del secolo scorso.”

Marcello Lippi: “È una notizia che mi dà un profondo dolore e un gran dispiacere negli anni in cui ho guidato la Nazionale è stato sempre vicino a me alla mia Italia. Ci sentivamo e vedevamo spesso. D’altra parte l’ho anche avuto come allenatore quando fui convocato nell’under 23 azzurro. Poi, nei miei anni da Ct mi è sempre stato vicino e ha fatto sempre sentire il suo affetto. Sono orgoglioso di stare nella storia del calcio vicino a un grande come Bearzot. Ma in questo momento l’unica cosa che mi sento di dire è mandare un grande abbraccio alla sua famiglia.”

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Carraro parlava così con Bergamo: "Non favorite la Juve"

pubblicato da Panda


Ieri sera in una trasmissione di Gold Tv è stata mandata in onda una telefonata tra l’ex presidente della Federcalcio Franco Carraro e l’ex designatore Paolo Bergamo. La data della conversazione è il 26 Novembre 2004 e Carraro chiama per conoscere il nome dell’arbitro sorteggiato per Inter - Juventus, ma anche e soprattutto per raccomandare a Bergamo di non commettere errori a favore della Juve per evitare polveroni mediatici alla vigilia di una importante elezione in FIGC. Questa telefonata venne trascritta ed era già nota nel 2006 ma non venne considerata nel processo sportivo. Franco Carraro dal 2004 al 2009 ha ricoperto il ruolo di membro del consiglio esecutivo dell’UEFA.

Carraro: “Pronto?”.
Bergamo: “Sì dottore, buona sera, sono Bergamo. Mi dica…”.
Carraro: “Come sta?”.
Bergamo: “Bene, lei?”.
Carraro: “Bene. Chi c’è lì a …Juventus….”.
Bergamo: “Rodomonti. Inter-Juventus? Avevamo un sorteggio a cinque con cinque che potevano fare la partita: Collina, Bertini, Rodomonti, Farina e…il quinto era… comunque è stato sorteggiato Rodomonti”.
Carraro: “Mi raccomando, che non aiuti la Juventus per carità di Dio eh? Che è una partita delicatissima, in un momento delicatissimo, della Lega, eccetera…. Per carità di Dio, che non aiuti la Juventus. E faccia la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carità eh…”.
Bergamo: “No, no. Io, guardi, non ho ancora parlato con lui perché ho finito l’aula cinque minuti fa e stavo prendendo un attimo fiato perché ora faccio lezione con i primi e secondi anni. Però stia tranquillo che ci parlo domani ma… anzi domani mattina quando si allena, in maniera che gli rimanga fresco in testa”.
Carraro: “(Incomprensibile) deve fare la partita correttamente, ma che non faccia errori per carità a favore della Juventus perché sennò sarebbe un disastro”.
Bergamo: “Sì”.
Carraro: “Va bene?”
Bergamo: “Comunque la Juventus è tantissimo che non la arbitra, dottore. Lo abbiamo messo proprio perchè sono due-tre anni, quindi, non…ecco, era uno di quelli che era stato lontano…”.
Carraro: “Però, guardi, a me non mi interessa, nel senso che, voglio dire….”
Bergamo: “Sì, sì, è domani che conta”
Carraro: “Cioè, se c’era Collina, se c’era Collina, anche se sbagliava, nessuno diceva un cazzo, ma….Rodomonti se sbaglia a favore della Juventus succede l’ira di Dio. Siccome poi c’è…. tra l’altro, tenga presente che si gioca domenica sera; lunedì c’è l’elezione della Lega eccetera, per cui sarebbe una roba disastrosa, insomma. Capito?”.
Bergamo: “E’ una mia preoccupazione domani parlarci, dottore”.
Carraro: “Va bene, mi raccomando, grazie. Arrivederci”.
Bergamo: “Bene, arrivederci”.

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Calciopoli - La strana intercettazione fra Baldini e Innocenzo Mazzini: "Farò il ribaltone"

pubblicato da Gabriele Capasso


Luciano Moggi lo aveva annunciato durante la trasmissione Studio Stadio: al Processo di Napoli porterò un’intercettazione (inedita) fra Franco Baldini e Innocenzo Mazzini, dirigente della Federcalcio che sarà poi implicato in Calciopoli. Nella telefonata datata 2005 Baldini, che non era già più direttore sportiva della Roma proprio perché divenuto acerrimo nemico di Moggi che all’epoca aveva ottimi rapporti con la Famiglia Sensi, chiede a Mazzini di sponsorizzare Renzo Castagnini proprio a Big Luciano. (Clicca qui per ascoltare l’audio della telefonata)

Castagnini, che oggi lavora per la Juventus ed è capo degli osservatori, allora cercava una sistemazione all’Arezzo e Baldini voleva aiutarlo in un modo molto particolare. Mazzini avrebbe dovuto “testimoniare” a Luciano Moggi che Castagnini era un nemico dell’ex DS della Roma: se il direttore generale della Juventus avesse capito il suo legame con Baldini avrebbe ostacolato la sua nomina.

La telefonata contiene però un dettaglio particolarmente inquietante: Baldini dice chiaramente di lavorare per preparare il “ribaltone”, inteso come quello che avrebbe portato alla caduta di Moggi e rassicura Mazzini.

Forse se ti comporti bene, quando farò il ribaltone e tanto lo farò perché io vivo per quello, fare il ribaltone e buttare tutti di sotto dalla poltrona, io ti salverò. Forse. Mi sono sempre guardato bene dal fare il tuo nome ho parlato di Carraro, Galliani, Giraudo. Non t’ho mai nominato.

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Carraro torna a parlare di Calciopoli: "Una forzatura lo scudetto assegnato all'Inter"

pubblicato da Celephais


L’ex presidente della FIGC, Franco Carraro, torna sull’argomento Calciopoli, a tre anni di ditanza dalla sentenza che ha sconvolto il panorama del calcio italiano. Carraro ha infatti ribadito in un’intervista la sua estraneità alla vicenda, per la quale è stato definitivamente prosciolto da ogni accusa il 29 maggio scorso, dichiarando:

Le mie dimissioni non sono un’ammissione di colpa Ma la mia condanna a 4 anni di interdizione è stata una decisione stravagante. Tutti i miei errori sono stati commessi in buona fede. Sul piano legale, contabile e sportivo io esco da Calciopoli come una persona corretta e perbene, e questo mi fa piacere. Questo però non elimina il fatto che il presidente di una Federazione travolta da uno tsunami non abbia responsabilità politico-oggettive

aggiungendo poi:

Io l’8 maggio mi sono dimesso perchè la Federazione aveva bisogno in quel momento di tranquillità e io, in quanto coinvolto, non potevo garantirla. Mi dispiace che molti abbiano interpretato questo mio gesto come un’ammissione di colpa. E’ giusto che io non abbia più ruoli operativi nel calcio e nello sport, sia perchè ormai ho un’età sia perchè ci vuole rinnovamento in queste cose

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Calciopoli: rinvio a giudizio per 25 persone, tra cui Moggi, i Della Valle e Lotito

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Il gup Eduardo De Gregorio ha totalmente accolto le richieste dei pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci e ha deciso di rinviare a giudizio 25 imputati (clicca per la lista) nell’inchiesta su Calciopoli. Prosciolti Franco Carraro e Francesco Ghirelli.

I 25 compariranno davanti alla nona sezione del tribunale il prossimo 20 gennaio. Altri 11 imputati (Giraudo, Lanese, Cassarà, Baglioni, Messina, Rocchi, Dondarini, Griselli, Foschetti, Gabriele, Pieri) hanno invece scelto il rito abbreviato: per loro una prima sentenza è prevista per il 27 ottobre. Le partite che i giudici ritengono manipolate dalla cupola sono 34.

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I Testi delle nuove Intercettazioni, Meani a Moggi: "ti hanno fatto un bello scherzo..."

pubblicato da Gabriele Capasso

Aggiornamento Aprile 2010 su Calciopoli 2:

Tutte le nuove intercettazioni di Calciopoli


Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle nuove intercettazioni

Calciopoli 2 - Meani, Galliani e le telefonate con Collina mai sentite

Intercettazione Roma Pradè con Mazzini

Intercettazioni Moratti Prima Parte

Intercettazioni Moratti Seconda Parte

Calciopoli, il Pm Narducci negò l’esistenza di telefonate tra Moratti e Bergamo

Nuova intercettazione Calciopoli: Le griglie di Meani e Pairetto (testo ed audio)

Calciopoli, intercettazione Meani-Bergamo: “Quel guardalinee non lo voglio”

Calciopoli, intercettazioni Facchetti-Bergamo: “E’ una sfida che vedrai, la vinciamo insieme”

Calciopoli, intercettazioni Meani-Collina e Cellino-Bergamo

Calciopoli, Bergamo il milanista e l’ex guardalinee Coppola che confessa: “Al processo mi liquidarono perché dell’Inter non importava”

Facchetti come Moggi: conosceva in anticipo i nomi dei guardalinee

Nuove Intercettazioni: Facchetti parlava con l’arbitro De Santis

Spalletti a Bergamo: “Posso chiamare gli assistenti?”

Intercettazioni - Facchetti con Pairetto: “Hai messo in forma Trefoloni?”

Nuove Intercettazioni Bergamo-Facchetti: “Ho sofferto per l’Inter”

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Calciopoli 2 - L’Intercettazione: Facchetti parla di griglie con Bergamo

Come promesso, ecco la terza parte delle nuove intercettazioni di Luciano Moggi con la conversazione fra l’ex DG della Juve e Leonardo Meani, le telefonate con Aldo Spinelli, Rino Foschi, Giovanni Lombardi Stronati ed un curioso retroscena che riguarda l’acquisto di Grygera da parte della Juventus e “ridefinisce” in qualche modo il rapporto fra Alessio Secco e Moggi.

Dalle telefonate con Foschi e Spinelli Moggi da la netta impressione di lavorare perchè Flavio Briatore riesca ad acquisire una squadra di calcio. Si fa riferimento alle trattative per il Palermo e il Parma. Questo prima che Briatore acquistasse il Queens Park Rangers. (Prima parte e seconda parte)

Moggi parla con Meani

Il 31 Dicembre 2006 Giorgio Rovati, dirigente dell’Ufficio Tesseramento della Lega, che si trova nel Ristorante di Leonardo Meani…

Moggi: Lo sai chi mi ha telefonato ieri?
Rovati: Chi?
M.: Il tuo presidente!
R.: Materrese?
M.: Materrese!
R.: Pensa te, come mai? Strano!
M.: Perchè io avevo scritto sul giornale che deve star calmo! e lui eeeh…lui mi ha telefonato…ma io so dei tuoi non…evabbè insomma, e invece so’ convinto del contrario…va bene tutto…

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Nuove Intercettazioni di Luciano Moggi: dialogo con Mazzini, ma spunta anche Meani

pubblicato da Gabriele Capasso


Aggiornamento Aprile 2010 su Calciopoli 2:

Tutte le nuove intercettazioni di Calciopoli


Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle nuove intercettazioni

Calciopoli 2 - Meani, Galliani e le telefonate con Collina mai sentite

Intercettazione Roma Pradè con Mazzini

Intercettazioni Moratti Prima Parte

Intercettazioni Moratti Seconda Parte

Calciopoli, il Pm Narducci negò l’esistenza di telefonate tra Moratti e Bergamo

Nuova intercettazione Calciopoli: Le griglie di Meani e Pairetto (testo ed audio)

Calciopoli, intercettazione Meani-Bergamo: “Quel guardalinee non lo voglio”

Calciopoli, intercettazioni Facchetti-Bergamo: “E’ una sfida che vedrai, la vinciamo insieme”

Calciopoli, intercettazioni Meani-Collina e Cellino-Bergamo

Calciopoli, Bergamo il milanista e l’ex guardalinee Coppola che confessa: “Al processo mi liquidarono perché dell’Inter non importava”

Facchetti come Moggi: conosceva in anticipo i nomi dei guardalinee

Nuove Intercettazioni: Facchetti parlava con l’arbitro De Santis

Spalletti a Bergamo: “Posso chiamare gli assistenti?”

Intercettazioni - Facchetti con Pairetto: “Hai messo in forma Trefoloni?”

Nuove Intercettazioni Bergamo-Facchetti: “Ho sofferto per l’Inter”

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Calciopoli 2 - L’Intercettazione: Facchetti parla di griglie con Bergamo

Seconda puntata, e siamo certi non sarà l’ultima, dello stillicidio di “rivelazioni” parziali legate alla nuova Informativa dei Carabinieri sulle attività di Luciano Moggi post-Calciopoli. Qui su Calcioblog ci poniamo l’obiettivo di fornire una “guida”, una sorta di archivio a questo materiale che per sua natura finisce spezzettato, riassunto e frammentato fra decine di fondi diverse. La prima parte la potete trovare qui.

Il nostro scopo è quello di dare la possibilità ai nostri lettori di avere un quadro più chiaro e completo possibile della situaazione, ma non preoccupatevi, non ci faremo distrarre e continueremo a proporvi tutti i temi legati al calcio giocato italiano ed internazionale, al calciomercato, prima, durante e dopo la pausa natalizia. Dicevamo, sono spuntate le trascrizioni di alcune conversazioni, disponibili dopo il continua, fra Luciano Moggi e due “protagonisti” di Calciopoli: Innocenzo Mazzini, ex Vicepresidente Federale indicato dai Pm Beatrice e Narducci come membro della “Cupola”, e Gennaro Mazzei, ex vicecommissario della CAN.

Il Corriere dello Sport (cartaceo) di questa mattina, introduce anche la novità più “curiosa”. L’ex DG della Juventus non solo parlava con Cairo, Spinelli, Mazzone, De Biase (allora sulla panchina del Toro), Rino Foschi e tanti altri. Dalle carte spunta anche una conversazione telefonica fra lo stesso Moggi e Leonardo Meani, l’Addetto agli Arbitri del Milan che con i suoi comportamenti tirò dentro lo scandalo la società rossonera. Il quotidiano non riporta, per il momento, ulteriori dettagli del dialogo fra i due: lo scoop viene “cucinato” con calma. Vi terremo informati…

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La Figc Pre-Calciopoli torna in sella

pubblicato da Gabriele Capasso

Franco CarraroC’era da immaginarselo, non era stati in pochi a “prevederlo” con anticipo, ma onestamente non si pensava potesse capitare dopo così poco tempo. La “vecchia FIGC“, quella regnante durante i Campionati cancellati da Calciopoli, torna in sella. Meglio dell’Araba Fenice, coadiuvata da quella parte importante di “passato” che in realtà non è mai andata via.

Giancarlo Abete
, che prima di Calciopoli non faceva il manager da qualche parte ma era vice e collaboratore di Franco Carraro, a giugno nomina Pasquale De Lise, Presidente del Tar del Lazio ed ex Presidente della Corte Federale, autosospesosi in piena bufera per evitare il “conflitto d’interessi” derivante dalla doppia carica. E’ solo il primo tassello di una reaziona a catena.

De Lise, dopo appena tre mesi, in un sol colpo compie un’autentica restaurazione. Roba che, se non fosse per la Juventus passata per la B e l’Inter Campione d’Italia, sembrerebbe quasi che Guido Rossi in Figc non ci sia nemmeno mai entrato. Per assurdo è proprio la riforma del Codice di Giustizia Sportiva, con nuovi organi e nuove competenze, che permette il riassorbimento di tutti i personaggi della “prima repubblica del calcio“.
Rientra nella macchina della Giustizia Sportiva come Presidente della Quinta Corte (competenze su doping, vertenze economiche e procuratori), il generale della Finanza in pensione Italo Pappa, ex capo ufficio indagini.

Sarebbe nulla: tutti i membri della Corte Federale vengono reintegrati. L’ex-presidente Piero Sandulli e i quattro membri Mario Sanino, Mario Serio, Salvatore Catalano e Silvio Traversa. La squadra di uomini vicini a Franco Carraro, che nel suo ruolo di alto dirigente dell’Uefa aveva già pensato a “preservare se stesso“, rientra al gran completo.

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Moggi: "Non ci sono vergini nel calcio"

pubblicato da Gabriele Capasso

Luciano Moggi presenta il suo libro, Un calcio nel cuoreIl Libro di Luciano Moggi, “Un Calcio nel Cuore“, è stato presentato ieri come vi avevamo annunciato. Big Luciano aveva promesso grandi rivelazioni, ma i 90 minuti “di fuoco”, sono stati una sostanziale delusione per tutti i convenuti che hanno seguito la strategia mediatica del presunto burattinaio della Cupola di Calciopoli dopo le sentenze della Giustizia Sportiva.

L’ex Direttore Generale della Juventus si lancia in un’accorata autodifesa che punta sull’usuale leit-motiv del “così fan tutti“, parafrasi del titolo del dramma giocoso di Mozart, o del celebre film erotico di Tinto Brass, se preferite. I toni sono da melodramma, la sua rabbia certamente sincera:

“Sono stato un capro espiatorio per cambiare le cose senza cambiare nulla, dovevo controllare un mondo popolato di diavoli e non certamente di santi, un bordello senza vergini, quello che ho fatto e detto io al telefono appartiene alla cultura calcistica di tutte le società e di tutti i dirigenti”

Fin troppo facile per Moggi attaccare l’unico Processo che si sia effettivamente celebrato fino ad ora così come raccontare nuovamente dei retroscena sugli abboccamenti fra lui, Inter e Milan che volevano “assoldarlo” nel suo periodo d’oro:

“Il processo sportivo è stata un’autentica barzelletta. Lo stesso professor Serio (Ndr, membro della corte federale) ha ammesso che si era tenuto conto dell’onda popolare. E tutto quello che avevo dichiarato io fin dall’inizio si sta avverando, sono convinto di uscire a testa alta dai processi penali di Napoli e Roma. […]In quegli anni tutti mi volevano, Moratti, Berlusconi e i miei rapporti con Galliani erano e restano ottimi”

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