
Il Parma ha ufficialmente cambiato allenatore: il presidente Tommaso Ghirardi e il direttore sportivo del club Pietro Leonardi hanno convenuto che sei partite senza vincere sono state troppe per i ducali, fermi a quota 19 punti e quindi evidente media salvezza. Il problema dalle parti del Tardini è capire se ci sia un progetto, quali sono gli obiettivi e cosa pretende Ghirardi che zitto zitto è al decimo allenatore in cinque anni, una media degna del miglior Zamparini. Contattato Luigi Delneri ma tentati anche dall’ipotesi traghettatore in attesa di Gasperini a giugno, alla fine i ducali hanno virato su Roberto Donadoni, reduce dalle due esperienze con molte ombre a Napoli e a Cagliari, che ha apposto la sua firma su un contratto fino al giugno 2013:
“Il Parma Fc comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Franco Colomba. La società, ringrazia il mister e il suo staff per la professionalità e l’umanità sempre dimostrate e per il prezioso apporto alla salvezza conquistata la scorsa stagione. Il nuovo allenatore della prima squadra è Roberto Donadoni, già ct della Nazionale, che ha sottoscritto un contratto fino al 30 giugno 2013. Mister Donadoni dirigerà il suo primo allenamento in gialloblù al centro sportivo di Collecchio martedì 10 gennaio alle 15. Alle 11.30 nella sala stampa dello stadio Tardini di Parma il tecnico sarà presentato ufficialmente a giornalisti e tifosi. La presentazione sarà trasmessa in diretta da Fc Parma TV. La società tutta dà il benvenuto al nuovo allenatore crociato e augura a lui e al suo staff buon lavoro”.
Franco Colomba, che l’anno passato aveva rilevato Pasquale Marino, non ha fatto così male in terra emiliana, a patto che si capiscano le velleità di questa squadra alquanto indecifrabile, capace di perdere senza neanche provare a giocare contro Juve, Milan e Inter (subendo per altro la bellezza di 13 gol contro queste tre big) ma comunque a sette vittorie da una salvezza che dovrebbe rimanere, almeno a leggere la rosa, l’obiettivo anche di questa stagione. Ora si riparte dalla gara col Siena e da un mercato che sarà gestito anche da Donadoni, il quale pare abbia chiesto un rinforzo in attacco: i nomi che si fanno sono quelli di Luca Toni, possibile, e di Massimo Maccarone, un ritorno poco probabile ma comunque plausibile. Torna ai box dunque un Colomba che proprio sabato scorso, dopo la disfatta di San Siro contro l’Inter, aveva ammesso che i suoi giocatori ultimamente non lo seguivano: la mossa giusta è cambiare l’allenatore o riprendere con una bella ramanzina i calciatori?

Anche chi era nato negli anni ‘80 aveva imparato a conoscere Sergio Buso, un padovano del 1950 che da giovane faceva il portiere di calcio; aveva girato la penisola coi guantoni sempre nel borsone, anche se alla fine si era affezionato a Bologna (dove vinse anche una Coppa Italia e alla cui società rimarrà per sempre legato) e a Taranto, dove trovò moglie e dove alla vigilia di Natale si è spento per una grave forma di leucemia che non gli ha dato scampo (proprio nella città jonica domani, nel giorno di Santo Stefano, si terranno i suoi funerali). Nel 1988, all’età di 38 anni decise di smettere col calcio giocato, ma non smise mai la valigia che lo portò ad allenare (quando da vice o da preparatore dei portieri, quando da allenatore delle giovanili) in lungo e in largo, fino al 1999, l’anno in cui per la prima volta fece la prima donna, un ruolo che poco si addiceva a un uomo tanto silenzioso quanto spaventosamente esperto di calcio.
Fu proprio il Bologna a chiamarlo, dopo aver affiancato per qualche stagione Renzo Ulivieri alla guida dei felsinei; sostituì l’esonerato Mazzone e traghettò gli emiliani fino all’arrivo di Guidolin. Vinse un campionato di C2 con l’altro suo amore, il Taranto, quindi si unì prima a Prandelli a Venezia, quindi a Colomba a Napoli (che tra l’altro allenò per un breve periodo) che seguì anche a Reggio Calabria. Preparò i portieri a Firenze e quando, in A, Mondonico fu sollevato dall’incarico i Della Valle affidarono a lui i viola, salvo poi affidare la squadra a Zoff. Infine il sodalizio con Donadoni, a cui ha fatto il vice anche negli Europei austro-elvetici con l’Italia e a Napoli. Esperto, lavoratore, silenzioso, Sergio Buso si faceva amare e soprattutto amava il suo lavoro: malato e provato l’estate scorsa era lì, a Cagliari, ad aiutare l’amico Donadoni. Il calcio piange un gran signore, calcioblog si unisce al dolore della famiglia.

La sesta sconfitta in nove gare di campionato costa il posto a Marco Giampaolo, l’annuncio dell’esonero del tecnico è stato dato dal presidente del club romagnolo Igor Campedelli subito dopo la partita per per 2-0 in casa del Parma. “La squadra non è riuscita a dare la risposta che ci aspettavamo. Cambieremo la guida tecnica e poi vi comunicheremo la decisione sul sostituto. Non abbiamo ancora contattato nessuno perché ci aspettavamo una reazione diversa, ma ci metteremo subito al lavoro per trovare un allenatore”, con queste parola il giovane presidente del Cesena ha messo fine al rapporto con l’allenatore già ex di Siena e Catania. I bianconeri sono ultimi in classifica con appena tre punti frutto di tre pareggi.
Per prendere il suo posto sembra essere in pole position Davide Ballardini, l’allenatore nativo di Ravenna si trasferirebbe più che volentieri nella vicina Cesena, nelle cui giovanili milita anche il figlio Enea. Campedelli ha negato qualsiasi contatto con l’ex di Lazio e Genoa, ma Tuttomercatoweb però ha dato in esclusiva la notizia di un invito a cena per stasera nel tentativo di trovare subito un’intesa. Ballardini, che poco fa ha rifiutato il Bologna, sarebbe disponibile ad accettare di trasferirsi al Manuzzi a patto che gli venga proposto di firmare un contratto biennale, un accordo annuale sarebbe respinto al mittente.
In caso di rifiuto del ravennate ci sono altri due o tre nomi che potrebbero essere presi in considerazione. Nella scorsa settimana c’era stato qualche contatto tra i bianconeri e Gigi De Canio, da allora tutto tace ma non è escluso che il telefono potesse tornare a squillare. Un altro nome che piace al presidente Campedelli è quello di Pasquale Marino, partono invece da outsider Beretta, Iachini e Arrigoni, la situazione diventerà più chiara nelle prossime ore. Nel frattempo arrivano parole di solidarietà per Giampaolo da Franco Colomba: “Dispiace molto per Giampaolo: capisco che brutto momento stia passando, a me è capitato tante volte. Avrà comunque sicuramente modo per rifarsi, è un tecnico giovane e molto in gamba”.

Manca ancora la firma, ma c’è orma l’accordo, il Parma ha scelto Franco Colomba per questo finale di stagione, a lui sono affidate le speranze di salvezza dei ducali. L’allenatore torna su una panchina di Serie A dopo un’altra positiva esperienza in Emilia, con il Bologna aveva infatti centrato la salvezza dopo essere subentrato a Papadopulo nel corso della stagione 2009/2010. Il suo nome era iniziato a circolare appena dopo l’esonero di Marino, poi, nel corso della giornata di ieri sono arrivate le conferme da parte dei diretti interessati.
A far capire che i gialloblu avrebbero puntato sull’allenatore nato a Grosseto, ma bolognese doc, sono state le parole dello stesso presidente del Parma, ieri sera in diretta su Tele Ducato Tommaso Ghirardi che ha spiegato che c’era solo da limare i dettagli riguardanti l’aspetto economico del contratto: “Abbiamo delle valutazioni da fare, delle valutazioni molto importanti perché Colomba è un allenatore che arriva da due stagioni molto importanti, perché è stato a Bologna e ha fatto molto bene, è stato ad Ascoli e ha fatto molto bene: non nego che al Bologna aveva un contratto molto molto importante e costoso, perciò è giusto fare delle valutazioni anche di carattere economico, perché il periodo sicuramente porta a riflettere anche su questi aspetti. Perciò lo stiamo valutando, stiamo verificando, e mi sono preso un’altra notte per riflettere”.
A conferma definitiva della trattativa in corso è poi intervenuto anche Colomba, l’allenatore ha lasciato capire che firmerà un contratto di un anno e mezzo, che lo legherà quindi al Parma anche per la prossima stagione: “Ci sono contatti con il Parma. C’è l’intesa anche se manca la firma, ma non penso ci siano problemi. Dovrei firmare anche per il prossimo anno, altrimenti non avrebbe senso avendo già un contratto fino a fine 2012 con il Bologna. Non sarà facile, avremo Lazio, Inter e Udinese in sequenza e saranno gare davvero difficili. A Parma c’è una situazione inaspettata ed è normale che si faccia fatica ad affrontarla, ce la metteremo tutta e sono convinto di poter fare bene, altrimenti non andrei”.
I gialloblu sono attualmente quintultimi in classifica, a quota 32 punti in compagnia della Sampdoria, il terzultimo posto in questo momento è occupato dal Cesena che insegue con appena due lunghezze di ritardo. Il calendario impegnerà subito duramente Colomba dal momento che il Parma dovrà affrontare in sequenza Lazio, Inter e Udinese. Sicuramente più abbordabili invece le ultime quattro, quelle che determineranno il destino della squadra. Sulla strada dei ducali si presenteranno infatti Palermo, Bologna, Juventus e Cagliari, tutte squadre che potrebbero avere meno fame di punti.

La firma di Franco Colomba dovrebbe arrivare in serata, l’esonero di Pasquale Marino pare già metabolizzato, eppure a 24 ore dall’incredibile ko interno del Parma contro il derelitto Bari, fanalino di coda ma ancora non matematicamente retrocesso, ancora si parla dello sciagurato 1-2 interno dei ducali. Secondo indiscrezioni raccolte da Sky Sport, nella pancia dell’impianto parmense sono volate parole grosse e anche qualche spintone: pare sia stato Stefano Morrone il più esagitato, prendendo di mira il povero Marco Rossi, quest’anno già protagonista di molteplici episodi (espulsioni, due, immeritate e due pugni ricevuti, da Chivu e Ibrahimovic). Il capitano degli emiliani ha accusato Rossi di troppo impegno, al che il difensore avrebbe urlato: “Mi state accusando di aver fatto il professionista“.
Quelle che sembravano solo voci, sono state confermate da Jean François Gillet, estremo difensore dei galletti, già nella serata di ieri: “Sono cose che non mi interessano, con i miei compagni andiamo in campo per fare il massimo e vincere le partite. A me queste cose non piacciono e non voglio nemmeno vederle, io ho tirato dritto. C’è un clima esasperato perché la permanenza in Serie A comporta tante cose. Il Parma pensava di fare di noi un solo boccone, ma noi non ci stiamo“. Oggi è tornato sul comportamento il centrocampista rumeno Paul Codrea, da gennaio nel capoluogo pugliese in prestito dal Siena:
“Meglio non dire cosa è successo negli spogliatoi, mi ha fatto schifo vedere queste scene, ormai in Italia la mentalità non è quella giusta, da qualche anno. Forse il Parma si aspettava che il Bari regalasse la partita, invece questo non era il nostro pensiero. Negli spogliatoi qualcosa è successo, ci sta che Marco Rossi sia stato preso come bersaglio principale, visto che è di Parma”.
Pasquale Marino, a 7 giornate dalla fine del campionato, è stato esonerato dal presidente del Parma, Ghirardi. Due settimane fa gli emiliani sbancavano Genova e si portavano a 32 punti in classifica, una quota discreta a questo punto del campionato per sperare nella salvezza. Ma oggi è arrivata una brutta sconfitta interna contro il Bari, ultimo in classifica. Per il Parma è pronto il tecnico già bloccato un mese e mezzo fa (che anche per questo, secondo Eurosport, ha rinunciato al Padova la settimana scorsa).
Franco Colomba, bolognese doc, dovrebbe firmare nel giro delle prossime ore, a patto che rescinda in fretta con i rivali rossoblù. Il dg Pietro Leonardi, però, per ora nega: “Non abbiamo pensato al sostituto di Marino. Ma abbiamo preso una decisione molto difficile. Non dobbiamo giocare domani, quindi chiediamo un po’ di pazienza. Dobbiamo fare le cose con molta delicatezza soprattutto nei confronti della città. Siamo in difficoltà nei confronti della nostra gente. Se prendiamo una decisione lo facciamo per far vedere che ci siamo. Come abbiamo preso certe decisioni ponendoci in un certo modo verso le situazioni arbitrali”.

Alberto Malesani è il nuovo allenatore del Bologna: il tecnico veronese, la scorsa stagione sulla panchina del Siena (ma anche in quel caso a campionato in corso dopo Giampaolo e Baroni), ha firmato un contratto annuale e questo pomeriggio ha potuto condurre già il primo allenamento a Casteldebole (presente anche il neo arrivato Diego Perez, l’uruguaiano protagonista ai Mondiali che ha scelto il numero 15 ). Prima però conferenza stampa di rito, un Malesani carico all’inverosimile e pronto ad affrontare l’ennesima sfida della sua carriera.
“Ho una forte carica dentro, una voglia tremenda di scendere in campo edare la mia impronta al Bologna. Obiettivo minimo? Una salvezza con poche sofferenze. Poi sotto sotto tutti coviamo la voglia di qualcosa di più” le prime parole del nuovo mister dei felsinei che ha portato con sé anche il suo storico collaboratore, o allenatore in seconda che dir si voglia, Ezio Sella. Finalmente per lui la possibilità di lavorare sin dall’inizio (o quasi) del campionato: “È quello che piace a me, e da qualche anno non riuscivo a farlo. Ora potrò dare, con il lavoro sul campo, la mia impronta alla squadra“.
Il Bologna esonera Franco Colomba, e un po’ c’era da aspettarselo; certo, non alla vigilia dell’esordio in campionato, sfida al Dall’Ara contro i campioni in carica dell’Inter. Come mai un addio così prematuro dopo la preparazione estiva affidata al tecnico maremmano? Stamani, appresa la notizia, i tifosi felsinei e non solo sono apparsi a dir la verità un po’ sconcertati, ma nella conferenza stampa di poco fa il neo-proprietario dei rossoblu Sergio Porcedda è stato molto chiaro: “All’inizio io non lo volevo, volevo un allenatore nuovo con un contratto triennale, sia dal punto di vista finanziario che tecnico, poi l’ho conosciuto e mi ha convinto, è una brava persona, di valore, alla fine però ho capito che non voleva sposare il mio progetto“.
Guardando mercato in uscita e in entrata del Bologna, infatti, è chiaro come la nuova proprietà degli emiliani stia fortemente puntando sui giovani; ancora Porcedda: “Lui era molto legato ai giocatori che hanno consentito al Bologna di salvarsi. Giocatori che ringraziamo ma che non rientravano su un progetto basato su giovani di qualità che devono dare valore economico alla squadra. Esoneriamo oggi Franco Colomba per consentirgli di poter allenare senza avere il blocco che sarebbe nato dal fatto di aver allenato una o due partite il Bologna quest’anno“. Svincolati i vari Adailton, Lanna, Mingazzini, Marazzina, Zenoni, via anche Raggi, Zalayeta, Guana, il nuovo Bologna è baby.
Un nugolo di giovanotti su cui la nuova dirigenza punta forte, non solo per questa stagione, anche se molti di loro sono solo in prestito: da Khrin a Ekdal, fino a Siligardi, Gavilan, Gaston Ramirez; e ancora Cherubin, Andrea Esposito e Paponi, col pizzico di esperienza che non manca affidata a Meggiorini e Garics. Ma il mercato non è ancora chiuso. Ma dunque chi al posto di Colomba? “Non vogliamo allenatori che ci portino a questioni tortuose con i procuratori. Non arriverà Beretta. Tardelli è un mio amico e un mio socio in una attività industriale ma non verrà sicuramente qui” ha assicurato Porcedda, e allora i mille indizi hanno un solo nome, Alberto Malesani.
Continua a leggere: Bologna, primo esonero della Serie A: salta Colomba
Nella prima gara dell’International Elite Tournament in Arabia Saudita, il Bologna ha battuto l’Africa Sports per 6-0. Ad Abha, i rossoblù guidati da Franco Colomba erano privi di Daniele Portanova, che ha svolto lavoro differenziato, e di Mutarelli, che sta smaltendo una contusione alla coscia destra. Doppietta per Marco Di Vaio (12 e 43′), mentre gli altri gol portano la firma di Gimenez al 2′, Casarini al 40′ e Siligardi al 69′ prima del sigillo finale di Bernacci.
Continua a leggere: Video Amichevole Bologna-Africa Sports 6-0

Si respira un’aria frizzante a Bologna, i tifosi dei felsinei non vedono l’ora di ricominciare a sognare dopo due anni non deludenti ma comunque non per deboli di cuore: i rossoblu con la gestione Menarini non hanno mai davvero brillato, hanno racimolato due salvezze all’ultimo respiro e dalle parti del Dall’Ara raramente si è visto un buon calcio se non, forse, per un periodo della passata stagione dove in ogni modo Franco Colomba riusciva ad ottenere i migliori risultati in trasferta. Insomma, con l’acquisizione dell’80% delle quote societarie di Sergio Porcedda, imprenditore sardo, l’obiettivo è ripartire da zero, adottando una politica in controtendenza rispetto agli ultimi anni: giocatori giovani e promettenti.
Subito 2,5 milioni di euro per accaparrarsi Riccardo Meggiorini, in comproprietà col Genoa; arriva in prestito, sempre dalla società ligure, il difensore Andrea Esposito che si è già detto entusiasta della nuova avventura. Ma il nuovo Presidente ha già fatto sapere che altre trattative sono più che ben avviate e la prossima settimana si potranno ufficializzare ulteriori transazioni: Albin Ekdal dalla Juve e René Khrin dall’Inter sono due centrocampisti molto interessanti (e giovani) che arriverebbero in comproprietà (per lo sloveno si parla di 3 milioni di euro); Cristiano Lupatelli, svincolato, sarà invece il secondo di Emiliano Viviano.