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Tutti gli articoli con tag gabriel heinze

Roma - Juventus: Heinze a rischio prova tv per una gomitata a Gamberini

pubblicato da Panda

Settimana terribile per la Roma. Dopo la sconfitta di ieri per 3-0 sul campo della Fiorentina e la squalifica di Juan, Gago e Bojan espulsi nel match contro i viola, adesso Luis Enrique rischia di perdere un altro giocatore in vista della sfida con la Juventus. In occasione del calcio di rigore assegnato alla Fiorentina per il clamoroso fallo di mano di Bojan, al centro dell’area Heinze ha rifilato una gomitata in faccia di Gamberini. Le immagini parlano chiaro e solo se l’arbitro Damato dichiarerà di aver visto l’episodio e di averlo valutato al momento potrà evitare una squalifica di almeno 3 giornate.

L’assenza di Heinze sarebbe un colpo tremendo per Luis Enrique perché perderebbe anche l’ultimo centrale di ruolo disponibile dal momento che Kjaer e Burdisso sono infortunati ed il succitato Juan è squalificato. Senza l’argentino è molto probabile che il tecnico spagnolo sarà costretto ad arretrare De Rossi sulla linea dei difensori ed a riproporre Cassetti al centro della difesa come fece anche, con scarso successo, nel preliminare di Europa League.

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Roma, svelati i retroscena della lite tra Osvaldo e Lamela

pubblicato da vieni_127


Prima la sconfitta al Friuli contro l’Udinese, quindi le indiscrezioni circa una lite tra i due attaccanti giallorossi (entrambi argentini) Pablo Daniel Osvaldo ed Erik Lamela, quindi l’ufficialità del tutto con multa e punizione per un turno per l’oriundo ex Espanyol: in casa Roma oltre il danno del quinto ko in campionato, la trasferta in terra friulana ha anche portato con sé la beffa di una chiacchierata e spiacevole discussione, degenerata, tra due compagni di squadra. La cosa in altri tempi sarebbe rimasta nella pancia dello stadio udinese, per un motivo o per l’altro è però venuta fuori e non è servito a niente il perdono di Lamela, né la scritta apparsa a Trigoria “Osvaldo non si tocca“, tanto meno la mediazione di Gabriel Heinze col tecnico Luis Enrique.

L’unica concessione fatta a Osvaldo è la possibilità di allenarsi col gruppo ma per lui niente trasferta di Firenze contro la sua ex squadra, una partita a cui l’attaccante teneva molto e per questo sta vivendo, pare, malissimo la situazione risultando già ampiamente pentito. Ma cosa è successo per la precisione al termine della sfida contro l’Udinese? Come riporta il quotidiano catalano El Confidencial, sembra che Osvaldo abbia ripreso il giovane compagno reo di non avergli passato la palla; alle orecchie da mercante di Lamela, il numero 9 giallorosso si sarebbe risentito e negli spogliatoi lo avrebbe ammonito: “Sono più grande di te, e qui non siamo al River. Quando ti parlo mi devi rispondere“; al che Lamela avrebbe replicato: “Falla finita, chiudi la bocca. Tu non sei mica Maradona“.

Questo ha fatto scattare la molla con Osvaldo che ha rifilato un ceffone a Lamela, gesto forte senza però conseguenze dato che i due sono stati subito separati. Inutili, come detto, i pentimenti e i perdoni, le mediazioni dei compagni e la volontà dei tifosi: la Roma ha scelto un codice etico da rispettare e simili azioni non vengono tollerate; pare che Luis Enrique ci abbia tenuto a precisare che “queste sono scelte mie, come gli allenamenti o chi deve stare in silenzio“. I condizionali sono d’obbligo perché ci si attiene pur sempre alle rivelazioni de El Confidencial, di sicuro la condotta della società capitolina lascia intendere una linea di rigore e di serietà e la punizione inflitta ad Osvaldo, seppur non eclatante, suggerisce che lo screzio con Lamela sia stato ben più che verbale.

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Roma, Burdisso crac con l'Argentina: rotto il crociato, stagione finita?

pubblicato da vieni_127


La vittoria dell’Argentina in Colombia, partita valida per le qualificazioni ai prossimi mondiali brasiliani, è stata tanto importante per la Selecion quanto infausta per uno dei giocatori dell’albiceleste, il difensore della Roma Nicolas Burdisso. Il centrale ha subito un gravissimo infortunio al ginocchio sinistro, una torsione innaturale occorsa al minuto 32 del primo tempo nel tentativo di fermare il giocatore del Porto e della Nazionale colombiana James Rodriguez: piantatosi con il piede a terra, il suo ginocchio “si è girato” facendo saltare i legamenti crociati. Fin da subito la situazione è apparsa grave, tante sono state le grida del giocatore che poi è uscito in barella tra le lacrime.

Forse anche questo triste episodio ha dato la scossa ai giocatori di Sabella, che dopo il ko del difensore avevano anche subito il vantaggio cafetero; nella ripresa poi il ribaltamento del risultato coi gol di Messi e Aguero. Ma ritornando a Burdisso, tra l’altro anche ammonito nella circostanza in cui aveva tentato di fermare Rodriguez, si pronostica un rientro in campo non prima di 6-7 mesi, la stagione a questo punto pare praticamente compromessa; brutta tegola per Luis Enrique che con Juan e Kjaer a mezzo servizio, non può che contare su Heinze per il reparto arretrato (contro il Lecce nel posticipo di domenica sera giocherà verosimilmente insieme al danese). Dunque sosta per niente felice per i giallorossi in nazionale: Pjanic fuori dagli Europei, Stekelenburg impallinato dal laziale Klose, De Rossi e Osvaldo ko con l’Italia: al rientro a Trigoria, Enrique dovrà lavorare anche sul lato psicologico.

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Calciomercato: Heinze-Juve, Hulk per il Milan, al Napoli piace Jeffren

pubblicato da vieni_127


Un altro mese scarso e poi sarà vacanza per calciatori ed allenatori; chi inizierà davvero a lavorare saranno invece direttori sportivi e presidenti, stampa specializzata e agenti sportivi: si entrerà nel vivo del calciomercato, collezione estate 2011. Pur tuttavia maggio è già mese tiepido e i primi sprazzi convinti di primavera coincidono con i primi movimenti, anche questi convinti, delle società per assicurarsi parametri zero, giovani promesse e sorprese dei campionati esteri minori. E poi c’è la Juve, che da qualche tempo ha preso il posto dell’Inter che fu: scandaglia il mercato con avidità, contatta questo e quel giocatore, propone scambi, chiede sconti, osserva le ultime partite rimaste in Europa per strappare qualche buon giocatore al Porto, o al Benfica.

Anche se dalla Francia sono convinti che il nome nuovo, e neanche tanto costoso, la Juve lo ha già individuato, e non gioca nel Lione (ogni riferimento a Bastos è puramente casuale): si tratta di Gabriel Heinze, esperto difensore argentino in forza al Marsiglia, che ha dato il placet affinché l’operazione vada in porto. Le sue parole sono abbastanza esplicative: “La Juve è un grandissimo club e la mia carriera sarebbe perfetta se potessi sperimentare anche la serie A. Sono stato vicino alla Juve due volte. Ma la prima, c’era in ballo l’offerta del Manchester United che non potevo rifiutare, la seconda poi arrivò la chiamata del Real. Vedremo se ho la fortuna di ricevere una terza offerta dalla Juve quest’anno“. E il suo compagno di squadra, il centrocampista Lucho Gonzalez è nel mirino di Milan e Roma.

A proposito di Milan, ormai è tutto pronto per la grande festa, ma nella stanza dei bottoni rossonera si pensa già al futuro, e non solo a quello più prossimo; interpellato più che un anno fa, il buon Massimiliano Allegri suggerisce e avalla, alla fine sembra proprio che la squadra meneghina abbia messo le basi per l’acquisto di un attaccante di peso, un vero vice Ibra (di fatto quest’anno non c’è stato): è stato individuato Hulk del Porto, non sarà impossibile arrivare al giocatore che tuttavia ha passaporto da extracomunitario. E per la mediana si continua con l’usato sicuro: dopo Van Bommel, che pure è stato un acquisto azzeccato, ecco Essien. Infine il Napoli, ancora alle prese col dilemma allenatore (Mazzarri resta o va via?), con giocatori che sicuramente lasceranno (Pazienza via a parametro zero) e con la voglia di piazzare il primo colpo: Jeffren del Barça.

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Mondiali 2010, Argentina - Nigeria 1-0: Heinze in apertura, Maradona sorride alla prima

pubblicato da vieni_127


All’Ellis Park di Johannesburg match numero quattro di questi Mondiali sudafricani e la vera grande big della competizione non stecca la prima: appena 1-0 e qualche sofferenza di troppo, ma l’Argentina ha vinto e sufficientemente convinto contro la pur tignosa Nigeria. Decide un gol di Gabriel Heinze al sesto minuto del primo tempo, il difensore del Marsiglia è stato bravissimo a colpire di testa dal dischetto del calcio di rigore un pallone calciato in mezzo dalla bandierina da Veron. Partita bella e vibrante, bravissimo il portiere delle Super Aquile Enyema che ha instaurato un vero e proprio duello con Lionel Messi, vincendolo; insomma, spettacolo nella capitale sudafricana coi primi tre pesantissimi punti per la Seleccion di Diego Armando Maradona.

Il ct argentino ha optato per il portiere dell’AZ Alkmaar Romero in porta, difesa a quattro con Gutierrez sacrificato a terzino, Mascherano e Veron in mezzo al campo e tridente di supporto formato da Di Maria, Tevez e Messi col Pipita Higuain unica punta. Di contro il ct svedese della Nigeria Lars Lagerback non ha timori reverenziali di sorta e cala il suo tridente offensivo con Yakubu, l’ex interista Obinna e il giocatore dell’Hoffenhaim Obasi a cercar di impensierire la retroguardia dei sudamericani. Il primo tempo, in ogni modo, è un lungo monologo dell’albiceleste che gioca un calcio veloce e frizzante, col gol di Heinze dopo sei giri di orologio che scandisce l’andamento della gara; le occasioni per raddoppiare si sprecano ma Higuain si mangia l’impossibile, Tevez non fa meglio e Messi si riscopre vulnerabile di fronte a Vincent Enyema.

Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0
Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0Le immagini di Argentina-Nigeria 1-0

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Mondiali 2010 - La scheda dell'Argentina

pubblicato da Cesare Rinaldi

diego armando maradona

Arrivare con i favori del pronostico ad un mondiale non è mai facile, è il caso dell’Argentina che ai nastri di partenza è chiaramente indicata come una delle pretendenti alla vittoria finale. Non potrebbe essere altrimenti, quando a disposizione hai il giocatore più forte del mondo, Lionel Messi, non puoi pensare di porti dei limiti. Diego Armando Maradona questo lo sa, sa che non può mancare l’appuntamento con la storia, ma questo potrebbe essere un’ulteriore difficoltà da gestire e superare.

Il commissario tecnico nelle sue convocazioni ha fatto scelte non semplici, l’esclusione di gente come Cambiasso e Zanetti potrebbe essergli rinfacciata il giorno seguente ad un’eventuale eliminazione. Ma ha fatto le sue scelte e in un certo senso a dimostrato di avere carattere, se il campo gli darà ragione lo sapremo soltanto a mondiale terminato. Nonostante l’assenza dei due interisti l’Italia può comunque vantare la presenza di sei giocatori che militano nella nostra Serie A: c’è Andujar, portiere del Catania, i difensori Samuel e Burdisso, i centrocampisti Pastore e Bolatti e la punta Milito.

Senza dubbio l’Argentina può vantare una rosa completa in ogni reparto, la difesa è composta da giocatori esperti e solidi, lo stesso discorso vale per il centrocampo dove non mancano i fuoriclasse assoluti. Dulcis in fundo una scelta in attacco che ogni allenatore nel mondo vorrebbe avere: di sicuro partiranno dal primo minuto Messi e Higuain, gente che ha fato sfaceli nella Liga, per scegliere chi sarà al loro fianco c’è solo l’imbarazzo della scelta tra l’estroso Aguero, il fido Palermo, l’efficace Tevez o il sensazionale Diego Milito di questa stagione. L’Argentina punta almeno alla finalissima, una qualsiasi eliminazione prima dell’undici luglio sarebbe archiviata come fallimento. L’avversario più grande sarà la grande pressione che ci sarà sulla squadra fin dalla prima partita.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Milan-Olympique Marsiglia 1-1: pareggio deludente, rossoneri obbligati a vincere a Zurigo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Milan dilapida il tesoro conquistato contro il Real Madrid. Un pareggio molto sofferto quello racimolato questa sera che costringe i rossoneri alla vittoria all’ultima giornata, a Zurigo, per non correre rischi affidandosi ai favori altrui: la vittoria. Impresa che appare più che abbordabile, considerando la classifica degli svizzeri che non hanno nulla da chiedere. Ma intanto bisognerebbe cambiare registro e mettersi alle spalle questo poco entusiasmante 1-1. Il Marsiglia è sceso in campo a San Siro con la consapevolezza che con la conquista dei tre punti avrebbe scavalcato il Milan. E infatti i francesi non si fanno intimorire dal bellissimo goal di Borriello al decimo minuto.(Fotogallery)

L’attaccante supera Heinze e deposita il pallone alle spalle di Mandanda con un preciso tunnel. Sei minuti dopo l’O. Marsiglia perviene al pareggio: Oddo perde palla, ne approfitta Niang che crossa al centro mettendo in difficoltà Dida. Il pallone giunge nei pressi di Lucho Gonzalez che lo insacca facilmente. Oddo si infortuna al 28esimo e lascia il posto ad Abate. Al 38esimo Pato, con un pallonetto, tenta invano il colpo da campione. Al 20esimo della ripresa Brandao fa tremare la traversa di Dida. Il Milan appare spento; sono di Borriello e Ronaldinho gli ultimi sussulti. Ma è ancora il Marsiglia, nel finale, a spaventare San Siro con un altro palo colpito stavolta da Diawara.

Le foto di Milan-O. Marsiglia (1-1)
Le foto di Milan- Olympique Marsiglia (1-1)Le foto di Milan- Olympique Marsiglia (1-1)Le foto di Milan- Olympique Marsiglia (1-1)Le foto di Milan- Olympique Marsiglia (1-1)

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Argentina, Maradona dirama le convocazioni e fa una mezza rivoluzione

pubblicato da vieni_127


Dieci e quattordici ottobre, Perù e Uruguay: l’Argentina fra due settimane si troverà a giocarsi la qualificazione al Mondiale, due match cruciali in cui la Seleccion non potrà permettersi errori. Diego Armando Maradona, ct della selezione albiceleste, criticato da più parti ma orgoglioso e testardo, per battere gli avversari ha scelto 18 giocatori, alcuni noti, altri nuovi, lasciando a casa nomi illustri. Insomma, nel momento più critico ha adottato una mezza rivoluzione.

Gli “italiani” sono solo tre: il portiere Mariano Andujar del Catania e gli attaccanti Diego Milito e Ezequiel Lavezzi. Tutti gli altri a casa: ha sorpreso l’esclusione di Javier Zanetti, ma anche quella di Jesus Datolo (uno dei pochi a salvarsi contro il Brasile), di Nicolas Burdisso e di Juan Pablo Carrizo. Tra gli epurati altri nomi eccellenti: Fernando Gago, Sebastian Veron, Maxi Rodriguez e Lisandro Lopez. Anche volti nuovi: quelli di Emiliano Insua del Liverpool e di Gonzalo Higuain del Real Madrid. Di seguito la lista completa.

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