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Tutti gli articoli con tag gaetano d agostino

D'Agostino e Xabi Alonso sono troppo cari, il Real si butta su Joao Moutinho

pubblicato da Gabriele Capasso


Prendere in un solo colpo Kakà, Cristiano Ronaldo e Benzema ha consumato in maniera considerevole il folle budget per il calciomercato del Real Madrid di Florentino Perez, così, ora che si parla del centrale di centrocampo le merengues potrebbe riscoprirsi improvvisamente parsimoniose. Gli obiettivi dei madridisti sembravano essere due, entrambi registi. Xabi Alonso del Liverpool sembra essere stato scartato, Rafa Benitez vuole quasi 40 milioni di euro (quando lo scorso anno per darlo alla Juve si sarebbe accontentato di 18), il nostro Gaetano D’Agostino rischia di fare la stessa fine vista l’inamovibile Presidente Pozzo che fissa a 25 milioni il prezzo.

La suggestione Daniele De Rossi è rimasta tale, il romanista non lascia per nulla al mondo la capitale e il Real ha finito le risorse per strapagare i giocatori. Così dal Portogallo spunta l’ipotesi Joao Moutinho, la giovanissima bandiera dello Sporting Lisbona. Moutinho ha caratteristiche simili a quelle degli altri centrocampisti cercati, ha una propensione offensiva ed è un regista più dinamico rispetto a D’Agostino e Xabi Alonso.

Il Real potrebbe portarlo via dalla squadra nella quale è cresciuto, l’unica nella quale abbia mai giocato, divenendone il capitano giovanissimo lui che ha fatto l’esordio in prima squadra nel 2004 ad appena 18 anni. Per farlo basterebbero, si fa per dire, 18 milioni di euro, più che sufficienti a convincere lo Sporting Lisbona. Chissà che questa prospettiva non metta in allarme Benitez e Pozzo…

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D'Agostino e il Real Madrid si allontanano, anche per Florentino Perez è troppo caro

pubblicato da Gabriele Capasso


Il Presidente Pozzo, forse, dovrebbe cominciare a farsi qualche domanda. Sembra proprio che, almeno stando ai quotidiani sportivi spagnoli che raccolgono dichiarazioni dei dirigenti madridisti, Gaetano D’Agostino sia troppo caro anche per il Real Madrid. Un paio di giorni fa era stato Ernesto Bronzetti, il mediatore più importante per gli affari sull’asse Italia-Spagna, attraverso il suo blog ad annunciare l’intenzione di Florentino Perez di acquistare il centrocampista dell’Udinese al centro di un’estenuante trattativa (finita male) con la Juventus fino a qualche giorno fa.

Pozzo aveva fatto prontamente sapere che la sua valutazione di D’Agostino era rimasta inalterata, sempre 25 milioni di euro, la stessa cifra chiesta alla Juventus. Il Presidente si era ingolosito alla prospettiva di poter inserire in questa operazione un paio dei tanti giovani del Real che si trovano sommersi nella rosa dai campioni arrivati in questo calciomercato madridista.

Stando alle voci che arrivano da Udine l’incontro per D’Agostino dovrebbe esserci all’inizio della prossima settimana, ma ieri sono apparse delle dichiarazioni che riportano la prima reazione del Real alla richiesta dell’Udinese. “Rientra nei nostri piani, ma è troppo caro“, il leitmotiv già abbondantemente intonato da Alessio Secco quando cercava di portarlo alla Juve, prima di virare su Felipe Melo, sembra aver contagiato anche i dirigenti madridisti. Ora non resta che capire se sarà prima Pozzo a ridurre le sue pretese o D’Agostino ad essere colto da una crisi di nervi di fronte alla prospettiva di veder sfumare a 27 anni il suo passaggio al Real Madrid.

La trattativa D'Agostino diventa una rissa, Secco: "Non accettiamo condizioni o ultimatum" - Pozzo: "Mi hanno preso per un piazzista"

pubblicato da Gabriele Capasso


Rissa verbale fra Udinese e Juventus, questo pare essere diventata la trattativa (sfumata) per il passaggio di Gaetano D’Agostino dai bianconeri friulani a quelli piemontesi. La Juve ha puntato forte su D’Agostino, forte della volontà del giocatore che si è esposto molto arrivando a dichiarare (ormai è una moda) di essere “juventino sin da bambino“, ma la trattativa si è arenata sulla richiesta giudicata troppo elevata. 20 se non 25 milioni la valutazione complessiva e il tentativo di far entrare nella trattativa uno fra Giovinco e Marchisio, ipotesi scartata dalla Juve che non voleva spendere più di 15 milioni complessivamente e non aveva intenzione di includere i suoi due gioielli.

Così, ora che la Juve cerca di raggiungere Felipe Melo (per il quale pare sia disposta a qualche sacrificio in più, anche economico), le dichiarazioni dei protagonisti assumono i tratti di un autentico scontro. Il Presidente Pozzo, che aveva dichiarato di avere “altre offerte” per D’Agostino più importanti di quella juventina cambia idea e toglie dal mercato il calciatore, appena un giorno prima dell’inizio del ritiro dell’Udinese. Pozzo ce l’ha con la Juve che “non ha metabolizzato il valore del giocatore” e l’ha trattato come un “piazzista“.

Quelli mi hanno preso per un piazzista, perciò me lo tengo. Pensavano di forzare la situazione sfruttando la volontà del giocatore e mi dispiace soprattutto per questo, perché hanno usato e illuso il ragazzo. Ma adesso basta: comincia il ritiro e anche lui ricomincerà a pensare all’Udinese. Sarà difficile ma può essere una sfida per fare vedere quanto vale a chi non l’ha veramente voluto.

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Ferrara promette: "il mercato della Juve non è finito", intanto De Ceglie rimane a Torino

pubblicato da Gabriele Capasso


Ciro Ferrara, in visita a Napoli, nel quartiere di Scampia, per una giornata dedicata alla solidarietà con l’inaugurazione di alcuni campetti da calcio realizzati dalla fondazione che porta il suo nome insieme a quello dell’amico (e suo prossimo giocatore) Fabio Cannavaro, è stato avvicinato dai cronisti. Inevitabile la domanda sullo sviluppo del calciomercato della Juventus, inevitabile il dribbling dell’ex stopper, ora allenatore, dei bianconeri.

Nessun nome, nessuna concessione, solo la promessa che “il mercato della Juventus non è finito, ci saranno altre operazioni“. Troppo poco, decisamente poco, per un’estate, quella dei tifosi della Juventus, partita con l’illusione del colpo Diego e vissuta fino ad ora in una condizione di stallo permanente. L’infinita trattativa per D’Agostino e la difficoltà di cedere Poulsen e Trezeguet, i due che dovrebbero partire per liberare le risorse necessarie per tornare ad operare sul mercato in entrata.

L’enigma esterno sinistro, intanto, sembra essersi concluso. Certo c’è in ballo un possibile “scambio” con il Lione che dovrebbe portare David Trezeguet in Francia e Fabio Grosso nuovamente in Italia, ma si tratta per il momento solamente di voci: Trezegol ha un ingaggio elevatissimo, il Lione lo valuta praticamente zero e la Juventus vorrebbe Grosso solo a condizione che il club transalpino decida di liberarlo gratuitamente. Non sembrano esserci margini. C’è anche un altro indizio che il terzino eroe di Germania 2006 non vestirà la maglia bianconera.

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Juve - Udinese per D'Agostino: ancora in stallo. Poulsen rifiuta il Fenerbahce. Paolucci alle buste?

pubblicato da Gabriele Capasso


Rottura fra Juventus e Udinese per la cessione di Gaetano D’Agostino? Non è il caso di parlare di vero e proprio stop della trattativa, ma lo stallo dura ormai da troppo tempo e gli incontri “decisivi” di questi giorni non hanno ancora portato ad uno sviluppo positivo. Il Presidente Pozzo non molla, vuole più soldi e almeno un pezzo dei due gioielli bianconeri Sebastian Giovinco e Claudio Marchisio. I procuratori dei due giovani, impegnati nell’Europeo Under 21 con la nazionale di Casiraghi, hanno assicurato che non si muoveranno da Torino. Se l’hanno fatto è perché la Juventus stessa li ha rassicurati in merito, non ci sono dubbi.

Fatto sta che dopo aver capito che la Juve non ha alternative (Diarra in prestito non arriva, sugli altri fronti non ci sono novità per un centrocampista valido per il rombo di Ciro Ferrara) l’Udinese ha nuovamente alzato la richiesta. Gli 8/10 milioni più la seconda metà di Michele Paolucci non bastano per prendere D’Agostino, nonostante il giocatore abbia ribadito di credere alla promessa di Pozzo di cederlo alla Juve (o comunque ad una “grande”) prima dell’inizio del ritiro.

Oggi, giornata nella quale scadono le comproprietà (la deadline è fissata per le 19), proprio per Paolucci le due società bianconere non hanno trovato ancora un accordo. Chiara la volontà della Juventus di inserirlo nell’affare D’Agostino, chiara ugualmente la volontà dell’Udinese di andare alle buste per togliere dal campo questa possibilità. Insomma, affare complicatissimo, ancora più difficile visto come la Juventus, seppur nella disponibilità di investire certe cifre, non riesca a vendere facendo ridurre il monte salari, il vero scoglio nella gestione “auto-finanziata” dei bianconeri.

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Si sblocca la trattativa per D'Agostino, all'Udinese 12 mln e i giovani Lanzafame e Paolucci: manca solo la firma

pubblicato da Gabriele Capasso


La “manovra” di Alessio Secco ha funzionato. Andare in Spagna, mostrare grande attivismo su un obiettivo come Diarra ha “spaventato” quanto basta l’Udinese che fino ad ora stava tenendo duro sulla valutazione di Gaetano D’Agostino. La mossa successiva è stata mettere sul piatto la seconda metà del cartellino di Michele Paolucci e la metà di quello di Davide Lanzafame che la Juventus ancora possiede dopo l’operazione con il Palermo per Amauri dello scorso anno.

Ora il presidente Pozzo e il direttore generale Sergio Gasparin sembrano essere indotti a più “miti consigli” evitando di continuare a puntare i piedi chiedendo che Sebastian Giovinco o Claudio Marchisio, giovani sui quali la Juventus punta di più, all’interno della trattativa. L’acquisto di Gaetano D’Agostino potrebbe essere ufficializzato la prossima settimana, ma l’incontro che dovrebbe avvenire oggi, o al massimo lunedì, fra Secco e Gasparin sarà quello portare alla stretta di mano che chiuderà il caso, in attesa delle visite mediche e della firma che avverrà una volta definiti i dettagli.

All’Udinese dovrebbero andare qualcosa come 10/12 mln di euro cash (anche se la Juve ne offre 8), D’Agostino verrà valutato complessivamente 20 milioni ma questi soldi che ancora ballano stanno nelle valutazioni di Paolucci e Lanzafame. L’accordo non può saltare su queste “piccole” differenze e le dichiarazioni di Giovanni Cobolli Gigli, seguito a stretto giro dallo stesso Pozzo (i due erano reduci da una riunione in Lega a Milano) sembrano già una sorta di annuncio sulla chiusura dell’affare. Ora non resta che attendere l’ufficialità. D’Agostino ha già scelto il numero di maglia, dal 21 indossato all’Udinese passerà all’8 che è stato di Amauri. Il brasiliano è pronto per appropriarsi l’11 lasciato da Pavel Nedved.

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Il viaggio spagnolo di Alessio Secco: obiettivi Giuseppe Rossi e Diarra

pubblicato da Gabriele Capasso


Viaggio (della speranza?) per Alessio Secco in Spagna. Il ds della Juventus ha deciso di muoversi verso la penisola iberica per sondare il terreno su due obiettivi, che in realtà sono tre. Il primo è trovare una sistemazione a David Trezeguet. L’attaccante francese dovrebbe essere un partente, ma la Juventus è consapevole di avere delle difficoltà a piazzarlo ad un prezzo degno di nota, così prova ad infilarlo in altre trattative. Una è il classico caso di “smarcamento“, l’altra un “sogno“.

Lo “smarcamento” è dall’Udinese del presidente Pozzo: la Juve vuole D’Agostino, D’Agostino vuole la Juve, ma l’Udinese ha sparato troppo alto. Così Secco vola a Madrid e tratta per avere il maliano Mahamadou Diarra, altro tipo di calciatore certo, ma che qualsiasi allenatore vorrebbe in squadra e anche Cannavaro lo sponsorizza. Il Real per ora chiede 15 milioni (l’aveva pagato 26), la Juventus prende informazioni e lancia la prospettiva di inserire Trezeguet nella trattativa. Magari così Pozzo prende paura, anche se ne dubitiamo, e il prezzo di D’Agostino cala, chissà.

Il “sogno” è Giuseppe Rossi, così Secco vede anche i maggiorenti del Villareal. La richiesta per l’italiano, con la Juve unica società ad essersi fatta sotto sul serio, è alta. 28 milioni, cash. Troppo per quasi chiunque, compresi i bianconeri. Secco anche lì propone Trezeguet, anche se sarebbe più complesso far accettare al francese il Villareal, ma gli spagnoli non sembrano impressionati. Intanto il ds della Juve torna a casa almeno con un’indicazione di massima su cosa serva per arrivare a Rossi. Poteva andare peggio, non poteva andare meglio visto che la Juve non ha la disponibilità per chiudere l’affare. Staremo a vedere.

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L'agente di Tasci smentisce la trattativa con la Juve e l'Udinese insiste sulle contropartite tecniche per D'Agostino

pubblicato da Gabriele Capasso

Serdar Tasci, difensore dello Stoccarda obiettivo della Juventus
Serdar Tasci, difensore tedesco di origini turche classe ‘87 in forza allo Stoccarda, è stato avvicinato dalla Juventus, ma non è in corso alcuna trattativa per portarlo a Torino. Questa la verità, almeno dell’ultim’ora dell’agente di Tasci Uli Ferber, che ha ammesso l’interesse di Alessio Secco per il suo assistito. Interesse sul quale non si è andati oltre per il momento, nonostante le voci parlasse di un incontro odierno fra Ferber e la Juventus.

La Juventus qualche settimana fa ha dimostrato il suo interesse, ma da quel giorno non ho più parlato con loro. Non è previsto alcun incontro con i dirigenti della Juve anche perché io adesso non mi trovo in Germania (secondo alcune indiscrezioni le parti si sarebbero dovute vedere oggi, ndr). Se Tasci vorrebbe trasferirsi a Torino? Il club bianconero è una grande società, ma lui ha ancora un contratto di un anno con lo Stoccarda e nel caso la Juventus dovrebbe parlare anche con il club tedesco. Lui il nuovo Fabio Cannavaro? È un grande giocatore dal grande futuro, ma è troppo presto per paragonarlo a Cannavaro.

In Germania si era anche parlato di una contropartita tecnica offerta dalla Juve per Tasci, contropartita rappresentata da Olof Mellberg, lo svedese arrivato a parametro zero dall’Aston Villa nel calciomercato dello scorso anno. Anche la trattativa per Gaetano D’Agostino potrebbe sbloccarsi con una svolta proprio sulle contropartite tecniche. Nonostante il calciatore sia sempre piuttosto ottimista per uno approdo alla Juve (ha parlato a Radio Kiss Kiss di una possibilità svolta per la prossima settimana), Gasparin, dg dell’Udinese insiste: “vogliamo dei calciatori“.

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D'Agostino si sente un giocatore della Juve, ma l'Udinese non è soddisfatta dell'offerta

pubblicato da Gabriele Capasso


Si stanno incontrando in queste ore Juventus e Udinese per definire il passaggio ai bianconeri di Torino di Gaetano D’Agostino, centrocampista centrale e regista rivelazione di questa stagione. Il 27enne parla già come fosse un giocatore della Juventus e delinea obiettivi per il suo futuro dicendosi pronto alla sfida di entrare nella rosa di una grande squadra, lui che quando era un giovane talento dalle spiccate caratteristiche offensive fu vicino al passaggio in bianconero. All’epoca era Luciano Moggi che voleva strapparlo alla Roma, società nella quale è cresciuto e nella quale non ha lasciato traccia, oggi è Alessio Secco a puntare su di lui.

Le due società si incontrano oggi e io non voglio mettermi in mezzo. Aspetto con tranquillità. Udine resterà la città che più mi ha dato nella mia piccola carriera. Mi hanno preso come uno che ancora doveva dimostrare, mi hanno aspettato nel primo anno. Sono due anni che ho raggiunto dei buoni risultati e lo devo tantissimo a mister Marino, che mi ha dato tanto. Con la Juve cambieranno gli obiettivi, le pressioni, i giocatori. Sono piccole difficoltà che affronterò con tranquillità come ho affrontato il debutto in Nazionale, mi sento maturo. Ferrara non mi ha detto niente, ha un rapporto stupendo con i giocatori della Nazionale, a livello carismatico ha una gran carica. E poi se la Juve ha scelto Ferrara vuol dire che è un grande allenatore. Fino a due anni fa non rientravo nei pensieri di Lippi, quest’anno mi ha convocato, mi ha parlato dicendomi che ci saremmo rivisti in agosto. Mi ha augurato di andare alla Juve. Al Mondiale ci penso, ma sono abituato ad avere un obiettivo alla volta. E ora c’è la Juve.

Queste dichiarazioni fanno intendere che D’Agostino è fiducioso sulla conclusione di un accordo, ma l’Udinese da parte sua, dopo la richiesta di ottenere il cartellino di due fra i tre talenti ex-primavera bianconera Marchisio, Giovinco e De Ceglie, continua a fare la voce grossa. Il Dg dell’Udinese, Sergio Gasparin, è perentorio.

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