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Tutti gli articoli con tag gaetano scirea

3 Settembre 1989: 22 anni fa moriva Gaetano Scirea

pubblicato da Panda


Sono passati 22 anni dal 3 Settembre 1989 quando Gaetano Scirea perse la vita in un tragico incidente stradale in Polonia. L’ex capitano della Juventus, da un anno ricopriva il ruolo di secondo allenatore dei bianconeri guidati ai tempi in panchina da Dino Zoff, e venne inviato dal presidente Giampiero Boniperti ad osservare i prossimi avversari della Juve in Coppa Uefa, i polacchi del Gornik Zabrze.

La notizia della morte venne data Sandro Ciotti in diretta durante la Domenica Sportiva. L’annuncio sconvolse l’Italia ma anche il figlio dello stesso Scirea, Riccardo allora di appena 12 anni, che ancora non sapeva nulla e stava guardando i gol della Serie A in televisione. La Juventus alla fine sconfisse facilmente gli avversari polacchi e vinse anche quella Coppa Uefa che venne dedicata alla memoria dello stesso Scirea. Ecco il ricordo della Juventus pubblicato sul sito ufficiale del club:

«Da 22 anni a questa parte, il 3 settembre è un giorno molto triste per tutto il popolo bianconero. Proprio 22 anni fa, nel 1989, la Juventus perdeva uno dei simboli della propria storia: Gaetano Scirea. In un tragico incidente stradale avvenuto in Polonia, dove si era recato a osservare il Gornig Zabrze, avversario dei bianconeri in Coppa Uefa. Una tragedia che ha privato la Juventus e il calcio italiano di un campione ma soprattutto di un grandissimo uomo, stimato e apprezzato da tutti. In questo 22° anniversario, la Juventus e tutti i suoi tifosi si uniscono più che mai nell’abbraccio con Mariella e Riccardo».

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I diciassette "motivi" di Del Piero: la lunga storia d'amore tra Alex e la Juve

pubblicato da vieni_127


Dopo diciassette anni Alessandro Del Piero, oggi come nel lontano 1993, è ancora là: fascia da capitano intorno al braccio, numero dieci appiccicato alle spalle, contro la Sampdoria la Juve si aspetta, come sempre, che il suo fuoriclasse cacci dal cilindro l’ennesima prodezza per sbrogliare la matassa. Ieri Del Piero ha voluto ricordare questo anniversario pubblicando sul proprio sito i 17 motivi per cui “vale la pena essere parte di questa lunga storia“: una delicata e toccante dichiarazione d’amore di una delle ultime bandiere del nostro calcio.

Diciassette anni, tanti ne sono passati dal mio debutto in serie A con la maglia della Juventus. Ecco diciassette motivi per festeggiare questo “compleanno”. Ecco diciassette motivi (scelti tra mille) per cui vale la pena essere parte di questa lunga storia“.

17) Indossare la maglia bianconera per la prima volta, e non perché l’avevo comprata in una bancarella…

16) Indossare la maglia bianconera per la seconda volta, la terza, la quarta, la seicentotrentasettesima volta e…

15) Ascoltare i tifosi cantare: “Io di te non mi stanco, sarò sempre al tuo fianco, sei la cosa più bella che c’è… Alessandro Del Piero olè” (musica tratta dalla colonna sonora de “La stangata”, parole della curva della Juventus).

14) Per la rabbia, per le lacrime. Dopo una sconfitta, dopo un infortunio. Dopo “l’infortunio”: 8 novembre 1998. Mi ha cambiato, mi ha migliorato.

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Juve: nel giorno degli anniversari, passi da gigante per gli infortunati

pubblicato da vieni_127


Tre settembre: 31 anni fa in quel di Amnehärad nasceva Olof Mellberg, lo svedese difensore juventino che domenica scorsa s’è fatto beffare dallo scaltro Gilardino; ora il gigante ex Aston Villa è insieme ai compagni di nazionale, con la sua Svezia sabato volerà a Tirana per affrontare l’Albania. Tre settembre: 19 anni fa nel Voivodato di Łódź perdeva la vita Gaetano Scirea, lo storico difensore della Juve e della Nazionale, record-man di presenze e di correttezza (mai un cartellino rosso); fatale fu un incidente automobilistico in Polonia, stato in cui si trovava in qualità di osservatore bianconero. Nel giorno degli anniversari, uno bello e un altro tristissimo, seppur a ranghi ridotti la Juve si è allenata.

Assenti gli svariati nazionali, coach Claudio Ranieri ha deciso di sfruttare al meglio questi giorni per recuperare i tanti infortunati di questo avvio di stagione. Le buone notizie non tardano ad arrivare da quel di Vinovo, tanto che per la seconda giornata di campionato, il posticipo serale del 14 settembre contro l’Udinese, il tecnico romano potrebbe avere a disposizione nientepopodimenoche l’intera rosa. Marchionni e Zanetti stanno smaltendo gli acciacchi muscolari, così come si sta attenuando la fastidiosa infiammazione al tendine rotuleo di Trezeguet. Stessa sorte per Zebina, anch’egli alle prese con un acciacco al tendine d’Achille. Ma è Chiellini a stupire.

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Amarcord: 14 anni fa il primo gol in Bianconero di Del Piero

pubblicato da Gabriele Capasso

Alessandro Del Piero, 14 anni dal primo gol in bianconero
Il 19 Settembre 1993 un giovane 18enne semi-sconosciuto veniva mandato in campo al Delle Alpi da Giovanni Trapattoni, allora allenatore della Juventus, negli ultimi minuti di una partita di campionato contro la Reggiana. Quel ragazzo era Alessandro Del Piero e gli bastarono una manciata di minuti per segnare il suo primo gol sotto la Curva Scirea, il primo di 218 (217 per gli almanacchi) in maglia bianconera.

Quel gol, il primo, ha meritato una citazione nel suo libro 10+ uscito lo scorso anno:

E’ stato il mio primo gol con la maglia della Juventus. Fui doppiamente felice perché il passaggio me lo servì il mio amico Di Livio. Fu il mio battesimo in tutti i sensi: Baggio, che era in panchina, mi rovesciò in testa una bottiglietta di Gatorade

Da quel giorno sono passati 14 anni, ma Del Piero è ancora lì, in campo con la Juventus e da Capitano. Una carriera straordinaria, come lui ci tiene a dire “non ancora finita“, costellata da successi incredibili, gol fondamentali nonostante un gravissimo infortunio che nel ‘98 fece temere il peggio e che, nei numeri, depotenziò l’apporto di Del Piero per almeno i 2 anni successivi prima della “seconda giovinezza” che esplose con il ritorno in panchina dell’allenatore che contribuì a lanciarlo e consacrarlo: Marcello Lippi.

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