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Chievo - Napoli 2-0: Moscardelli e Sardo frenano la corsa dei partenopei

pubblicato da Skalka

chievo - napoli 2-0

Il Napoli sciupa l’occasione della vita, non approfittano del passo falso della capolista Milan incappando in una serata no a Verona. Il Chievo di Pioli ha disputato una partita perfetta mettendo sotto l’avversario fin dal primo minuto. Pressing e grande agonismo, queste le armi dei veneti decisi a bissare il 3-1 dell’andata al San Paolo. Il vantaggio è di Moscardelli, bellissimo il suo sinistro a giro che non lascia scampo a De Sanctis. Il colpo del ko arriva all’inizio della ripresa e porta la firma di un napoletano doc come Sardo, a coronamento di una partita esemplare dei gialloblu.

Eppure il Napoli ha iniziato bene mostrando grande personalità, la buona volontà degli ospiti si è scontrata però con la grande organizzazione difensiva della squadra di Pioli. Oltretutto i campani soffrono la velocità di Fernandes e Pellissier, proprio quest’ultimo con un’intuizione taglia in due la difesa avversaria e pesca il compagno Moscardelli, l’attaccante ci mette del suo, stop di destro e gran conclusione a giro di sinistro e per De Sanctis non c’è nulla da fare. I campani accusano il colpo e potrebbero subire il raddoppio, Pellissier va a sbattere contro De Sanctis in uscita, Moscardelli arriva in ritardo di un soffio su un suggerimento dello stesso valdostano. Nel finale del primo tempo si registra una buona occasione sui piedi di Cavani.

Nella ripresa Mazzarri prova la carta Lucarelli, ma è il Chievo a trovare il gol del raddoppio con Sardo che ruba palla sulla tre quarti, salta tre difensori e poi infila in rete. Il Napoli è frastornato e i veronesi sprecano le occasioni per raggiungere il 3-0, Pellissier prima, Moscardelli più tardi sbagliano due occasioni abbastanza semplici. In mezzo un colpo di testa di Cavani che non va a segno. Nel finale non si assiste a nessun assalto azzurro, il Chievo è determinato a portare a casa i tre punti e la partita non si riapre nemmeno per un secondo. Che occasione sprecata per il Napoli, il Chievo si conferma bestia nera per i partenopei.

Le immagini di Chievo - Napoli 2-0
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Chievo - Roma 0-2: ai giallorossi non basta vincere, lo scudetto è nerazzurro

pubblicato da Skalka

chievo - roma 0-2

Alla Roma non basta la vittoria sul Chievo per aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia, la contemporanea vittoria dell’Inter a Siena rende vano il successo giallorosso. La squadra di Claudio Ranieri gioca al Bentegodi una buona partita e chiude i giochi già nei primi 45 minuto, andando al riposo sul risultato di 2-0. Il vantaggio porta la firma di Mirko Vucinic che infila Squizzi con un destro secco e preciso; il raddoppio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un destro dalla lunga distanza di Daniele De Rossi, un gol spettacolare. La Roma chiude a 80 punti, due di distanza dalla vetta, ma abbastanza per considerare ottima la stagione disputata (Tabellino - Highlights).

I capitolini ci mettono un po’ a trovare il ritmo giusto, forse per colpa della tensione, forse anche grazie per meriti del Chievo che comunque è disposto in campo con molto ordine. Nei primi venti minuti succede poco e niente, per provare il primo brivido bisogna arrivare al 22′ quando Totti, servito da Perrotta, vede il suo destro infrangersi sul palo alla sinistra del portiere clivense. Nei minuti successivi il capitano giallorosso ha almeno un altro paio di occasioni, ma Squizzi è bravo a proteggere la sua porta, ed è incisivo anche su un destro di Vucinic qualche minuto più tardi.

Le migliori immagini di Chievo - Roma 0-2 del 16 maggio 2010
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Le Lacrime di Totti

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Le Foto dei Secondi Tempi di Siena - Inter 0-1 e Chievo - Roma 0-2
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Le Foto dei primi tempi delle sfide Scudetto
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Inter - Chievo 4-3: tre punti col fiatone per i nerazzurri, scudetto a un passo

pubblicato da vieni_127


Qualche emozione di troppo per i tifosi nerazzurri presenti sugli spalti di San Siro, ma alla fine tutto va come da copione: l’Inter batte il Chievo 4-3 e mette un’altra mezza ipoteca sullo scudetto, il prossimo definitivo ostacolo si chiama Siena al Franchi, una squadra già retrocessa ma che sicuramente non lascerà niente ai più quotati interisti. Match non bellissimo ma comunque ricco di gol (nelle ultime tre sfide al Meazza tra queste due compagini bene 20 i gol realizzati), con i clivensi che erano anche andati in vantaggio con un’autorete; ricambia il favore Mantovani, poi i padroni di casa dilagano con Cambiasso, Milito e, nella ripresa, Balotelli. Sembra fatta ma prima Granoche, poi Pellissier fanno venire i brividi a Mourinho e soci, anche se alla fine l’Inter riesce a vincere senza troppi patemi (Tabellino Inter - Chievo 4-3).

C’è il pubblico della grandi occasioni nell’impianto meneghino, se la Roma stecca e l’Inter fa il suo dovere è tricolore; non parte però benissimo il pomeriggio nerazzurro, perché i padroni di casa dopo poco si ritrovano sotto di una rete: punizione dalla destra, sfortunata deviazione nella propria porta di Thiago Motta e Julio Cesar battuto. Appena sessanta secondi dopo è subito parità; ancora un’autorete, a siglarla è Mantovani che infila Sorrentino dopo un cross velenoso di Eto’o. L’Inter spinge, il Chievo controlla ma non impensierisce la retroguardia avversaria, così c’è solo da attendere e vedere quanto la corazzata di José Mourinho tornerà in vantaggio: è il 34° quando Maicon effettua un lungo traversone, Cambiasso al volo sigla la rete del sorpasso. E sono tre pochi minuti dopo quando Milito si inventa l’ennesimo grande gol con un palombella dal limite che, con l’aiuto di una leggera deviazione clivense, batte ancora Sorrentino.

Le migliori foto di Inter-Chievo 4-3
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Chievo - Juve 1-0: tutto come previsto, la Juve perde

pubblicato da vieni_127


Rocky Ferrara prende un altro gancio in pieno muso, è a terra e l’arbitro conta fino a dieci: si rialzerà anche questa volta? Lo sa il factotum Jean Claude Blanc, che di certo starà passando nottate inquiete. Il Chievo vince contro la Juve, 1-0 secco per il gol nella prima frazione di Gennaro Sardo (curiosità: il laterale clivense era stato l’ultimo marcatore della sua squadra, contro la Fiorentina, prima di un lungo digiuno): a Di Carlo l’onore di battere per la prima volta nella storia degli scaligeri la Vecchia Signora del calcio italiano. Nel giorno dell’esordio in bianconero di Michele Paolucci, solito film visto e rivisto: la Juve praticamente non tira in porta, perde meritatamente, ma in fondo non fa più notizia. E’ il momento più delicato negli ultimi venti anni di questa squadra, ora quinta in classifica (Tabellino e pagelle di Chievo-Juve 1-0 - Le Foto di Chievo-Juve 1-0 - Il Video di Chievo-Juve 1-0).

Inizio shock del Chievo che dopo neanche un minuto chiama subito il rientrante Buffon a un super intervento; la Juve cerca di reagire, il tiraccio di Grosso dalla lunga (larghissimo) è quanto prodotto. Dopo un avvio promettente (circa la qualità del match), le emozioni iniziano a diradarsi e al pressing del Chievo non corrisponde una buona circolazione di palla degli avversari bianconeri, così pian pianino i clivensi prendono possesso della partita. Sulle fasce Grosso e Grygera, poi sostituito per infortunio da Zebina, soffrono la verve dei veneti che richiedono un rigore per fallo su Sardo e si vedono annullare un gol (autorete di Chiellini) per fallo di Abbruscato sul centrale della Nazionale. Poi il gol: Sardo dalla lunga, senza subire particolari pressioni dagli avversari, scaglia il destro che si insacca alle spalle di Buffon.



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Chievo - Inter 0-1: decide Balotelli ma i clivensi recriminano

pubblicato da vieni_127


L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).

Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.


Le migliori foto di Chievo-Inter 0-1



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Calciomercato di Serie A, gli ultimi colpi (prima parte): Abbruscato al Chievo, Pesce al Catania, Savio alla Fiorentina, Grosso alla Juve

pubblicato da vieni_127


Ore 19: l’Ata Hotel Quark di Milano chiude i battenti. Chi è dentro è dentro, la sessione estiva del mercato cala il sipario. Ora la sosta per far integrare i nuovi arrivati, poi fino al 2010 si andrà avanti con le rose definite oggi (salvo acquisti di svincolati). Vediamo squadra per squadra gli ultimi colpi di mercato (vengono riportate solo le operazioni in entrata, a patto che le cessioni non riguardino squadra di categorie inferiori o di altri campionati).

ATALANTA: Carlo Osti lo diceva da tempo è così è stato: il box della Dea è stato il più tranquillo. Nessuna operazione in entrambe le direzioni per gli orobici.

BARI: arriva in prestito dal Lecce Souleymane Diamoutene, difensore maliano l’anno scorso per sei mesi alla Roma. Dopo Donati, Almiron e Yago, ulteriore tassello. Nessun attaccante, anzi ceduto a titolo definito Corrado Colombo al Verona, in Lega Pro.

BOLOGNA: preso Henry Damian Giménez, attaccante uruguagio, in prestito dal River Plate Montevideo mentre Gabriele Paonessa, con la stessa formula, è tornato a Vicenza. Sfumato all’ultimo Chevanton, restano Mudingayi e Marazzina. Deluso Papadopulo, preoccupato soprattutto per il centrocampo.

CAGLIARI: i nomi nuovi per Cellino e Allegri dovevano essere due, Daniele Dessena dalla Samp e Lorenzo Ariaudo dalla Juve: pareva fatta per entrambi ma all’ultimo secondo il giovane difensore è rimasto a Torino per problemi burocratici.

CATANIA: giornata di scambi in casa etnea. Con l’Ascoli per cui arriva Simone Pesce e nelle Marche s’accasa Silvestri; col Chievo con Gennaro Sardo che torna al Bentegodi e Giovanni Marchese in rossoblu.

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Chievo - Inter 2-2: i Nerazzurri spreconi rimandano la festa scudetto

pubblicato da Gabriele Capasso


L’Inter frena ancora a Verona contro il Chievo e posticipa il giorno della festa del 17° scudetto nerazzurro. Finisce 2-2 una partita combattuta con i padroni di casa che per due volte rimontano i campioni d’Italia in carica. Partono benissimo gli uomini di Mourinho che dopo appena tre minuti si portano in vantaggio con Hernan Crespo che sostituisce lo squalificato Zlatan Ibrahimovic in attacco; Cambiasso prova il tiro da fuori e sulla respinta difettosa di Sorrentino piomba la punta argentina che firma l’1-0. L’inter potrebbe trovare il gol del raddoppio in un paio di occasioni ma il tiro di Figo, deviato dal clivense Nicolas Frey, e il tiro cross di Balotelli non finiscono in rete. (foto - Video)

Dopo i pericoli corsi il Chievo riesce ad uscire dal suo guscio e incomincia a costruire importanti azioni da gol con Pellissier e Marcolini; proprio il centrocampista numero 7 della formazione di casa con uno splendido sinistro incrociato dai 25 metri, trova un gol fantastico dove non può nulla Julio Cesar. All’inizio della ripresa il ritmo del gioco è alto, le squadre ripartono veloci anche se ci sono imprecisioni da una parte e dall’altra. Sui piedi di Mario Balotelli capitano le migliori occasioni; si rende pericoloso al 8′ minuto, ma Frey, imitando il fratello portiere della Fiorentina, per due volte respinge sulla linea le sue conclusioni dirette in rete.

Supermario non ci sta, e così al minuto 20′ del secondo tempo trova un gol formidabile; colpisce violentemente con il destro calciando la palla al volo da posizione defilata, Sorrentino non può nulla sulla conclusione del nazionale Under 21 e l’inter si porta nuovamente in vantaggio grazie al suo giovane talento. Di carlo non ci sta ed inserisce Esposito per Bentivoglio cercando di dare maggiore spinta alla manovra della squadra di casa, Mourinho gli risponde coprendosi: fuori Muntari e dentro l’argentino Burdisso. Due minuti dopo Luciano riporta la partita in parità; lasciato solo sul secondo palo, colpisce la palla al volo con un destro ad incrociare, e anche in questo caso il portiere dell’inter è immune da colpe.

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Tanti auguri a... Andrea Barzagli

pubblicato da vieni_127


Alzi la mano chi, poco meno di anno fa, pensò che quella di Andrea Barzagli fosse la scelta giusta: andarsene nella città di Wolfsburg, centro anonimo sorto negli anni ‘30 per opera dei nazisti che volevano creare un luogo per tutti i dipendenti della Volkswagen, dopo numerose offerte ricevute da squadre quotate di Serie A. Campione del mondo e cuore rosanero, questo ragazzo nato a Fiesole esattamente 28 anni fa cedette alla corte di Felix Magath e se ne andò, insieme a Zaccardo, fino in bassa Sassonia per cercare di dare un senso al progetto dell’ambiziosa società del presidente Potsch. A distanza di qualche mese può dirsi azzeccata la sua scelta: il Wolfsburg è primo e domani si gioca gran parte delle sue chances di vincere il titolo.

Barzagli e soci infatti saranno impegnati a Stoccarda, squadra che è staccata di 5 punti in classifica, e una eventuale vittoria a 3 giornate dalla fine vorrebbe dire fare un ulteriore passo in avanti verso un clamoroso titolo (il Wolfsburg è in Bundesliga da poco più di 10 anni e nella sua storia non ha mai vinto neanche un Coppa del nonno). Sarebbe un importante successo per Barzagli stesso che fino ad ora ha vinto solo con la maglia azzurra: un Europeo Under 21 nel 2004 e, come detto, una Coppa del Mondo giocando anche da titolare (e bene) il quarto di finale contro l’Ucraina. Ragazzo silenzioso e umile, iniziò a dare calci al pallone nella Rondinella, squadra fiorentina.

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