
Dopo sei settimane di votazioni incrociate tra i lettori di Inside United, il sito ufficiale e la pagina facebook del Manchester United (migliaia sono state le preferenze espresse dai fans dei Red Devils) alla fine lo scrutinio telematico ha decretato il miglior giocatore della storia del glorioso club di Manchester: si tratta dell’immortale gallese Ryan Giggs, ancora in campo e fresco di rinnovo contrattuale fino al 2012. Il gallese è una leggenda vivente del calcio mondiale e dall’alto delle sue 600 presenze in Premier (tutte ovviamente con la maglia rossa del club mancuniano), e più di 800 in generale, è già un record-man del club.
Insomma, questa è una succosa ciliegina sulla torta. L’ala sinistra dei Red Devils ha sbaragliato una folta concorrenza, battendo giocatori molto amati: al secondo posto si è infatti classificato Eric Cantona, terzo George Best e quarto il mitico Bobby Charlton. E ancora quinta piazza per Cristiano Ronaldo, poi in ordine Paul Scholes, David Beckham, Roy Keane, Peter Schmeichel e, decimo, Wayne Rooney. “Ovviamente ciascuno può avere opinioni differenti, ma non mi sarei mai aspettato un simile risultato soprattutto perché ci sono tanti grandi campioni in classifica. Chi avrei votato io? Al primo posto Scholes, quindi Keane e Schmeichel” le parole del giocatore.

Questa rubrica non conosce limiti: indeciso se fare o meno tanti auguri alla meteora australiana della Salernitana Danny Tiatto (a proposito, buon 36esimo compleanno), alla fine ho reputato più bello e più giusto ricordare un mito del calcio mondiale che se fosse ancora vivo oggi avrebbe compiuto 63 anni. Quattro anni fa se ne andava George Best per una infezione al fegato, lui che quell’organo l’aveva strapazzato da giovane e da meno giovane, ad inseguire perennemente l’alcool, nonostante un trapianto, condizioni di vita sempre più infime, la gloria di un passato che l’aveva incoronato a idolo. Del calcio, del pop, delle donne, dell’Irlanda del Nord che tre anni fa gli intitolò l’aeroporto di Belfast.
Nato proprio nella capitale nordirlandese di lui si sa praticamente tutto: stella indiscussa del Manchester United degli anni ‘60, vinse in quel periodo il Pallone d’Oro. Coppa Campioni e scudetti, dopo più di 300 partite e quasi 150 gol con la casacca rossa dello United iniziò a peregrinare per gli Stati Uniti d’America, facendo puntatine a Londra (al Fulham) quando il campionato oltreoceano era fermo. Anche Scozia e Australia, all’inizio degli anni ‘80, per un fuoriclasse che è rimasto nella leggenda per le sue frasi irriverenti e per il suo fascino (fu soprannominato il Quinto Beatles). Di seguito alcune delle più significative quotes.

L’annuncio ufficiale di “France Football” arriverà martedì prossimo ma ormai è praticamente certo: il pallone d’oro 2008 sarà assegnato a Cristiano Ronaldo (Fotogallery). Non che ci fossero molti dubbi, praticamente dalla vittoria della Champions League contro il Chelsea non c’erano avversari per lui, ma gli europei prima e le olimpiadi poi potevano aver messo in crisi la sua supremazia. Questa sorta di ufficialità è stata data dal “Sun” che ha riferito della presenza dei fotografi del magazine francese a Manchester.
Il ventitreenne portoghese è stato protagonista di un’annata davvero eccezionale. Con la maglia del Manchester United è riuscito a realizzare ben 42 reti nella scorsa stagione e anche in questo 2008/2009 non è che le cose vadano poi tanto male con 9 gol in 14 partite disputate. Il suo apporto è stato fondamentale per i successi dei Red Devils che hanno trionfato sia in Premier League che in Champions, poco importa se un errore dal dischetto di CR7 stava per costare la coppa dalle lunghe orecchie così come non ha valore a questo punto l’europeo sottotono disputato dal portoghese. Quello che conta adesso è che dopo 40 anni, dopo un certo George Best, il Manchester United ha un nuovo pallone d’oro.
Continua a leggere: Il nuovo pallone d'oro è Cristiano Ronaldo
I guai per Paul Gascoigne sembrano non finire mai e così dall’Inghilterra ci arriva notizia della sua ultima follia, quella di un tentato suicidio nella giornata di ieri in un albergo londinese. La stampa inglese non parla direttamente in questi termini, eccezione fatta per il Sun che offre anche una dettagliata ricostruzione dell’ultimo weekend trascorso da Gazza con l’epilogo finale consumatosi al “Millennium Hotel” di Londra (Fotogallery, Video).
L’ex campione inglese, secondo questa ricostruzione dei fatti, si è presentato nel lussuoso albergo intorno all’una di ieri pomeriggio richiedendo una suite, non essendocene disponibili si è quindi dovuto accontentare di una semplice camera da 300 euro a notte. Le testimonianze dello staff dell’hotel raccontano di un Gascoigne chiassoso e già visibilmente alterato, con una bottiglia di gin tra le mani, indossava una giacca leopardata e un cappello nero.
Una volta arrivato in camera l’ex giocatore di Tottenham e Newcastle ha ordinato una bistecca al sangue salvo poi cancellare l’ordine pochi minuti dopo chiedendo che gli fosse recapitato soltanto un coltello da carne. Il dipendente dell’albergo ovviamente ha subito fatto capire che questa richiesta non sarebbe stata esaudita malgrado il campione cercasse di convincerlo dell’innocuità della sua richiesta.
Continua a leggere: Gascoigne tenta il suicidio, salvato dall'intervento della polizia