Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag germania-spagna

Video e Foto invasore pro Cassano durante Germania - Spagna

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“Cassano in Nazionale. Lippi te l’avevo detto“. E’ la scritta che campeggiava sulla maglietta di Superman dell’ormai arcinoto tifoso di Cassano, Mario Ferri. L’invasore ha eluso tutti i controlli ed è entrato sul terreno di gioco pochi minuti dopo il fischio di inizio di Germania - Spagna. Mario Ferri aveva invaso il campo per la prima volta nell’amichevole Italia-Olanda, giocata a Pescara il 14 novembre del 2009 e poi si era ripetuto in campionato invadendo il Ferraris di Genova durante Sampdoria-Napoli.

In un’intervista al sito calcioita.com, Mario Ferri aveva detto che avrebbe fatto l’invasione di campo durante la semifinale Germania-Spagna: “Fare irruzione in uno stadio del Sudafrica, nonostante il servizio d’ordine della Fifa, non è difficile. Ho guardato le partite, sono informato. Entrare non è un problema”. Per dare credibilità alla sua affermazione l’intervista era corredata da una foto con il biglietto della gara e una mentre suona la vuvuzela. Ferri ha aggiunto che voleva fare invasione durante le terze partite dei gironi ma per qualche contrattempo burocratico era stato costretto a rinviare il viaggio.



Foto Invasore pro Cassano durante Germania - Spagna

Foto Invasore pro Cassano durante Germania - SpagnaFoto Invasore pro Cassano durante Germania - SpagnaFoto Invasore pro Cassano durante Germania - SpagnaFoto Invasore pro Cassano durante Germania - Spagna

Le Foto di Germania - Spagna 0-1

Le Foto di Germani - Spagna 0-1Le Foto di Germani - Spagna 0-1Le Foto di Germani - Spagna 0-1Le Foto di Germani - Spagna 0-1

Continua a leggere: Video e Foto invasore pro Cassano durante Germania - Spagna

La vecchia Europa non tradisce: 3 nazionali europee in semifinale

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“E’ il mondiale delle sudamericane!”. Una frase che è riecheggiata quasi come un avvertimento, in queste settimane, da molte emittenti e testate giornalistiche, Sky e Rai comprese. E in effetti lo svolgimento della fase a gironi lasciava presagire un finale di mondiale diverso: Brasile quadrato e schiacciasassi fino agli ottavi di finale, Argentina divertente che divertiva e vinceva, Cile spregiudicato e incosciente, Paraguay più guardingo ma efficacissimo. Senza contare il Messico della golden generation (è Centroamerica, ma per lingua e cultura calcistica non è un delitto incasellare i messicani nel novero delle sudamericane) che si è spento agli ottavi, come successe nel 2006.

Tra le sudamericane, ai quarti, arrivano, oltre alle due quotatissime e talentuose Argentina e Brasile, le nazionali tatticamente più ordinate: Paraguay e Uruguay. Il Paraguay, inserito nel girone dell’Italia, non fa stropicciare gli occhi per qualità di gioco e inventiva, ma è tremendamente ostico e difficilmente penetrabile. Privo del suo goleador, Cabañas, è gestito sagacemente dal tecnico Martino che, senza voli pindarici, porta i biancorossi al primo posto nel girone dell’Italia. I paraguaiani arrivano ai quarti vincendo una sola partita, nel girone contro la Slovacchia, prima di uscire lottando fino all’ultimo contro la Spagna campione d’Europa che non sembra ai livelli eccelsi di due anni fa. Ma pur soffrendo anche questa nazionale europea è lì, a giocarsi la coppa come non le è mai successo.


La Germania distrugge l’Argentina (Foto)

Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4Le foto di Argentina - Germania 0-4

Le Foto della Vittoria Spagnola sul Paraguay

Le foto di Paraguay - Spagna 0-1Le foto di Paraguay - Spagna 0-1Le foto di Paraguay - Spagna 0-1Le foto di Paraguay - Spagna 0-1

L’Olanda manda a casa un Brasile isterico (Foto)

Le Foto di Olanda - Brasile 2-1Le Foto di Olanda - Brasile 2-1Le Foto di Olanda - Brasile 2-1Le Foto di Olanda - Brasile 2-1

Continua a leggere: La vecchia Europa non tradisce: 3 nazionali europee in semifinale

....
condividi 4 Commenti

Brutta notizia per Loew: Ballack in dubbio per stasera

pubblicato da vieni_127


Ormai è una certezza, Michael Ballack è perseguitato da una maledizione che sembra volerlo tenere lontano dal suo primo successo in carriera se escludiamo i vari titoli nazionali. Il capitano tedesco non si allena da tre giorni per colpa di un’infiammazione del muscolo del polpaccio destro comparsa all’improvviso senza un particolare evento scatenante, forse è colpa di una botta rimediata contro la Turchia, ma in realtà il fatto sembra alquanto inspiegabile.

Ora il suo immediato futuro è nelle mani magiche di Hans-Wilhelm Muller, fisioterapista della nazionale e del Bayern, un vero stregone, definito capace di rimettere in piedi gli zoppi. La guarigione più famosa è quella del capitano della stessa nazionale tedesca nel 1996, Jurgen Klinsmann, che riuscì a scendere in campo per la finalissima contro la Repubblica Ceca guarendo da uno stiramento in una sola settimana; miracolato anche Michael Owen spedito in tempi record all’europeo del 2002. Sportivi di tutte le discipline si affidano alle sue cure e si racconta che anche il capitano del Liverpool, Steven Gerrard, in caso di necessità scappi in Baviera per curarsi.

I tifosi tedeschi sperano sinceramente che la storia di dodici anni fa possa ripetersi con il capitano regolarmente in campo (anche se infortunato) e pronto ad alzare al cielo la coppa. Evento che lo stesso Ballack si augura vivamente per poter così spezzare la maledizione delle finali perse. Nel mondiale nippocoreano del 2002 il giocatore del Chelsea non era in campo nella finale persa contro il Brasile a causa di una squalifica. Ma nella sua brillante e sfortunata carriera si ricordando anche altri episodi, ultimo in ordine cronologico quello relativo all’ultima finale di Champions League nella quale il Manchester si è imposto sul suo Chelsea.

Continua a leggere: Brutta notizia per Loew: Ballack in dubbio per stasera

....
condividi 2 Commenti

Casillas: "Ho sognato di sollevare la coppa" Beckenbauer: "Vincerà la Germania ai rigori"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

E’ tutto pronto all’ Ernst Happel Stadion di Vienna per la sfida dell’anno tra Germania e Spagna. Dopo giorni di dichiarazioni pretattiche e di esagerata euforia (soprattutto in Spagna), l’attesa sta per esaurirsi ed alla vigilia della partita spiccano i pensieri del portentoso Iker Casillas e della leggenda del calcio tedesco, Franz Beckenbauer. Nella Spagna mancherà Villa che sarà sostituito da Fabregas mentre la Germania è in ansia per le condizioni di Ballack. Le sensazioni di Casillas:

“Abbiamo la possibilità di mettere fine a una statistica che ci vede senza successi dal 1964. Siamo arrivati sempre vicini a vincere qualcosa ma non ci siamo mai riusciti. Arrivare in finale e vincere e’ un’altra cosa e ora dobbiamo farcela. Ognuno ha cinque minuti in cui sogna di sollevare la coppa. Io li ho avuti in sogno. L’importante è farlo anche sul serio. Non è il momento di pensare a chi dedicare un eventuale successo. Adesso pensiamo a portare a casa l’Europeo”.

Casillas ha poi spiegato la differenza tra il giocare una finale di Champions League e una di un campionato europeo per nazioni:

Continua a leggere: Casillas: "Ho sognato di sollevare la coppa" Beckenbauer: "Vincerà la Germania ai rigori"

....
condividi 2 Commenti

Germania-Spagna, per i bookmakers i favoriti sono gli iberici. Chi alzerà la coppa al cielo?

pubblicato da Antonio D'Avanzo

In Spagna, in questi giorni, si respira un’aria di trionfo annunciato, in barba al consigliabile e sano atteggiamento prudente da osservare prima di una finale così importante. “Siamo i migliori” ha titolato Marca, “Germania, arrenditi” è stata invece l’apertura di AS. I tedeschi, dal canto loro, tengono un profilo basso e quasi come per mettere le mani avanti, hanno ammesso che si dichiareranno soddisfatti del lavoro svolto e del risultato ottenuto anche in caso di sconfitta. (clicca per il sondaggio)

La Spagna, in questa competizione, ha dimostrato di essere più forte della Germania. L’unico problema per gli iberici potrebbe sorgere nel classico braccino del tennista, tipico di chi ha paura di vincere. L’inossidabile Germania non vince un trofeo dal 1996 e forse cominciano ad essere troppi gli anni senza vittorie per i panzer teutonici…

Continua a leggere: Germania-Spagna, per i bookmakers i favoriti sono gli iberici. Chi alzerà la coppa al cielo?

....
condividi 4 Commenti