A parte Marcos Assunçao, ex centrocampista della Roma dalla punizione velenosa, nell’Al-Ahli giocatori di rilievo non se ne sono mai visti; così l’arrivo di un Pallone d’Oro relativamente recente come Fabio Cannavaro ha portato grande entusiasmo a Dubai dove ieri mattina lo stopper napoletano si è presentato alla stampa. Il luogo ove l’ex juventino ha cominciato la sua nuova e stravagante avventura si chiama Mina el Salam, imponente albergo superlussuoso, e per la sua prima uscita mancava il presidente dei biancorossi ossia lo sceicco Hamdan bin Mohammed bin Rashid Al Maktoum; un suo delegato, Ahmad Khalifa Hammad, ha informato i presenti che secondo lo sceicco “questo evento è fra i tre più importanti del Paese perché siamo in una data storica e inizia una nuova era nel calcio“.
Negli Emirati Arabi Uniti, e più in particolare in seno al’Al-Ahli, la voglia di calcio è grande e non sono esclusi altri colpi per puntellare la squadra; c’è chi vocifera addirittura di Rino Gattuso, di certo c’è l’indimenticato ex Gunners David O’Leary è proprio da ieri il nuovo allenatore del club, anche questo un affare niente male visto che l’irlandese è stato per anni il vice di Arsene Wenger all’Arsenal. Insomma, da ieri è iniziata l’affascinante avventura nella penisola arabica per Cannavaro e famiglia, e lui era emozionato ed elegantissimo: “Non è una scelta di natura economica ma familiare. Qui non c’è la pressione del campionato italiano e, inoltre, posso mettere la mia esperienza al servizio dei giovani“.
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Vittoria travolgente per la Germania, che umilia 4-0 la temuta Argentina di Maradona. Una sola squadra in campo per tutti i novanta minuti, guidata soprattutto dalle straordinarie prestazioni degli attaccanti Mueller e Klose, il primo a segno con la rete che sblocca il risultato dopo soli due minuti di gioco, il veterano con una doppietta nel finale, che gli permetterà di puntare per la seconda volta consecutiva al titolo di capocannoniere dei Mondiali, impresa finora mai riuscita a nessuno.
Tedeschi immediatamente in vantaggio con un colpo di testa del giovane bomber del Bayern Monaco, che approfitta di un errore di Otamendi per infilare di testa un incerto Romero. L’Albiceleste fatica a trovare spazi, rischiando in più di un’occasione di subire la rete del raddoppio e crescendo solo nel finale di frazione, quando prima Neuer ferma in uscita Tevez e poi il direttore di gara anulla un gol a Higuain per un netto fuorigioco. Nella prima parte del secondo tempo, gli uomini di Maradona alzano il baricendo, mettendo in affanno in più di un’occasione la retroguardia tedesca, sempre attenta però a chiudere ogni spazio.
Le foto di Argentina - Germania 0-4
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La Fifa oggi ha reso noto il nome degli arbitri che rimangono a disposizione in Sudafrica per arbitrare le partite dei quarti di finale, quelle delle semifinali e le due finali. Un nugolo di fischietti, troppi per le partite rimaste, ma necessari a seconda di quali Nazionali andranno avanti nella competizione; accanto alle giacchette nere che proseguono la loro avventura, ce ne sono degli altri che invece oggi hanno dovuto fare le valigie: i nomi più clamorosi, tra possibili direttori di gara per la finalissima dell’11 luglio, sono quelli di Jorge Larrionda, Roberto Rosetti e Massimo Busacca. L’uruguaiano paga come ovvio la non convalidazione del gol di Frank Lampard durante Germania-Inghilterra.
Per l’italiano invece fatale l’assegnazione della rete di Carlos Tevez, in netto fuorigioco, durante Argentina-Messico. Per il fischietto ticinese, infine, indigesta la partita tra i padroni di casa del Sudafrica e l’Uruguay: in quell’occasione Busacca assegnò un rigore alla Celeste con annessa espulsione al portiere di casa, episodio che nasceva da un’azione in cui l’uruguagio Suarez partiva in posizione irregolare. Furenti le proteste del ct dei Bafana Bafana Carlos Parreira, sia per l’offside non fischiato che per l’eccessiva severità e nell’assegnazione del penalty e nel cartellino rosso. Di seguito l’elenco degli arbitri che invece rimangono in pista, rappresentanti di tutti i continenti.
Le Foto di Argentina - Messico 3-1: errore di Rosetti



Il gol fantasma di Lampard in Germania - Inghiliterra



Le foto di Sudafrica - Uruguay 0-3




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“Arrogante e sopravvalutato“. Gli aggettivi più in voga sui tabloid inglesi indirizzati a Fabio Capello, subito dopo la pesantissima sconfitta contro la Germania, sono questi. Sembra (almeno per il momento) terminata la luna di miele tra il tecnico friulano e l’Inghilterra calcistica. Troppo pesante il passivo nei confronti dei rivali storici di sempre, troppo evidente il gap, soprattutto tattico, mostrato dall’undici allenato da Capello. La grottesca svista arbitrale della terna uruguaiana (l’arbitro Larronda, secondo alcuni giornalisti, avrebbe esclamato “Oh mio Dio” subito dopo aver visto le immagini) che ha privato di fatto gli inglesi del pareggio, serve solo a spostare appena un po’ l’attenzione dall’uomo ritenuto il maggior colpevole della disfatta dalla stampa inglese.
Adesso gran parte degli inglesi vorrebbero la testa di Capello. “L’uomo dalle 6 milioni di sterline che non ne vale nemmeno una”, titola il Mirror, mentre il Daily Mail preme affinché “un uomo d’onore come Capello si dimetta”. In realtà Capello, dopo aver sottolineato l’errore ha già fatto sapere che non ha alcuna intenzione di mollare la barca: “E’ assurdo che nell’epoca della tecnologia, in un mondiale, non si possa avere non dico la moviola, ma almeno un arbitro dietro la porta per evitare che accadano certe cose. Dimissioni? Parlerò con i dirigenti, ma a dimettermi non ci penso proprio”. 





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Video: Germania - Inghilterra 4-1 - 27 Giugno - Highlights HD Mondiali 2010

Finisce con una durissima sconfitta il sogno mondiale dell’Inghilterra di Fabio Capello, la Germania si impone per 4-1 dando una notevole dimostrazione di forza. Il risultato è forse troppo severo per gli inglesi che non hanno giocato una partita terribile, sotto di due gol dopo appena 32 minuti, di Klose e Podolski le reti, hanno reagito bene e accorciato le distanze con Upson. Due minuti un episodio che farà molto discutere, un tiro di Lampard rimbalza sulla traversa e poi chiaramente in porta, ma l’arbitro, l’uruguayano Larrionda, non assegna il gol tra le proteste generali. Nel secondo tempo, con l’Inghilterra protesa in avanti per tentare la rimonta, due gol in tre minuti di Thomas Muller hanno chiuso la partita e consegnato i quarti di finale alla Germania.
Le Foto di Germania - Inghilterra 4-1








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Germania - Inghilterra, si consuma la vendetta del Mondiale 66: un gol buono di Lampard non visto dalla terza arbitrale uruguaiana, un gol fantasma che rischia di segnare anche questo Mondiale sudafricano. Al 38esimo, sul 2 a 1 per la Germania, e appena un minuto dopo la rete di Upson che ha riaperto una partita che i tedeschi conducevano per 2 a 0 dopo mezzora di gran calcio (reti di Klose e Podolski), il pallonetto di Frankie Lampard si stampa sulla traversa e rimbalza nettamente oltre la linea di porta. (La fotosequenza del gol fantasma di Lampard)
Neuer raccoglie la palla dopo il doppio rimbalzo, ma anche lui sa che la sfera era entrata in rete. Lampard festeggia, anche Capello in panchina, ma l’arbitro Larronda e il suo assistente non convalidano. La gara, già la migliore vista fino ad ora nel Mondiale, vivrà un secondo tempo ancora più infuocato. Impossibile non tornare alla mente al gol fantasma più famoso della storia, quello segnato da Geoff Hurst nella finalissima di Wembley del 66.
Una palla che batte sulla traversa, ma finisce sulla riga. L’arbitro svizzero Gottfried Dienst convinto dal guardalinee sovietico Tofik Bakhramov ad assegnare un gol che mise il risultato sul 3 a 2 per i padroni di casa, poi trionfatori per 4 a 2 al fischio finale. Quando arriverà un supporto tecnologico per risolvere questo problema?








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Alla vigilia della terza giornata del girone D questa partita sembrava essere un match da dentro o fuori considerata scontata, almeno sulla carta, la vittoria della Serbia sull’Australia. Alla fine i serbi hanno addirittura perso per 2-1 contro gli oceanici e così sia i tedeschi, come primi, che i ghanesi, come secondi, si sono qualificati agli ottavi di finale. Gli africani affronteranno gli Stati Uniti, mentre la Germania si confronterà con l’Inghilterra di Fabio Capello. Decisivo per la Germania lo splendido gol di Ozil al 16′ del secondo tempo.
A fare la partita è stata da subito la Germania, con il Ghana impegnato in un pressing costante sui portatori di palla tedeschi più utile a distruggere che a costruire. Dopo appena sei minuti è arrivato il primo pericolo per gli africani con Jonatham che per poco non ha deviato un cross basso di Ozil nella propria porta. Attento il portiere Kingson a respingere in angolo. Il Ghana prova a rispondere con due tiri dalla distanza di Gyan; il primo viene ribattuto da Schweinsteinger e il secondo termina alto.




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Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Risultato a sorpresa nel terzo incontro del girone D: la Germania, che dopo il roboante successo ottenuto nella prima giornata contro l’Australia era considerata la squadra più in forma di questo mondiale, cede di misura alla Serbia, tornata grazie a questo risultato pienamente in corsa per la qualificazione. Decisive l’espulsione per doppia ammonizione (forse un po’ troppo fiscale) di un insolitamente nervoso Klose e l’errore dal dischetto di Podolski. Il gol dei serbi è opera di Jovanovic, bravo a finalizzare una bella azione partita dal piede di Krasic, oggetto del desiderio di molti club europei, tra i quali Juventus e Inter. Brutto ko per gli uomini di Loew, ora costretti a battere il Ghana per conquistare la prima piazza del girone.

Diciannovesimo Mondiale di Calcio, primo nel continente africano: che ne è stato di questa fase finale dopo che tutte e 32 le nazionali impegnate hanno affrontato il loro primo incontro? Presto per tracciare bilanci e azzardare opinioni più o meno definitive, comunque una prima indicazione si è avuta sul Mondiale che è e che, presumibilmente, sarà. In 16 partite fin qui disputate appena 25 gol, uno ogni 57 minuti, praticamente la miseria di 1,5 a partita con due soli match terminati con un “over” (3 o più gol, termine noto agli scommettitori) e altrettanti a reti bianche.
Contraddistinto prima del via dagli infortuni eccellenti e con un nugolo di favorite che per un motivo o per l’altro non convincevano del tutto, i primi 90 minuti di ogni selezione impegnata hanno fornito spunti interessanti. Delle big ha perso solo la Spagna, evidenziando la cronica difficoltà ad emergere nella rassegna intercontinentale più importante; pareggi deludenti per gioco e occasioni da gol create per l’Italia, il Portogallo e la Francia. Da rivedere anche l’Inghilterra, alle prese col solito problema degli estremi difensori. Hanno vinto solo la Germania, l’Olanda, il Brasile e l’Argentina.
Sia i tedeschi che i cugini olandesi sono giovani e con poca esperienza: mix perfetto per non steccare la prima, ma altrettanto intuibile un tonfo improvviso quando le partite saranno ad eliminazione diretta. E poi l’Australia ha mostrato limiti inimmaginabili (avversaria dei teutonici), la Danimarca è crollata per uno sfortunato autogol. L’Argentina: forse la più infarcita di stelle, ma con un allenatore che tatticamente è quanto meno imprevedibile. E il Brasile che stiracchia un 2-1 con la Corea del Nord dimostra che il calcio è cambiato: i verdeoro hanno star in porta e in difesa, ma il calcio bailado latita.
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