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Tutti gli articoli con tag giampaolo pazzini

Inter - Napoli, Ranieri carica la squadra: "È una sfida scudetto"

pubblicato da Cesare Rinaldi

claudio ranieri

È un Claudio Ranieri tranquillo e fiducioso quello che si presenta ai giornalisti alla vigilia della sfida con il Napoli, l’allenatore ha iniziato a raccogliere i frutti del suo lavoro su una Inter che al suo arrivo molti definivano gravemente malata. Con lui sono arrivate le prime vittorie, prima quella convincente di Bologna, poi quella un po’ più rocambolesca con il Cska Mosca. Domani i nerazzurri sono attesi da un altro test importante, davanti infatti si troveranno una della squadre più in forma del momento, i campani guidati da Mazzarri che, buon per gli interisti, dovranno rinunciare a Cavani uscito malconcio dalla partita con il Villarreal.

Ranieri chiaramente rispetta l’avversario e per questo non esita a definire la partita di domani una sfida scudetto, certo è ancora presto ma secondo l’allenatore le due squadre lotteranno fino alla fine per il titolo, almeno è quello che lui si augura:

“Il Napoli sta facendo molto bene anche in Europa. L’ho vista a Manchester quando ero commentatore. Hanno fatto una grande gara contro Villarreal. Hanno segnato subito due gol in entrambe le occasioni, questo è segno di grande personalità. È una squadra vaccinata per lottare al vertice. La classifica dell’Inter non lo dice, ma siamo da scudetto. Sia domani che domenica ci sono due sfide scudetto”.

Anche in casa Inter c’è da fare i conti con gli infortuni, dovremmo poter rivedere in campo Maicon che dovrà farsi preferire a Nagatomo, mentre Pazzini potrebbe non essere disponibile, condizionali d’obbligo per Ranieri che spera fino alla fine di poter schierare dal primo minuto l’ex doriano:

“Pazzini ha svolto lavoro differenziato. Fino a domani ci spero ma vedremo domattina. Io spero ci possa essere. È uno importante. Per noi sarebbe una grossa assenza se non ci dovesse essere. Maicon credo sia disponibile. Lui in quella posizione è una freccia rossa, anzi nerazzurra. È un punto di riferimento. Prima ero io a dovermi preoccupare a come coprire quella zona, ora saranno gli avversari. Chivu è convocato quindi a disposizione. Nagatomo mi piace e sono contento di lui. È all’Inter e di lui mi fido. È un titolare come Maicon e tutti gli altri”.

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Inter, contro il Napoli non ci sarà Pazzini

pubblicato da Panda


Anche l’Inter, come il Napoli, perde pezzi in vista della partita di sabato sera. Giampaolo Pazzini, rientrato al centro del progetto tecnico nerazzurro con l’arrivo di Ranieri sulla panchina dell’Inter, non potrà scendere in campo sabato sera nel big match contro il Napoli. Il ‘pazzo’ si è infortunato alla fine del primo tempo della gara di Champions contro il CSKA Mosca, ed oggi gli esami strumentali hanno confermato una distorsione alla caviglia sinistra. Questo il comunicato pubblicato su Inter.it:

“Giampaolo Pazzini, dopo l’allenamento con il primo gruppo (recupero e rigenerativo), è stato sottoposto dal professor Franco Combi agli esami strumentali che si sono resi necessari dopo l’infortunio accusato al minuto 39 della gara con il Cska: per l’attaccante evidenziata una distorsione alla caviglia sinistra”.

Pazzini è il secondo bomber di razza a dare forfait in vista di Inter - Napoli, perché anche Edinson Cavani non potrà scendere in campo contro i nerazzurri sempre a causa di una distorsione alla caviglia, destra in questo caso, rimediata sempre nella partita di Champions League di ieri sera. Senza questi due protagonisti principali sicuramente ne risentirà lo spettacolo in considerazione di come hanno dimostrato di poter essere decisivi in questo inizio di stagione.

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Ranieri: "E' stata una bellissima impresa"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un’altra vittoria per Claudio Ranieri, stavolta ancora più pesante perché i nerazzurri hanno sbancato Mosca e si sono rimessi prepotentemente in corsa nel girone di Champions League. E’ stato un 3-2 emozionante firmato da Mauro Zarate, al primo gol con la maglia dell’Inter. Per l’ex tecnico di Juve e Roma si tratta di un inizio sprint sulla panchina dell’Inter e a fine partita non nasconde l’entusiasmo ai microfoni di Mediaset Premium:

“Abbiamo compiuto una bellissima impresa, riaprendo il discorso Champions League: sapevamo che sarebbe stata una partita difficile, peccato per il gol subito nel finale del primo tempo. Mi è piaciuto il gioco espresso nella prima parte e lo spirito di sacrificio della seconda: Zarate può diventare un campione, poi il fatto di avere molti argentini in spogliatoio per lui è un bene. La nota dolente è la preoccupazione per Pazzini: ha preso una botta al tallone e dovremo verificarne le condizioni, però sono contento che chiunque lo sostituisca non lo farà rimpiangere.”

Con più spunti di riflessione l’intervista rilasciata a Sky Sport in cui Ranieri parla del suo passato e delle squadre che ha avuto a disposizione:

Qual è stata la cosa che le ha dato più soddisfazione stasera?

“Sono tante: tre punti in classifica in Champions, così abbiamo l’opportunità di riprendere il nostro cammino; il gioco che la squadra ha espresso nel primo tempo; la sofferenza e l’orgoglio del secondo tempo. Ho visto la reazione che la squadra ha avuto a Bologna, dopo il pareggio, e anche qui è stato bello vedere i ragazzi rivolere la vittoria, ritornare a spingere come sanno fare. La squadra è fatta di campioni, ce ne sono molti fuori, recuperiamoli, però c’è da dire che chi ha giocato in queste due partite sta veramente dando tutto. Ho visto Alvarez che si è sacrificato, con qualità e quantità: questo è un buon segno, questo è quello che voglio dai giocatori”.

Cska Mosca-Inter 2-3 | Le Foto del Match

Cska Mosca-Inter 2-3 | Le Foto del MatchCska Mosca-Inter 2-3 | Le Foto del MatchCska Mosca-Inter 2-3 | Le Foto del MatchCska Mosca-Inter 2-3 | Le Foto del Match

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Bologna - Inter 1-3: Milito saluta Gasperini, Pazzini si gode Ranieri

pubblicato da Panda


Prima partita da titolare per Giampaolo Pazzini e prima vittoria per l’Inter in campionato. L’attaccante ex-doriano non era tenuto in grandissima considerazione da Gasperini che gli preferiva regolarmente il suo pupillo Diego Milito. Il “pazzo” ha saputo aspettare il suo turno senza fare polemica e alla prima di Ranieri sulla panchina dell’Inter è tornato a vestire la maglia di titolare contribuendo ad una vittoria importantissima:

Sì, è stata una vittoria pesante, ci tenevamo a ripartire. Oggi cominciava il nostro campionato, dopo le prime partite che avevamo fatto molto male, oggi volevamo far vedere che la squadra c’è, che ha voglia, che è molto determinata, quindi siamo contenti… Il mister (Gasperini ndr.) ha fatto alter scelte, poi le cose sono andate male, è normale che si vada a prendere tutto. Dispiace perché quando va via un allenatore è sempre un fallimento da parte di tutti. Adesso dobbiamo ripartire, abbiamo un nuovo allenatore che ci ha dato subito grande convinzione, grande fiducia nei nostri mezzi.

Ma anche Diego Milito, subentrato a Forlan a partita in corso, ha dato il suo contributo alla vittoria nerazzurra procurandosi e realizzando un calcio di rigore. A fine partita ha dedicato il successo a Gasperini con il quale ha condiviso anche un’esperienza importante ai tempi del Genoa:

Avevamo bisogno di questi tre punti per iniziare, per riprendere la fiducia che mancava. Sono tre punti fondamentali per guardare avanti… Siamo stati una squadra tosta, che ha difeso bene, abbiamo fatto due o tre cose importanti davanti che ci hanno permesso di ottenere la vittoria… Questa vittoria è anche per lui (Gasperini ndr.), perché è stato un grande allenatore, una grande persona, purtroppo non siamo riusciti a fare il risultato che nel calcio è ciò che comanda.

Foto Bologna - Inter 1-3

Foto Bologna - Inter 1-3Foto Bologna - Inter 1-3Foto Bologna - Inter 1-3Foto Bologna - Inter 1-3

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Video Italia - Slovenia 1-0. Gol di Pazzini, azzurri qualificati ad Euro 2012

pubblicato da Panda

Video Italia - Slovenia 1-0 Gol di Pazzini, azzurri qualificati ad Euro 2012

6 Settembre 2011 - Primo match point a segno. L’Italia di Cesare Prandelli ha battuto 1-0 la Slovenia ed è riuscita a qualificarsi per Euro 2012 con due turni di anticipo. Gli azzurri insieme a Germania, Spagna ed Olanda fanno così parte del gruppetto delle big europee che hanno già staccato il biglietto per il prossimo europeo. Un risultato centrato con il carattere e la determinazione per una formazione azzurra che nelle ultime due partite non ha certo impressionato per la qualità di gioco, come invece aveva fatto contro i Campioni del Mondo e d’Europa in carica della Spagna il 10 agosto scorso nell’amichevole giocata a Bari. Alla fine è bastata una zampata di Pazzini al 40esimo minuto per raggiungere il risultato sperato.

Questo il commento di Cesare Prandelli alla fine dell’incontro:

“E’ stata la vittoria del coraggio. Avevamo la supremazia a centrocampo ma non passavamo, così ad un certo punto abbiamo usato le tre punte. In questo periodo è difficile trovare intensità: loro si chiudevano molto, ma bastava trovare un gol per avere più spazio, e si è visto dopo che abbiamo segnato. Se pensiamo a un anno fa, a come siamo partiti, questa squadra ha fatto grandi passi. Ovviamente ancora dobbiamo migliorare tanto ma stasera devo elogiare i miei giocatori dal punto di vista caratteriale perché fino alla fine hanno cercato di vincere la partita”.

Foto Italia - Slovenia 1-0

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Video Gol Italia - Estonia 3-0 (Rossi, Cassano, Pazzini)

pubblicato da Gabriele Capasso

Video Gol Sintesi Italia - Estonia 3-0 - Highlights HD

3 Giugno 2011 - L’Italia di Cesare Prandelli compie il suo dovere e batte in una partita divertente e ben giocata i modesti avversari estoni. Funziona a meraviglia il modulo atipico formato da Rossi e Cassano in avanti, senza la prima punta “pesante”, con alle spalle un centrocampo dai piedi buoni stile Barcellona: Pirlo, Aquilani e Montolivo insieme in campo. Dopo aver colto un palo apre le marcature uno che il prossimo anno nel Barcellona ci giocherà davvero, Giuseppe Rossi, chiude il match già nel primo tempo il suo compagno Antonio Cassano servito da Montolivo. Nella ripresa entra Pazzini e segna anche lui il 3 a 0 che completa la festa di Modena. Ora per la qualificazione matematica ad Euro 2012 mancano 4 punti nelle due prossime partite: quella fuori casa con le Far Oer e quella casalinga con la Slovenia.

Le Foto di Italia - Estonia 3-0

Le Foto di Italia - Estonia 3-0Le Foto di Italia - Estonia 3-0Le Foto di Italia - Estonia 3-0Le Foto di Italia - Estonia 3-0

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Inter, Pazzini si racconta: i primi mesi all'Inter e l'addio alla Samp

pubblicato da vieni_127


Diciotto partite e undici gol in campionato: non male l’approccio di Giampaolo Pazzini con l’ambiente interista, d’altra parte c’era da aspettarselo. Il Pazzo è giocatore unico, non fosse altro perché nella sua carriera ha sempre fatto le valigie in pieno inverno: dall’Atalanta alla Fiorentina, poi alla Sampdoria, quindi all’Inter, il centravanti di Pescia è sempre stato “costretto” a trasferirsi nel mercato di riparazione di gennaio. Questo per dire che non è facile ambientarsi subito con i nuovi compagni, eppure lui ai suoi primi sei mesi con la nuova casacca ha sempre fatto bene: 14 partite e 3 gol coi viola (a 20 anni), 19 gare e 11 reti con i blucerchiati, come detto l’ha messa dentro 11 volte anche coi nerazzurri in diciotto gettoni di presenza.

Come giudico l’inizio della mia esperienza all’Inter? Quattro mesi da Pazzo, e arrivare a metà stagione non era facile: aver dimostrato qualcosa subito è stata una grande soddisfazione. Mettermi in gioco mi piace, il gusto della sfida non mi pesa” ha detto il giocatore in un’intervista alla Gazzetta dello Sport. E sui suoi vecchi amici Cassano e Montolivo, Pazzini ha un’idea chiara: “Se invece pesa a Cassano la sfida-Milan? Antonio al Milan ha portato tanti punti importanti e comunque è grande e molto vaccinato: non ha bisogno che sia io a dirgli di tenere duro. Dove giocherà Montolivo? Io non lo so, me se ha preso una certa decisione vuol dire che ha anche già deciso cosa fare da grande“. Tuttavia è succulente il passaggio che parla del suo addio alla Sampdoria:

“Io per la Samp ho dato tutto quello che avevo. E se non ho parlato fino ad oggi è stato proprio per rispetto della situazione che stava vivendo. Garrone dice che ho fatto di tutto per andarmene? La verità è che da un sacco di tempo dovevano rinnovarmi il contratto, ma un giorno c’era il sole, un giorno pioveva, un giorno tirava vento, e però il contratto non me l’hanno mai rinnovato. Poi a gennaio hanno dato mandato ad uno dei miei agenti di vendermi a giugno: dopo tre giorni è arrivata l’Inter, ovvero la squadra campione del mondo. Che però mi voleva subito, non a giugno. E sapete di tutti i membri della holding decisionale della Samp quanti hanno detto no alla mia cessione? Due. Ecco: che qualcuno abbia voluto far passare me per capro espiatorio di tutto quanto è successo non mi andava. Ma ora non voglio parlarne e pensarci più: penso a vincere la Coppa Italia con l’Inter, se possibile”.

D’altra parte c’era da aspettarselo: qualcuno si è mai bevuto la storia che Pazzini stesse scalciando per lasciare Genova e Garrone l’ha dovuto accontentare?

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Pazzini rovina la festa Scudetto al Milan e dà una mano alla sua vecchia Samp

pubblicato da Panda


Giampaolo Pazzini il guastafeste. L’attaccante nerazzurro segnando una doppietta nel recupero contro il Cesena ha rotto le uova nel paniere ai tifosi del Milan che domani riempiranno San Siro contro il Bologna, e che fino al 91′ minuto della partita di questo pomeriggio speravano di poter festeggiare lo scudetto numero 18 tra le mura amiche. I due gol del Pazzo faranno molto piacere anche ai suoi vecchi tifosi e compagni della Sampdoria che saranno felicissimi di non aver visto “scappare” il Cesena a quota 40 punti in classifica. (Il Video di Cesena - Inter)

Ecco le parole di Giampaolo Pazzini intervistato a fine partita da Sky Sport:

Due gol tuoi per una vittoria insperata

Una vittoria che volevamo, non volgiamo mollare fino alla fine, non volevamo che gli altri vincessero perche glielo lasciavamo noi. Questo è un campo che mi porta bene, ho fatto un piacere anche agli amici della Sampdoria, quindi, oggi è una bella giornata.

Non sarà una serata molto allegra a Milanello

Noi vogliamo vincere per noi, perché, comunque, vogliamo fare bene. Poi, vedremo dove saremo arrivati. Lo facciamo per noi. Abbiamo fatto un primo tempo non buono, il secondo lo abbiamo fatto meglio.

Questi due gol sono anche una risposta orgogliosa per il fatto di essere rimasto in panchina?

No, è una risposta a me. Si diceva che era da quaranta giorni che non segnavo, tutte queste cose. Mi sono divertito nel leggere, ma mi diverto di più a far gol.

Adesso?

Adesso andiamo a casa, abbiamo due giorni liberi, quindi, sono contento.

Foto Cesena - Inter 1-2

Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2

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Video Gol: Cesena - Inter 1-2 - Doppietta di Pazzini nel recupero

pubblicato da Panda

Video Gol: Cesena - Inter 1-2 - Doppietta di Pazzini nel recupero

30 Aprile 2011 - Incredibile quanto successo allo Stadio Dino Manuzzi di Cesena. L’Inter è riuscita a ribaltare il risultato nei minuti di recupero ed ha rovinato la festa scudetto del Milan rinviandola di almeno un’altra settimana. Protagonista assoluto di questa rimonta Giampaolo Pazzini che è entrato al 59′ minuto al posto del Pandev ed ha segnato una doppietta al 91′ e poi al 95′ minuto. Delusione enorme per il Cesena che stava conducendo 1-0 con un gol al 56′ minuto di Igor Budan e che avrebbe messo una grossa ipoteca sulla salvezza raggiungendo quota 40 punti a tre giornate dal termine.

Foto Cesena - Inter 1-2

Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2Foto Cesena - Inter 1-2

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Pazzini: "Lo scudetto? Lo abbiamo perso nel girone di andata"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Lui non c’era nel girone di andata. Per Giampaolo Pazzini lo scudetto dell’Inter, non ancora aritmeticamente perso, è stato gettato alle ortiche nel girone di andata. Dai microfoni di Inter Channel le parole dell’attaccante nerazzurro:

“Credo che questo gruppo abbia fatto tanto per tornare in corsa. Da gennaio in poi dovevamo vincere tutte le partite, anche su campi difficili, abbiamo fatto un grande lavoro e quando avremmo dovuto essere al top siamo invece vistosamente calati. Si vedeva già nella partita con il Lecce, nella quale abbiamo vinto ma facendo fatica, poi ci sono state gli impegni con le nazionali. Non direi che abbiamo staccato la spina, ma credo non ci sia stato il tempo per recuperare, poi abbiamo avuto quelle due partite di seguito (ndr.:Milan e Schalke 04) che ci hanno rovinato. Parlando con i compagni ci siamo chiesti dove si è perso ma, secondo me, il motivo non sta nei vari pranzi o cene, ma più che altro nel girone di andata: facendo pochi calcoli, abbiamo visto come su 8, 9 partite abbiamo fatto 8 o 9 punti su 24 o 27 disponibili”.

Il Pazzo e le differenze tra le partite giocate in casa al Marassi e quelle a San Siro: “Una delle grandi differenze che ho trovato rispetto a quando vestivo la maglia blucerchiata è che tutte le squadre che arrivano a giocare al ‘Meazza’ pensano soprattutto a difendersi, quindi è difficile per l’Inter costruire, trovare spazi e tutto si complica. Questo è un aspetto che io stesso dovrò migliorare nel mio gioco“. E la sua voglia di vincere la Coppa Italia: “Io ancora non ho vinto niente, anche se dopo la mia doppietta alla Roma nel campionato scorso (ndr.: Roma-Sampdoria, 1-2, 25 aprile 2010), dico sempre che un pezzettino di rosso nello scudetto dell’Inter, ce l’ho messo io. Ora, però, voglio vincere con questa maglia e spero di iniziare con la Coppa Italia”.