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Tutti gli articoli con tag giampaolo tosel

Lecce a pezzi in vista della Juve, squalificati quattro giocatori e De Canio

pubblicato da vieni_127


Domenica scorsa a Catania il Lecce è passato dalle stelle alle stalle: in vantaggio di due gol a uno al Massimino, una doppietta di Lodi ha determinato la sconfitta dei salentini, un ko pesante in vista della lotta per la salvezza. Perdonateci il secondo luogo comune di fila, ma è proprio il caso di dire che per il Lecce ha piovuto sul bagnato al triplice fischio: ammonizioni per Gustavo, Jeda e Olivera durante i 90 minuti, tutti e tre diffidati, espulsione per Giacomazzi a partita finita per reiterate proteste contro l’arbitro, si intromette De Canio e alla fine sul referto Romeo stanga pure il mister materano. Il prossimo turno opporrà al Via del Mare i giallorossi alla Juve, anticipo prandiale della domenica: contro i bianconeri mancheranno quattro pedine fondamentali dei pugliesi, in panchina non ci sarà De Canio.

Per il Giudice Sportivo Giampaolo Tosel ordinaria amministrazione per quanto concerne i primi tre calciatori citati (quindi stop per un turno), ben due giornate di stop per capitan Giacomazzi (”per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, rivolto all’Arbitro espressioni ingiuriose“) e due turni di squalifica anche per l’allenatore (”per avere, al termine della gara, sul terreno di giuoco, assunto un atteggiamento intimidatorio nei confronti dell’arbitro, afferrandolo per un braccio e addossandosi petto contro petto; recidivo“). Già al termine della partita De Canio aveva tuonato contro l’atteggiamento di Romeo, e non solo:

“Spero solo che questa classifica non venga determinata da altri fattori. Mi piacerebbe dipendesse solo dal campo. Io registro che verso la fine, soprattutto, abbiamo avuto tante punizioni contro, poi l’ammonizione di Olivera. Ci sono tante cose che sono brutte da raccontare e bruttissime da vivere”.

E sull’episodio a partita finita:

“Ho parlato con Giacomazzi (espulso dopo il termine della gara, ndr), e ho visto l’arbitro molto nervoso ancora negli spogliatoi. Nella concitazione probabilmente il direttore di gara ha capito male alcune sue parole, infatti guardando le immagini estrae il cartellino dopo che avessi portato via il giocatore”.

Oggi su Mediaset Premium ha anche commentato la squalifica:

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Krasic squalificato per due giornate, salta Milan e Cesena

pubblicato da Panda


Krasic è stato squalificato per due giornate con la prova televisiva dopo la simulazione di domenica scorsa a Bologna, che ha indotto l’arbitro De Marco ad assegnare un calcio di rigore ai bianconeri. La squalifica era nell’aria già da domenica pomeriggio ma oggi è arrivata l’ufficialità dopo l’analisi del giudice sportivo Giampaolo Tosel delle immagini televisive fornite da Sky. Ecco il testo completo del referto riguardante Krasic:

Il Giudice Sportivo,

ricevuta dal Procuratore federale rituale e tempestiva (fax delle ore 14.08 del 25 ottobre 2010) segnalazione ex art. 35, 1.3, CGS circa la condotta tenuta al 34° del primo tempo dal calciatore Krasic Milos (Soc. Juventus);

acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Sky), di piena garanzia tecnica e documentale;

osserva:

Nelle circostanze segnalate, il calciatore juventino procedeva in velocità, palla al piede, all’interno dell’area di rigore bolognese, diretto verso la linea di fondo, allorché veniva affiancato e contrastato nell’azione dal calciatore felsineo Portanova. In tale frangente, il Krasic cadeva malamente in avanti e l’Arbitro sanzionava con l’assegnazione di un calcio di rigore l’intervento, ritenuto falloso, del Portanova, che veniva ammonito. In realtà, le immagini televisive documentano, nell’esclusione di ogni ragionevole dubbio, che i due calciatori non vennero in alcun modo a contatto e che l’Arbitro fu indotto in errore da un
abile “tuffo” in avanti effettuato dal calciatore bianconero (l’innaturale “trascinamento” del piede sinistro ne evidenzia ulteriormente l’intento ingannevole). Evidente la simulazione e consequenziale la sanzione, che appare equo quantificare nel minimo edittale, per tale condotta gravemente antisportiva ex art. 35, 1.3 CGS.

P.Q.M.

Delibera, in relazione alla segnalazione del Procuratore federale, di sanzionare con la squalifica per due giornate effettive di gara il calciatore Krasic Milos (Soc. Juventus)


La simulazione di Krasic a Bologna

La simulazione di Krasic a BolognaLa simulazione di Krasic a BolognaLa simulazione di Krasic a BolognaLa simulazione di Krasic a Bologna

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Delusione Inter, troppo tenera la squalifica a Burdisso

pubblicato da Skalka

nicolas burdisso

C’è indignazione da parte dell’Inter per la decisione del giudice sportivo Giampaolo Tosel di comminare al romanista Nicolas Burdisso soltanto due giornate di squalifica. Il difensore potrà quindi essere regolarmente schierato contro i nerazzurri nel big match in programma per la quinta giornata, questo perché non sono stati ravvisati gli estremi di condotta violenta, le due giornate di stop sono quindi frutto della semplice espulsione diretta rimediata nella notte del Sant’Elia.

L’Inter decide di manifestare il suo dissenso con toni pacati, limitandosi a sottolineare la decisione del giudice sportivo e a ricordare come il regolamento, in caso di condotta violenta, avrebbe previsto di sicuro una sanzione più severa. Lo fa con una breve nota pubblicata nel pomeriggio di ieri sul proprio sito ufficiale:

” Non sono stati ravvisati gli estremi della “condotta violenta” in relazione al “fallo” di Nicolas Burdisso nei confronti di Daniele Conti.
Non sono state dunque applicate le sanzioni previste dall’art. 19, comma 4, lettere b) o c) Codice di Giustizia Sportiva, che prevedono, quale pena minima, la squalifica rispettivamente per 3 o 5 giornate.
Il Giudice Sportivo ha così inflitto la sanzione di due giornate di squalifica; il calciatore Nicolas Burdisso parteciperà all’incontro Roma-Inter valido per la 5° giornata del Campionato di Serie A”.

Cagliari-Roma 5-1: le Foto
Cagliari-Roma 5-1: le FotoCagliari-Roma 5-1: le FotoCagliari-Roma 5-1: le FotoCagliari-Roma 5-1: le Foto

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Ancora scintille sull'asse Napoli-Milano: De Laurentiis e la controrisposta a Mourinho, l'agente del portoghese dà dell'asino a Mazzarri

pubblicato da vieni_127


Alla vigilia del delicatissimo match di Champions League tra Inter e Chelsea in Via Durini, Milano, c’è fermento: non il massimo per preparare questa cruciale gara, coi londinesi di Ancelotti che invece oggi sono arrivati nel capoluogo lombardo col morale a mille e i nervi saldi. Sarà interessante all’inverosimile vedere la sfida di domani, anche perché in Italia si sta sfiorando la guerra “Mourinho contro tutti“. L’irriverenza dello Special One per molti ha travalicato i limiti, per il Giudice Sportivo Tosel vale tre giornate di squalifica, per i pennivendoli è la solita ghiotta opportunità di consumare fiumi di inchiostro a favore del tintinnio del registratore di cassa. E se Moratti impone dunque il silenzio stampa, ci pensa il portavoce del lusitano a rinfocolare le polemiche.

Da Bari al derby, primi segnali di “complottinho” per la banda nerazzurra; poi le ingiustificate lamentele post-Napoli col botta e risposta col presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis: “Neanche se me lo regalassero prenderei Mourinho” la bordata del magnate cinematografico, “In realtà dice così perché non ha i soldi per pagarmi” la replica del tecnico portoghese. Che poi si è sorbito anche le punzecchiature di Mazzarri: “A conti fatti ho vinto più io, se commisurato alle disponibilità economiche di cui ho disposto nei club in cui ho allenato“. Ieri a margine della squalifica per tre turni a Mourinho, nuovo ginepraio di dichiarazioni. Ancora benzina sul fuoco: contro-replica di De Laurentiis, quindi interviene il portavoce di Mourinho.

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Stangata Inter: il Giudice Sportivo squalifica per tre giornate Mourinho ma stop anche a 4 giocatori

pubblicato da vieni_127


Campionato riaperto? I sei punti rosicchiati in appena tre giornate dalla Roma di Ranieri all’Inter inducevano a pensare di sì; cinque le lunghezze che dividono giallorossi e nerazzurri, potenzialmente una in meno quelle che invece distanziano il Milan all’undici di Mourinho. Numeri che fanno ben sperare l’Italia calcistica non interista. Ma oggi il famoso Giudice Sportivo Giampaolo Tosel ha confermato i timori del popolo interista e i sogni dei cuginastri e dei capitolini: la Beneamata dovrà fare a meno del suo condottiero, l’allenatore José Mourinho, per ben tre turni. Siederà sulla panchina dell’Inter lo Special Two, cioè il vice Beppe Baresi: nelle due trasferte a Udine e Catania e nell’impegno casalingo contro il Genoa.

Quarantamila euro di multa e la squalifica per tre turni così giustificati da Tosel: “Per avere, nel corso della gara contestato ripetutamente l’operato arbitrale con atteggiamenti plateali, in particolare mimando, al 35° del primo tempo ed al 10° del secondo tempo, “le manette”, con i polsi incrociati e le braccia rivolte verso il pubblico e verso le telecamere presenti ai bordi del campo; per avere inoltre, nell’intervallo, nel sottopassaggio che adduce agli spogliatoi, rivolto all’Arbitro ed agli Assistenti espressioni ingiuriose; per avere, infine, nel corso della gara, contestato ripetutamente la presenza dei collaboratori della Procura federale, collocatisi nei pressi delle panchine di entrambe le squadre; infrazioni rilevate dai collaboratori della Procura federale; con recidiva specifica reiterata“. Ma non è tutto.

Le Foto dell’espulsione di Samuel e Cordoba e delle manette di Mourinho

Le Foto dell'espulsione di Samuel e Cordoba  e delle manette di MourinhoLe Foto dell'espulsione di Samuel e Cordoba  e delle manette di MourinhoLe Foto dell'espulsione di Samuel e Cordoba  e delle manette di MourinhoLe Foto dell'espulsione di Samuel e Cordoba  e delle manette di Mourinho

Le Foto di Inter - Sampdoria 0-0

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Materazzi a rischio multa per la maschera di Berlusconi

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Una goliardata da derby senza alcuna implicazione politica. E’ il commento del giorno dopo di Marco Materazzi, inventore, grazie alla sua maschera che sta facendo il giro del mondo, del “Berlusconi nerazzurro ed esultante”. E in effetti la trovata di Matrix non travalica nell’offesa e si incastona alla perfezione nel novero delle maschere di Carnevale e nella normale presa per i fondelli all’avversario che ogni derby si trascina con sé.
(Fotogallery di Materazzi - Foto di Materazzi Mascherato da Berlusconi)

Ma, a termini di regolamento, lo scherzo potrebbe costare una sanzione al difensore nerazzurro. La gag stile Carnevale di Viareggio è infatti inserita nel rapporto che i collaboratori della procura federale Figc hanno inviato al giudice sportivo, Giampaolo Tosel, ora alle prese con la decisione sull’episodio. Materazzi ha spiegato la natura del gesto sul suo sito:

Le Foto di Materazzi Mascherato da Berlusconi
Materazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di BerlusconiMaterazzi e la maschera di Berlusconi

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Di Natale squalificato per due giornate, Pozzo furioso: "Così non ci serve"

pubblicato da vieni_127


Il giudice sportivo ha sentenziato: dopo la quindicesima giornata di campionato Giampaolo Tosel ha inflitto i “suoi” turni di squalifica a diversi giocatori e allenatori. Inter-Atalanta sarà una partita senza allenatori (una giornata a Mourinho e Conte a seguito delle espulsioni ricevute durante le partite), Cristiano Lucarelli e Antonio di Natale saranno ai box per due turni per ingiurie all’arbitro, più un nugolo di giocatori fermati per una giornata, da Felipe Melo a Samuel, da Ranocchia a Menez. Routinaria amministrazione, ma la squalifica combinata al numero 10 dell’Udinese, Di Natale appunto, ha fatto parlare per due motivi: primo, il giocatore non era stato espulso durante il match e ha offeso l’arbitro a telecamere spente sotto il tunnel (”… per aver al termine della gara, in due momenti successivi, espresso all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, l’intenzione di criticare pesantemente il suo operato presso l’Organo tecnico…“), secondo, per l’uscita del patron dei friulani Pozzo in merito all’accaduto.

Già squalificato in questo stesso campionato (per questo motivo saltò Juve-Udinese), ora dovrà guardare da casa sia la trasferta di Siena che la gara casalinga col Cagliari che i suoi compagni giocheranno prima di Natale. Per rivederlo in campo dovremmo aspettare il 2010, evenienza che Gianpaolo Pozzo ha preso molto male. E non le manda a dire al giocatore dalle pagine del sito ufficiale della squadra: “In riferimento alle due giornate di squalifica comminate ad Antonio Di Natale, che vanno aggiunte a quella precedente – dopo 4 ammonizioni tutte e solo per proteste – intendo precisare una cosa: tutti questi episodi sono assolutamente gratuiti e inutili e vanno a vanificare l’immagine di campione e artista del pallone che il nostro numero 10 possiede. Un Di Natale così all’Udinese non serve” ha attaccato duro il numero uno udinese.

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Due giornate di squalifica a Maicon, salterà Juve e Fiorentina

pubblicato da vieni_127


Il giudice sportivo Giampaolo Tosel, dopo pranzo, ha dovuto pronunciarsi su alcune spinose questioni riguardanti le squalifiche di Serie A. Ebbene, l’ex magistrato triestino non ha fatto sconti a Maicon, possente terzino destro dell’Inter, infliggendogli due giornate di squalifica per le offese rivolte all’assistente di Rosetti, il signor Ayroldi, negli ultimi minuti di Bologna-Inter di sabato scorso. Il brasiliano, che paga un’ingenuità a cui Moratti e Branca volevano mettere un cerotto parlando di “malinteso“, salterà così non solo la sfida dei nerazzurri contro i viola, ma anche l’atteso derby d’Italia in programma il 5 dicembre prossimo. (Il Video dell’Espulsione di Maicon)

Proprio la Juve era l’altra osservata speciale dopo i cori riservati a Balotelli durante Juve-Udinese di domenica sera; se Mourinho si augurava di giocare la partitissima contro i bianconeri a porte chiuse o in campo neutro, non è stato accontentato da Tosel che a differenza della scorsa stagione ha “solo” imposto alla società juventina di pagare, come multa, 20mila euro. Pare sia stato provvidenziale l’intervento stigmatizzante dello speaker a “cori in corso”, oltre che l’assenza esplicita di riferimenti al colore della pelle del SuperMario nerazzurro.


Le Foto dell’Espulsione di Maicon
Le Foto dell'Espulsione di MaiconLe Foto dell'Espulsione di MaiconLe Foto dell'Espulsione di MaiconLe Foto dell'Espulsione di Maicon

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Cagliari - Inter, i cori razzisti a Balotelli e Eto'o non sanzionati

pubblicato da vieni_127


Ieri dopo l’uno-due fulminante di Diego Milito, autore della doppietta da tre punti dell’Inter sull’ostico campo del Cagliari, i delusi tifosi sardi hanno iniziato a prendere di mira Mario Balotelli e Samuel Eto’o, rei soltanto di avere il colore della pelle scuro. Atti deprecabili che lasciavano presagire delle sanzioni da parte del giudice sportivo Tosel ai danni del Sant’Elia, un po’ come accadde nella scorsa stagione all’Olimpico di Torino (la Juve giocò un turno a porte chiuse per i buu, sempre ai danni di Balotelli). Prima ancora della squalifica, ci si era chiesto ieri nel dopo gara perché Orsato non avesse fatto qualcosa, come ormai suggerisce la normativa Uefa.

All’arbitro è infatti dato il pieno potere di sospendere la partita nel caso di reiterati comportamenti offensivi dei tifosi nei confronti di uno o più giocatori presenti sul terreno di gioco. “A me non interessa la squalifica del campo, ma si deve sospendere la gara in questi casi per dare un segnale. Anche perché mi sento vicino a questi ragazzi che sono in campo a fare il loro lavoro ed è assurdo debbano subire questi cori” ha detto oggi in merito Massimo Moratti, patron interista. L’Aia prima e la Figc poi oggi hanno spiegato i motivi del perché l’arbitro di Schio non abbia fatto nulla in merito, sottolineando come la legislatura italiana in merito si discosta alquanto da ciò che suggerisce l’Uefa.

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Insulti razzisti a Balotelli: Cobolli Gigli si dissocia in nome del popolo juventino, ma la Digos indaga

pubblicato da Antonio D'Avanzo




“Forse devo migliorare certe spigolosità, ma il mio carattere è questo e se sono provocano io reagisco, anche se non sempre lo faccio.I cori? Danno fastidio, senza dubbio, ma mi sento più italiano di tutti quelli che stasera mi hanno insultato.” Si esprime con questa emblematica frase Mario Balotelli al termine di Juventus-Inter, match che porta il suo sigillo nel tabellino marcatori. Il comportamento di una parte del pubblico bianconero che ha intonato cori come “Sei solo un negro di m….” e ululato versi poco civili al suo indirizzo è sotto inchiesta ed ha scatenato la ferma reazione della presidenza juventina. Una dichiarazione di Cobolli Gigli, riportata dall’Ansa, stigmatizza l’accaduto:

“A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli . Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo”.

L’altra faccia dell’ennesima vicenda poco edificante consumata negli stadi italiani riguarda gli atteggiamenti di Balotelli, che secondo alcuni si rivelano poco sportivi o addirittura provocatori. A bacchettare l’attaccante interista ci pensa Legrottaglie, infastidito da un paio di presunti falli non visti da Farina:

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