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Tutti gli articoli con tag giancarlo abete

Calendario Serie B 2011/12 - Le 42 Giornate del nuovo campionato

pubblicato da vieni_127


Stamani nella sede della Lega Calcio in Via Rossellini a Milano è stato sorteggiato il calendario della prossima Serie Bwin, un torneo che quest’anno si preannuncia spettacolare come, se non più, quello della stagione appena passata. Prima di procedere ai sorteggi è stato presentato il pallone ufficiale, il Nike Seitiro, quindi hanno preso la parola sia Giancarlo Abete, presidente federale, che Andrea Abodi, presidente della Lega B il cui intervento è stato molto interessante:

“Penso ancora ai 100 mila che hanno assistito ai play-off ed ai più di 2 milioni di spettatori dell’intera passata stagione. Già sono aumentati i numeri, ma è necessario ora che diventi sempre più una grande festa. Io della scorsa stagioni ho due immagini: quella di Ogbonna che è stato convocato in Nazionale e quella di El Shaarawy che ha trovato spazio in una grande squadra. Novità future? Spero che vengano aboliti i pareggi, alla conclusione dei 90′ in caso di parità si possono tirare dei rigori per determinare un vincitore, così come riproporrò le maglie con numerazione dall’1 all’11, perché deve essere un campionato legato fortemente alla tradizione guardando allo sviluppo. Io non sono per la tecnologia in campo. Noi abbiamo arbitri capaci e che possono migliorare. Il fatto che intervenga una macchina mi sembra più una PlayStation. Io preferisco il calcio di altri tempi”.

Poi il sorteggio, questa la prima giornata col match-clou che si giocherà al Marassi tra Sampdoria e Padova, le due squadre che ancora sperano in un ripescaggio in massima serie nel caso di penalizzazioni all’Atalanta.

1 Giornata - 27 Agosto 2011 - 17 Gennaio 2012
Ascoli-Torino
Bari-Varese
Brescia- Vicenza
Cittadella- Albinoleffe
Crotone- Livorno
Empoli - Juve Stabia
Grosseto - Gubbio
Reggina - Modena
Sampdoria - Padova
Sassuolo - Nocerina
Verona H. -Pescara

Dopo il “salto” le altre 20 giornate.

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Calciopoli: Abete vuole una pace fra le società

pubblicato da Gabriele Capasso


Una pace fra le società che stanno vivendo momenti di grande tensione e scontro per le vicende di Calciopoli? Questo l’obiettivo del presidente della FIGC Giancarlo Abete. Il massimo dirigente federale teme che la situazione possa sfuggire di mano dopo la decisione di dichiararsi “incompetente” sulla questione della revoca dello Scudetto 2006 all’Inter, l’annuncio della Juventus di voler insistere per via legale nella sua battaglia e lo scontro a distanza fra il patron della Fiorentina Della Valle e Massimo Moratti.

In una lettera indirizzata al presidente della Lega Calcio Serie Maurizio Beretta si è detto disposto a fare tutto il possibile per favorire un “chiarimento tra i club”:

La Federazione guarda con attenzione a tutte le iniziative utili a ritrovare un clima di serenità tra le Società di Serie A e conferma la propria disponibilità a essere parte attiva per un chiarimento tra i Club, con l’obiettivo di favorire -nell’interesse comune- un sereno avvio del prossimo campionato. Restano ovviamente fermi e impregiudicati -sottolinea Abete- i diritti dei Club che, insoddisfatti dall’esito e dalle recenti decisioni del Consiglio Federale, sceglieranno di assumere iniziative in sedi diverse. Ma la FIGC intende rappresentare formalmente la propria posizione e per questo rimango disponibile per ogni opportuno approfondimento.

Non tarda ad arrivare la replica di Beretta che condivide la lettera e ritiene “certamente un valore l’obiettivo di favorire la massima serenità all’avvio del prossimo campionato” dando la “disponibilità in qualunque momento per ogni iniziativa e approfondimento che i club decidessero di condividere“. Parole al vento?

Scudetto 2006: la FIGC non lo revoca

pubblicato da Gabriele Capasso


La FIGC, come ampiamente anticipato sui giornali negli ultimi giorni, ha deciso di non procedere alla revoca dello Scudetto del 2006 finito all’Inter dopo lo scoppio dello scandalo di Calciopoli. La delibera che sostiene manchino i “presupposti giuridici per la revoca” è stata approvata con 22 voti a favore, 2 astenuti e uno contrario. Di fatto la Federazione ha deciso di dichiararsi incompetente sul tema dopo la pesante relazione del procuratore Palazzi che aveva dichiarato prescritti i reati di frode sportiva per l’Inter e per altre società rilevati in seguito al (tardivo) esame di intercettazioni che non erano misteriosamente incluse nelle informative firmate dalla squadra del Tenente Colonnello Auricchio dell’epoca.

Prevale la linea della “non competenza” della Federazione, una giustificazione che appare giuridicamente debole e moralmente discutibile, non soltanto perché il palmarès non si prescrive” per citare il comunicato stampa della Juventus, ma perché non è assolutamente vero che l’Uefa obbligava ad assegnare il titolo ed è sotto gli occhi di tutti che lo stesso venne consegnato all’Inter con il presupposto rivelatosi erroneo che fosse “estranea ad ogni comportamento non linea con la lealtà sportiva“.

Ora non resta che capire quale sarà la reazione della Juventus e del presidente Andrea Agnelli che, di questa questione, ha fatto una battaglia di principio da combattere fino in fondo, anche ricorrendo alla giustizia ordinaria rischiando la violazione della clausola compromissoria come non era stato fatto nemmeno nel 2006. All’epoca la società bianconera ritirò il ricorso al TAR con i sentiti ringraziamenti della FIGC e della FIFA, stavolta potrebbe andare diversamente.

Ogni squadra potrà tesserare 2 extracomunitari dalla prossima stagione

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Via libera al secondo extracomunitario, è una decisione che “faciliterà” il calciomercato di molte squadre italiane. Il Consiglio Federale ha approvato la norma per il ripristino dei due extracomunitari in Serie A, a partire dalla prossima stagione. Lo ha svelato all’uscita da via Allegri, il vicepresidente vicario della Federcalcio, Carlo Tavecchio: “C’è stato il via libera e siamo tutti d’accordo”.

Claudio Lotito è soddisfatto: “La decisione presa è nell’interesse del sistema e servirà per portare in Italia i migliori calciatori“. Abete, presidente della Federcalcio, parla di decisione presa all’unanimità:

“Su richiesta della Lega di Serie A, il Consiglio federale ha approvato una norma per la stagione sportiva 2011/12 che consentirà la sostituzione di due extracomunitari per le società di Serie A, limitando peraltro le fattispecie relative alla sostenibilità dei calciatori con primo contratto da professionisti. Il Consiglio ha deliberato all’unanimità su un problema strategico per il calcio italiano”

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Abete annuncia: "Decisione sullo scudetto 2006 entro 48 ore"

pubblicato da Celephais


Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, ha confermato poche ore fa, al termine del Consiglio Federale, le voci già circolate nei giorni scorsi, secondo le quali entro giovedì il Procuratore Federale Stefano Palazzi fornirà gli esiti dell’indagine supplementare su Calciopoli, avviata più di un anno fa su richiesta della Juventus in seguito ai nuovi elementi emersi dal processo in corso a Napoli contro l’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi e gli altri tesserati coinvolti nello scandalo. Due gli scenari possibili: o il deferimento dei soggetti coivolti, o la definitiva archiviazione, nel caso in cui non siano stati rilevati illeciti o siano scaduti i termini di prescrizione.

Le motivazioni saranno poi rese note al termine dei prossimi due Consigli Federali, in programma il 5 e il 18 luglio prossimi. Mentre l’archiviazione della posizione dei nerazzurri per eventuali illeciti sportivi è praticamente certa, visto che anche nel caso in cui fossero ritenuti colpevoli sarebbe comunque già sopraggiunta la prescrizione, resta invece aperta la questione relativa allo scudetto 2006, assegnato all’Inter dal comitato di “saggi” nominato dall’allora commissario straordinario Guido Rossi e che rischia ora di essere tolto al club di Massimo Moratti per essere lasciato vacante. Qualsiasi sarà la decisione presa, non mancherà, ne siamo certi, di suscitare numerose polemiche.

Scandalo Calcioscommesse: per De Rossi solidarietà bipartisan della politica

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“E’ una ‘palla’ inventata da qualcuno. La polizia giudiziaria mi assicura che in nessuna delle 50mila intercettazioni effettuate dalla polizia giudiziaria viene citato il nome di De Rossi”. Il procuratore capo di Cremona, Roberto Di Martino, spazza via ogni illazione dopo la comparsa del nome di Daniele De Rossi su una intercettazione che a questo punto si rivela falsa. Di Martino anticipa altri importanti sviluppi: “Negli ultimi tempi, a ridosso delle chiusura delle indagini, è accaduto un fatto significativo ai fini dell’inchiesta, sono stati commessi altri reati, ma di questo non posso parlare“.

De Rossi ha commentato esterrefatto:

“Sono indignato, sono stati fatti dei riferimenti falsi alla mia persona per una vicenda alla quale sono del tutto estraneo. E’ mia intenzione sottolineare tutta la mia indignazione per quanto apparso su alcuni organi di stampa e, peraltro, immediatamente smentito da autorevoli fonti giudiziarie, riguardo una vicenda che mi vede del tutto estraneo. Sono stati fatti riferimenti alla mia persona del tutto falsi ed inventati, e per questo tutelerò la mia immagine e la mia onorabilità in sede giudiziaria contro chiunque assocerà il mio nome a questa vicenda. Non ho altro da aggiungere”.

Incassata la smentita ufficiale della giustizia, per De Rossi arrivano anche le pacche sulle spalle della politica, romana e nazionale. La solidarietà è bipartisan. Davvero c’era questa necessità dei politici di lanciare comunicati stampa in difesa di un calciatore coinvolto, suo malgrado, in questa vicenda? Parla Gianni Alemanno, sindaco di Roma:

Daniele è un patrimonio della Roma sportiva. Avvicinare il suo nome a scandali che sporcano e rattristano il mondo dello sport è sbagliato e del tutto fuori luogo”. Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, è molto più prolisso, come riporta l’agenzia Asca:

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Scandalo Calcioscommesse: Abete garantisce sentenze entro metà Agosto

pubblicato da Celephais


Il presidente della Federcalcio, Giancarlo Abete, intervistato dal Tg1 all’interno della trasmissione Uno Mattina Estate dice la sua a proposito del nuovo scandalo del calcioscommesse, promettendo giustizia in tempi rapidi:

“La giustizia sportiva deve fare in tempo prima della nuova stagione, deve essere tempestiva». Vorrei ricordare che quando ci fu Calciopoli, nel 2006, la giustizia sportiva chiuse il suo corso in due mesi. Oggi a Napoli la giustizia ordinaria è al primo grado, dopo cinque anni. La tempestività è necessaria per consentire la definizione degli organici. Comunque non dimentichiamo che siamo un organismo derivato. Cosa si scoprirebbe in Italia, se non ci fossero le perquisizioni, le intercettazioni, i controlli bancari? Noi non possiamo farlo.”

Il presidente federale si dice poi completamente d’accordo con l’appello lanciato dal commissario tecnico della Nazionale, Cesare Prandelli al mondo del calcio, allo scopo di far cadere il muro di omertà che ancora avvolge certi comportamenti:

“Di fronte ai comportamenti delinquenziali da una parte bisogna migliorare il sistema dei controlli e delle sanzioni, dall’altra bisogna far emergere una dimensione di responsabilità di chi opera nel calcio, per allontanare le mele marce.”

Riguardo infine alle ultime voci, che vedrebbero coinvolti anche calciatori di serie A, Abete aggiunge:

“Ci sono situazioni in cui tesserati o ex tesserati fanno riferimento a partite della massima serie ma finora senza riscontri. Dobbiamo capire fin dove questi personaggi si siano spinti: a prima vista, sembra che la loro dimensione non sia tale da arrivare a questi livelli.”

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Abete ribadisce: "Decisione sullo scudetto 2006 entro giugno"

pubblicato da Celephais


Arriva la pronta replica del numero uno della Federazione, Giancarlo Abete, alle accuse lanciate dal presidente della Juventus, Andrea Agnelli che ieri aveva definito “con la coscienza non troppo pulita” coloro i quali hanno a suo avviso volutamente procrastinato la sentenza sullo scudetto 2006. Il dirigente federale ha confermato che si farà di tutto per arrivare ad una decisione definitiva entro il prossimo mese di giugno:

“Dire quando pensate di decidere, è una impostazione sbagliata. C’è un soggetto che ha piena autonomia, l’organo di giustizia sportiva, la Procura federale, quindi l’attività politica sportiva è a valle delle valutazioni della Procura. Più volte ho dato indicazioni del fortissimo auspicio che la posizione venga valutata nella stagione sportiva 2010/11. L’esposto è del 10 maggio 2010, il procedimento di Napoli è ancora in corso, il rito abbreviato per alcune persone si è concluso solo per il primo grado. Il problema è importante ma non diamo la dimensione della cronaca. Il forte auspicio è che la Procura federale, acquisite il 22 aprile le ultime telefonate validate al processo di Napoli, completi i lavori entro giugno 2011. Tuttavia la federazione comprende che risulta il terminale di tanti problemi, questo non vale per il singolo club, ma per tutti, c’è un modo di essere un po’ italiano: piove governo ladro. In questo caso la federazione rappresenta il soggetto istituzionale e spesso diventa il terminale di critiche, però fa parte del gioco, non dobbiamo più di tanto rammaricarci, fa parte della dimensione del nostro paese. Se ho sentito Agnelli o qualche altro dirigente della Juve? No, assolutamente non ho sentito nessuno.”

Abete: "Roma favorita? E' un dato positivo"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Le dichiarazioni di Claudio Lotito nel post gara di Lazio-Juventus non sono passate inosservate ai vertici del calcio italiano. Il presidente della società romana è stato convocato dal Procuratore Federale Stefano Palazzi: “Così potrà spiegare le sue preoccupazioni o raccontare fatti e eventi di cui è a conoscenza”, ha assicurato in mattinata il presidente della Federcalcio Abete. Che ha aggiunto:

Lotito non è fuori dal sistema visto che è consigliere federale ed è dentro la Lega. Il problema non è essere dentro o fuori, ma fare discussioni con dei contenuti senza alimentare la cultura del sospetto. Gli errori ci sono e ne siamo consapevoli - ha aggiunto durante un convegno alla Link Campus University - Roma favorita? È una valutazione che si può fare: c’è sbilanciamento, ma è un dato positivo che dimostra come non esista la logica della compensazione“.

Abete invoca trasparenza: “Le sue valutazioni e critiche sull’arbitraggio rientrano nel legittimo diritto di un club, ma è necessario che siano fatte con toni e modalità rispettose e comprensibili. Bisogna essere trasparenti, senza fare confusione. Lotito potrà ora chiarire se ci sono situazioni di cui è a conoscenza o se si tratta solo di amarezza per arbitraggi non confacenti”. Reja, ieri, si era espresso in questo modo: “Il vento non tira dalla nostra parte, ma purtroppo soffia troppo da un’altra”. Lichtsteiner è stato più diretto: “I rigori li danno solo alla Roma…”

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Anche Abete elogia il Napoli: "Un esempio da seguire"

pubblicato da Celephais


Parole di apprezzamento nei confronti del Napoli, protagonista finora di un campionato al di là di ogni più rosea aspettativa, arrivano anche dal numero uno della Federcalcio, Giancarlo Abete. Il dirigente federale, intervistato questa mattina dall’emittente radiofonica partenopeo Radio Kiss Kiss ha infatti dichiarato, sottolineando soprattutto la gestione economica oculata del patron Aurelio De Laurentiis:

“La squadra azzurra in lotta per lo scudetto è una realtà importante man mano che ci si avvicina alla fine del campionato c’è bisogno di maggiore concentrazione. Vinca il migliore, ma nel calcio italiano il ritorno del Napoli a certi livelli è certamente un valore aggiunto. De Laurentiis è un esempio da seguire? Ovviamente il fair play finanziario è una realtà con cui si confronteranno tutte le società, non solo il Napoli o la Lazio che già lo rispettano. Ci sarà necessità di avere il bilancio a posto, pena la mancata iscrizione alle competizioni europee per club, quindi chi è riuscito a fare una programmazione oculata come De Laurentiis è in grado di gestire con equilibrio questa situazione, cercando di mantenere contenuti i costi di gestione.”

Abete fa poi le sue considerazioni sulle consuete polemiche arbitrali, che si ripetono puntuali al termine di ogni giornata di campionato:

“L’uniformità di giudizio arbitrale? Se leggiamo le valutazioni sui giornali o le guardiamo alla tv, notiamo sempre interpretazioni tra loro differenti, ma è ovvio che esista l’obiettivo del mondo arbitrale che è quello di avere uniformità, che va però valutata in relazione agli episodi, che sono molto diversi tra loro. Inoltre c’è anche la discrezionalità dell’arbitro.”

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