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Tutti gli articoli con tag gianfranco zola

Video - Il gran gol di tacco di Bruno Mezenga della Stella Rossa

pubblicato da vieni_127

Ogni tanto è cosa buona e giusta riconciliarsi col calcio, la cui essenza indubbiamente è il gol; per questo motivo vi proponiamo la rete del brasiliano Bruno Mezenga della Stella Rossa di Belgrado, andato a rete con un pregevole tacco al volo nella gara vinta dalla squadra della capitale serba contro i malcapitati giocatori dello Smederevo (la partita è finita 4-0). Ci sono tanti modi per segnare di tacco: il più spettacolare è indubbiamente il colpo dello scorpione, mentre a nostro avviso al secondo posto c’è l’interno tacco al volo (più facili i gol alla Crespo o i gol di tacco come quelli di Roberto Mancini contro il Parma o Alessandro Del Piero contro il Torino). In questo senso il gol di Mezenga richiama alla mente la grande realizzazione di Amantino Mancini in un derby vinto dalla Roma nella stagione 2003-2004 (dopo il salto potrete ammirare anche la prodezza dell’ex romanista), ma anche quella di Gianfranco Zola (anche questo da gustarsi sotto) quando giocava nel Chelsea. Elevatissimo coefficiente di difficoltà, con necessità di coordinazione estrema.

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Ferguson parla del calcio italiano: "Ho adorato Maldini e Zola"

pubblicato da vieni_127


Ieri Sir Alex Ferguson, ventennale allenatore pluricampione del Manchester United, era a Roma a ricevere il premio “Etica nello sport” all’Università Tor Vergata; all’uscità dall’ateneo capitolino il Sir scozzese non ha potuto esimersi dal rispondere ad alcune delle domande rivoltegli dai cronisti e come riporta il Corriere dello Sport il tecnico dei Red Devils ha rilasciato dichiarazioni molto interessanti. “Il football internazionale va avanti a cicli. Il Milan di Sacchi e quello di Capello e la Juve di Lippi sono stati momenti importanti per il calcio italiano. Ora questo ciclo è cambiato con l’ascesa delle grandi squadre spagnole. Il calcio inglese? Sta comunque attraversando un buon momento e spero che prosegua” ha esordito Ferguson che poi si è concentrato sullo specifico:

“Quale calciatore italiano ho ammirato di più e quale avrei voluto portare a Manchester? Una volta feci una richiesta al padre di Mal­dini, Cesare: mi guardò come se fossi stato un pazzo e quella risposta mi è bastata a capire che era un ‘no’. Ho amato molto Zola: giocava sempre con il sorriso e con il giusto spirito sportivo. Quale degli allenatori del nostro Paese ha lasciato il segno nella storia del calcio? Sacchi ha cambiato il calcio italiano, ha aboli­to il catenaccio proponendo il pressing alto, con un Maldini che spinge sulla fascia. E’ stato un cambio di mentalità, vale lo stesso nelle squa­dre di Capello. La mentalità italiana era attaccare ma in sicurezza, con cautela. All’improv­viso, niente catenaccio ma difesa a quattro, con una squadra propositiva in attacco che non aspettava il contropiede. Un grande cambia­mento”.

Trovandosi a Roma non ha potuto evitare domande su Francesco Totti:

“Come ci si comporta con giocatori che, come Totti, affrontano una fase delicata della loro carriera? Tutta l’evidenza è sul campo. Per me Giggs ha fatto per ventuno anni avanti e indietro in cam­po ( mima la corsa fischiettando, ndr). Scholes è stato un giocatore differente, ma ha fatto il suo per venti anni. Totti è un’altra cosa, è il simbolo della Roma non vorrebbe mai lascia­re questa squadra come Giggs e Scholes non hanno mai voluto lasciare lo United. Totti va tenuto sempre a un certo livello nella Roma, come ho fatto io: Giggs magari non lo faccio giocare tutte le settimane ma la sua presenza è sempre lì, potrebbe essere lo stesso anche per Totti”.

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Calciomercato Inter - Tutte le notizie e le voci di oggi - 19 Giugno 2011

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Alexis Sanchez
Secondo Gianluca Di Marzio per Alexis Sanchez il futuro sarà in Spagna, niente Juventus ma soprattutto niente Inter:

“Per Inter e Juve ormai è troppo tardi, il futuro di Sanchez è a Barcellona: l’arrivo in Spagna del gioiellino cileno é previsto per martedì, quando firmerà il contratto e l’affare potrà essere ufficializzato. Emergono le prime cifre dell’accordo tra Barcellona e Udinese: 28 milioni di euro più addirittura 10/11 di bonus legati a obiettivi vari di squadra e del giocatore. La somma complessiva potrebbe dunque raggiungere in futuro anche i 40 milioni. Di rimpianti per il calcio italiano…”

Fabio Capello, Guus Hiddink, Luciano Spalletti
La Gazzetta dello Sport in edicola tra poche ore, approfondisce l’argomento panchina dell’Inter. Out Villas Boas, visto che l’Inter non ha intenzione di pagare clausole, restano tre le candidature forti, anche perché Moratti ha detto di volere un allenatore di esperienza: si tratta di Fabio Capello, già l’anno scorso vicino alla panchina dei nerazzurri, di Guus Hiddink e di Luciano Spalletti.

L’avvocato Dario Canovi, noto procuratore tra gli altri di Thiago Motta, a Ilsussidiario.net ha detto la sua su quella che è la situazione per il prossimo tecnico dell’Inter: “Spalletti? “La società russa non darà il via libera al tecnico toscano e inoltre non penso che i nerazzurri abbiano mai pensato a lui per la panchina. L’Inter ha due alternative e mezzo, Gasperini e Mihajlovic, ma quest’ultimo sarà difficile da strappare alla Fiorentina. C’è anche Delio Rossi che non è del tutto fuori dalla corsa”, secondo Canovi. (fonte Tuttomercato)

Gianfranco Zola
Fulvio Marruocco, agente di Gianfranco Zola, ha dichiarato a ilsussidiario.net: “Al momento non abbiamo ricevuto nessuna telefonata, ma la voce di un interessamento dell’Inter per Zola è attendibile. Possiamo dire che l’idea Zola è stata presa in considerazione dall’Inter dopo tutte le difficoltà incontrate dalla dirigenza nerazzurra. Gianfranco è lusingato e direbbe certamente di sì“.

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Calciomercato: Mihajlovic allenatore della Fiorentina, Pinilla a Palermo, Arnautovic a Brema

pubblicato da vieni_127


Ci siamo quasi, il puzzle è quasi completo: l’ultimo pezzo di quel rompicapo chiamato toto-allenatore risponde al nome di Sinisa Mihajlovic che oggi si è presentato alla stampa e ai tifosi della Fiorentina. Già, perché Pantaleo Corvino e Andrea Della Valle hanno scelto il serbo per sostituire il neo-ct dell’Italia Cesare Prandelli; reduce da un’esperienza a Catania più che buona, sfumato l’Inter e anche la Sampdoria, l’ex difensore di Roma, Lazio, Samp e Inter è carico più che mai per prendere in mano i viola, l’anno prossimo senza coppe europee: “E’ un onore per me allenare la Fiorentina, so cosa mi aspetta, le responsabilità, so bene che i toscani sono tosti, anch’io lo sono, andremo d’accordo. Spero di continuare la strada tracciata da Prandelli. Ringrazio la società siciliana che mi ha lasciato libero. Ora punto su questa avventura; Firenze ha perso un grande allenatore ma lo ha conquistato l’Italia. Da parte mia cercherò di riportare la Fiorentina in Champions League, sono certo che ce la faremo. L’Inter e la Sampdoria? Ho scelto la Fiorentina perché c’è Corvino, un dirigente che ho sempre stimato“.

Poi passa a parlare dei singoli: “In questi giorni parlerò con tutti i giocatori, sono convinto che Gilardino resterà a Firenze, è un giocatore importante, il mio modo di giocare lo esalterà. E poi, se Alberto ha qualche dubbio, glielo tolgo io. Stimo molto anche Adrian Mutu, è vero che in passato, da giocatori, ci sono stati degli screzi ma chiarimmo tutto a suo tempo. Fra l’altro, in quella occasione sbagliai io. Adrian comunque mi piace, ha un carattere focoso, quasi come il mio. A me piace la gente con gli attributi. Sul suo futuro non abbiamo ancora parlato, io mi fido della mia società. Mancini? Ci sentiamo quasi tutti i giorni, abbiamo parlato anche di Firenze, come amico è contento della mia scelta, mi ha parlato bene di questa città al di là di come è finita per lui” ha chiosato infine Mihajlovic. E rimanendo in tema di panchine, oggi sono arrivate altre due ufficialità: il Livorno ripartirà con Bepi Pillon, mentre per il dopo Zola al West Ham è ufficialmente pronto l’israeliano Avram Grant, ex Chelsea e la scorsa stagione al Portsmouth.

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La salvezza non basta: il West Ham esonera Gianfranco Zola

pubblicato da Skalka

gianfranco zola

Non è bastato salvare il West Ham, Gianfranco Zola non ha centrato la riconferma per la prossima stagione. L’allenatore italiano è riuscito a raggiungere l’obiettivo minimo, seppur in maniera poco brillante e molto stentata: gli Hammers hanno chiuso il campionato al quartultimo posto garantendosi la permanenza in Premier League. Nonostante ciò la nuova società, ora guidata dai due magnati della pornografia David Sullivan e David Gold, ha deciso di concludere il suo rapporto con il tecnico sardo con tre anni di anticipo, Zola aveva firmato un contratto che legava ai londinesi fino alla fine della stagione 2012/2013.

Fin da subito i rapporti tra i nuovi proprietari, insediatisi a gennaio, e l’allenatore non erano stati idilliaci. Domenica il West Ham ha chiuso pareggiando in casa con il Manchester City, in occasione della conferenza stampa del post partita Zola aveva espresso tutta la sua insoddisfazione rivelando di non provare più divertimento e confermando i dissapori con la società. Oggi sul sito ufficiale degli Hammers è stato pubblicato uno stringato comunicato stampa che annunciava l’esonero.

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Premier League: il Chelsea supera lo scoglio Liverpool e ipoteca il titolo

pubblicato da Celephais


Ad Anfield Road il Chelsea vince in scioltezza la temuta sfida contro il Liverpool, scavalcando brillantemente il penultimo ostacolo che si frapponeva tra sè nella e il titolo della Premier League. Gli uomini di Ancelotti, a segno con Drogba e Lampard, conservano infatti un punto di vantaggio sugli inseguitori del Manchester United, anch’essi vittoriosi con un gol di Nani sul terreno del Sunderland, e potranno chiudere il conto nella sfida interna di domenica prossima contro il già salvo Wigan.

A causa di questa sconfitta i Reds, tra i quali si respirava già aria di smobilitazione, dicono invece definitivamente addio alle residue speranze di conquistare un posto in Champions League. L’accesso nella massima competizione continentale se lo giocheranno nell’ultima giornata Tottenham e Manchester City, con gli Spurs in vantaggio di un punto sui ragazzi di Mancini, vittoriosi con autorità nello scontro diretto contro l’Aston Villa.

La gallery della penultima giornata di Premier

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Premier League: il Manchester United stende il Tottenham, pari dell'Arsenal, domani il Chelsea

pubblicato da Celephais


Il Manchester United piega 3-1 il Tottenham con doppietta di Giggs (entrambi i gol su rigore) e una rete di Nani e si riporta momentaneamente in vetta alla classifica della Premier League, in attesa della sfida di domani tra Chelsea e Stoke City. Buona gara per i Red Devils, che perdono però per infortunio il loro uomo migliore, il bomber Wayne Rooney, ora con tutta probabilità costretto a saltare le ultime due decisive giornate di campionato, stop che potrebbe fargli perdere anche il titolo di capocannoniere a vantaggio di Didier Drogba.

Si allontana invece definitivamente dalla vetta l’Arsenal, fermato sul pari a reti bianche dal Manchester City: il punto conquistato consente agli uomini di Mancini di portarsi ad una sola lunghezza dal quarto posto. Successo sofferto ma decisivo per il West Ham di Gianfranco Zola, ora praticamente salvo. Domani scendono in campo anche il Liverpool, di scena sul terreno del già retrocesso Burnley, e l’Aston Villa, che ha la ghiotta occasione di riagganciare la zona Champions se riuscirà ad imporsi nel derby con il Birmingham City.

La gallery degli anticipi di Premier

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FA Cup: Portsmouth in finale a sorpresa, Tottenham eliminato

pubblicato da Skalka


Dall’inferno al paradiso, questa è stata la sensazione provata dai tifosi del Portsmouth in questi ultimi due giorni. La vittoria di sabato del West Ham di Gianfranco Zola ha sancito la definitiva e matematica retrocessione dei Pompeys, era solo questione di tempo, la squadra era ultima in classifica quando è stata anche penalizzata di nove punti in seguito al commissariamento della società conseguenza del tracollo finanziario. Ma il calcio non finisce mai di regalare emozioni e così ieri i ragazzi di Avram Grant hanno conquistato a sorpresa la finale di FA Cup, battendo un favoritissimo Tottenham con due gol nei tempi supplementari.

Gran protagonista in negativo dell’incontro è stato il terreno in pessime condizioni di Wembley, lo spettacolo non è stato esaltante soprattutto per questo motivo. È stata senza dubbio la partita degli ex, tra gli Spurs figuravano l’allenatore Harry Redknapp e la coppia d’attacco composta da Jermain Defoe e Peter Crouch. Il lungo nazionale inglese ci ha provato fino agli ultimi secondi del tempo regolamentare a regalare la qualificazione alla sua squadra ma si è dovuto arrendere all’estremo difensore David James, decisivo anche in un’altra circostanza contro Vedran Corluka.

Le immagini della semifinale di FA Cup Tottenham - Portsmouth 0-2
Le immagini della semifinale di FA Cup Tottenham - Portsmouth 0-2Le immagini della semifinale di FA Cup Tottenham - Portsmouth 0-2Le immagini della semifinale di FA Cup Tottenham - Portsmouth 0-2Le immagini della semifinale di FA Cup Tottenham - Portsmouth 0-2

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Ricorso del West Ham contro il Fulham: troppe seconde linee contro l'Hull City

pubblicato da Skalka


Il West Ham ha presentato un reclamo ufficiale alla Football Association relativo all’incontro di campionato di sabato tra Hull City e Fulham. La società dell’East End londinese non ha digerito la sconfitta dei ragazzi di Roy Hodgson, l’allenatore è colpevole di aver schierato una formazione troppo infarcita di seconde linee favorendo così il successo delle Tigri che si sono imposte per 2-0 con gol di Bullard e Fagan, grazie ai tre punti conquistati sono riusciti ad agganciare al terzultimo posto la squadra allenata da Gianfranco Zola.

Nell’undici iniziale dei Cottagers mancavano tutte le prime stelle e cioè Bobby Zamora, Danny Murphy, Aaron Hughes, Dickson Etuhu e Damien Duff. I giocatori sono stati tenuti a riposo in vista dei quarti di finale contro il Wolfsburg. La strategia ha portato i suoi frutti visto che il Fulham contro i tedeschi ha centrato un’importante vittoria proprio grazie ai gol di Zamora e Duff. Il comportamento appare tuttavia legittimo, ogni allenatore può decidere autonomamente la formazione iniziale; è altrettanto chiara però la stizza di una squadra che sta combattendo per non retrocedere come il West Ham.

Le Foto di Fulham - Wolfsburg 2-1
Le Foto di Fulham - Wolfsburg 2-1Le Foto di Fulham - Wolfsburg 2-1Le Foto di Fulham - Wolfsburg 2-1Le Foto di Fulham - Wolfsburg 2-1

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Italia, toto-allenatore per il dopo Lippi: chi al posto del viareggino dopo i mondiali?

pubblicato da vieni_127


I mondiali sudafricani distano poco più di due mesi, speranze e sogni di milioni di italiani, addetti ai lavori compresi, si trasformeranno in incubo o in splendida realtà a seconda delle scelte del ct Marcello Lippi, fortunato e audace quattro anni fa in Germania, ma ad oggi poco credibile (anche alla luce della disastrosa Confederations Cup della scorsa estate) e anche un po’ svogliato. Lui assicura che i suoi ragazzi, rispetto ai giocatori delle altre nazionali, sanno qual è la formula per arrivare alla vittoria, ma nonostante proclami e iniezioni di autostima, parole al miele tra il viareggino ed Abete e chi più ne ha più ne metta, sembra inevitabile, per non dire scontato, che il secondo mandato di Lippi quale ct azzurro termini a luglio. E non ce ne sarà un terzo.

Ma chi al posto dell’allenatore toscano? (Partecipa al Sondaggio!) I nomi sono cinque, c’è da giurarci che alla fine si siederà sull’ambita panchina l’out-sider che non ti aspetti. Già, perché la situazione dei “magnifici 5” appare incociliabile con un incarico del genere, anche se nella vita, o meglio nel calcio, “mai dire mai“. Dunque, il primo nome è quello di Cesare Prandelli: ieri ha ribadito di voler rispettare il contratto con la Fiorentina fino al 2011, intanto gli alita sul collo la Juve, un arruolamento in azzurro appare poco probabile. Si autocandida, ma fra 3-4 anni, Claudio Ranieri: strapparlo alla Sensi, dopo la magnifica notte di sabato scorso (e non solo) appare difficile, se non impossibile. E Carlo Ancelotti, erede naturale di Lippi, difficilmente rinuncerà alle sterline di Roman Abramovich, benché tentato.

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