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Tutti gli articoli con tag gianluca vialli

Vialli, vecchie acredini: stilettata maliziosa a Zeman, il boemo replica

pubblicato da vieni_127


Il Pescara vola e il suo allenatore, Zdenek Zeman, è tornato sulla cresta dell’onda. I suoi ragazzi vanno a mille, creano occasioni da gol a iosa e fino ad ora l’hanno pure buttata dentro la bellezza di 50 volte, il tutto in 23 apparizioni, di gran lunga il miglior attacco della Serie B. Gli adriatici sono terzi a un solo punto dalla coppia di testa formata da Torino e Sassuolo e sono reduci da 4 successi di fila. Tutto rose e fiori? Senza dubbio, tanto che un po’ da ogni parte d’Italia si assiste con curiosità e simpatia alle gesta dei biancoazzurri, tutti tranne Gianluca Vialli che sul suo twitter ha lanciato una stilettata niente male al tecnico boemo: “Chissà come si sentirebbe Zeman se qualcuno cominciasse a sospettare di così tante energie“.

Le acredini tra i due sono ormai questione nota e risalgono, per i meno attenti, a qualche anno fa quando Zeman attaccò pubblicamente la Juve di Lippi, la squadra muscolare e vincente di una quindicina di anni fa di cui Vialli faceva parte, che venne additata come dopata e facente uso di sostanze illecite: da quelle accuse, accolte con solerzia dal pm piemontese Raffaele Guariniello, scaturì il processo di Torino ai danni dell’allora medico sociale bianconero Riccardo Agricola, processo che portò all’assoluzione degli imputati. Così Vialli ha deciso in maniera sottile di togliersi un piccolo sassolino dalla scarpa, a cui è seguita la replica dell’allenatore del Pescara. Pungolato dai giornalisti, Zeman non ha potuto esimersi dal rispondere:

“Credo che la sua sia stata una battuta fuori luogo, e sicuramente infelice. A me non tocca più di tanto perché ci sono fatti e cose vere e non vere. Io e i miei ragazzi siamo sereni. Avrei preferito neanche parlare di questa cosa. C’è però da meravigliarsi che questa battuta l’abbia fatta proprio lui. Io sono tranquillo e non ho nessun tipo di problemi. Gli altri non lo so”.

Evidentemente alcune polemiche sono destinate a non scomparire mai.

Foto | © TMNews

Vialli su Twitter: "Niente cocaina con Padovano, solo qualche canna da ragazzi"

pubblicato da Celephais


Arrivano le prime reazioni degli interessati dopo le pesantissime accuse lanciate ieri dal padre dell’ex difensore della Juventus Iuliano, che tramite il suo profilo Facebook aveva accusato l’ex compagno di squadra del figlio Michele Padovano, condannato a otto anni e otto mesi di reclusione per spaccio di cocaina, di aver procurato droga ad alcuni giocatori bianconeri. Oltre a Iuliano, erano stati tirati in ballo Jonathan Bachini, squalificato a vita nel 2005 proprio per uso di stupefacenti e Gianluca Vialli, che oggi ha smentito la notizia sempre utilizzando i mezzi messi a disposizione dal Web 2.0.

Tramite la sua pagina Twitter, l’opinionista sportivo ha infatti risposto alle domande di alcuni utenti che gli chiedevano un commento sulla vicenda, dichiarando di essere sbalordito dalle parole dell’uomo e ribadendo la stessa versione già data il 4 ottobre 2006, quando era stato chiamato di fronte ai giudici nel corso di una delle prime udienze del processo all’ex compagno di reparto in maglia bianconera, ovvero di essersi fatto con Padovano, suo grande amico anche fuori dal campo, “solo qualche canna” e chiosando con un “abbasso la droga, viva la gnocca”.

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Juve, video nostalgia: Vialli racconta la partita col Real del '96

pubblicato da vieni_127

Il vecchio calcio di un tempo, la vecchia Juve di un tempo, la vecchia vita di un tempo: sono passati 15 anni, ma paiono millenni; quando i calciatori si prendevano meno sul serio, quando non esistevano social network, telefonini tecnologici, cuffie enormi collegate a lettori musicali minuscoli, quando la vigilia di una sfida importante, fondamentale come quella tra Juve e Real Madrid (ritorno dei quarti di finale di Coppa Campioni), era distesa, rilassata, un gioco. “Vialli racconta Vialli“, una videocassetta del 1997 in cui il pelato da Cremona fa da cameraman e da speaker: nel video uno stralcio di 10 minuti, in cui viene raccontato il 20 marzo del 1996, giorno della succitata partita. Per ricordare, per non dimenticare, per rendersi conto di quanto siano cambiati, sicuramente in peggio, il calcio e i suoi protagonisti.

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Marotta conferma la fiducia e Delneri, ma i tifosi invocano Vialli

pubblicato da Celephais


Dopo la terza sconfitta consecutiva in campionato, arrivata ieri sera contro la capolista Milan, il direttore generale della Juventus, Beppe Marotta, è costretto a prendere la parola per difendere l’operato del tecnico Gigi Delneri, contestatissimo dai supporters bianconeri, per il quale le voci di un possibile esonero per salvare quello che resta della fallimentare stagione del club di Corso Galileo Ferraris si fanno sempre più insistenti:

“Non abbiamo mai tirato in porta? Può essere, ma anche il Milan non ha creato molto. E’ stata una partita brutta secondo me. Loro si sono dimostrati più forti di noi. Ma rispetto alle uiltime due sconfitte, questa sera c’era grande determinazione da parte nostra. Abbiamo avuto più difficoltà sul piano del gioco e il Milan ne ha apporfittato. E’ un momentaccio. La società deve fare un’analisi obiettiva e capire se l’allenatore è colpevole di questa situazione. Le responsabilità vanno suddivise tra tutti. Non si può mettere solo Delneri sul banco degli imputati, quindi andiamo avanti con questa soluzione.”

Il dirigente juventino aggiunge poi: “Ora l’importante è ridare tranquillità al gruppo e poi speriamo anche di recuperare dei giocatori che per noi sono importanti. Sicuramente alcuni dei nostri nuovi non hanno la carriera alle spalle che invece avevano stasera molti giocatori del Milan. Per questo nel prossimo mercato oltre alla qualità punteremo anche sll’esperienza internazionale. Purtroppo quest’anno non pensavamo di incappare in una situazione così negativa. Rivoluzione? No, noi abbiamo creato una base e poi interverremo con altri elementi.”

Sul tecnico di Aquileia sembra però incombere sempre più minacciosa l’ombra di Gianluca Vialli, invocato a più riprese dai cori della tifoseria nel corso del match di ieri sera. Possibili “traghettatori” per questo finale di stagione sarebbero anche altri due nomi illustri del passato della Vecchia Signora: Claudio Gentile e Pierluigi Casiraghi. Nei giorni scorsi si era fatto anche il nome di Pavel Nedved, attualmente membro del consiglio di amministrazione del club torinese, il quale aveva aveva però smentito categoricamente per bocca del suo procuratore Mino Raiola.

Torino e Juve si sfidano in un derby speciale per raccogliere fondi contro la Sla

pubblicato da Cesare Rinaldi

derby torino

I tanti tifosi di Juventus e Torino sicuramente sentono la mancanza del derby cittadino, le due squadre non si incontrano in campionato da un po’, una partita molto speciale è stata però organizzata il prossimo 23 marzo. Lo stadio Olimpico sarà il teatro di una stracittadina molto particolare, vecchie glorie granata e bianconere si sfideranno per un fine nobile, raccogliere fondi da destinare alla ricerca sulla Sla, il morbo contro il quale sta combattendo Stefano Borgonovo e che ha ucciso, tra gli altri, Gianluca Signorini, grande capitano del Genoa.

L’idea dell’iniziativa è arrivata da Michele Riva, 51 anni e tifoso del Toro, affetto anche lui da questa malattia. L’uomo ha lanciato la sua proposta, la fondazione onlus “Vialli e Mauro“, che della lotta alla Sla ha fatto il suo cavallo di battaglia, ha raccolto e rigirato alle società che ovviamente si sono dette felici di dare il loro aiuto. L’evento, battezzato “SLAncio di vita“, è stato presentato ieri presso la Mole antonelliana, simbolo della città, erano presenti i due presidenti, Cairo e Agnelli, più molte altre personalità. La serata sarà un grande evento di spettacolo che, oltre alla partita tra le vecchie glorie, prevede in programma altre attrazioni tra cui un concerto di Ron, uno spettacolo circense e un numero di paracadutismo acrobatico.

Gli appassionati di calcio ovviamente si leccheranno i baffi leggendo la lista dei campioni che scenderanno in campo. Il Torino sarà allenato da Mondonico, schiererà gente come Rizzitelli, Graziani, Junior, Martin Vasquez, Zaccarelli, Annoni e Pulici. Non da meno la rosa della Juventus che sarà schierata da Marcello Lippi, l’ex ct potrà contare su gente come Zidane, Nedved, Vialli, Montero, Cabrini e Tacconi. L’incontro sarà arbitrato da Roberto Rosetti, fischietto torinese per eccellenza attualmente responsabile degli arbitri di Serie B.

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Vialli crede nella Juve: "Può battere l'Inter e puntare al quarto posto"

pubblicato da Celephais


Arrivano da parte di un illustre ex bianconero parole di incoraggiamento per la Juventus, finora protagonista dell’ennesima stagione deludente. Gianluca Vialli ha infatti dichiarato in un’intervista di essere certo delle possibilità dei bianconeri di battere l’Inter nella sfida di domenica prossima e di puntare al quarto posto in classifica. Queste le parole dell’ex attaccante: “La sensazione è che potrebbe giocare meglio l’Inter, ma vincere la Juve, soprattutto se partirà bene. Sulla carta i nerazzurri sono fortissimi e potenzialmente i più forti, ma nel calcio le cose cambiano. La vittoria di Cagliari ha alzato notevolmente il morale dei bianconeri. Il quarto posto? Credo che la Juve possa farcela.”

Da parte di Vialli arrivano poi parole di elogio per il nuovo acquisto del club di Corso Galileo Ferraris, l’ex cagliaritano Alessandro Matri, inseritosi subito alla perfezione nei meccanismi di gioco della squadra e protagonista di una splendida doppietta nella sfida di domenica scorsa proprio contro i sardi: “Ha avuto un grande impatto, l’ex cagliaritano. È dai tempi di Del Piero-Trezeguet che la Juventus non ha una coppia d’attacco identificabile. Certo, è un aspetto fondamentale avere due che la buttano dentro e danno tranquillità.”

Promossi anche l’allenatore Gigi Delneri e il direttore generale Beppe Marotta, sui quali sono piovute ultimamente numerose critiche da parte della tifoseria bianconera: “Il voto che do a Delneri e Marotta è buono. Il primo anno è sempre difficile e quando si cambia tanto, tre-quattro giocatori possono funzionare, ma magari gli altri no. I nuovi stanno facendo tutti bene. Ci vuole pazienza: occorre che scatti qualcosa, come i fattori fortuna, fame di vittorie e consapevolezza di essere forti. Ma il potenziale c’è. Ora ci vuole un salto di qualità dopo un primo periodo di assestamento.”

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Un ricordo di Andrea Fortunato, a 15 anni dalla sua scomparsa

pubblicato da Cesare Rinaldi


Sono passati quindici anni da quel piovoso pomeriggio di aprile che porto via con sé Andrea Fortunato, giovane campione della Juventus e speranza del calcio italiano. Aveva 23 anni, una leucemia linfoide acuta lo strappò alla vita dopo una battaglia durata quasi un anno, combattuta con coraggio e che pareva dovesse essere vinta. Purtroppo il destino non aveva in serbo per lui un lieto fine, una polmonite gli causò un drammatico abbassamento delle difese immunitarie che ne causò la morte.

Andrea Fortunato aveva iniziato la sua carriera da professionista nel Como, una prima stagione in Serie B e la successiva in Serie C1 lo portarono all’attenzione dei grandi club. Lo acquista il Genoa che lo manda a farsi le ossa a Pisa prima di richiamarlo alla base, è la stagione 1992/1993 e a soli 21 anni è titolare, 33 partite, 3 gol compreso quello decisivo per la salvezza nel 2-2 contro il Milan. I suoi numeri convincono la Juventus ad investire su di lui, si realizza così il sogno che aveva da bambino, quello di vestire i colori della sua amata Vecchia Signora.

In bianconero è subito titolare, scende in campo 27 volte e segna anche un gol; Arrigo Sacchi si accorge di lui e lo fa esordire in azzurro contro l’Estonia, resterà la sua unica partita con la maglia dell’Italia, unica di una serie che tutti avevano immaginato lunghissima. Nella seconda metà della stagione le sue prestazioni calano, i tifosi arrivano addirittura a contestarlo, rimproverandolo di mettere scarso impegno, di essere ormai appagato. Lui abituato a dare tutto non si spiega il perché di questo crollo, alla fine di maggio gli viene diagnosticata la leucemia, i tifosi attoniti sono costretti a chiedergli scusa, inizia la sua lunga battaglia.

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Caos Parma: Panucci vuole andar via, Guidolin sempre più a rischio

pubblicato da Cesare Rinaldi

christian panucci, parma

Il Parma è sicuramente una delle squadre più in difficoltà in questa fase della stagione, i ducali non vincono ormai da oltre due mesi: era il 13 dicembre quando si aggiudicavano il derby emiliano disputato al Tardini contro il Bologna. La creatura di Francesco Guidolin non riesce più a ritrovarsi e si è ritrovata pericolosamente ai confini della lotta salvezza dopo aver sognato addirittura una clamorosa qualificazione per l’Europa. I punti conquistati nel 2009 dovrebbero comunque garantirgli una sufficiente tranquillità in questa seconda parte della stagione, ma i problemi ci sono e vanno risolti, sarebbe inutile far finta di non vederli.

La posizione del tecnico di Castelfranco Veneto non è più al sicuro come qualche mese fa, il tecnico sta perdendo il controllo dello spogliatoio che ora inizia a mugugnare. Ci sono ad esempio i casi di Daniele Galloppa e Davide Lanzafame: il primo non ha gradito la panchina di domenica scorsa a Cagliari, il secondo non nasconde la sua delusione per la scarsa considerazione di cui gode. Il bel Parma di inizio stagione non riesce più a esprimersi, in Sardegna gli emiliani hanno fatto vedere qualcosa nella ripresa, comunque troppo poco per impensierire la squadra di Allegri. Ecco quindi che si fanno i nomi dei sostituti di Guidolin: si è parlato di un clamoroso ritorno di Nevio Scala, così come di Gigi Cagni; sono stati inoltre fatti sondaggi per Gianluca Vialli e Antonio Conte, quest’ultimo sarebbe il preferito del direttore generale Leonardi.

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Zaccheroni, le reazioni - Boban: "Non capisco Zac" - Vialli: "Ciro trattato male"

pubblicato da Gabriele Capasso


Arrivano anche le prime reazioni di commentatori e giocatori che conoscono bene la Juventus e Alberto Zaccheroni, nuovo allenatore bianconero, o meglio “traghettatore” con un contratto di pochi mesi. Lui che era fuori dai giochi da 3 anni e mezzo proprio perché si era dichiarato indisponibile a prendere nuovamente una squadra “in corsa”. I commenti di Zvonimir Boban, allenato da Zac nell’anno dello scudetto rossonero, e di Gianluca Vialli, grande ex della Juventus, amico e compagno di Ciro Ferrara, non sono tenerissimi.

Boban, in particolare, picchia durissimo proprio su Zaccheroni con il quale a dire il vero non ha mai avuto un rapporto straordinario:

E’ stata una caduta di stile della Juve trattare in quel modo Caduta di stile per lui a fare il traghettatore: ha vinto lo scudetto e manca un po’ di rispetto da parte di tutti. Della Juve nei confronti di Ferrara. E di Zaccheroni nei confronti del proprio passato. Penso che per uno come lui è difficile prendere una squadra in corsa. Vogliono Benitez e prendono come traghettatore Zac, uno che ha sempre giocato a tre dietro, non capisco. Se vogliono Benitez, non capisco come dovrebbe traghettare bene la Juve verso di lui. E’ uno meticoloso e tatticamente all’avanguardia. Chissenefrega che non ci andavo d’accordo, lo riconosco come grande lavoratore lo stesso: ma è uno che ha bisogno di tempo e non lo vedo come traghettatore. Era meglio tenere Ferrara. Zaccheroni va capito, però, perché mancava dal grande calcio da tre anni e ha accettato un contratto a tempo che non è proprio una bella cosa. Il nostro Milan? Io ero fuori e quando giocavo avevo un ruolo abbastanza difensivo, poi Zac piazzò Leonardo largo davanti, me dietro Weah punta centrale e io e George siamo diventi coppia da scudetto.

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Morto Mike Bongiorno - Anche la Juventus, Lippi e Vialli lo ricordano

pubblicato da Gabriele Capasso


La morte di Mike Bongiorno sta avendo un grandissimo impatto su tutti i media. Ovviamente ne stanno parlando diffusamente i nostri colleghi di TvBlog, esperti in materia, ma anche il mondo del calcio (in particolare quello bianconero della Juventus) è particolarmente colpito dalla scomparsa del celebre conduttore televisivo.

Per prima è stata la Juventus, per bocca del Presidente Cobolli Gigli a tributare un ultimo saluto a Bongiorno, celebre per la sua passione bianconera.

Siamo stati molto colpiti dalla notizia dell’improvvisa scomparsa di Mike Bongiorno, un grande tifoso bianconero, ma anche un grande amico. Insieme a tutti i consiglieri di amministrazione, mi unisco al dolore della famiglia e a quello di tutta l’Italia per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia della tv nel nostro paese. Un personaggio che con il suo carisma ha saputo nel corso degli anni conquistarsi l’affetto e la stima di tutti, compresi i tifosi juventini ai quali si è sempre accomunato. Nonostante i suoi numerosi impegni, anche in questi ultimi anni, Mike Bongiorno è sempre riuscito a trovare il tempo per venirci a trovare, per vedere le partite e, quando possibile, accompagnarci in trasferta. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, ma il suo ricordo ci accompagnerà per sempre.

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