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Tutti gli articoli con tag gianluca curci

Lazio - Sampdoria 1-0: Kozak all'ultimo respiro

pubblicato da vieni_127


Probabilmente non la Lazio dei tempi migliori, ma da questo punto di vista neanche una Sampdoria brillante: alla fine i biancocelesti ottengono i primi tre punti del 2011 (dopo il pari in casa del Genoa e la sconfitta casalinga di una settimana fa contro il Lecce) al termine di una partita bruttina, avara di grandi occasioni da gol, decisa a pochi minuti dalla fine dal giocatore che non ti aspetti. Segna Libor Kozak, giovane gigante della Repubblica Ceca che già aveva fatto bene negli altri scampoli di partita giocati quest’anno, a Firenze e contro l’Udinese in casa soprattutto. Il gol è da rivedere alla moviola, perché i dubbi circa la posizione del centravanti rimangono tanti.

Punizione di Ledesma dal versante destro della trequarti, la palla giunge in area dove tutto solo Kozak può incocciare la sfera di testa beffando Gianluca Curci, che pure stava per compiere una gran parata. Ma cosa è accaduto per gli altri 80 e passa minuti? Squadre timorose di farsi male, soprattutto per delle difese dovute ridisegnare dai tecnici a causa delle mille assenze: così da un lato si rivede Scaloni e gioca titolare Diakité, dall’altro la coppia difensiva centrale è composta in modo inedito da Volta e Accardi con Dessena addirittura terzino. Tiri da fuori di Ledesma ed Hernanes, Pazzini appannato ha avuto invece la miglior occasione per gli ospiti.

Alla fine ha deciso Kozak con l’incornata vincente a pochi minuti dalla fine. Tre punti pesanti e importanti, tanto più perché ottenuti durante un pomeriggio sonnacchioso in cui la Lazio della prima parte di stagione non si è vista per niente. Per la Sampdoria di Di Carlo ancora tanti punti interrogativi: Macheda non ha praticamente toccato palla quando è entrato (al posto di Pozzi), l’intensità che spesso ha contraddistinto i blucerchiati oggi ha latitato. Prossimi impegni: oltre al match di Coppa Italia, il derby di mercoledì contro la Roma, la settimana prossima la Lazio farà visita al Bologna; per la Samp ritorno al Ferraris, l’ospite di turno sarà la Juventus.

Le migliori foto di Lazio - Samp 1-0
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Samp - Milan 1-1: Robinho, poi Pazzini, pari-show al Ferraris

pubblicato da vieni_127


Settantacinque minuti di Milan e quindici di Sampdoria, eppure nell’impianto genovese sito nel quartiere Marassi finisce 1-1 tra i padroni di casa, precisi e ordinati ma spesso in apnea, e i rossoneri, capaci di mostrare una freschezza atletica invidiabile eppure non abbastanza bravi da abbattere l’encomiabile muro blucerchiato. Nel primo tempo ritmi meno intensi, col Milan in vantaggio sul finire di tempo grazie a una bella combinazione Robinho - Ibrahimovic, col brasiliano a segno per la quarta volta in questo campionato. Ad inizio ripresa Pazzini ha riportato la partita in parità.

Nella Samp c’è ancora Marilungo ad affiancare Pazzini in attacco, recupera Palombo a centrocampo; nel Milan fuori Pirlo, in panca anche Flamini e fiducia a Boateng, coppia offensiva solita con Seedorf dietro le punte. Nel primo tempo lungo monologo milanista, pur tuttavia le conclusioni più pericolosi scaturiscono da tiri da fuori; Robinho ha il piede caldo, buona castagna anche di Boateng, ci prova pure Seedorf, Curci è insuperabile. Poi sul finire ottima trama cominciata da Abate, palla a Robinho che la cede a Ibra, lo svedese chiude il triangolo e l’ex Real e City trova il gol con un destro perfetto.

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Spareggi Champions, Werder Brema - Sampdoria 3-1: Pazzini tiene viva la speranza blucerchiata

pubblicato da vieni_127


Difficile era difficile, questa partita tra Werder Brema e la sua Sampdoria Domenico Di Carlo l’aveva preparata bene: non solo catenaccio come avevano “accusato” i tedeschi all’andata, ma 4-4-2 spartano senza cercare di strafare, con palleggio discreto e palla lunga, quando necessario, a cercare Pazzini e Cassano. Le prime scelte della stagione non hanno dato proprio ragione all’ex tecnico clivense: l’esordiente Volta, per Stankevicius, non ha convinto, ma neanche Tissone per Poli. E si potrebbe anche discutere sull’impiego di Mannini sull’out di sinistra per Guberti, ma l’esterno viareggino alla fine non ha giocato male. A parte l’undici iniziale, in ogni modo, i blucerchiati hanno impostato la partita in maniera giusta: pressing alto, ruvidezza dietro, Pazzini in palla.

La prima vera occasione è dei liguri, schema su punizione dalla mediana e capocciata del Pazzo fuori di poco. L’ex attaccante di Atalanta e Fiorentina trova pure il gol qualche minuto dopo, ma sul cross di Semioli è in chiara posizione di fuorigioco. Cassano latita, il Werder all’inizio non punge, poi però alza il baricentro ed inizia il lavoro per Gianluca Curci: il portiere, fino alla passata stagione al Siena, è sicuro sulle uscite e sui tiri da fuori, gestisce le palle “larghe“, mette i pugni quando necessario e tira un sospiro di sollievo quando Hugo Almeida colpisce la traversa. E’ sicuramente bravissimo, infine, sul tiro improvviso di Pizarro: si allunga sulla sua sinistra e devia il pallone in calcio d’angolo. Così finisce il primo tempo, con uno zero a zero che lascia ben sperare.

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Samp, scatta l'operazione Werder: domani il grande match

pubblicato da vieni_127


Domani sera al Wieser-Stadion di Brema la Sampdoria di Mimmo Di Carlo andrà a caccia di una qualificazione storica: sarà “solo” la gara d’andata, ma già potrà dire molto, se non tutto, circa le velleità di compiere l’impresa da parte dei blucerchiati. Tra i convocati dell’ex allenatore clivense solo un volto nuovo, il nuovo portiere Gianluca Curci, per il resto a parte Luigi Delneri la squadra è sostanzialmente quella dell’anno scorso, compresi i ritorni di vari giocatori dai prestiti (da Guberti a Marilungo, fino a Stankevicius). Di seguito l’elenco dei convocati.

Portieri: Curci, Da Costa, Fiorillo. Difensori: Cacciatore, Gastaldello, Lucchini, Rossini, Stankevicius, Volta, Ziegler. Centrocampisti: Dessena, Guberti, Mannini, Padalino, Palombo, Poli, Semioli, Tissone. Attaccanti: Cassano, Marilungo, Pazzini, Pozzi. La squadra è partita oggi per Brema, grande l’entusiasmo dei tifosi blucerchiati con Pazzini e Palombo i più acclamati, mentre Cassano è riuscito a sgattaiolare da un accesso secondario. Nella città tedesca troveranno una squadra, il Werder, che dovrà fare a meno di Naldo, ma con Ozil che probabilmente alla fine giocherà, per il dispiacere di Mourinho e del Real.

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Siena - Inter 0-1: Milito, ancora e sempre lui, per lo scudetto interista

pubblicato da vieni_127


L’Inter è campione d’Italia per la 18esima volta (17 sul campo) dopo la striminzita ma preziosissima vittoria ai danni di un già retrocesso Siena: decide un gol del solito Diego Milito, il Principe nerazzurro che mette l’ennesimo sigillo sulla stagione dell’Inter. Dopo un primo tempo a reti bianche, è all’inizio della ripresa che si sblocca il match con la rete numero 22 del centravanti, esattamente come la cifra che l’argentino ha stampata sulla sua schiena; una marcatura fondamentale nell’economia della partita, perché i bianconeri di casa erano compatti e tignosi, con un Curci in ottima forma e gli ospiti comunque abbastanza tesi. Non serve dunque a nulla la vittoria romanista a Verona, nessuna sorpresa nel 38esimo turno di Serie A: il tricolore è ancora a Milano, sponda interista (Tabellino di Siena - Inter 0-1).

Mourinho non rinuncia alla truppa di titolari, schierando Balotelli al posto di Pandev e non rischiando Lucio, in campo Materazzi. Il Siena fa la sua onesta partita, d’altra parte motivazioni a parte sono pur sempre quasi 50 i punti che dividono le due squadre: in altri termini, l’Inter è più forte e non c’è bisogno di fare tante chiacchiere per intuire che sarà una giornata di sofferenza per Curci. Ma il ragazzo è romanista, come lui Rosi, e poi c’è il presidente Mezzaroma, insomma la voglia di far bene non manca; ma come detto sono gli ospiti a mettere più convinti il piede sull’acceleratore anche se la prima vera occasione è per Ekdal che spara fuori a tu per tu con Julio Cesar. Poi è assedio Inter con Milito che impensierisce più volte il portiere avversario.

Le migliori foto di Siena-Inter 0-1, match scudetto deciso da Milito
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Lazio-Siena 2-0: respira in classifica la formazione biancoceleste

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Seconda vittoria consecutiva per la Lazio che aggancia l’Udinese e stacca la zona caldissima della classifica. Solo l’Atalanta resiste e rimane a quattro punti da romani e friulani; sembrano ormai tagliate fuori da una possibile salvezza Siena e Livorno. La Lazio batte i toscani meritando la vittoria al termine di una prova finalmente convincente anche dal punto di vista del gioco della squadra di Reja. Il vantaggio biancoceleste arriva al 6′: Mauri crossa in area, Lichtsteiner anticipa Del Grosso e beffa Curci. Al 9′ il portiere in uscita chiude lo specchio della porta a Mauri. Il Siena prova timidamente a reagire ma sono tanti i passaggi sbagliati. Al 14′ Rocchi tira debole, al quarto d’ora alta la conclusione da lontano di Kolarov. Al 17′ il tiro di Maccarone non crea problemi a Muslera in uscita. (Video) (Tabellino)

Al 19′ Stendardo anticipa Larrondo di testa. Grandissima parata di Curci al 22′: il Siena perde palla a centrocampo, la sfera finisca sui piedi di Zarate che tira potente. Al minuto successivo di pochissimo fuori la conclusione di Rocchi. E’ ancora Curci a fermare la conclusione di Rocchi al 30esimo minuto. Ad inizio ripresa il Siena prova a fare la partita: Larrondo al 14′ approfitta di un disimpegno avversario, Stendardo lo chiude in angolo. Al 20′ Muslera para il colpo di testa di Calaiò. Entra Cruz che in dieci secondi trva il goal del 2-0, in rovesciata. Poi la cannonata da lontano di Maccarone è altissima sopra la traversa. Bravissimo Curci alla mezz’ora a deviare in corner la conclusione di Mauri. Facile la parata di Muslera sul colpo di testa di Larrondo. Al 36′ Odibe devia in angolo il pallonetto di Rocchi. Finisce con gli infruttuosi tentativi di Vergassola e Maccarone allo scadere.

Le Foto di Lazio - Siena 2-0

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Juve - Siena 3-3: incredibile a Torino, rimonta spettacolare dei toscani

pubblicato da vieni_127


Difficile parlare di questo 3-3 casalingo della Juve, strepitosa nei primi dieci minuti e poi misteriosamente non pervenuta: protagonista di certo il Siena di Malesani, capace di non fasciarsi la testa dopo le sberle iniziali e abile a recuperare un match che pareva ampiamente compromesso. E’ il primo pari tra queste due squadre (aveva sempre vinto la Juve a parte un 1-0 ininfluente nel maggio 2008 firmato Kharja), un 3-3 casalingo che rimanda a quello della scorsa stagione dove a fare la voce grossa all’Olimpico fu il Chievo con l’incredibile tripletta di Pellissier; e sempre in tema di curiosità una rimonta del genere subita in casa i bianconeri non la subivano da quello storico derby contro il Torino in cui Ferrante riacciuffò i rivali che erano avanti di tre lunghezze. Insomma, il quarto posto per la squadra di Zaccheroni sarà estremamente difficile da raggiungere (Tabellino e pagelle Juve - Siena 3-3 - Foto di Juve - Siena 3-3).

La Juve è in emergenza, out anche Manninger il portiere titolare diventa Chimenti; turno di riposo a Diego, Legrottaglie stringe i denti e si piazza accanto a Cannavaro. Il Siena risponde con l’acciaccato Ekdal avanti alla difesa, Maccarone unica punta sebbene coadiuvato da giocatori offensivi come Reginaldo e Ghezzal. I primi minuti sono annichilenti per gli ospiti: è show di Candreva che scardina la difesa avversaria, irrompe Sissoko ma Curci è bravissimo a parare; sul tap-in, però, Del Piero è il più veloce di tutti. Trecentesimo gol in carriera. E poi diventano 301 quando batte ancora Curci con un bel tiro al volo di destro. Un altro paio di minuti ed arriva addirittura il tris: corona l’avvio super Antonio Candreva che scaglia un destro violentissimo dai 30 metri che si deposita sotto la traversa. Malesani si gratta la testa, subito dentro l’attaccante Larrondo per Ekdal. Obiettivo: crederci.

Le migliori foto di Juve-Siena 3-3
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Roma - Siena 2-1: Okaka all'ultimo respiro prima dell'arrivederci

pubblicato da vieni_127


Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).

Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.


Le migliori foto di Roma-Siena 2-1

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Milan - Siena 4-0: una tripletta di Ronaldinho rende amaro l'esordio da presidente di Mezzaroma

pubblicato da Skalka

ronaldinho

Dopo il pareggio dell’Inter a Bari il Milan non poteva mancare la vittoria per limare la distanza dai cugini. Vittima di giornata il Siena fresco di cambio di presidente, per i toscani la sconfitta è netta, i rossoneri archiviano infatti la pratica con un secco 4-0. Il protagonista indiscusso di giornata è Ronaldinho, autore di una tripletta, che apre le danze dagli undici metri con ospiti in inferiorità numerica per l’espulsione di Curci. La quarta realizzazione porta la firma di Marco Borriello, da cineteca il gol del napoletano. Ora la il Milan vede i cugini a soli sei punti di distanza, con il derby in programma per la settimana prossima e una partita da recuperare(Il Video di Milan - Siena 4-0 - Il Tabellino di Milan - Siena).

Dopo sette giorni, durante i quali a Siena si è consumato un cambio di proprietà, la squadra Malesani torna a calcare il terreno del San Siro. Schierato con un prudente 4-4-2 con Jajalo e Maccarone a fare da terminali offensivi i bianconeri provano l’impresa mancata nel finale contro l’Inter. Tra i rossoneri manca Ambrosini, al suo posto Leonardo sceglie Flamini, in assenza di Pato viene confermato David Beckham. Gli ospiti provano a partire con ordine ma la loro partita è già compromessa dopo soli 10 minuti quando Brandao si addormenta e si lascia soffiare la palla da Borriello che si presenta davanti a Curci, il portiere senese atterra l’attaccante e viene espulso. La trasformazione del rigore, con Pegolo tra i pali, è affidata a Ronaldinho che da il via alla sua giornata meravigliosa.


Le migliori immagini di Milan - Siena 4-0 del 17 gennaio 2010

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