
In vista dei prossimi mondiali il ct Marcello Lippi ha deciso di far visita alle varie squadre di Serie A per effettuare dei controlli sul campo e monitorare le condizioni degli uomini che faranno parte della spedizione africana. Il tour è cominciato ieri con Milanello dove Lippi, che poi ha snobbato la Pinetina per mancanza di italiani come da lui stesso dichiarato, si è intrattenuto a pranzo con Gennaro Gattuso, Andrea Pirlo e Gianluca Zambrotta. Allo stesso tavolo sedevano anche l’allenatore rossonero Leonardo e il difensore Alessandro Nesta, che dopo i mondiali di Germania aveva dato l’addio alla nazionale.
Proprio quest’ultimo è stato particolarmente coccolato dal ct che farebbe di tutto per riaverlo nel gruppo azzurro. A quanto pare il difensore avrebbe dato la sua disponibilità pur mantenendo qualche riserva dettata dal fatto che non ritiene corretta la sua presenza in Sud Africa a scapito di chi la qualificazione l’ha conquistata sul campo. Un’altra incognita è poi rappresentata dalle sue condizioni di salute, Leonardo in questa stagione lo ha rilanciato alla grande ma il suo fisico non permette comunque di offrire garanzie a lunga scadenza. Tutto si deciderà insomma a maggio quando saranno diramate ufficialmente le convocazioni dei 23 che tenteranno l’assalto alla Coppa del Mondo, lo stesso discorso si può applicare anche a Francesco Totti.
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Il grave infortunio in cui è incappato Robin Van Persie durante l’incontro amichevole tra Italia e Olanda, disputato il 14 novembre scorso a Pescara, ha fatto inviperire i vertici dell’Arsenal. L’intervento (prima sul pallone e poi, sullo slancio, colpisce l’olandese) di Chiellini, dopo una dozzina di minuti, è costato caro a Van Persie: infortunio (Guarda il Video) alla caviglia destra, con rottura dei legamenti. L’attaccante sarà costretto a rimanere fermo fino ad aprile. L’Arsenal sembra seriamente intenzionato ad inoltrare una richiesta di risarcimento alla Federazione olandese. Arsene Wenger spiega come si muoverà il club:
“Stiamo lavorando con i nostri avvocati e senz’altro ci rivolgeremo ai tribunali. Mi aspetto un risarcimento per il danno subito e per l’ingaggio che, come club, dovremo comunque pagare al calciatore. È frustrante perdere giocatori per una stagione a causa di un’amichevole. Vogliamo tutelarci perché inizialmente la federazione olandese ci aveva fatto sapere che si trattava di un problema di lieve entità e Robin mi ha chiamato per sapere se poteva andare a farsi curare da questa dottoressa dei miracoli che, in Serbia, lavora usando la placenta dei cavalli. Ho dato il mio okay, ma quando Robin è tornato qui abbiamo capito che il problema era molto serio, mentre in Olanda litigavano il medico della nazionale e quello che poi ha operato Robin”.




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Video: Sintesi, Youtube di Milan - Palermo 0-2 del 13 Dicembre 2009 Serie A

Cronaca di Milan - Palermo 0-2. Fotogallery di Milan - Palermo 0-2.




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Il Milan si ferma a dieci, stiamo parlando del numero di risultati utili consecutivi in campionato. La squadra di Leonardo inciampa in casa contro un Palermo che appare rigenerato dalla cura Delio Rossi. Accade tutto nella ripresa, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0, i rosanero passano in vantaggio grazie ad una grande conclusione di Fabrizio Miccoli. Il raddoppio porta invece la firma dell’australiano Mark Bresciano bravo a ribadire in rete dopo una bella giocata di Javier Pastore. I rossoneri sono irriconoscibili, evidentemente pesano nelle gambe le fatiche di Champions League, e non approfittano dello stop della Juve e del pareggio dell’Inter.
Leonardo risparmia Pato lasciandolo in panchina, il brasiliano aveva accusato qualche problemino dopo la gara con lo Zurigo. Favalli viene preferito a Kaladze, è lui il sostituto di Thiago Silva, in campo dal primo minuto c’è anche Antonini. In avanti Abate, Ronaldinho e Seedorf supportano Borriello. Delio Rossi sceglie Cavani come attaccante al fianco dell’insostituibile Miccoli, tra i pali il sempre più confermato Sirigu. La partita viene giocata a ritmi molto alti, dopo tre minuti Cavani fallisce clamorosamente l’occasione per il vantaggio. Il Milan si riprende dallo spavento e prova a rispondere all’agonismo dei siciliani, Seedorf mette un rasoterra molto interessante in area, Borriello manca l’impatto con il pallone per un soffio. Un minuto prima della mezz’ora è Bresciano a sbagliare, tre minuti dopo Borriello conclude bene ma il suo tiro finisce sul fondo per una questione di centimetri.




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In un periodo di confessioni scomode in cui, prima Balotelli e poi Santon, hanno ammesso la propria simpatia per i colori rossoneri, ovviamente scemata del tutto quando ci ha pensato l’Inter ad aprire le porte radiose del loro futuro calcistico, arriva un’altra ammissione, stavolta dalla metà rossonera di Milano. In realtà non si tratta propriamente di uno scoop in quanto su Adriano Galliani circola già da parecchi anni la “voce” che accosta la sua fede di tifoso ai colori della Juventus, in tempi di infanzia e di adolescenza. Ma il momento giusto per ritirare fuori questa vecchia storia sembra arrivato. Il Milan è in ripresa, non una rinascita che fa gridare al miracolo, ma è comunque in ascesa rispetto al confusionario momento di inizio stagione.
Il sorpasso ai danni della Juve, figlio dell‘exploit di Huntelaar a Cagliari, comincia a far ingolosire il popolo rossonero. L’Inter è ancora lontana, ma il prossimo turno di campionato riserverà ai nerazzurri la trasferta di Torino. E Galliani, dai microfoni di Gr Parlamento, molto sinceramente, spera in un passo falso dei cugini: “Il Milan ha un buon rendimento, ma davanti c’è un’Inter straordinaria. Abbiamo sogni, come tutti, ma non siamo l’anti-Inter. Nelle ultime sette gare abbiamo vinto sei partite e ne abbiamo pareggiata una senza recuperare punti. Non abbiamo tormenti, pensiamo solo alla nostra squadra. I nostri 28 punti, come i 27 della Juve, sembrano pochi perchè davanti c’è un’Inter straordinaria”.
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Continua a non perdere il Milan, che anzi in quel di Catania fa bottino pieno grazie a un finale non adatto ai deboli di cuore: dopo un intero match intenso ma avaro di emozioni in quanto a occasioni, il tanto criticato olandese Klaas Jan Huntelaar sigla una doppietta nel tempo di recupero. Sono due gol pesanti, per vari motivi: risollevano il morale dell’ex punta di Ajax e Real Madrid che, chissà, potrà tornare molto molto utile alla causa, ma con questi 3 punti il Milan balza al secondo posto e si candida, semmai serva a qualcosa, come avversaria principale dell’Inter. Che dire dei siciliani? Volenterosi, ordinati, forse poco audaci; Atzori per il momento rimane saldo sulla panchina, ma domenica prossima a Siena si gioca tutto (Il tabellino di Catania-Milan 0-2 - Le foto di Catania-Milan 0-2 - Il Video di Catania - Milan 0-2).
Squalificato Pirlo, c’è Flamini in mezzo al campo insieme a Ambrosini; Leonardo da fiducia ad Abate sulla destra, per il resto solito quartetto fantasia in avanti e pacchetto arretrato standard. Atzori schiera ben sei argentini, tridente d’attacco con Martinez e Mascara a supporto di Morimoto, terzino Bellusci, giovanissimo ex Ascoli già Under 21 azzurro. La prima frazione non è bellissima, l’agonismo c’è ma di grandi occasioni se ne vedono poche; possesso palla esclusivamente rossonero, gli etnei in difesa sono tignosi, a volte al limite del regolamento. Insomma, le conclusioni più importanti partono dal destro di Seedorf, l’olandese però non è sempre preciso e lucido, e da un tiro al volo di Borriello; il Catania quando può riparte, però poi si ferma contro il muro difensivo erto da Nesta e Silva. Al duplice fischio di Brighi l’impressione è che nella ripresa ci vorrà qualcosa di più per sbloccare il match.
Il Milan dilapida il tesoro conquistato contro il Real Madrid. Un pareggio molto sofferto quello racimolato questa sera che costringe i rossoneri alla vittoria all’ultima giornata, a Zurigo, per non correre rischi affidandosi ai favori altrui: la vittoria. Impresa che appare più che abbordabile, considerando la classifica degli svizzeri che non hanno nulla da chiedere. Ma intanto bisognerebbe cambiare registro e mettersi alle spalle questo poco entusiasmante 1-1. Il Marsiglia è sceso in campo a San Siro con la consapevolezza che con la conquista dei tre punti avrebbe scavalcato il Milan. E infatti i francesi non si fanno intimorire dal bellissimo goal di Borriello al decimo minuto.(Fotogallery)
L’attaccante supera Heinze e deposita il pallone alle spalle di Mandanda con un preciso tunnel. Sei minuti dopo l’O. Marsiglia perviene al pareggio: Oddo perde palla, ne approfitta Niang che crossa al centro mettendo in difficoltà Dida. Il pallone giunge nei pressi di Lucho Gonzalez che lo insacca facilmente. Oddo si infortuna al 28esimo e lascia il posto ad Abate. Al 38esimo Pato, con un pallonetto, tenta invano il colpo da campione. Al 20esimo della ripresa Brandao fa tremare la traversa di Dida. Il Milan appare spento; sono di Borriello e Ronaldinho gli ultimi sussulti. Ma è ancora il Marsiglia, nel finale, a spaventare San Siro con un altro palo colpito stavolta da Diawara.




Gol e spettacolo al San Siro, la partita tra Milan e Cagliari regala emozioni fino alla fine. I tre punti li conquistano gli uomini di Leonardo che balzano al secondo posto in attesa della Juve, la squadra di Allegri è però da applausi e ha il merito di non arrendersi fino alla fine. La giornata del gol viene aperta da Clarence Seedorf, rispondono Alessandro Matri e Andrea Lazzari. Poi i rossoneri capovolgono il risultato con Marco Borriello e Alexandre Pato. Il gol della sicurezza lo mette dentro Ronaldinho su calcio di rigore, Nené prova a riaprire la partita ma la sua marcatura è l’ultima della partita (La Fotogallery di Milan - Cagliari 4-3 - Il Video di Milan - Cagliari 4-3).
Che la partita sarebbe stata divertente era abbastanza prevedibile, bastava dare un’occhiata alle formazioni iniziali. Leonardo fa giocare insieme in avanti Ronaldinho, Pato e Borriello, supportati da Seedorf per un Milan chiaramente a trazione anteriore. Allegri d’altra parte non ci pensa nemmeno un po’ a coprirsi e parte con le due punte Matri e Jeda e la mezza punta Lazzari qualche metro più dietro. Il Milan passa subito dopo 5 minuti, Seedorf cede a Borriello in area, l’attaccante chiude il triangolo con l’olandese che di destro trafigge Marchetti. Il Cagliari però non si lascia intimorire, macina gioco e corre a mille, non sorprende quindi il pareggio di Matri dopo 9 minuti, imbarazzante l’immobilità della difesa meneghina.
Gli ospiti continuano a imporre il loro gioco, sono gli interventi decisivi di Dida su Matri e Jeda a mantenere la partita in equilibrio. Alla mezz’ora però arriva il secondo gol dei sardi, lo mette a segno Lazzari che si ritrova nel cuore dell’area in colpevole solitudine. Lo svantaggio scuote il Milan che si riversa in avanti, servono otto minuti per trovare il 2-2, calcio d’angolo, Pato salta più in alto di tutti ma Marchetti respinge, per Borriello è facile ribadire in rete. Due minuti dopo i rossoneri sono di nuovo in vantaggio, Ronaldinho vede in area Pato e lo serve con un tocco delizioso, il Papero scarica di destro all’incrocio dei pali, gol meraviglioso.





Faccia da bravo ragazzo, Mario Ferri, con tutta probabilità inconsapevole che il suo gesto provocatorio durante Italia - Olanda di sabato avrebbe provocato tutto questo clamore, chiede scusa. Entrato in campo con una maglia azzurra, “S” di Superman sul petto e doppio invito “Cassano in nazionale” stampato anche sulla schiena, ha creato un certo scompiglio non riuscendo a passare inosservato. Il suo è stato un gesto goliardico, una “cassanata” la definisce lui in un’intervista al Tg1.
L’invasore (che durante la sua passeggiatina in campo è stato scherzosamente rimbrottato da Fabio Cannavaro con un “Tu sì pazz”) ha approfittato della possibilità di stare a bordo campo concessagli in quanto accompagnatore di un amico costretto per un breve periodo ad usare la sedia a rotelle dopo un incidente in moto. Le sue scuse vanno principalmente al Presidente della Federcalcio Giancarlo Abete visto che Mario pare consapevole di aver fatto fare una brutta figura al calcio italiano. Marcello Lippi non è stato certamente convinto dall’invasione di campo, in compenso i genitori del ragazzo si sono arrabbiati un po’ per la pazzia del figlio. Insomma, se per miracolo Cassano dovesse andare al Mondiale chissà che non decida di portarsi dietro il suo giovane e spericolato fan…


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