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Tutti gli articoli con tag gianluigi buffon

Gigi Buffon eletto miglior portiere degli ultimi 25 anni

pubblicato da Skalka

gianluigi buffon

Gianluigi Buffon è il portiere più forte degli ultimi 25 anni, questo il verdetto dell’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio (IFFHS), lo stesso istituto che appena tre settimane fa aveva premiato Iker Casillas come migliore nel suo ruolo nell’anno 2011. Il riconoscimento ripaga in qualche modo lo juventino che nella graduatoria dello scorso anno era riuscito a piazzarsi appena al quarto posto. La classifica relativa ai 25 anni che vanno dal 1987 al 2011 è stata stilata combinando tra loro quelle dei singoli anni, assegnando 20 punti ai vincitori, 19 ai secondi e via dicendo fino ad arrivare al singolo punto della ventesima posizione.

Con questo meccanismo sono state premiate le eccellenze ma soprattutto le carriere contraddistinte da maggiore continuità negli anni. Alle spalle di Buffon troviamo l’immancabile Casillas, secondo ad appena 13 lunghezze di distanza, mentre sul gradino più basso del podio si piazza Van Der Sar. C’è anche un altro italiano nella top ten, si tratta di Walter Zenga che è riuscito a guadagnare un ottimo ottavo posto. A testimonianza dell’importanza della continuità sono tre i portieri nelle prime dieci posizioni che non hanno mai ottenuto il riconoscimento di migliore nel singolo anno, si tratta di Van Der Sar, Zubizarreta (ottavo come Zenga) e Taffarel che chiude le prime dieci posizioni.

Tra i primi dieci non mancano ovviamente altri grandissimi interpreti di questo ruolo, si parte dal quarto classificato Schmeichel, simbolo della Danimarca e del Manchester United, seguito da Kahn, Cech e Chilavert. Come possiamo notare le prime dieci posizioni sono occupate da ben otto europei, soltanto Chilavert e Taffarel non vengono dal vecchio continente, con il paraguayano che ovviamente è il miglior sudamericano. Il messicano Campos (26°) e l’americano Howard (40°) primeggiano per il centro e il nord America, mentre il coreano Woo-Jae Lee, il marocchino Zaki, entrambi al 77° posto, e l’australiano Schwarzer rappresentano l’eccellenza di questo ultimo quarto di secolo rispettivamente in Asia, Africa e Oceania.

Foto | © TMNews

Secondo l'IFFHS Casillas è il miglior portiere del 2011, Buffon solo quarto

pubblicato da Skalka

iker casillas

Iker Casillas è il miglior portiere del 2011 secondo l’IFFHS, l’Istituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio, lo spagnolo si aggiudica il riconoscimento per il quarto anno consecutivo ottenendo ben 248 punti e facendo il vuoto alle sue spalle. Sul secondo gradino del podio c’è il tedesco Manuel Neuer con appena 130 punti, terzo posto per un altro spagnolo, è l’estremo difensore del Barcellona Victor Valdes con 114 punti. Anche per quest’anno insomma l’IFHHS non ha avuto nessun dubbio nell’assegnare il premio al portiere del Real Madrid, anche se in altre occasioni il margine di vantaggio era stato addirittura superiore.

Torna ai piani alti della graduatoria Gianluigi Buffon, primo italiano, che si colloca al quarto posto con 63 punti e migliora il risultato del 2010, anno in cui si era classificato nono. Per trovare un altro italiano dobbiamo scendere fino alla dodicesima posizione, lì troviamo il milanista Christian Abbiati. La nostra Serie A si riscatta parzialmente grazie a due portieri stranieri sono Julio Cesar dell’Inter e Maarten Stekelenburg della Roma, rispettivamente ottavo e undicesimo. Da segnalare anche la presenza in decima posizione per l’ormai ex portiere Edwin Van Der Sar.

Con questa affermazione Casillas eguaglia proprio Buffon in testa alla classifica dei più premiati: entrambi sono a quota quattro successi, lo spagnolo ha vinto le ultime quattro edizioni, mentre l’italiano aveva trionfato dal 2003 al 2007, con la sola interruzione del 2005, anno in cui il premio lo vinse Petr Cech. A quota tre successi ci sono altri tre portieri tra cui il nostro Walter Zenga che era stato scelto come migliore per tre anni consecutivi, dal 1989 al 1991, come lui anche il tedesco Kahn e Chilavert. Buffon e Casillas sono però ancora in attività e promettono di darsi battaglia per i prossimi anni.

Doni: "Non ho guadagnato nulla" - Tre azzurri nelle intercettazioni

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Calcioscommesse. E’ stata una giornata caratterizzata da tre importanti interrogatori a Cremona. Nomi di giocatori importanti, partite, intercettazioni con cognomi di un certo “peso”. Combine, responsabilità, illeciti o presunti tali tutti, ovviamente, ancora da dimostrare. L’ex capitano dell’Atalanta, Cristiano Doni, nel suo interrogatorio di garanzia ha dichiarato di aver “aderito” all’iniziativa illecita delle scommesse “solo per la passione che mi legava alla mia squadra e la speranza di poterla portare all’obiettivo di quella stagione“. “Io per l’Atalanta ho sempre giocato - ha spiegato Doni al Gip Guido Salvini e al procuratore della Repubblica Roberto Di Martino nell’interrogatorio di garanzia di venerdì scorso - e non ho guadagnato nulla dai fatti che ho raccontato“. Doni ha confermato la manipolazione di Atalanta-Piacenza, ma ha precisato: “Non avuto alcuna parte in guadagno o vicende simili attinenti a scommesse su questo risultato“.

Il pm Roberto Di Martino ha interrogato per quasi 6 ore Carlo Gervasoni: secondo le prime indiscrezioni, l’ex difensore del Piacenza avrebbe coinvolto nell’inchiesta-scommesse altre dieci partite, tre delle quali di serie A (in due di queste la combine sarebbe riuscita). Le partite “sospette” sono Palermo-Bari 2-1; Lazio-Genoa 4-2; Lecce-Lazio 2-4. Gli inquirenti dovranno approfondire le indagini su queste tre partite per trovare eventuali riscontri: Lecce e Bari erano già state citate in passato, ma su Palermo, Lazio e Genoa non erano emersi elementi che potessero far ipotizzare un coinvolgimento diretto di giocatori delle tre società.

Su Lecce-Lazio è stato interrogato Alessandro Zamperini, il giocatore che cercò di corrompere il calciatore del Gubbio Simone Farina (quest’ultimo denunciò il fatto alla giustizia sportiva). Davanti al gip aveva raccontato di essere stato ospite dell’hotel Hilton Garden, dove alloggiavano i giocatori giallorossi perchè invitato da un amico a vedere all’incontro. Oggi, invece, ha ammesso: “Ero lì per cercare un tentativo di contatto con qualcuno del Lecce“.

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Italia, Barzagli ritrova la Nazionale: "Grazie alla Juve"

pubblicato da vieni_127


Era il 6 settembre del 2008, qualificazioni mondiali a Larnaca contro Cipro: sono passati più di tre anni da quando Andrea Barzagli, fiorentino Campione del Mondo nel 2006, ha indossato la maglia azzurra per la 25esima e ultima volta. Poi lo stopper ex Chievo e Palermo, negli ultimi anni al Wolfsburg, era finito nel dimenticatoio di Lippi prima e Prandelli poi: dopo l’incredibile Meisterschale del 2009 (ma anche prima), Barzagli era uscito dai radar dei selezionatori azzurri, fino alle ultime convocazioni. Merito di 20 partite da titolare con la Juve, in cui è giunto nel gennaio scorso un po’ in sordina inanellando partite perfette in serie, fino alle ultime 5, le prima della nuova stagione in cui i bianconeri oltre al primo posto sono anche la seconda miglior difesa con tre reti subite:

“Se sono qui lo devo alla Juve, sono felicissimo. Ho deciso di tornare in Italia proprio per l’importanza della società. Volevo rimettermi in gioco dopo un’esperienza all’estero comunque positiva ed ho dato tutto per mettermi a disposizione della squadra. Sono contento di quanto sto facendo, senza però accontentarmi”.

La Juve, un tempo il traguardo assoluto per un calciatore ma da un po’ di anni un cantiere alla ricerca dei giusti interpreti per diventare di nuovo grande; Barzagli è già molto affezionato ai nuovi colori:

“Il giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio: ecco in quell’attimo io ed i miei compagni di squadra abbiamo realmente compreso l’importanza di questa maglia e di questo club. E cosa sia veramente lo spirito Juve. Stiamo cercando di farlo nostro mese dopo mese, giorno dopo giorno e partita dopo partita con tanto lavoro ed impegno. Non siamo certo i favoriti, ricordiamoci che sono trascorse appena 5 partite. Siamo ancora in costruzione, abbiamo cambiato molto e dobbiamo migliorare tanto. Certo la strada intrapresa è quella giusta, ma ancora è difficile capire chi potrà lottare per lo scudetto”.

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Rissa di Torino - Buffon: "Un ceffone non ha mai fatto male a nessuno" | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Verso la fine di Juventus-Bologna è scoppiata una mezza rissa tra i giocatori juventini e quelli felsinei. Motivo? I bianconeri non avevamo gettato la palla fuori con un rossoblù a terra. Il battibecco si è protratto per qualche secondo vicino alla bandierina del calcio d’angolo, a pochissimi metri dalle gradinate dove erano assiepati i tifosi. Un supporter bianconero ha colpito Marco Di Vaio con un ceffone, per fortuna non troppo violento.

Con ogni probabilità il tifoso, riconoscibile dalle immagini, potrebbe essere punito con il Daspo. E’ un episodio che riporta alla cronaca l’annoso dibattito sulla maturità e civiltà dei tifosi italiani in stadi “all’inglese” come quello di Torino. Di Vaio, a fine partita, ha lodato il nuovo stadio bianconero e l’atmosfera che si respira, ma ha espressamente chiesto maggiore sicurezza per un impianto del genere.

Gigi Buffon ha parlato di processo più o meno lungo per educare i tifosi italiani: “Un ceffone non ha mai ammazzato nessuno, partiamo da questo presupposto, poi non è una cosa educativa. Abbiamo cercato di sedare immediatamente questo inizio di rissa, però credo che alla fine, anche per educare emotivamente le persone, ci voglia un pochino di tempo. Non è accaduto nulla di irreparabile, prendiamoci questo aspetto positivo”

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Video e Foto - Balotelli visita il carcere: "Non dovete mollare"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Un’accoglienza calorosissima per Balotelli, Buffon, Prandelli e Gigi Riva in visita al carcere di Sollicciano. Il più acclamato di tutti è stato l’attaccante del Manchester City che ha accettato entusiasta la proposta del ct Prandelli di fare visita ai detenuti.

L’IPad nelle Far Oer? Lo avevo nel riscaldamento, in panchina non l’ho portato“, ha precisato Balotelli. “Giocare in Italia è dura, con la pressione e tutto il resto, appena ho potuto sono andato via, in Inghilterra”, ha aggiunto. “Ragazzi, vi dico di non mollare mai, tutti hanno almeno una occasione nella vita“, ha chiosato l’ex interista.

Foto - Balotelli, Buffon e Prandelli visitano il carcere di Sollicciano

Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere:

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Juventus: Buffon è carico e non vede l'ora di ricominciare

pubblicato da Skalka

gianluigi buffon

A meno di una settimana dall’esordio in campionato, la Juventus scenderà in campo domenica sera a Udine, Gigi Buffon è pronto a vivere quella che tutti gli juventini sperano sia la stagione del riscatto. Il portierone della nazionale ha parlato a lungo ai microfoni di Sky Sport, provando a tracciare quello che succederà nel prossimo campionato, dopo due annate a dir poco deludenti. L’estremo difensore parla di un grande entusiasmo all’interno del gruppo, ma anche la consapevolezza che ormai è vietato sbagliare, si dice però convinto che questa Juve è pronta a risorgere dalle proprie ceneri:

“C’è tanto entusiasmo, dopo due annate non da Juve è normale che la voglia di riscatto sia tanta. Insieme a questo entusiasmo c’è una grande responsabilità perché sappiamo che bisogna partire quasi da zero e sappiamo che la storia della Juve ci impone una rinascita immediata. Dobbiamo dar fastidio fino alla fine alle prime. Non avrei pensato di fermarmi così tanto a Torino, ma il destino ha voluto questo e credo molto in certe chiavi di lettura del destino. La Juve nella quale sono approdato era strutturalmente rodata, una squadra che aveva nel dna la vittoria ed era una squadra composta da tanti campioni. Questa, invece, è una Juve che risorge dalle ceneri e che nel breve spero possa tornare a cavalcare l’onda dei successi che l’hanno contraddistinta”.

Buffon, che si appresta a cominciare la sua undicesima stagione in bianconero, è cosciente però che al momento ci sono squadre più forti della Vecchia Signora, in particolare le due milanesi:

“Il Milan parte davanti a tutti. Ha vinto l’anno scorso, si è rinforzata con acquisti mirati. È una macchina che sta percorrendo una determinata strada da tempo. Rispetto a noi che siamo stati rifondati ha il vantaggio di essere già in moto. In seconda fila credo ci sia l’Inter. Farà almeno un altro acquisto dopo l’addio di Eto’o e quando acquista si parla di giocatori importanti. Dopo ci sono la Juve, Roma, Lazio, Udinese e Napoli”.

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Juve, Buffon parla del suo futuro: "Quando smetto mi piacerebbe fare il ct"

pubblicato da vieni_127

gianluigi buffon

Gli anni passano e lui è sempre al solito posto: per Gianluigi Buffon sta per cominciare l’undicesima stagione alla Juventus, un’eternità nel calcio “mercenario” di oggi. Nonostante le solite, ricorrenti voci di mercato, Super Gigi rimane una bandiera, impossibile da ammainare, della Vecchia Signora, e oggi come dieci anni fa, è il capo fila nel ritiro estivo juventino, che dopo Bardonecchia si sta svolgendo ora nel caldo afoso della Pennsylvania, a Philadelphia per la precisione.

“Il clima in estate da queste parti spesso è così. L’aspetto positivo è che hai meno problemi muscolari, anche se magari non c’è la stessa intensità che puoi mettere a temperature più gradevoli. Il Novacare è il classico centro americano: sembra un college, ci sono spazi enormi, la disponibilità di qualunque cosa ti possa servire”.

Corre e suda, come gli altri, più degli altri. Poco importa se un portiere tante corse non ne fa, per iniziare la stagione nel migliore dei modi occorre concentrazione e abnegazione:

“Le prime impressioni sono positive perché ci siamo sicuramente rinforzati grazie ad alcuni nuovi acquisti. C’è la disponibilità di tutti a sacrificarsi e pensare solo alla causa comune e al bene della Juve. E questo è un buon punto di partenza. Le ultime due stagioni vanno dimenticate, o meglio vanno tenute presente per non incorrere di nuovo in determinati errori”.

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Inizia una nuova stagione per Buffon, il portiere tra passato e futuro

pubblicato da Skalka

gianluigi buffon

La Juventus si è ritrovata oggi a Vinovo, partono ufficialmente i lavori per la stagione 2011/2012 con il gruppo quasi al completo. Per l’occasione sono state anche svelate al pubblico le nuove maglie, teatro dell’evento gli spogliatoi del nuovo stadio, mostrati in anteprima ai tifosi. Tra gli indossatori c’erano Marchisio e Quagliarella, ma anche Del Piero, il nuovo acquisto Pirlo e Gianluigi Buffon. Proprio il portiere, ai microfoni di Sky, ha voluto dire la sua a proposito dei fatti che stanno facendo tanto clamore nel mondo del pallone tricolore, ovviamente ci riferiamo alle conclusioni tratte da Palazzi e alle reazioni che hanno scatenato.

Buffon ha voluto ribadire ancora una volta l’attaccamento al tribolatissimo campionato del 2006, quello che ha portato alla Juve il ventinovesimo tricolore in bacheca e che è poi stato revocato per essere assegnato all’Inter:

“La mia reazione è quella di chi aspetta il verdetto finale. Se non sbaglio il 18 luglio saranno tirate le somme. Non è una questione di sentirselo o meno, alla fine credo che il campo avesse parlato chiaro, poi sono subentrate altre situazioni che hanno infangato anche i meriti di noi calciatori perché si è voluto far passare il messaggio che vincevamo perché avevamo una certa dirigenza e non perché eravamo bravi noi. Penso che questo è sbagliato, visto i grandi campioni che avevamo in squadra”.

Ma non si può vivere nel passato, soprattutto quando ci sono da riscattare due stagioni che sarebbe eufemistico definire negative, l’estremo difensore è pronto a dare il massimo per la causa juventina e non vede l’ora di mettersi a disposizione di Antonio Conte:

“Quando si arriva settimi con la maglia della Juve il riscatto è imperativo. La mia stagione? Io devo cercare di confermare il finale di stagione, nel quale penso di aver dimostrato di essere tornato a ottimi livelli. Il non avere avuto infortuni nell’ultimo anno è già una notiziona per me. Con Conte ci siamo sentiti ad inizio giugno un paio di volte, ha voluto sentirmi e fare alcuni discorsi e credo che la disponibilità mia e del resto della squadra per dare il massimo sarà totale”.

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Scandalo calcioscommesse: Corvia si difende, Buffon invita alla prudenza

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daniele corvia

Daniele Corvia è un altro dei calciatori di Serie A il cui nome è finito nelle discussioni degli scommettitori artefici dello scandalo scoppiato in questi giorni. In particolare il suo nome viene fatto da Erodiani, il dentista parlando con Pirani dice che l’attaccante del Lecce avrebbe pronosticato molti gol in Roma - Fiorentina, informazione che gli sarebbe stata data dal capitano dei giallorossi Francesco Totti. Il romanista ha contattato il legale della Roma affinché si preoccupi di tutelare il suo nome, attualmente il numero 10 è in vacanza a Formentera con la sua famiglia. Il danno d’immagine preoccupa anche Corvia che tiene a precisare di non avere nulla a che fare con questa vicenda:

“Tutto questo è pura invenzione. Fa male sentire il mio nome accostato a persone che non conosco ed in più queste sono cose che non faccio. Mi preoccupo per l’immagine e la mia figura tirate in ballo in questo modo. Non so che dire. Io che tiro in ballo giocatori della Roma? Non so più che dire. Ogni mattina nasce una cosa nuova. Voglio solo che si chiarisca il prima possibile. Non riesco a capire questo accanimento nei miei confronti”.

Anche il suo legale, Giovanni Del Re, ha rilasciato delle dichiarazione in sua difesa:

“Ci troviamo in una situazione in cui le notizie ci arrivano più dalla stampa che dagli organi di giustizia. Perché Totti? Il problema è chiaro: parlare di Totti è riempire una pagina. Non voglio avere pensieri malevoli, ma in questi momenti la responsabilità oggettiva di alcune società suscita grandi appetiti. Chiamare in causa Totti attira l’attenzione”.

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