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Italia, Barzagli ritrova la Nazionale: "Grazie alla Juve"

pubblicato da vieni_127


Era il 6 settembre del 2008, qualificazioni mondiali a Larnaca contro Cipro: sono passati più di tre anni da quando Andrea Barzagli, fiorentino Campione del Mondo nel 2006, ha indossato la maglia azzurra per la 25esima e ultima volta. Poi lo stopper ex Chievo e Palermo, negli ultimi anni al Wolfsburg, era finito nel dimenticatoio di Lippi prima e Prandelli poi: dopo l’incredibile Meisterschale del 2009 (ma anche prima), Barzagli era uscito dai radar dei selezionatori azzurri, fino alle ultime convocazioni. Merito di 20 partite da titolare con la Juve, in cui è giunto nel gennaio scorso un po’ in sordina inanellando partite perfette in serie, fino alle ultime 5, le prima della nuova stagione in cui i bianconeri oltre al primo posto sono anche la seconda miglior difesa con tre reti subite:

“Se sono qui lo devo alla Juve, sono felicissimo. Ho deciso di tornare in Italia proprio per l’importanza della società. Volevo rimettermi in gioco dopo un’esperienza all’estero comunque positiva ed ho dato tutto per mettermi a disposizione della squadra. Sono contento di quanto sto facendo, senza però accontentarmi”.

La Juve, un tempo il traguardo assoluto per un calciatore ma da un po’ di anni un cantiere alla ricerca dei giusti interpreti per diventare di nuovo grande; Barzagli è già molto affezionato ai nuovi colori:

“Il giorno dell’inaugurazione del nuovo stadio: ecco in quell’attimo io ed i miei compagni di squadra abbiamo realmente compreso l’importanza di questa maglia e di questo club. E cosa sia veramente lo spirito Juve. Stiamo cercando di farlo nostro mese dopo mese, giorno dopo giorno e partita dopo partita con tanto lavoro ed impegno. Non siamo certo i favoriti, ricordiamoci che sono trascorse appena 5 partite. Siamo ancora in costruzione, abbiamo cambiato molto e dobbiamo migliorare tanto. Certo la strada intrapresa è quella giusta, ma ancora è difficile capire chi potrà lottare per lo scudetto”.

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Rissa di Torino - Buffon: "Un ceffone non ha mai fatto male a nessuno" | Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Verso la fine di Juventus-Bologna è scoppiata una mezza rissa tra i giocatori juventini e quelli felsinei. Motivo? I bianconeri non avevamo gettato la palla fuori con un rossoblù a terra. Il battibecco si è protratto per qualche secondo vicino alla bandierina del calcio d’angolo, a pochissimi metri dalle gradinate dove erano assiepati i tifosi. Un supporter bianconero ha colpito Marco Di Vaio con un ceffone, per fortuna non troppo violento.

Con ogni probabilità il tifoso, riconoscibile dalle immagini, potrebbe essere punito con il Daspo. E’ un episodio che riporta alla cronaca l’annoso dibattito sulla maturità e civiltà dei tifosi italiani in stadi “all’inglese” come quello di Torino. Di Vaio, a fine partita, ha lodato il nuovo stadio bianconero e l’atmosfera che si respira, ma ha espressamente chiesto maggiore sicurezza per un impianto del genere.

Gigi Buffon ha parlato di processo più o meno lungo per educare i tifosi italiani: “Un ceffone non ha mai ammazzato nessuno, partiamo da questo presupposto, poi non è una cosa educativa. Abbiamo cercato di sedare immediatamente questo inizio di rissa, però credo che alla fine, anche per educare emotivamente le persone, ci voglia un pochino di tempo. Non è accaduto nulla di irreparabile, prendiamoci questo aspetto positivo”

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Video e Foto - Balotelli visita il carcere: "Non dovete mollare"

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Un’accoglienza calorosissima per Balotelli, Buffon, Prandelli e Gigi Riva in visita al carcere di Sollicciano. Il più acclamato di tutti è stato l’attaccante del Manchester City che ha accettato entusiasta la proposta del ct Prandelli di fare visita ai detenuti.

L’IPad nelle Far Oer? Lo avevo nel riscaldamento, in panchina non l’ho portato“, ha precisato Balotelli. “Giocare in Italia è dura, con la pressione e tutto il resto, appena ho potuto sono andato via, in Inghilterra”, ha aggiunto. “Ragazzi, vi dico di non mollare mai, tutti hanno almeno una occasione nella vita“, ha chiosato l’ex interista.

Foto - Balotelli, Buffon e Prandelli visitano il carcere di Sollicciano

Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere: Foto - Balotelli visita il carcere:

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Juventus: Buffon è carico e non vede l'ora di ricominciare

pubblicato da Cesare Rinaldi

gianluigi buffon

A meno di una settimana dall’esordio in campionato, la Juventus scenderà in campo domenica sera a Udine, Gigi Buffon è pronto a vivere quella che tutti gli juventini sperano sia la stagione del riscatto. Il portierone della nazionale ha parlato a lungo ai microfoni di Sky Sport, provando a tracciare quello che succederà nel prossimo campionato, dopo due annate a dir poco deludenti. L’estremo difensore parla di un grande entusiasmo all’interno del gruppo, ma anche la consapevolezza che ormai è vietato sbagliare, si dice però convinto che questa Juve è pronta a risorgere dalle proprie ceneri:

“C’è tanto entusiasmo, dopo due annate non da Juve è normale che la voglia di riscatto sia tanta. Insieme a questo entusiasmo c’è una grande responsabilità perché sappiamo che bisogna partire quasi da zero e sappiamo che la storia della Juve ci impone una rinascita immediata. Dobbiamo dar fastidio fino alla fine alle prime. Non avrei pensato di fermarmi così tanto a Torino, ma il destino ha voluto questo e credo molto in certe chiavi di lettura del destino. La Juve nella quale sono approdato era strutturalmente rodata, una squadra che aveva nel dna la vittoria ed era una squadra composta da tanti campioni. Questa, invece, è una Juve che risorge dalle ceneri e che nel breve spero possa tornare a cavalcare l’onda dei successi che l’hanno contraddistinta”.

Buffon, che si appresta a cominciare la sua undicesima stagione in bianconero, è cosciente però che al momento ci sono squadre più forti della Vecchia Signora, in particolare le due milanesi:

“Il Milan parte davanti a tutti. Ha vinto l’anno scorso, si è rinforzata con acquisti mirati. È una macchina che sta percorrendo una determinata strada da tempo. Rispetto a noi che siamo stati rifondati ha il vantaggio di essere già in moto. In seconda fila credo ci sia l’Inter. Farà almeno un altro acquisto dopo l’addio di Eto’o e quando acquista si parla di giocatori importanti. Dopo ci sono la Juve, Roma, Lazio, Udinese e Napoli”.

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Juve, Buffon parla del suo futuro: "Quando smetto mi piacerebbe fare il ct"

pubblicato da vieni_127

gianluigi buffon

Gli anni passano e lui è sempre al solito posto: per Gianluigi Buffon sta per cominciare l’undicesima stagione alla Juventus, un’eternità nel calcio “mercenario” di oggi. Nonostante le solite, ricorrenti voci di mercato, Super Gigi rimane una bandiera, impossibile da ammainare, della Vecchia Signora, e oggi come dieci anni fa, è il capo fila nel ritiro estivo juventino, che dopo Bardonecchia si sta svolgendo ora nel caldo afoso della Pennsylvania, a Philadelphia per la precisione.

“Il clima in estate da queste parti spesso è così. L’aspetto positivo è che hai meno problemi muscolari, anche se magari non c’è la stessa intensità che puoi mettere a temperature più gradevoli. Il Novacare è il classico centro americano: sembra un college, ci sono spazi enormi, la disponibilità di qualunque cosa ti possa servire”.

Corre e suda, come gli altri, più degli altri. Poco importa se un portiere tante corse non ne fa, per iniziare la stagione nel migliore dei modi occorre concentrazione e abnegazione:

“Le prime impressioni sono positive perché ci siamo sicuramente rinforzati grazie ad alcuni nuovi acquisti. C’è la disponibilità di tutti a sacrificarsi e pensare solo alla causa comune e al bene della Juve. E questo è un buon punto di partenza. Le ultime due stagioni vanno dimenticate, o meglio vanno tenute presente per non incorrere di nuovo in determinati errori”.

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Inizia una nuova stagione per Buffon, il portiere tra passato e futuro

pubblicato da Cesare Rinaldi

gianluigi buffon

La Juventus si è ritrovata oggi a Vinovo, partono ufficialmente i lavori per la stagione 2011/2012 con il gruppo quasi al completo. Per l’occasione sono state anche svelate al pubblico le nuove maglie, teatro dell’evento gli spogliatoi del nuovo stadio, mostrati in anteprima ai tifosi. Tra gli indossatori c’erano Marchisio e Quagliarella, ma anche Del Piero, il nuovo acquisto Pirlo e Gianluigi Buffon. Proprio il portiere, ai microfoni di Sky, ha voluto dire la sua a proposito dei fatti che stanno facendo tanto clamore nel mondo del pallone tricolore, ovviamente ci riferiamo alle conclusioni tratte da Palazzi e alle reazioni che hanno scatenato.

Buffon ha voluto ribadire ancora una volta l’attaccamento al tribolatissimo campionato del 2006, quello che ha portato alla Juve il ventinovesimo tricolore in bacheca e che è poi stato revocato per essere assegnato all’Inter:

“La mia reazione è quella di chi aspetta il verdetto finale. Se non sbaglio il 18 luglio saranno tirate le somme. Non è una questione di sentirselo o meno, alla fine credo che il campo avesse parlato chiaro, poi sono subentrate altre situazioni che hanno infangato anche i meriti di noi calciatori perché si è voluto far passare il messaggio che vincevamo perché avevamo una certa dirigenza e non perché eravamo bravi noi. Penso che questo è sbagliato, visto i grandi campioni che avevamo in squadra”.

Ma non si può vivere nel passato, soprattutto quando ci sono da riscattare due stagioni che sarebbe eufemistico definire negative, l’estremo difensore è pronto a dare il massimo per la causa juventina e non vede l’ora di mettersi a disposizione di Antonio Conte:

“Quando si arriva settimi con la maglia della Juve il riscatto è imperativo. La mia stagione? Io devo cercare di confermare il finale di stagione, nel quale penso di aver dimostrato di essere tornato a ottimi livelli. Il non avere avuto infortuni nell’ultimo anno è già una notiziona per me. Con Conte ci siamo sentiti ad inizio giugno un paio di volte, ha voluto sentirmi e fare alcuni discorsi e credo che la disponibilità mia e del resto della squadra per dare il massimo sarà totale”.

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Scandalo calcioscommesse: Corvia si difende, Buffon invita alla prudenza

pubblicato da Cesare Rinaldi

daniele corvia

Daniele Corvia è un altro dei calciatori di Serie A il cui nome è finito nelle discussioni degli scommettitori artefici dello scandalo scoppiato in questi giorni. In particolare il suo nome viene fatto da Erodiani, il dentista parlando con Pirani dice che l’attaccante del Lecce avrebbe pronosticato molti gol in Roma - Fiorentina, informazione che gli sarebbe stata data dal capitano dei giallorossi Francesco Totti. Il romanista ha contattato il legale della Roma affinché si preoccupi di tutelare il suo nome, attualmente il numero 10 è in vacanza a Formentera con la sua famiglia. Il danno d’immagine preoccupa anche Corvia che tiene a precisare di non avere nulla a che fare con questa vicenda:

“Tutto questo è pura invenzione. Fa male sentire il mio nome accostato a persone che non conosco ed in più queste sono cose che non faccio. Mi preoccupo per l’immagine e la mia figura tirate in ballo in questo modo. Non so che dire. Io che tiro in ballo giocatori della Roma? Non so più che dire. Ogni mattina nasce una cosa nuova. Voglio solo che si chiarisca il prima possibile. Non riesco a capire questo accanimento nei miei confronti”.

Anche il suo legale, Giovanni Del Re, ha rilasciato delle dichiarazione in sua difesa:

“Ci troviamo in una situazione in cui le notizie ci arrivano più dalla stampa che dagli organi di giustizia. Perché Totti? Il problema è chiaro: parlare di Totti è riempire una pagina. Non voglio avere pensieri malevoli, ma in questi momenti la responsabilità oggettiva di alcune società suscita grandi appetiti. Chiamare in causa Totti attira l’attenzione”.

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Antonio Conte: "Non sopporto i giocatori che ridono dopo una sconfitta"

pubblicato da Panda


Anche se manca ancora l’ufficialità, Antonio Conte parla già da nuovo allenatore della Juventus. Intervistato da ‘Tuttosport’ ha già incominciato ad inviare messaggi a suoi futuri giocatori; con lui in panchina dopo le sconfitte non ci sarà niente da ridere. Della serie che ogni riferimento non è puramente casuale perché nelle ultime due stagioni, poverissime di soddisfazioni, più volte le telecamere hanno “pizzicato” giocatori simbolo della squadra come Chiellini e Buffon sorridenti ed affettuosi con gli avversari anche dopo una pesante sconfitta.

“A me piace vincere, ovvio. Non sopporto i giocatori che sorridono al termine di una partita persa. Questo è il mo­do per mandarmi su tutte le furie. Per ora ho ottenuto due promozioni in serie A che con­sidero traguardi di spessore. Risultati che sono arrivati con il bel gioco. In ma­glia bianconera ho vinto tutto anche se ho perso qualche partita e finale che non dove­vo e che mi ha fatto male. Da situazioni del genere, però, trovo nuovi stimoli per ri­prendermi quello che ho per­duto. Si può sempre migliora­re. Si deve sempre migliora­re. Mai accontentarsi”.

Difficile capire oggi se Conte potrà riuscire a scuotere lo spogliatoio della Juventus che in questi anni ha imparato a convivere con le sconfitte e le delusioni sul campo, e che anche per questo motivo ha iniziato ad abituarsi a non lottare più per il vertice. Acquisire una mentalità vincente non è facile, in modo particolare quando ce l’avevi e l’hai persa per strada. Di sicuro l’allenatore leccese ha le idee molto chiare ed ha in programma anche un lavoro psicologico sulla sua nuova squadra.

“Sin dal primo giorno di ritiro devono capire che bisogna sempre dare il massimo. Una cosa posso as­sicurare: se diventerò l’allena­tore della Juve al termine di ogni partita i ragazzi usciran­no dal campo con la maglia sudata dopo aver dato il mas­simo. E se a vincere saranno gli avversari sarò il primo a complimentarmi con loro per­ché avranno battuto una grande avversaria. No, nessun proclama, conta­no i fatti. E’ sul campo che si deve dimostrare di essere de­gni della maglia che si indos­sa. So bene che quella della Juve è pesante ma, credete­mi, ha un fascino tutto suo. E unica, straordinaria, è stata la mia vita”.

Buffon conferma: "Resto alla Juventus"

pubblicato da Celephais


Ai microfoni di Sky Sport il portierone della Juventus e della Nazionale, Gianluigi Buffon, rassicura i propri tifosi garantendo la sua permanenza a Torino almeno per la prossima stagione. L’estremo difensore, che viste le precarie condizioni fisiche, aveva rischiato di perdere il posto da titolare a vantaggio del sostituto Marco Storari e per il quale c’era stato nelle scorse settimane un interessamento della Roma, ha commentato così la sua decisione, lasciandosi andare anche ad alcune battute sul grave infortunio patito lo scorso anno e sulla futura campagna acquisti del club torinese:

“Confermo, ci sarò anche l’anno prossimo, ma non dovrò fare come l’anno scorso, quando non sono stato presente alla foto di gruppo. La stagione della Juventus è stata deludente, con la classifica che parla chiaro e troppe occasioni sprecate, ma per amor proprio e dignità non dovremo tirare i remi in barca. Marotta a Madrid? Lo sapevo che andavano a trattare Cristiano Ronaldo. Sarà veramente una Juve in grande. Comunque chi ha voglia di venire lo aspettiamo a braccia aperte.”

Il numero uno bianconero non prende invece posizione sulla ormai quasi certa decisione della società di sostituire il tecnico Gigi Delneri al termine della stagione:

“Ciò che credo io è relativo, l’importante è che abbia le idee chiare chi deve rinforzare la squadra. Sono sicuro che dopo due annate così negative avranno le idee molto chiare. Su Delneri penso tuttora ciò che ho detto quindici giorni fa, dietro gli insuccessi o dietro vittorie trasformate rapidamente in pareggi l’allenatore non ha colpe. Finchè vado al campo e c’è Gigione Delneri che allena, va bene.”

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Foto - Le figurine più amate degli ultimi 50 anni

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Oltre 400.000 collezionisti dell’album “Calciatori 2010-11″ hanno votato i calciatori preferiti, scegliendo fra 300 giocatori selezionati da una giuria di esperti fra le oltre 15000 figurine di Serie A pubblicate su “Calciatori” dal 1961-62 ad oggi. Si è così formato il “Top Team Panini 50″, una rosa di 18 giocatori (11 titolari e 7 riserve) che celebra la 50° edizione dell’album Panini. Il calciatore più votato in assoluto è risultato Gianluigi Buffon, con quasi 20.000 preferenze.

I 18 giocatori, suddivisi per ruolo di gioco

Portieri: Gianluigi Buffon, Dino Zoff
Difensori: Gaetano Scirea, Franco Baresi, Giacinto Facchetti, Paolo Maldini, Fabio Cannavaro
Centrocampisti: Michel Platini, Giancarlo Antognoni, Zinèdine Zidane, Paulo Roberto Falcão, Giacomo Bulgarelli, Luis Suarez
Attaccanti: Diego Armando Maradona, Gigi Riva, Marco Van Basten, Roberto Baggio, Alessandro Del Piero

Foto - Le figurine più amate degli ultimi 50 anni

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