
Dopo lo 0-0 interno contro il Paok Salonicco nell’andata dei sedicesimi di Europa League, si fa sentire l’Udinese e non contro gli avversari, gli arbitri o chicchessia. Lo sfogo del club friulano è indirizzato contro i propri tifosi e contro la nota Agenzia di Comunicazione Ansa che questo pomeriggio ha pubblicato un articolo quantomeno controverso. Ma partiamo dalla polemica che Gianpaolo Pozzo, settantenne patron del club udinese, ha imbastito contro i supporters locali, dichiarazioni riportate proprio dall’Ansa; a Pozzo non è piaciuto il Friuli semi-deserto con seimila tifosi di casa e altrettanto giunti dalla Grecia ammonendo la gente del posto che “continuando in questa maniera, si corre il serio rischio di andare incontro allo stesso declino visto a Trieste“.
Certo il clima e i prezzi, associati a stadi non proprio confortevoli (il Friuli non lo è) non consentono una presa di posizione a favore del dirigente dei bianconeri (in altre parole, alle 21 di un giovedì sera contro avversari sconosciuti e con la diretta tv in chiaro è plausibile disertare lo stadio se questo non è propriamente confortevole e accedervi non costa poi così poco). Ma a tenere molto più banco quest’oggi è stato il comunicato apparso sul sito della società friulana che ha risposto, secondo il nostro modo di vedere a ragione, all’Ansa che nel primo pomeriggio aveva pubblicato un articolo molto sorprendente. Il corrispondente da Udine dell’Agenzia aveva commentato il pari a reti bianche della squadra di Guidolin contro il Paok con toni alquanto gratuiti. Eccone alcuni stralci:
“Senza Totò Di Natale e Isla l’Udinese è un’ altra squadra. Una formazione assolutamente normale, da metà classifica. Lo si è concretamente visto nella gara di andata dei sedicesimi di Europa League, ieri sera, contro il modesto Paok di Salonicco. Floro Flores impreciso ed evanescente, Armero senza le caratteristiche del trequartista, Abdi sfortunato ma leggero, Fabbrini ancora ‘mezzo giocatore’: si è concretizzato, insomma, il problema della formazione di Guidolin, che è, principalmente, l’assenza di rincalzi di qualità. Che purtroppo il mercato di gennaio non ha sanato, a causa di una scelta societaria troppo concentrata sul business e troppo poco incline alle ‘passioni’ dei tifosi, che avrebbero voluto maggiore convinzione da parte dei Pozzo nel recitare finalmente un ruolo di primissimo piano nel panorama calcistico nazionale e internazionale. […] Va tuttavia ammesso che in questi mesi questa Udinese ha fatto cose straordinarie. Nessuno alla vigilia del torneo avrebbe scommesso su tale rendimento. Ma proprio per questo i deboli investimenti di quest’anno della società fanno ancora più rabbia”.
L’Udinese Calcio si è sentita in dovere di diramare un comunicato di risposta che, ripetiamo, a nostro avviso è risultato provvidenziale e lecito. Di seguito il testo completo:
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Il gioiellino dell’Udinese Alexis Sanchez è ad un passo dal Chelsea, lo ha rivelato questa mattina il tabloid britannico The Sun. Il quotidiano da per certa la vicina conclusione della trattativa tra i friulani e il club di Roman Abramovich. A dare conforto a questa ipotesi anche il patron Giampaolo Pozzo che avrebbe rivelato: “Con il club abbiamo parlato di 25 milioni di sterline o forse qualcosa in più. E’ vero, c’è anche l’interessamento dell’Inter che per ora abbiamo deciso di accantonare”. I londinesi sarebbero quindi in pole position rispetto ai nerazzurri di Massimo Moratti.
In Italia però le voci circa il prossimo trasferimento non sono così certe, Sky Sport 24 questa mattina ha raccontato al contrario di un raffreddamento delle contrattazioni a causa delle esose pretese dell’Udinese. La società chiede una cifra compresa tra i 25 e i 30 milioni di euro, questo avrebbe scoraggiato Abramovich tanto da convincerlo a mettere da parte, almeno per ora, la trattativa che porta al cileno. Tutto questo, è chiaro, gioca a favore dell’Inter che invece avrebbe scelto di rimandare l’assalto alla prossima stagione.
Cade a pennello quindi la trasferta nerazzurra in Friuli di domenica prossima, in quell’occasione i dirigenti milanesi con in testa Marco Banca potranno provare a sondare nuovamente il terreno con la famiglia Pozzo. Molto a questo punto dipende dagli “umori” del presidente del Chelsea, se deciderà o meno di investire sul cileno assecondando le richieste udinesi o meno. Se l’affare non dovesse andare in porto allora l’Inter sarebbe favoritissima a giugno, anche considerando che Sanchez avrebbe espresso il desiderio di restare in Italia. Vedremo come si evolverà questa vicenda nei prossimi giorni.
Sembra sfumare definitivamente il passaggio del bomber capocannoniere dello scorso campionato dall’Udinese alla Juventus. Antonio Di Natale ha infatti annunciato in mattinata di aver ceduto alla pressioni dei tifosi, che nei giorni scorsi gli avevano tributato grandi manifestazioni di affetto per convincerlo a restare in Friuli. La decisione dopo un incontro con il patron del club friulano Pozzo, il quale ha poi provveduto a diramare tramite il sito ufficiale della società il seguente comunicato:
L’Udinese Calcio, in relazione alle voci su una possibile cessione del proprio capitano Antonio Di Natale, precisa che in questi giorni non è mai stata aperta alcuna trattativa con alcun club per il trasferimento del calciatore, né è mai avvenuto alcun incontro con rappresentanti di altre società. Il giocatore, nelle passate giornate, ha espresso il desiderio di valutare alcune offerte prevenutegli da parte di altre compagini, la più concreta delle quali dalla Juventus Football Club, e alla fine ha ribadito, coerentemente con quanto espresso nel corso degli ultimi anni, la volontà di restare a Udine. L’Udinese Calcio esprime la propria massima soddisfazione per la decisione presa dal proprio capitano e con il presente comunicato ufficiale ritiene archiviata la vicenda.
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L’Udinese ha ufficializzato oggi il nome del suo nuovo allenatore: Francesco Guidolin torna in Friuli firmando un contratto biennale. Mancava soltanto l’ufficialità, ma il suo nome era ormai stato associato alla squadra di Gianpaolo Pozzo da molto tempo. Con lui approderanno in bianconero anche Diego Bortoluzzi, che sarà il suo vice, i preparatori atletici Adelio Diamante e Cladio Bordon e Lorenzo di Iorio, come preparatore dei portieri.
L’annuncio è stato dato da una nota pubblicata sul sito ufficiale dell’Udinese con la quale si rivolge anche un caloroso “bentornato” all’allenatore che aveva seduto su quella panchina nella stagione 1998/1999. Gianpaolo Pozzo ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di Guidolin al termine di una stagione non semplice per la sua creatura, protagonista di un campionato non proprio brillante che ha visto alternarsi in panchina Pasquale Marino e Gianni De Biasi:
“Si tratta del ritorno collaudato di un allenatore importante. Nei venticinque anni di calcio a Udine, è uno dei migliori tecnici che ho avuto. Sa gestire lo spogliatoio e qui ha saputo raggiungere risultati importanti. Se ne andò per un incidente di percorso che non c’entra niente con gli aspetti tecnici o i risultati. Con lui non abbiamo fatto un investimento scatola chiusa e questo ci consente una programmazione con un margine di errore limitato. Lui è in perfetta sintonia con i nostri criteri di lavoro nel calcio”.
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Il giudice sportivo ha sentenziato: dopo la quindicesima giornata di campionato Giampaolo Tosel ha inflitto i “suoi” turni di squalifica a diversi giocatori e allenatori. Inter-Atalanta sarà una partita senza allenatori (una giornata a Mourinho e Conte a seguito delle espulsioni ricevute durante le partite), Cristiano Lucarelli e Antonio di Natale saranno ai box per due turni per ingiurie all’arbitro, più un nugolo di giocatori fermati per una giornata, da Felipe Melo a Samuel, da Ranocchia a Menez. Routinaria amministrazione, ma la squalifica combinata al numero 10 dell’Udinese, Di Natale appunto, ha fatto parlare per due motivi: primo, il giocatore non era stato espulso durante il match e ha offeso l’arbitro a telecamere spente sotto il tunnel (”… per aver al termine della gara, in due momenti successivi, espresso all’Arbitro, con atteggiamento intimidatorio, l’intenzione di criticare pesantemente il suo operato presso l’Organo tecnico…“), secondo, per l’uscita del patron dei friulani Pozzo in merito all’accaduto.
Già squalificato in questo stesso campionato (per questo motivo saltò Juve-Udinese), ora dovrà guardare da casa sia la trasferta di Siena che la gara casalinga col Cagliari che i suoi compagni giocheranno prima di Natale. Per rivederlo in campo dovremmo aspettare il 2010, evenienza che Gianpaolo Pozzo ha preso molto male. E non le manda a dire al giocatore dalle pagine del sito ufficiale della squadra: “In riferimento alle due giornate di squalifica comminate ad Antonio Di Natale, che vanno aggiunte a quella precedente – dopo 4 ammonizioni tutte e solo per proteste – intendo precisare una cosa: tutti questi episodi sono assolutamente gratuiti e inutili e vanno a vanificare l’immagine di campione e artista del pallone che il nostro numero 10 possiede. Un Di Natale così all’Udinese non serve” ha attaccato duro il numero uno udinese.
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Il presidente dell’Udinese Gianpaolo Pozzo ha parlato stamattina ai microfoni di Telenordest toccando tutti gli argomenti più caldi che riguardano da vicino la sua creatura. Dal nuovo acquisto, Bernardo Corradi, ai giocatori che potrebbero lasciare il Friuli come Gaetano D’agostino. Infine ha affrontato anche la questione dello stadio Friuli illustrando gli ultimi sviluppi della vicenda che potrebbero portare presto alla proprietà dell’impianto ora in mano al comune di Udine.
L’annuncio di Corradi era già nell’aria, lo stesso Pozzo ha confermato che in effetti la società era sulle tracce dell’attaccante ormai ex Reggina da qualche mese ma soltanto ora è arrivata l’ufficialità. Il patron crede molto anche in Floro Flores e si dice certo di un suo exploit ora che non è più chiuso dalla presenza di Quagliarella. Sempre restando in tema di attaccanti qualche parola viene spesa anche per Di Natale: “Dice cose che non mi piacciono, sento degli scricchiolii. Comunque se lui è felice di rimanere a Udine io lo sono ancora di più”.
Si arriva così ad uno degli uomini più desiderati di questo mercato, quel D’Agostino che quest’anno ha trovato la sua definitiva consacrazione. Non è un mistero che il centrocampista siciliano piaccia alla Juventus e Pozzo non si dice contrario alla sua cessione a patto che le condizioni le detti lui. Il presidente stima il valore del giocatore intorno ai 30 milioni di euro, cifra giustificata dal fatto che oggi come oggi è uno dei centrocampisti più forti d’Europa e non è neanche molto avanti con gli anni, 27 compiuti tre giorni fa.
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